• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 3 di 17 PrimoPrimo 1234513 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 31 fino 45 di 250

Discussione: terapia personale

  1. #31
    Partecipante Esperto L'avatar di TheGathering
    Data registrazione
    26-04-2005
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    487
    Cara squirrol,
    non so se l'approccio di cui parli tu è lo stesso adottato dall'istituto dove vado io..
    nel senso, anche lì è olistico e infatti vado anche da una naturopata e prendo dei medicinali omeopatici...
    Però cmq sia io non faccio tecniche di rilassamento, ma una semplice seduta vis a vis parlando di quello che mi succede e di quello che ho voglia in quel momento..
    C'è stata anche una fase + cognitivo-comportamentale, o almeno, così lui l'ha definita ..
    Diciamo che si adegua un po' a come sto io in quel momento...
    Forse xkè sto acquisendo sicurezza in questi mesi, prendendo un maggiore controllo della mia vita, quindi x ora non abbiamo usato tecniche diverse dalla parola..
    Cmq in questi giorni sto leggendo Winnicott e mi sto incuriosendo riguardo ai sintomi che presentava una sua paziente che un po' mi ricordano i miei (viaggiare solo se si sa che c'è un bagno a ogni cambio di mezzo, ecc..) e mi piacerebbe approfondire questa cosa dell'area preverbale, in un modo un po' diverso da quello che sto usando ora, che è piuttosto razionale...
    Forse faccio ancora fatica a mettermi in comunicazione con una certa parte di me, infatti la mia vita onirica è molto carente, i sogni me li ricordo di rado e tendo a essere rigida e poco emotiva ultimamente...
    Boh, spero che sia il segnale di un nuovo equilibrio e non di una nuova forzatura..
    Controlling my feelings for too long..
    They make me....
    make me scream your screams...
    (MUSE- "Showbiz")
    Just so you'll be scared of me
    behind my power
    I will hide all my fears..
    ("Locked away"- The gathering)

  2. #32
    squirrel
    Ospite non registrato
    Cara TheGathering,
    il mio collega mi parlava della difficoltà che ha chi soffre di disturbi psicosomatici a ricordare i sogni ed anche tu me lo confermi, quando è il corpo che parla al tuo posto è il suo linguaggio che devi imparare a decodificare e, piano piano, si arriva ad esprimere le emozioni ed a ricordare i sogni.
    Ti auguro di cuore che quanto tu mi scrivi possa essere il segnale di un nuovo equilibrio e non di una nuova forzatura...!

  3. #33
    Partecipante Esperto L'avatar di TheGathering
    Data registrazione
    26-04-2005
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    487
    Grazie squirrol! :*
    Lo spero anch'io!!
    Cmq qualche sogno lo faccio e me lo ricordo...boh!
    Si vedrà!
    Ciao!!!
    Controlling my feelings for too long..
    They make me....
    make me scream your screams...
    (MUSE- "Showbiz")
    Just so you'll be scared of me
    behind my power
    I will hide all my fears..
    ("Locked away"- The gathering)

  4. #34
    squirrel
    Ospite non registrato
    l'hai detto "qualche sogno"... e come lo ricordi? vedrai che poi i sogni aumenteranno e li ricorderai anche meglio! un in bocca al lupo di cuore, per tutto!

  5. #35
    Partecipante Esperto L'avatar di TheGathering
    Data registrazione
    26-04-2005
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    487
    Boh, tendenzialmente quando mi sveglio presto la mattina li ricordo meglio..
    Forse mi sveglio in una fase del sonno in cui non sogno..i don't know!
    Cmq è da tanto che non ricordo mezzo sogno..mi devo preoccupare?
    Cmq la mia psicoterapia non verte molto su ste cose,ma su aspetti + pratici e "cognitivi" della mia vita...ma forse è solo xkè sn all'inizio...
    Controlling my feelings for too long..
    They make me....
    make me scream your screams...
    (MUSE- "Showbiz")
    Just so you'll be scared of me
    behind my power
    I will hide all my fears..
    ("Locked away"- The gathering)

  6. #36
    squirrel
    Ospite non registrato
    Bene, l'importante è che funzioni!

