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  1. #31
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    11-01-2005
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    Originariamente postato da kikka5
    ragazzi scusate ma io proprio non capisco...
    qua si dice che gli psichiatri curano con i farmaci e basta...
    cioè?
    vado dallo psichiatra mi fa una diagnosi di depressione (come la fa sta diagnosi?)e mi da un bel farmaco cosi da prendere e mi controlla ogni settimana se sto meglio???
    non credo.....
    io nn so esattamente cosa puo fare uno psichiatra senza scuola di psicoterapia ( se qualcuno lo sa helpp me please!) ma tutti quelli con cui ho avuto a che fare curano i pazienti con la terapia e ausilio di farmaci (
    Kikka, ormai un pochino mi conosci e quindi spero tu mi perdonerai la brevità e forse la brutalità.
    Io con gli psichiatri ho avuto esperienze molto peggiori.
    Sì, ho visto psichiatri sommistrare farmaci e farmaci e solo cazzo di fottuti farmaci per la depressione.
    Somministrare delle cazzo di BENZODIAZEPINE a persone anziane quando invece sono controindicate o vanno usate con molta molta cautela con questi pazienti, e limitarsi a sentire i pazienti per telefono senza controllare un cazzo di come veniva seguita la terapia.
    Io ne ho conosciuti pochi di psichiatri, e uno di questi in particolare credo che abbia ancora ben presente la mia faccia. Non faccio testo, quindi sull'argomento, come SPERO non faccia testo lui sulla categoria "medici psichiatri", ma per ora la mia esperienza è molto sconfortante.
    Io credo che i farmaci possano essere un ausilio in determinati casi, e che in quesi casi sarebbe utile una collaborazione tra professionisti, ma sono tempi un po' lontani mi sa.
    Scusami anzi scusatemi tutti se non ho fatto un discorso chiaro, ma non ce la faccio. non avrei neanche dovuto scrivere, in fondo non ho detto niente di che... Solo che ....non ce la facevo.
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  2. #32
    Partecipante Assiduo L'avatar di kikka5
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    16-10-2004
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    bologna
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    suli condivido a pieno...
    nel mio discorso ho deliberatamente e coscientemente riportato la parte "buona " del lavoro dello psichiatra per evitare di cadere in un discorso che qui rientra fino a un certo punto e per nn scatenare polemiche o ulteriore confusione. Quello che penso lo temgo per un altro 3d ma spesso ha ben poco di positivo ..salvando sempre i bravi medici.

    La parola chiave per me è Collaborazione. Pero i farmaci lasciamoli a loro.
    Pero a sto punto se io facessi psichiatria poi mi chiederei...quali sono dunque le mie funzioni?? imbottire imbottire imbottire...

    cosa studiano per 4 anni sti ragazzi?

  3. #33
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    11-01-2005
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    provincia di Bologna
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    condivido l'idea di lasciare a loro i farmaci...
    Penso che serva avere minime conoscenze di farmacologia, anche non prescrivendo, perchè può sempre servire ( a me è servito, e per fortuna che avevo studiato con attenzione!)...
    Non so rispondere alla tua domanda però...cosa studiano per 4 anni...non lo so....davvero...
    Grazie per la risposta pacata e per il fatto di aver capito, quando ho risposto io ho usato tutto meno che la razionalità e la calma...
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  4. #34
    Partecipante Affezionato L'avatar di andreaurbino
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    24-10-2005
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    Urbino
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    89
    Effettivamente gli psichiatri, tranne poche eccezioni, soprattutto negli ultimi anni hanno assunto un atteggiamento molto discutibile nei confronti della patologia mentale. Ricordo una trasmissione alla radio mandata in onda l'hanno scorso, nella quale uno PSICHIATRA spiegava come combattere alcune tra le principali psicopatologie: rimasi scandalizzato nel dover verificare che PER TUTTA LA TRASMISSIONE NON AVEVA MAI (MAI!) PARLATO DI UN POSSIBILE USO DELLA PSICOTERAPIA PER LA GESTIONE E/O GUARIGIONE DI QUESTA O QUELLA MALATTIA . Anche quando parlava dei disturbi d'ansia o di panico, che indiscutibilmente possono ricevere un aiuto dalla psicoterapia, soprattutto di tipo cognitivo-comportamentale, molto superiore ai farmaci, nominava solo benzodiazepine e derivati.
    Per quanto riguarda il lasciare solo a loro la competenza di prescrivere farmaci, ripeto la domanda: perchè allora non lasciare solo a noi la competenza di fare psicoterapia? Non vedo perchè, se un medico può iscriversi ad una specializzazione in psicologia clinica, uno psicologo-psicoterapeuta non possa iscriversi ad una specializzazione in psicofarmacologia clinica. L'esperienza americana e del new mexico dimostra come ciò sia possibile.
    Purtroppo questio problemi sono solo ed esclusivamente politici, quindi una soluzione la vedo lontana.

