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  1. #31
    alberag
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Paperinus
    Anche le donne come serena grandi era detto in modo ironico!

    L'uso di cocaina innanzitutto agisce sulla trasmissione dopaminergica, crea un senso di forza e mancanza di appettito ma il suo effetto dura solo 1 h, purtroppo l'astinenza provoca rabbia, un aumentato senso di nervosismo che porta il soggetto a ricercare la cocaina anzichè il cibo, l'uso di droga potrebbe essere secondo alcune ricerche una delle cause dell'anoressia nervosa.
    Il problema centrale dell'anoressia non è la mancanza di appetito!! C'è il rifiuto di mangiare, che è una cosa ben diversa, il rifiuto di mantenere un accettabile peso corporeo, che è una cosa ancor più diversa....c'è una fame e la voglia di controllare la sensazione, c'è l'orgasmo della fame: ne hai mai sentito parlare?

  2. #32
    Ospite non registrato
    Ecco alberag che mi interroga! pensavo si fosse dimenticato di me e delle nostre divergenze sul forum mi stavo già preoccupando!


    Se mi parli di un aspetto psicologico che caratterizza l'anoressia posso forse concordare,

  3. #33
    Angelus
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da isotta80

    Per quello che ho letto io di disturbi alimentari comunque è difficile individuare esattamente quali siano le cause effettive che scatenino l'anoressia o la bulimia.Io ho letto un libro in passato che mi scosse molto,e ve lo vorrei consigliare: "Sprecata " di Marya Hornbacher ,l 'autobiografia di una giornalista con disturbi dell'alimentazione dall'età di nove anni.Mi ha fatto capire molte più cose questo libro che tanti libri di psicologia clinica.
    Assolutamente illuminante.

    Per come ragiono io, resta che ci si dimentica troppo spesso di farsi la domanda fatidica: PERCHE'?
    Se ci chiedessimo il perchè di molte cose, forse ci capiremo qualcosa in più.
    Ad esempio, immagini di ragazze anoressiche o quasi se ne vedono dappertutto, sotto gli occhi di una vasta utenza.
    Il problema non è che allora si vedono le immagini e allora UH si diventa anoressiche.
    Il problema è capire perchè all'improvviso un atto di *totale violenza* contro il proprio corpo diventa "la cosa giusta da fare" , "l'obiettivo da raggiungere".

    Nel libro consigliato da isotta [bellissimo ] Marya racconta di come anche una sua compagna un giorno si fosse chinata sul gabinetto a vomitare ma che all'improvviso aveva rialzato la testa e aveva semplicemente detto: - NON è GIUSTO, E' UN ATTO ASSOLUTAMENTE CONTRO NATURA -

    Per quello che nel mio piccolo ho passato io [che di anoressico ho poco, ma di autolesionismo ne so molto ], ho imparato che ogni atto che porta all'autodistruzione ha una storia a sè.

    E se qualcuno se ne fosse uscito dicendomi semplicemente - Mangia - [o più specificamente - Non bere e/o Non tagliarti - ] gli avrei dato un calcio in culo stappandomi una du demon.

  4. #34
    alberag
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Paperinus
    Ecco alberag che mi interroga! pensavo si fosse dimenticato di me e delle nostre divergenze sul forum mi stavo già preoccupando!


    Se mi parli di un aspetto psicologico che caratterizza l'anoressia posso forse concordare,
    Non si tratta di interrogare, a di dire che non è certo la questione delle copertine delle riviste di moda che spinge le ragazze a smettere di mangiare. Ci sono tanti fattori, fra cui anche la questione delle riviste di moda, che però: 1) non sono certo il fattore determinante; 2) sono elementi presenti anche in altre condizioni di salute, per esempio nell'obesità; 3) non danno conto della multifattorialità del fenomeno.
    Se poi fa comodo pensare che la colpa sia delle riviste di moda - cosa che ho sentito dire non solo qui, ma anche in sedute di terapia familiare da madri e ragazzine - per non pensare ad altre cause e ad altri aspetti, allora diciamolo chiaramente e chiudiamo qui la discussione.
    (Naturalmente, non mi rivolgo solo a te o a chi altro in questo forum ha detto che la colpa è delle modelle e delle riviste di moda, ma lo dico più in generale a chi sostiene questa posizione, soprattutto negli ambienti in cui il DCA è presente)
    meditate amici, meditate....