  7. #37
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492

    fighting for the sun

    Originariamente postato da TheGathering
    Boh, tendenzialmente quando mi sveglio presto la mattina li ricordo meglio..
    Forse mi sveglio in una fase del sonno in cui non sogno..i don't know!
    Cmq è da tanto che non ricordo mezzo sogno..mi devo preoccupare?
    Cmq la mia psicoterapia non verte molto su ste cose,ma su aspetti + pratici e "cognitivi" della mia vita...ma forse è solo xkè sn all'inizio...
    Concordo con te Squirrol...l' importante è che funzioni.
    Credo sia un errore, come ho dichiarato altre volte, parlare di approcci terapeutici più o meno funzionali alla soluzione di determinati problemi.
    Benchè si possano fare considerazioni generali e generiche su approcci più o meno indicati per classi di problemi...(la fobia risponde meglio alla t. cognitiva...ecc.)... rimane una generalizzazione.
    Come gran parte delle generalizzazioni non serve e spesso è addirittura sviante.
    Meglio parlare di singoli terapeuti. Il terapeuta si cuce addosso l'epistemologia che segue con i propri vissuti, le proprie tendenze, i propri gusti, le proprie credenze...ecc.

    Se hai trovato un terapeuta che stimola in te un processo che ti porta verso un miglioramento non lasciarlo...che si tratti di psicoanalisi, terapia cognitiva, bionergetica, massaggi ayurvedici o altro non importa...

    rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  8. #38
    squirrel
    Ospite non registrato
    Ciao wrubens,
    le differenze tra i vari approcci, per lo meno questa è la mia esperienza, sfumano con la pratica. Io ho notato che di fronte ad un determinato paziente od ad un determinato disturbo psicoterapeuti esperti agiscono più o meno allo stesso modo, si tende a divenire ecclettici ed ad applicare più approcci... io, per esempio, ero molto scettica riguardo ai comportamentisti perchè avevo una formazione psicoanalitica e dinamica, invece, con il tempo, mi sono dovuta ricredere e lavorando con loro, in un centro di riabilitazione psichiatrica, ho potuto constatare la validità dei loro medoti: anche loro seguono paziente e familiari, tengono gruppi di formazione e di auto-aiuto, prendono in considerazione la componente emotiva e la comunicazione non verbale!

  9. #39
    Partecipante Esperto L'avatar di TheGathering
    Data registrazione
    26-04-2005
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    487

    Re: fighting for the sun

    Originariamente postato da wrubens
    Concordo con te Squirrol...l' importante è che funzioni.
    Credo sia un errore, come ho dichiarato altre volte, parlare di approcci terapeutici più o meno funzionali alla soluzione di determinati problemi.
    Benchè si possano fare considerazioni generali e generiche su approcci più o meno indicati per classi di problemi...(la fobia risponde meglio alla t. cognitiva...ecc.)... rimane una generalizzazione.
    Come gran parte delle generalizzazioni non serve e spesso è addirittura sviante.
    Meglio parlare di singoli terapeuti. Il terapeuta si cuce addosso l'epistemologia che segue con i propri vissuti, le proprie tendenze, i propri gusti, le proprie credenze...ecc.

    Se hai trovato un terapeuta che stimola in te un processo che ti porta verso un miglioramento non lasciarlo...che si tratti di psicoanalisi, terapia cognitiva, bionergetica, massaggi ayurvedici o altro non importa...

    rubens
    Concordo.
    Infatti ne ho parlato col mio psicologo e mi ha detto che loro in istituto seguono un modello un po' diverso da quello classico enunciato da squirrol, cmq gli ho fatto presente la mia necessità di occuparmi delle mie emozioni ora che ho risolto l'aspetto + razionale..e va tutto bene!
    Controlling my feelings for too long..
    They make me....
    make me scream your screams...
    (MUSE- "Showbiz")
    Just so you'll be scared of me
    behind my power
    I will hide all my fears..
    ("Locked away"- The gathering)

  10. #40
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492
    MI fa piacere che questo thread si stia animando sempre più con una serie di contributi che possono stimolare riflessioni interiori importanti.

    Avrei qualche domandina da porvi.

    Come avete fatto a capire che quel determinato terapeuta potesse essere quello giusto per portarvi verso un miglioramento?.

    Quali stimoli iniziali avete preso in considerazione per investire su quel terapeuta e continuare la terapia?.

    Anch' io sento la necessità di un terapeuta però le esperienze che ho avuto non hanno prodotto in me il risultato sperato.
    Orientarsi nella scelta di un terapeuta è una giungla. Potrebbe essere utile quindi questo confronto anche per imparare a capire quando concedere più spazio ad un terapeuta o quando lasciare perdere...