  5. #35
    Partecipante Assiduo L'avatar di kikka5
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    16-10-2004
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    bologna
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    suli la risp era pacata perchè in primis ti conosco e ti rispetto, poi la penso come te!!!
    il motivo per cui ho postato solo la parte positiva te l ho spiegata...

    perchè allora non lasciare solo a noi la competenza di fare psicoterapia? Non vedo perchè, se un medico può iscriversi ad una specializzazione in psicologia clinica, uno psicologo-psicoterapeuta non possa iscriversi ad una specializzazione in psicofarmacologia clinica. L'esperienza americana e del new mexico dimostra come ciò sia possibile.

    io la penso diversamente.. sono d accordo per la terapia agli psichiatri ma prima di tutto OBBLIGO di fare la scuola come noi ,cos è sta storia che loro lo sono per diritto ??
    chi gli da le competenze?
    penso questo perchè credo fermamente, vivrò nel mondo delle favole ma per me è cosi, che lo psichiara abbia un approccio medico e consideri le patologia soprattutto di natura organica e da qui il loro approccio con i farmaci.
    se integrano anche la terapia per me è solo un bene. i farmaci da soli secondo me nn risolvono i problemi.

    a noi il lavoro senza farmaci,li dobbiamo conoscere è giustissimo ma nn approcciamo il problema in questo modo.
    se riteniamo che possano essere utili ci rivolgiamo ad un collega specializzato.
    se diamo i farmaci pure noi in che cosa ci distinguiamo?

  6. #36

    Riferimento: Psicologi e psicofarmaci

    Buongiorno, è da poco che sono iscritto al forum ed ho trovato interessante il vostro dibattito. Sono daccordo sul possibile ampliamento delle competenze delgli psicologi attraverso la programmazione di specializzazioni in psicofarmacologia. Al dì là di questa mia semplice opinione vorrei chiedervi se per perorare questa causa avete pensato a come ci si possa muovere. In particolare cosa si deve fare? raccogliere firme tramite social net-work ?
    Srcivere all'ordine? ad un ministro?
    Se qualcuno di voi fosse interessato a continuare in discorso in maniera più pragmatica sarei ben felice di dare una mano in questa direzione.
    Spero si possa portare avanti questo discorso . Buonagiornata a tutti . Grazie

  7. #37
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi e psicofarmaci

    Citazione Originalmente inviato da andreaurbino Visualizza messaggio
    Effettivamente i medici italiani (o europei) non accetterebbero questo stato di cose che in America sta comunque diventendo realtà. A questo punto però, da studente di psicologia, proporrei l'esclusione dei medici dalle scuole di psicoterapia o psicologia clinica. Come a dire: LO PSICHIATRA PRESCRIVE FARMACI E BASTA, non avendo seguito una formazione di tipo psicologico ma medico.
    sarebbe bellissimo se le categorie professionali (psicologi, psichiatri, medici, ecc...) potessero collaborare in modo costruttivo. Questo effettivamente a volte accade, però, se accade, è solo per buona volontà e correttezza etica dei professionisti, uniti nell'interesse del paziente.

    Il medico infatti può per legge fare psicoterapia (quindi senza formazione post-laurea), lo psichiatra dunque può fare psicoterapia (in quanto medico) senza formazione post-laurea. Al tempo stesso il medico può accedere alle scuole post-laurea di psicoterapia. OK vi starete chiedendo: ma è un controsenso che il medico possa fare psicoterapia, e al tempo stesso possa accedere a scuole di psicoterapia. Delle due l'una: o è inutile fare la specializzazione in psicoterapia visto che la possono fare anche senza, oppure può venire il sospetto che sia un vantaggio che si sono presi essendo una casta molto forte e rappresentata in politica. A voi la risposta
    Ultima modifica di Johnny : 06-07-2010 alle ore 16.38.09

  8. #38
    Partecipante
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    Riferimento: Psicologi e psicofarmaci

    io tutti questi medici (psichiatri inclusi) che fanno psicoterapia continuo a non vederli....

