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  1. #31
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da synapsis
    Ciao Io mordo, carino il tuo nick, mi ricorda un bambino incazzatissimo con la sua mamma... ma un bambino simpatico eh!
    Mi permetto di intervenire nella discussione con due pensieri.
    Sì, certo, anche gli "altri" proiettano e quindi potenzialmente fanno male, eccome! E diventano, per definizione, stimolo esterno a noi. TUTTAVIA noi stiamo male SOLO se lo permettiamo. Vale a dire che è responsabilità NOSTRA ciò che proviamo rispetto agli stimoli esterni. Non c'è determinismo. Certo, vi sono risorse in misura maggiore o minore (fattori di protezione) che possono equipaggiare lo zaino di partenza in un modo diverso, l'uno dall'altro, rispetto ai... fattori di rischio. Ma è lavorando su se stessi che si incrementano le risorse. In altre parole, chi si evolve.
    L'evoluzione spirituale - in estrema e brutale sintesi: progressiva disidentificazione dalle nostre "emozioni", "passioni"; riconoscimento di ciò che è nostro e di ciò che è "esterno" (per infine scoprire che dentro di noi c'è una parte di tutto e di tutti, ma in modo diverso, opposto, da come lo vive lo psicotico) passa attraverso il dolore, non il piacere. In questa fase dello sviluppo dell'umanità è così.
    L'Uomo è appena agli inizi della sua evoluzione. Per usare i termini che usano Isa e Franco, il corpo fisico è quello che ha raggiunto i massimi livelli di perfezione (e che la scienza conosce così nel dettaglio e sempre meglio), quello astrale no - quello delle passioni, per intenderci, quello delle "emozioni", su cui, non a caso, dal loro punto di vista, i pubblicitari puntano al massimo... se noti, dal formaggio alla penna all'automobile, si punta tutto su suggestioni sessuali, narcisistiche (egoiche al massimo... proprio quell'ego che la ricerca spirituale chiede di lasciare, come la pelle del serpente durante la muta... ma proprio quell'ego che, tuttavia, la psicologia insegna, il narcisista ha deboluccio e bucherellato, ferito, in sostanza, nel profondo, non a caso deve andare così tanto in "maniacalità" per sentirsi d'esistere con un senso) ed emozionali -. Quello astrale, animico, l'anima di cui si parla nel luogo comune (da cui animale, appunto), ossia il riverbero energetico di tutti i tuoi movimenti istintivi/pulsionali/passionali/emozionali (questo è il corpo astrale: la capsula di energia che corrisponde, in termini di vibrazioni frequenziali, alle nostre note emotive di fondo e al complesso e repentino, per definizione, mutare dei movimenti emotivi. Che tutto sia energia non lo dico io, nè Isa e Franco, nè un sacchissimo d'altra gente, basta rivolgersi alla fisica, se è necessaria una rassicurazione scientifica), dicevo quello astrale è ovviamente mooooooolto meno evoluto di quello fisico, a livello di UMANITA' nel suo complesso. Di "Uomo". Certamente, nel singolo, ci sono grandi corrispondenze tra il corpo fisico e gli altri, nel senso che là dove c'è maggiore armonia c'è maggiore equilibrio tra i diversi livelli dell'umano, appunto (vedasi psicosomatica e un'infinità di discipline bioenergetiche che è inutile stare qua ad elencare, si farebbe torto a qualcuno) - anche se non sempre è così e c'è una ragione precisa, al riguardo. Intendo dire che ci sono ragioni chiare, sul piano spirituale, del perchè un individuo con disposizioni animiche positive, ad esempio, sia dotato di un corpo fisico che non sembra affatto essergli in armonia, pensiamo a gravi handicap, ma non solo... -.
    Ebbene il livello dell'umanità, attuale - basta fare un giretto in tv, qualche telegiornale... - è tale per cui l'evoluzione è spinta in avanti dal dolore. L'uomo impara ed imparerà dalle esperienze dolorose. L'umanità complessiva è così carica di ego - che come si è visto è, nel profondo, spessissimo molto bucherellato e debole e sul quale ci marcia tutta l'economia capitalista, naturalmente peggiorando alla grande la situazione - dal non potersi esimere dal ricevere batoste per ammorbidirsi.
    Come le bistecche, che per essere ammorbidite, i macellai le battono sul piano di marmo.... Scusate la metafora. Ma non è casuale. Il livello egoico dell'umanità, oggi, è così matericamente incarnato e basta, così lontano da impulsi etici (che non siano buonismo, che altro non è che la pillolina che mette a posto la vocina interiore, al fine, poi, di continuare a ipertrofizzare l'ego, sempre più debole e bucherellato nella sostanza) dal sembrarmi una bistecca di manzo.
    Io credo che uno sguardo al mondo, oggi, con occhi privi di giudizio, in silenzio mentale, facciano avvertire una cappa di sinistra energia pesante.