    ciao ciao
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  11. #41
    Partecipante Esperto L'avatar di TheGathering
    Data registrazione
    26-04-2005
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    487
    Mah,
    posso dirti che non è semplice capire quando le cose vanno benino, se stiano andando bene o male, perchè io la vedo così..una cosa o funziona o non funziona, non può funzionare a metà..
    Considerati i costi almeno, mi aspetto dei miglioramenti, dei progressi STABILI, da una qualsiasi terapia..
    Dopo 3 anni di terapia psicoanalitica con la mia ex psicologa, mi sentivo in stato di emergenza, una cosa che non saprei descrivere..
    Come quando perdi la cognizione di te, di quello che ti succede, non riesci a capire le cose che ti succedono..
    Ti senti disperato e come se avessi un'emorragia inarrestabile..
    Era successo che avevo problemi col mio ragazzo, ora ex, e piangevo e non riuscivo a smettere e l'ho perso anche x questo...
    Non sapevo che fare, dove andare, mi sembrava di morire...
    E' una sensazione che va oltre il dolore, una cosa depersonalizzante quasi...e indovinate come l'ho risolta?
    Chiamando la mia psicologa e andando subito da lei...
    Ora, voi magari direte: che brava, è stata così carina da accoglierti subito e farti vedere cosa stava succedendo senza perdere il controllo...
    Per me a posteriori non è stato così: ho capito che dipendevo da lei, che la vedevo come la "mia mente", che da sola non ce la potevo fare, che avevo bisogno di lei...
    E io odio dipendere da qualcuno, quindi ho dovuto fare delle riflessioni..
    Dopo 3 anni questa persona non era stata in grado di rendermi capace di gestirte me stessa..
    Così la dura scelta: cambiare.
    Con lui ho subito sentito una sospensione del giudizio, tipica del colloquio clinico di consultazione e una maggiore attenzione a quello che IO portavo, non una ricerca spasmodica da parte mia di dovermi adeguare al modello di disturbo nella mente del clinico..
    E così tutt'ora.
    Lui mi sta guarendo non guarendomi.
    Sono io che mi guarisco, affrontando quello che mi succede con le mie armi, non le sue.
    E soprattutto: mi sento libera di essere me stessa, prerequisito fondamentale alla riuscita della terapia.
    Niente autocensure, si segue il mio filo del discorso..
    Spero di averti dato qc con questo intervento wrubens...
    Ciao!!!
    Controlling my feelings for too long..
    They make me....
    make me scream your screams...
    (MUSE- "Showbiz")
    Just so you'll be scared of me
    behind my power
    I will hide all my fears..
    ("Locked away"- The gathering)

  12. #42
    squirrel
    Ospite non registrato
    concordo TheGathering, per me è molto importante sentirmi libera di esprimermi come meglio credo, essere compresa ed accettata, non sentirmi giudicata e non mi piace ricevere consigli perchè, lo dico sempre, so sbagliare tanto bene anche da sola!
    io sono di impostazione umanistico-esistenziale ed ho seguito una terapia didattica con lo stesso approccio.
    quando funziona lo capisci subito così come quando non funziona, come si suol dire: il buon giorno si vede dal mattino!
    il mio primo terapeuta passava la prima mezz'ora a confidarmi i fatti suoi... mi veniva voglia di presentargli la parcella invece che pagargliela...!
    il secondo manteneva troppo le distanze e lo percepivo un pò freddo e distante.
    la terza, invece, è stata quella giusta, era accettante, empatica, non giudicante e questo mi ha aiutata molto ad aprirmi e sono riuscita a parlare di tutto...
    la terapia centrata sulla persona di Carl Rogers che ho seguito e che, attualmente, applico, mi è piaciuta molto perchè, da personalità dipendente quale ero, mi ha condotta piano a piano a divenire più sicura di me, più autonoma ed autosufficiente e, ora come ora, non mi spaventa più la solitudine, prima, invece, mi terrorizzava, anche se, essendo socievole estroversa e comunicativa, preferisco sempre essere in compagnia, diciamo la verità... però non muoio più se resto da sola ed ho imparato ad apprezzare i momenti di riflessione e di introspezione che la solitudine può regalarti.
    non so se sono stata chiara... mia figlia mi ha interrotta almeno un miliardo di volte facendomi perdere il filo...

  13. #43
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492

    kiss

    Con lui ho subito sentito una sospensione del giudizio, tipica del colloquio clinico di consultazione e una maggiore attenzione a quello che IO portavo, non una ricerca spasmodica da parte mia di dovermi adeguare al modello di disturbo nella mente del clinico..
    quando funziona lo capisci subito così come quando non funziona, come si suol dire: il buon giorno si vede dal mattino!

    la terza, invece, è stata quella giusta, era accettante, empatica, non giudicante e questo mi ha aiutata molto ad aprirmi e sono riuscita a parlare di tutto...
    Mi piacciono molto le vostre considerazioni sincere...
    adoro le persone che elegantemente esprimono il proprio intimo...