  9. #39
    Super Postatore Spaziale L'avatar di simoncino
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    Riferimento: Psicologi e psicofarmaci

    Citazione Originalmente inviato da Calethiel Visualizza messaggio
    Io sono favorevole. Ma già dall'università, mettere un bel corso di farmacologia.
    E lo metterei anke se nn puoi prescriverli, visto ke cmq saperne l'effetto è importante.
    Spesso da noi si presentano pazienti sotto trattamento farmacologico, e noi dovremmo sapere l'effetto che danno.
    Fortunatamente alcune università si stanno già attrezzando con dei corsi di farmacologia

  10. #40
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
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    Riferimento: Psicologi e psicofarmaci

    Simo...il mio post era di 5 anni fa....allora non ce n'erano molti....adesso con le lauree specialistiche la cosa è un pochino cambiata

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  11. #41
    Partecipante Esperto L'avatar di r.chavo74
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    Riferimento: Psicologi e psicofarmaci

    Citazione Originalmente inviato da sulinari Visualizza messaggio
    Kikka, ormai un pochino mi conosci e quindi spero tu mi perdonerai la brevità e forse la brutalità.
    Io con gli psichiatri ho avuto esperienze molto peggiori.
    Sì, ho visto psichiatri sommistrare farmaci e farmaci e solo cazzo di fottuti farmaci per la depressione.
    Somministrare delle cazzo di BENZODIAZEPINE a persone anziane quando invece sono controindicate o vanno usate con molta molta cautela con questi pazienti, e limitarsi a sentire i pazienti per telefono senza controllare un cazzo di come veniva seguita la terapia.
    Io ne ho conosciuti pochi di psichiatri, e uno di questi in particolare credo che abbia ancora ben presente la mia faccia. Non faccio testo, quindi sull'argomento, come SPERO non faccia testo lui sulla categoria "medici psichiatri", ma per ora la mia esperienza è molto sconfortante.
    Io credo che i farmaci possano essere un ausilio in determinati casi, e che in quesi casi sarebbe utile una collaborazione tra professionisti, ma sono tempi un po' lontani mi sa.
    Scusami anzi scusatemi tutti se non ho fatto un discorso chiaro, ma non ce la faccio. non avrei neanche dovuto scrivere, in fondo non ho detto niente di che... Solo che ....non ce la facevo.
    Mi associo alle Tue esternazioni (pur non facendo di tutta l’erba un fascio) e lo faccio in base alla mia esperienza (non solo nei contesti della geriatria o lungodegenza ma anche strutture psichiatriche). Ho anche scritto in merito in un altro post. I psichiatri in genere considerano i psicologi come dei “sfigati che non hanno potuto studiare medicina ma una sola parte (la psiche) che vogliono giocare al dottore” e i psicologi purtroppo ad ogni costo vogliono assomigliare ai medici (adesso vogliono anche somministrare dei farmaci)…

    Di per se non sono contrario (ma credo debba essere SOLO UNA PARTE dell’attività dello psicologo). A parte che la lobi dei medici (non solo psichiatri) non lo permetterebbe MAI. Pensate che in Svizzera nella regolamentazione dell'esercizio della professione di psicologo risulta il seguente testo:

    “È vietato allo psicologo e allo psicoterapeuta prescrivere, dispensare o somministrare medicamenti.”

    Oppure e questo mi fa arrabiare molto:
    “Prima dell’inizio di un trattamento psicoterapeutico lo psicoterapeuta è tenuto ad invitare per iscritto il paziente a sottoporsi ad una visita presso un medico con libero esercizio nel Cantone, alfine di:
    a) escludere componenti eziologiche di natura organica o ad evoluzione psico-organica;
    b) favorire interventi specifici nel caso di sintomatologie di tipo psicosomatico;
    c) intervenire con trattamenti di tipo farmacologico.
    Le disposizioni del cpv. 1 di questo articolo non sono applicabili se il paziente è inviato direttamente allo psicoterapeuta da un medico con libero esercizio nel Cantone.
    3In caso di sospetto di complicazioni lo psicoterapeuta e lo psicologo sono tenuti, in ogni momento, ad invitare il paziente a sottoporsi a una visita presso un medico con libero esercizio nel Cantone.

    Non pensate che quì ci sia lo zampino dei medici????? maahhh.

  12. #42
    Partecipante
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    06-09-2009
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    Riferimento: Psicologi e psicofarmaci