    In questo senso credo Isa e Franco avvisassero di lavorare su di noi, di riportare, ciascuno a se stesso, le cose. E noi psicologi siamo chiamati, volere o volare, senza grandiosità, senza onnipotenza, senza maniacalità egoica, ad operare nella CONSAPEVOLEZZA di questo.

    Il miglior apporto che ciascuno di noi può dare all'umanità è migliorare se stesso. Riportando a sé le dinamiche <<di fuori>>. Che non sono di fuori. Che sono nostre, appunto.
    Come la rabbia per quello che gli altri ci proiettano.
    O la tristezza.
    O la gioia, basti pensare all'innamoramento... che è altra cosa, rispetto all'amore... no?

    Saluti.

    Il danno che mi procura un'identificazione proiettiva o una comunicazione a doppio legame in famiglia va ben al di la della rabbia, e il determinismo non esiste solo in teoria, in pratica le cose sono più complesse, la mappa non è il territorio, detto questo il resto non era necessario.
    Ciao

  2. #32
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da isaefrenk





    perchè vedi il negativo nel nostro dire? la volontà si può proiettare in positivo, poi quello che hai descritto mi sembra una delle tante visite astrali che ci hanno fatto tanto soffrire, tu veramente vedi questo innoi?
    ci vuole una mente contorte per leggere ciò o hai qualche rancore nei nostri confronti?poichè noi abbiamo detto ciò:

    quote:
    --------------------------------------------------------------------------------
    Originariamente postato da isaefrenk
    non esistono fattori esterni tutto comincia e deve tornare all'intimo nostro, altrimenti si scaricano colpe e cause all'esterno di noi che è materializazzione dell'intimo nostro
    --------------------------------------------------------------------------------

    e tu hai letto un'attacco al simile? quanto qui vi è scritto che tuto deve tornare all'intimo proprio!
    tornare vuol dire che se la causa è partita dai me, devo essere consapevole che l'effetto a me torne. questo è prendersi le proprie responsabilità

    lo dici tu , materializzare il proprio INTIMO quindi la causa è sempre l'intimo, non se ne sfugge.

    tu nella pace ti chidi i perchè che ti snuove il dolore? questo lo hai detto senza pensarci solo per il gusto di rispondere e anzichè dire non lo so o sono daccordo hai voluto mettere il contrario. quello che tu vedi in noi riflette ciò che sei veramente.

    il doppio legame che ti dici lo intendi come confrlitto , dualità?




    Io non vedo del negativo in voi, è stata, come ho già detto, un'identificazione proiettiva, che è un meccanismo incoscio, ne ho preso coscienza e si è fermata, finito.
    Quindi ho già detto io stesso che ho visto in voi le mie parti angoscianti (vedere del negativo)... e mi dispiace, ma fate un po' più attenzione anche voi... a quello che dico!

    L'identificazione proiettiva era un'esempio di causa esterna, non l'ho notata in voi, ma cosa avete capito?

    Non ho letto un'attacco a me, ho esposto, con un po' di vivacità, un mio punto di vista che si discosta dal vostro.