    Anche se siete due persone differenti mi pare che i vostri punti di vista trovino importanti assonanze...
    chissà se questo punto che avete sviluppato può essere generalizzato come requisito per un buon esito della terapia...

    concordo...la terapia deve funzionare e risolvere...non ci sono scusanti...

    inoltre capisci 'subito' quando il terapeuta può aiutare a risolvere...chissà se possiamo trovare parametri un pò più definiti...per capire quando è il caso di concedere più spazio o cambiare terapeuta...



    Rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  14. #44
    squirrel
    Ospite non registrato

    Re: kiss

    "Anche se siete due persone differenti mi pare che i vostri punti di vista trovino importanti assonanze...
    chissà se questo punto che avete sviluppato può essere generalizzato come requisito per un buon esito della terapia..."

    Io penso proprio di si, al di là delle abilità propriamente tecniche un atteggiamento non giudicante, empatico, accogliente, accettante e congruente è, secondo me, il prerequisito indispensabile per riuscire ad entrare in contatto con il paziente altrimenti la terapia non può avere inizio... inoltre, con un atteggiamento simile da parte del terapeuta, anche gli eventuali errori hanno una rilevanza minore e vengono perdonati più facilmente dal paziente proprio perchè inseriti in un contesto di reciproca fiducia e comprensione.
    Durante la mia specializzazione, dato che Carl Rogers era molto interessato alla ricerca, svolgemmo un'indagine proprio su cosa funziona e cosa non funziona in psicoterapia, intervistando pazienti e terapeuti di diversi approcci e le conclusioni alle quali pervenimmo sono proprio quelle che ti ho testè sintetizzato!
    Puoi possedere tutte le conoscenze teoriche e tecniche di questo mondo ma se non riesci ad entrare in contatto con il paziente non ti servono proprio a nulla: essere se stessi, con sincerità, coerenza e trasparenza in un rapporto psicoterapeutico, come nella vita, rispettando le proprie opinioni e le altrui e le reciproche diversità induce il paziente a fare altrettanto.
    Noi rogersiani siamo come uno specchio per l'altro, uno specchio nel quale egli può osservarsi più attentamente e profondamente per giungere alle proprie conclusioni, non alle nostre, e riprendere così in mano le redini delle proria vita.
    Uno dei nostri terapeuti diceva, per usare una metafora, che è la nostra musica interiore che dobbiamo ascoltare e per farla emergere c'è bisogno di un ascolto attento, sensibile, empatico ed attivo da parte del terapeuta.
    un affettuoso abbraccio

  15. #45
    Partecipante Esperto L'avatar di TheGathering
    Data registrazione
    26-04-2005
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    487

    Re: kiss

    Originariamente postato da wrubens
    Mi piacciono molto le vostre considerazioni sincere...
    adoro le persone che elegantemente esprimono il proprio intimo...

    Anche se siete due persone differenti mi pare che i vostri punti di vista trovino importanti assonanze...
    chissà se questo punto che avete sviluppato può essere generalizzato come requisito per un buon esito della terapia...

    concordo...la terapia deve funzionare e risolvere...non ci sono scusanti...

    inoltre capisci 'subito' quando il terapeuta può aiutare a risolvere...chissà se possiamo trovare parametri un pò più definiti...per capire quando è il caso di concedere più spazio o cambiare terapeuta...



    Rubens
    Grazie..
    Comunque non posso che concordare con squirrol..
    E' l'atteggiamento dello psicologo che fa funzionare o non funzionare le cose..
    Non per niente si creano poi simpatie o antipatie che possono compromettere la terapia..
    Con la mia prima psicologa per 2 anni mi sono trovata bene, poi evidentemente non è riuscita a seguire i miei cambiamenti o forse io cercavo qualcosa di diverso e lei non si è adattata...fatto sta che quando"il clinico ti sta stretto" ti viene una gran voglia di cambiarlo..

    Non credo che sia tanto un fatto di tipo di scuola..
    Uno può fare una scuola cognitiva ed essere estremamente sensibile attento ed empatico, e l'empatia mi sa che non te la insegna nessuno purtroppo..
    Così come seguire le teorie di Rogers, Winnicott o Freud non ti fa diventare una persona più sensibile...
    L'unica mi sa che è provare...anche perchè uno può trovarsi benissimo con un terapeuta dalla cattiva fama e malissimo con uno super bravo e famoso..
    Bisogna buttarsi! (con un occhio al portafogli. )
    Controlling my feelings for too long..
    They make me....
    make me scream your screams...
    (MUSE- "Showbiz")
    Just so you'll be scared of me
    behind my power
    I will hide all my fears..
    ("Locked away"- The gathering)

Pagina 3 di 17 PrimoPrimo 1234513 ... UltimoUltimo

Privacy Policy