  5. #35
    Ospite non registrato
    Mi pare comunque che il concetto che non sono le riviste di moda a scatenare l'anoressia sia chiaro Non continuiamo con sterili quota e riquota che potrebbero far arenare una discussione potenzialmente intaressante come questa

  6. #36
    Ospite non registrato
    non ho detto che la colpa è delle modelle, ho asserito che il copiare quel modello può essere un fattore e poi c'è ne sono sicuramente altri! come uso di droghe etc.., signori le cause dell'anoressia sono molteplici a volte sono ancora sconosciute!

  7. #37
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
    Data registrazione
    17-10-2004
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    grosseto
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    L'anoressia e la bulimia sono notoriamente diffuse nei paesi industrializzati e non si trovano certo tra i paesi sottosviluppati. francamente continuo a non capire come si possa ignorare l'enorme importanza dei fattori sociali. Spero di fare presto tirocinio e poter vedere confermate queste idee, che certamente non vengono dal nulla...grazie a Dio ho avuto modo di seguire attivamente le lezioni e scambiare qualche parere con dei professori che sono anche psicologi clinici e fanno pratica quotidiana con questo tipo di casi. Disse il prof: continuare a negare l'evidenza di questi fattori significa continuare a difendere una società che sta distruggendo l'individuo, inculcandogli vgalori basati solo sul successo personale e sull'avvenenza fisica. Continuiamo pure a difendere questa società abominevole, certamente ne ricaveremo parecchio.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  8. #38
    ma chi sta difendendo la società? ti stiamo solo facendo presente che, nel momento in cui ti troverai di fronte a una persona che soffre di disturbi alimentari, non dovrai fossilizzarti sulla possibilità che la sua patologia sia dovuta esclusivamente alle influenze socioculturali!
    lo sai a quando risale la prima descrizione dell'anoressia nervosa? al 1873! hai mai sentito parlare di santa caterina da siena? non mi pare ci fossero le veline a sculettare, nel medioevo!
    è qualcosa che ha a che fare con gli stereotipi di ruolo? si. è qualcosa che ha a che fare col ruolo della donna? si. è qualcosa che ha a che fare col fatto che il grasso viene demonizzato e la magrezza esaltata? certamente! ma le cause per le quali una persona può avere un rapporto conflittuale con il proprio corpo, e sviluppare di conseguenza un disturbo alimentare sono talmente tante che concentrarsi su una sola è un insulto all'intelligenza!
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  9. #39
    alberag
    Ospite non registrato
    Mi riallaccio a quanto dice Mia e completo: quando sarai di fronte alla ragazza che pesa 32 kg e si vede grassa, il discorso dei fattori socioculturali non ti servirà a nulla. A nulla, anzi, sarà usato contro di te e contro quello che stai facendo per perpetuare il disturbo in misura maggiore. Vuoi pensare che la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni? Pensalo, ma prova anche a pensare che puoi mettere in atto strategie diverse e lavorare su quello che puoi modificare: la società occidentale tutta (dagli USA, all'Europa, all'Australia) non è una cosa su cui puoi lavorare, nè lo sono (se non in misura minima) tutte quelle che ha elencato Mia...non è detto che ciò che spiega nu fenomeno sia la chiave per modificarlo.

  10. #40
    L'avatar di Haruka
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    come al solito (e lo dico da perfetta ignoranza della materia essendo io una futura psicologa sociale) leggo questa discussione e mi viene da mettermi le mani nei capelli

    Ma possibile che gran parte della gente che di solito partecipa a queste delicate discussioni abbia il ragionamento che segue la logica di un diagramma di flusso?

    Se è anoressica allora è legata al fatto x?
    Si --->
    No ----->
    MA CHE E'

    Ma l'elasticità mentale, la volontà di capire dove sta il problema immedesimandosi nella persona e vedendo la cosa come la vede lui ma possibile che mi sembra SEMPRE di leggere che la verità è stata presa da quei 2/3 professoroni universitari o da quei 2/3 libri?
    Ma magari si potesse basare la propria conoscenza sui libri

    scusate lo sfogo: ce l'ho con tutti e con nessuno.
    E' solo che più passa il tempo e più ho sfiducia negli psicologi e calcolando che è più o meno la mia categoria la cosa mi frustra non poco.