    Per quanto riguarda il piacere ho detto che ANCHE questo può motivare la ricerca di risposte esistenziali, non nego l'utilità del dolore.

    Per il doppio legame basta andare su www.google.it e digitare doppio legame, è un po' lunga da spiegare e adesso non posso mettermi a scriverla.

    Ciao

  3. #33
    io mordo
    Ospite non registrato
    Ciao Synapsis, ho appena letto le altre tue risposte ma adesso devo ritornare di corsa al lavoro, per cui non posso proprio farti le mie scuse come si deve ... non te ne andare èhh! Torno...
    Saluti a tutti

  4. #34
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da io mordo
    Io non vedo del negativo in voi, è stata, come ho già detto, un'identificazione proiettiva, che è un meccanismo incoscio, ne ho preso coscienza e si è fermata, finito.
    Quindi ho già detto io stesso che ho visto in voi le mie parti angoscianti (vedere del negativo)... e mi dispiace, ma fate un po' più attenzione anche voi... a quello che dico!

    L'identificazione proiettiva era un'esempio di causa esterna, non l'ho notata in voi, ma cosa avete capito?

    Non ho letto un'attacco a me, ho esposto, con un po' di vivacità, un mio punto di vista che si discosta dal vostro.

    Per quanto riguarda il piacere ho detto che ANCHE questo può motivare la ricerca di risposte esistenziali, non nego l'utilità del dolore.

    Per il doppio legame basta andare su www.google.it e digitare doppio legame, è un po' lunga da spiegare e adesso non posso mettermi a scriverla.

    Ciao
    Quindi dici che la proiezione è tua, il negativo l'hai sentito in te, leggendo cose che ti potevano dare fastidio?
    Susaci, ma quali sarebbero le tue pari angoscianti che vedi in noi? per capire meglio.
    E' ambiguo il tuo dire, il fatto che tu veda all'esterno di te, in questo caso ciò che abbiamo scritto noi, del negativo che senti faccia parte anche di te, ne risulta che in quello che abbiamo scritto ci sarebbe del negativo e lo esprimiamo con il simile, se questo fosse , vorremo comprendere come poter migliorare, modificare in positivo, no?


    ciao
    Ultima modifica di isaefrenk : 19-12-2004 alle ore 22.47.11

  5. #35
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    04-03-2002
    Residenza
    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
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    Originariamente postato da isaefrenk
    Quindi dici che la proiezione è tua, il negativo l'hai sentito in te, leggendo cose che ti potevano dare fastidio?
    Susaci, ma quali sarebbero le tue pari angoscianti che vedi in noi? per capire meglio.
    E' ambiguo il tuo dire, il fatto che tu veda all'esterno di te, in questo caso ciò che abbiamo scritto noi, del negativo che senti faccia parte anche di te, ne risulta che in quello che abbiamo scritto ci sarebbe del negativo e lo esprimiamo con il simile, se questo fosse , vorremo comprendere come poter migliorare, modificare in positivo, no?


    ciao

    Ciao Isa e Frenk.
    Mi sembra che semplicemente non vi siate capite voi,Io Mordo e Sinapsis.Non ho letto tutta la discussione,perchè ora non ne ho il tempo,ma conoscendo un pochino Sinapsis sono sicuro che non avesse nessuna intenzione di agire male nei vostri confronti;quello che ha scritto Io Mordo è un modo per spiegarvi che non avete nessuna colpa!forse non riuscite a comprendervi bene su questo punto;probabilmente lui sta cercando di spiegare che le idee o i sentimenti che gli sono nati leggendo le vostre parole non dipendono da quello che avete scritto;parlando di proiezione si parla di un modo di vedere le cose: ad esempio se una persona è arrabbiata,ad esempio il bambino è arrabbiato con la madre,pensa subito che anche la madre sia arrabbiata con lui,anche se magari lei non lo è affatto:perciò in questo modo vi ha detto che le idee che gli avete fatto venire in mente non dipendono assolutamente da voi...dai ,davvero,non mi sembra che ci sia un cattivo atteggiamento verso di voi,mi sembra che,anzi,molti provino affetto nei vostri confronti probabilemnte perchè avete condiviso con noi parti importanti e intime della vostra vita.Se a volte vi sembra che non sia così usate i messaggi privati per chiedere spiegazioni,se posso darvi un consiglio,invece di parlarne pubblicamente;così si evita di ingrandire dei piccoli problemi.
    Isa e Frenk le discussioni che proponete sono interessanti,ma sono anche complicate e riguardano argomenti che tutti sappiamo essere controversi e pure inquietanti per certi aspetti, o no?Per questo è probabile che troviate chi non è d'accordo,chi preferisce non partecipare e anche chi li considera un po' folli: questo dipende dagli a4gomenti,che sono particolari,non da voi.
    parlate pian piano di queste cose,magari prendendovi delle pause più lunghe,così darete a tutti la possibilità di pensarci su e magari anche voi vi sentirete un po' meno coinvolti,tanto c'è tempo no?