    francamente io non ci vedo nessuno zampino dei medici,come puo' sembrarti strano che il pz debba essere inviato al medico curante per escludere cause organiche? o.O è ovvio che debba essere esclusa la causa organica,cosa che uno psicologo non può fare e non sa assolutamente fare! io non capisco tutta questa avversione verso i medici! la trovo paradossale! poi trovo ridicolo pretendre che gli psicologi possano prescrivere psicofarmaci! io studio psicologia,il mio ragazzo è laureato in medicina,specializzando in chirurgia d'emergenza-urgenza(ma voleva fare psichiatria una volta)io psicofarmacologia la studierò sullo stahl dove ci sono i principi attivi rappresentati da omini,lui sullo Schatzberg-Nemeroff!
    il suo esame di psichiatria consisteva nel portare tale trattato di psicofarmacologia l'intera nosografia psichiatrica(compresa tutta la classificazione icd e il dsm),parti del trattato italiano di psichiatria e il cassano-tundo, la conduzione di tre casi clinici dalla diagnosi alla prognosi,più un testo sulle psicoterapie e la valutazione mediante test!(per un totale di 8 miseri cfu tutta questa roba o.o!!!) inutile dire che mi sono sentita una cacchina perchè credevo che i medici di psicopatologia ne sapessro molto di meno!!!!!!!
    al primo anno ha sostenuto un esame di psico generale,al secondo psico della salute e uno di clinica, poi ovviamente c'è l'esame di neuropsichiatria infantile,in andrologia e in ginecologia ha studiato la parte relativa alla psicologia e psicopatologia della sessualità,in medicina legale si studia la psicopatologia forense, ha studiato le tecniche di ascolto,l'approccio al malato, in geriatria ha studiato la psicopatologia dell'anziano! in scienza dell'alimentazione ha studiato in manieera mooolto approfondita l'alimentazione nei disturbi alimentari,ovviamente trattati in psichiatria!quindi quando critichiamo i medici sappiamo davvero cosa studiano? io non ho mai pensato di poter essere un giorno in grado di prescrivere psicofarmaci! forse perchè ho vissuto sulla mia pelle la formazione del medico stando con lui da 5 anni! un laureato in medicina senza specializzazione non può prescrivere nulla con le nuove leggi in quanto con la semplice laurea e abilitazione non è possibile nemmeno esercitare come guardia medica! come potrebbe farlo uno psicologo? andiamo...poi non prendiamo come esempio l'america dove la pillola abortiva è un farmaco da bancone e dove i ragazzini a 16 anni hanno il porto d'armi!!! io direi di credere di più nella nostra professione,in ciò che facciamo,nei nostri strumenti!!!
    Ultima modifica di CRYFORTHEMOON : 15-10-2010 alle ore 02.14.20

  13. #43
    Partecipante Esperto L'avatar di r.chavo74
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    Riferimento: Psicologi e psicofarmaci

    Si trovo mooooolto strano e tendezioso il fatto che lo psicologo DEVE prima di iniziare qualsiasi trattamento "inviare" il paziente dal medico. Si presume che uno psicologo prima d'inizio di psicoterapia abbia già seguito un inter psicodiagnostico e sia giunto alla diagnosi basata non sulla propria soggetiva percezione ma sull'evidenza clinica e scientifica. Quindi egli PUÒ decidere di avvalersi di un consulto medico per escludere una eventuale organogenesi della patologia in caso non fosse sicuro della causa psicogenetica. NON CAPISCO LA PROPEDEUCITÀ dell'intervento psicoterapeutico alla visita medica (tra l'altro é sufficente un medico generalista e non uno psichiatra).

    Non ho mai sottovalutato l'iter formativo dei medici che appunto devono fare i medici (come inferisco stai facendo tu con la formazione dei psicologi). Nemeno lo psicologo non psicoterapeuta può pratticare la psicoterapia (sono neccessari diversi anni di specializzazione (dopo la specialistica) con tanto di esami "tosti" e moooooolta esperienza e lavoro su se stessi). Non ho mai affermato che i psicologi debbano somministrare o prescrivere dei psicofarmaci (almeno non senza una formazione adeguata) ma semplicemente ho sottolineato che i medici sono riusciti a subbordinare l'azione tipicamente psicologica / psicoterapeutica alla "visita" medica. Mi dispiace ma NON L'ACCETTO....
    poi ho riportato la mia personale eserienza come infermiere in psichiatria su come i psichiatri (a parte le dovute eccezioni) si riducono a semplici "prescrittori" di psicofarmaci e trascurano grandemente la sfera umana e la globalità dell'essere umano e forte dallo stereotipo del "il dottore sa tutto" considerano tutti gli altri (psicologi compresi) "secondari" per la presa a carico del paziente e tutti interventi (anche non strettamente medici) devono avere il loro consenso.....MA SCHERZIAMO?????? La lobi dei medici deve capire che devono fareappunto i MEDICI... devono capire che non hanno il monopolio della presa a carico (sopratutto psicologica) delle persone e devono collaborare con tutte le altre figure (d'aiuto) considerandole a PARI livello e non subbordinae a loro.

    Poi sulla formazione o corso di laurea più facile o difficile é una cosa molto soggettiva quindi non paragonerei i DIVERSI corsi di laurea tra di loro.
    Saluti

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