Guarda, Pat, che questo è un problema che si pone ovunque. E si porrà sempre ovunque. Ma non lo risolviamo dicendo, dato che la qualità è pessima, la quantità non conta. È come per il leggere i giornali. È pur vero che La Gazzetta Dello Sport non porterà mai nessuno alla laurea in fisica nucleare, ma, se non ci fosse, molti non leggerebbero mai. Poi, che il potre, qualunque esso sia, tenti sempre di controllare le opinioni, mi pare normale. Puro istinto di conservazione del posto, direbbe un amico mio. Ma la differenza tra uno stato di guerra e questo stato, è gigantesca. Se non altro per un piccolo elemento. In stato di guerra, se scrivessimo quello che stiamo scrivendo, saremmo passibili di fucilazione. Adesso no. Che poi queste righe le leggano in pochi e concordino in meno, beh, quelli sono c**i nostri. Ma la guerra è e rimane cosa "altra". E io, che sono un adoratore delle parole, ci tengo a non trasformare l'italiano nella neolingua di orwelliana memoria.Originariamente postato da ghiretto
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3 sono perplessa, in questo democraticissimo paese voci contrarie alle direttive sono state epurate dalla visibilità televisiva, che com'è noto controlla la maggior parte della popolazione, che per alcune cose funziona a quantità non a qualità, una testa un voto, Biagi scrive sui giornali per una minoranza di persone, l'alta fede invece dirige un tg..... Santoro sta all'europarlamento e l'insetto a manovrare conversazioni fintamente edotte.....
i giornali sono letti, come dicevamo da una minoranza, le radio passano musica e pubblicità, ultimo baluardo internet. ma anche questo si sta minando, vedi il sito osteggiato e talvolta chiuso wikipedia, vedi alla voce Cecenia se cerchi su google, vedi in Cina come è stata blindata la rete.
Libertà?
A me sembra un po' come se mi dicessero: ti diamo cola-cola tv e playstation, ma tu non pensare assai che altrimenti diventi fastidiosa!
Ciao
Pat
Ciao










