Si potrebbe semplificare il discorso:
1-Uccidere è una cosa cattiva.
2-è interessante capire perchè le persone uccidono.
Secondo me è interessante anche che ciascuno si chieda perchè tende a privilegiare,nel considerare questi atti, la prima o la seconda modalità.Es. perchè di fronte a un atto lo valuto principalmente secondo il criterio buono-cattivo?Oppure:perchè di fronte a un atto mi interesso di quali siano le cause?
E inoltre:uso sempre questo tipo di preferenza nel valutare,oppure solo in certe situazioni?
Da che cosa deriva questa mia tendenza di pensiero?
I giornali di solito usano il primo criterio,nel senso che non gliene frega niente di capire perchè una persona uccide,proponendo teorie inventate senza preoccuparsi minimamente che siano sensate.
Le spiegazioni che propongono hanno,di solito,il solo scopo di stabilire se l'assassino sia più o meno giustificabile.La teoria del raptus,che è la più gettonata,sembra sostenere che le persone possono uccidere contro la loro volontà. Raptus è un termine che non vuol dire niente psicologicamente .Deriva dal latino,vorrebbe dire "rapito,portato via"; quindi sembra indicare che la persona è trascinata a fare una cosa contro la propria volontà,ma non si spiega mai da che cosa...dal diavolo?da un neurone che si brucia?da un leone inconscio che si sveglia e fa sbroccare l'Io?
Partendo da queste premesse sbagliate poi si stabilisce se l'assassino sia cattivo o sia diventato matto per 5 minuti.
Finendo di solito con le penose interviste ai vicini di casa che solitamente dicono "ma era una persona così tranquilla,andava a lavorare...ecc..."che a me fanno solo tristezza perxhè fanno vedere quanto anche persone che si conoscono non sappiano un cazzo l'una dell'altra se non queste cose banali.
Quindi di solito,per i giornalisti, ci sono persone sane di mente che ad un certo punto impazziscono 5 minuti,ammazzano moglie e figlioletti e poi tornano normali.
Sono una valanga di balle;gli atti umani sono sempre volontari,possono essere impulsivi,possono essere dovuti a idee deliranti,ma sono sempre scelti; e la cronaca nera dei giornali,generalmente,è spazzatura.
il problema,poi,è che le persone leggono quello che scrivono i giornalisti,non gli psicologi e si fanno idee assurde non solo sugli assassini,ma anche,più in generale,sulla mente dell'uomo,cosa che danneggia molto la psicologia,ma anche le persone stesse che daranno interpretazioni sbagliate del loro funzionamento mentale:non sarà di certo salutare per un ossessivo che ha paura dui fare del male ai suoi famigliari (cosa che non accadrà mai) pensare di potere davvero avere uno di questi fantomatici raptus e ammazzare figlio o moglie come gli assassini dei giornali.







che a me fanno solo tristezza perxhè fanno vedere quanto anche persone che si conoscono non sappiano un cazzo l'una dell'altra se non queste cose banali.