  11. #41
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    C'è un articolo, a mio parere, molto bello su Repubblica. Vi metto subito il link, ma prima vorrei riportare qualche riflessione autoprodotta ( ) a riguardo.

    Mi sono semrpe tirata fuori dal tentativo, molto comodo che fa pure un po’ anateeemaa!, di condannare la categoria delle modelle: il loro sguardo sicuro ed il loro incedere sinuoso sulle passerelle di mezzo mondo spesso evoca sentimenti di invidia, ma in fondo sono delle vittime come lo sono tutte le altre donne normali (!) che si ritrovano a sfogliare riviste patinate.

    In generale, non è libera una donna che deve rispondere ad un canone estetico, quindi anche una modella, nonostante la passerella e i riflettori. Se si risponde perfettamente ad uno stereotipo questo non significa che si è padrone del proprio corpo. Ma questo è un concetto che non sempre affiora alla coscienza e parlo sia della coscienza della quindicenne che compra Glamour, sia a quella della modella appena quindicenne.

    A questo punto non si fa fatica a pensare alla modella come al capro espiatorio: lo sforzo di immaginazione dovrebbe condurci alle manovre commerciali paurose che stanno dietro tutto questo. Ed ecco che entra in scena Kate Moss, ingaggiata per anni per interpretare la parte della tossica (e affascinare e ad ammiccare, sempre con lo sguardo tossico) e poi quando, si scopre, o mio dio, e chi l’avrebbe mai immaginato, questa tossica di merda! che è tutto vero *puf*, la Moss è finita.

    L’articolo è qui.

    Poi, volevo dire una cosa, se pure andasse di moda la donna in carne…il risultato non cambia. Inutile tirarsi fuori dal discorso affermando che “invece a me piacciono formose”, sempre di canone estetico si parla, deciso e voluto dall’uomo.

  12. #42
    L'avatar di Haruka
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    Bellissimo questo articolo Giù.
    Me lo salvo.

  13. #43
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Haruka

    Ma l'elasticità mentale, la volontà di capire dove sta il problema immedesimandosi nella persona e vedendo la cosa come la vede lui ma possibile che mi sembra SEMPRE di leggere che la verità è stata presa da quei 2/3 professoroni universitari o da quei 2/3 libri?
    Ma magari si potesse basare la propria conoscenza sui libri

    scusate lo sfogo: ce l'ho con tutti e con nessuno.
    E' solo che più passa il tempo e più ho sfiducia negli psicologi e calcolando che è più o meno la mia categoria la cosa mi frustra non poco.
    Ma soprattutto noto che ognuno legge solo i contributi che vuole leggere o che gli fanno comodo....a' voglia a scrivere che ci sono talmente tanti fattori da considerare che non si può definire UN'unica causa certa dei disturbi alimentari
    Stiamo tutti dicendo le medesime cose.
    Poi mi piacerebbe che i libri che si è letti a riguardo venissero postati,magari si potrebbe aprire un thread nella sezione libri sull'argomento...Non so forse dico una sciocchezza

  14. #44
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Forse la società non si può cambiare per farlo dovremmo raderla al suolo e rifarla daccapo..però nella terapia cognitivo comportamentale e in particolare nella terapia razionale-emotiva di Ellis si sono ottenuti ottimi risultati con i disturbi alimentari. E queste terapie puntano proprio a sfatare i falsi miti della bellezza nella magrezza estrema, ad acquisire un immagine indpendente da quella corrente, a vedere diversamente la propria immagine corporea e a rielabolarla, a leggere in maniera critica i mesaggi inviati dalla pubblicità e dai giornali.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  15. #45
    alberag
    Ospite non registrato
    Se ti interessano le terapie cognitivo comportametali per i DCA vai a vedere il sito dell'AIDAP
    Poi, già che ci sei, fai qualche ricerca sul confronto fra terapie cognitivo-comportamentali (che si illudono di sfatare i falsi miti della bellezza nella magrezza estrema etc etc) ed altre tipologie: non ci sono dati certi, ma la tenuta nel tempo di queste terapie e palesemente non efficacie come loro propongono, altrimenti non avresti una durata di malattia così lunga...

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