    E se prendete male il fatto che vi dia dei consigli mi arrabbio,capito?

    Ciao buona serata

  6. #36
    io mordo
    Ospite non registrato
    Scusate, mi cappotto all'indietro e regredisco al periodo prenatale per 10 min. ...

  7. #37
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da synapsis

    Prova a ricevere un torto da un amico e astieniti dal giudizio, dalla reazione... vedi quanto è semplice!!!

    Ricondurre a sé non è affatto facile. Ne sanno qualcosa i clinici e tutti coloro i quali, umilmente, fanno un percorso psicoterapico onesto.

    Io sono ateo da quando ho 15 anni, già da un bel pezzo ho capito che questo modo di essere non mi permette di utilizzare il mio potenziale, ho capito che devo evolvere... trovo nella visione di Isa&Frenk un punto di vista nuovo (per me) che mi interessa parecchio, che mi stimola molto e che mi ha fatto ritrovare anche qualche piccola verità perduta... perciò vi ringrazio di questo

    Io ho già cambiato la mia vita una volta riconducendo a me e ricomincerò a farlo

  8. #38
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da io mordo
    Io sono ateo da quando ho 15 anni, già da un bel pezzo ho capito che questo modo di essere non mi permette di utilizzare il mio potenziale, ho capito che devo evolvere... trovo nella visione di Isa&Frenk un punto di vista nuovo (per me) che mi interessa parecchio, che mi stimola molto e che mi ha fatto ritrovare anche qualche piccola verità perduta... perciò vi ringrazio di questo

    Io ho già cambiato la mia vita una volta riconducendo a me e ricomincerò a farlo

    pensa che in 37 anni di sedute del cerchio firenze 77 l'entità ogni tanto ripetevano: ne basta uno che abbia veramente compreso le nostre comuicazioni ,UNO.

    quando ho letto questo tuo, mi è venuto il magone e sto facendo fatica a vedere la tastiera ma voglio dirtelo GRAZE

    e comunque anche tu ci hai dato tanto, perchè? perchè è sempre un gran esercizio quello di trovare le parole al proprio vissuto , sempre più comprensibile, le tue damande ci hanno messo alla dura prova ma la ricerca per noi è uso di tutti i giorni .
    grazie a te, a synapsis a parsifal e cercheremo in futuro di essere un po meno sulle difensive.
    un abbraccio a tutti

  9. #39
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Evolvere significa passare dall’inconsapevolezza all’assoluta coscienza, dalla potenza all’atto, dal seme all’organismo. Similmente ad una pianta che produce semi, dall’Assoluto emanarono le individualità e, come il seme è una pianta in potenza che un giorno, attraverso lo sviluppo, lo sarà in atto, l’uomo dalla vita ha il compito della sua creazione: un giorno si identificherà nell’Assoluto. Ecco come le azioni dell’uomo non sono la sua condanna spirituale, ma sviluppo, crescita. Evoluzione è una stato di coscienza. Voi vedete quanto la vostra coscienza vi permette di vedere: vede la REALTA’ chi ha raggiunto la coscienza in ASSOLUTA.

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