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  1. #31
    Matricola
    Data registrazione
    21-10-2004
    Residenza
    Jesi (AN)
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    19
    Ciao,
    anche io ho cominciato da poco l'attività e dato che i guadagni sono scarsi (meno di € 3.000,00 l'anno) mi è stato consigliato di non aprire la partita iva ma fare un ricevuta con rit. d'acconto per prestazione occasionale. Quindi in questo momento non sto pagando l'enpap.... mi sembrava di aver letto sul sito dell'ente che la relativa tassa andasse pagata con la prima fattura o co.co.co (che presuppone una certa continuatività)!
    Comunque tenendo conto della nuova riforma del mercato del lavoro noi non possiamo fare dei co.co.pro ma solo contratti di prestazione occasionale purchè che non superino i € 5.000,00 annui e con lo stesso committente.

  2. #32
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
    Data registrazione
    16-12-2002
    Residenza
    Bologna
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    957
    Originariamente postato da mary74
    Comunque tenendo conto della nuova riforma del mercato del lavoro noi non possiamo fare dei co.co.pro ma solo contratti di prestazione occasionale purchè che non superino i € 5.000,00 annui e con lo stesso committente.
    Questo è vero, ma se chiami l'ENPAP dicendo che hai un co.co.pro., ti risponderanno che devi pagare i contributi... Non chiedermi perchè, ma è così! Evidentemente al nostro ente non interessa la legittimità o meno del fatto che gli psicologi lavorino con co.co.pro.!
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  3. #33
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
    Data registrazione
    16-12-2002
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    Bologna
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    957
    Originariamente postato da mary74
    mi sembrava di aver letto sul sito dell'ente che la relativa tassa andasse pagata con la prima fattura o co.co.co (che presuppone una certa continuatività)!
    Mi pare, ma non sono certa, che l'ENPAP vada pagato al percepimento del primo reddito come psicologo, quindi presumo anche con prestazione occasionale.
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  4. #34
    Partecipante Assiduo L'avatar di petunialueta
    Data registrazione
    29-04-2005
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    124
    Wow, é davvero complicatissimo iniziare a muoversi nel mondo del lavoro.....
    Innanzitutto: grazie per le informazioni !
    Leggevo prima sul notiziario di luglio dell'ordine degli psy del piemonte varie notizie riguardo al tipo di scelta del regime contabile, la determinazione del reddito derivato dal lavoro autonomo ecc....e tra le altre code quello che dicevi tu, Doni, sulla nuova legge che impedisce agli psicologi in contratto co co pro....

    Io pensavo di proporre un progetto che comunque implicherebbe un lavoro da psicologa.... cosa ne dite, é meglio allora propormi come libera professionista ?
    E in quel caso dovrei comunque presentare una tariffa forfettaria (es. pensavo 2000 euro x 54 ore, durata tot due mesi)?
    E' lo psicologo a proporre alla scuola, comunità o ente, il tipo di contratto?

    Per chi avesse bisogno come me di trovare una strada nella nebbia che avvolge il cammino del giovane psicologo all'inizio del suo percorso professionale....
    suggerisco di dare uno sguardo al sito degli psicologi del Piemonte, nel settore "documentazione", notiziario di luglio 2005, da pag. 14 a pag. 20.

    Non ha chiarito completamente i miei dubbi, ma ci sono molte info utili !

  5. #35
    Matricola
    Data registrazione
    21-10-2004
    Residenza
    Jesi (AN)
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    19
    Per quello che riguarda il contratto dovresti sentire anche l'ente come solitamente regola il rapporto con i collaboratori esterni. Secondo me fai bene anche a proporre una tariffa forfetaria...

    Dovrei approfondire la questione del pagamento della previdenza effettuando una prestazione occasionale, perchè se io lavoro ad es. un anno si e uno no, non ha senso che paghi (neanche il minimo che è comunque tanto!)... ne avrebbe se fosse una collaborazione occasionale...
    Cercherò di informarmi, se ho novità vi faccio sapere.

  6. #36
    badenpowell
    Ospite non registrato
    Sul sito dell'Ordine della Sicilia -- www.ordinepsy.sicilia.it/ -- alla voce informazioni fiscali ho trovato quanto segue: "Fin dal primo incarico di attivita' libero-professionale che e' stato possibile assumere solo in quanto appartenente all'Albo degli psicologi, e resa non a titolo gratuito, e' necessaria, prima di presentare la richiesta di compenso, l'iscrizione all'Iva."

  7. #37
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
    Data registrazione
    16-12-2002
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    Bologna
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    957
    ...A questo punto bisognerebbe però che si mettessero d'accordo fra di loro... Mi riferisco a i legislatori, l'Ordine professionale e l'Enpap.
    Quando ho chiamato l'ENPAP per avere informazioni su come regolare i contributi derivanti dal mio co.co.pro., nessuno mi ha risposto "lei NON può avere un co.co.pro.".
    E comunque per noi è meglio avere accesso anche alle forme di collaborazione, vista la precarietà e le tasse richieste dalla partita IVA.
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  8. #38
    trottolina30
    Ospite non registrato
    ciao.
    io lavoro da 5 anni a tempo pieno (40 ore) con contratti di collaborazione (prima co.co.co poi co.co.pro.)
    Fossi in te non aprirei la P.IVA per cosi poche ore.
    Comunque dipende da quali obiettivi hai...i contratti di collaborazione dovrebbero essere la porta per arrivare poi ai contratti di lavoro più classici, quelli ormai introvabili, di dipendenza.
    La p.iva ti proietta su un mercato di libero professionista che inizialmente non paga molto...al limite sceglierei di aprirla in futuro se il volume di affari si amplia...


    ciao e in bocca al lupo

  9. #39
    Matricola
    Data registrazione
    21-10-2004
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    Jesi (AN)
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    19
    Ciao,
    come promesso mi sno data un pò da fare attraverso la rete per capirci un pò di più sul pagamento della previdenza e sui co.co.pro.
    vi allego una circolare dell'inps, spero possa essere utile a tutti.
    Ciao
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  10. #40
    franci00
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti! E' passato un po' di tempo da quando ho scritto il primo messaggio, e nel frattempo essendomi informata anche dalla commercialista dell'ordine degli psicologi del veneto (consulenza gratuita per gli iscritti!!) e da varie persone con partita iva, ho decisamente optato per la partita iva. Il primo motivo è che mi è stato detto che gli psicologi, in quanto equiparati alle professioni sanitarie SONO ESENTI DALL'IVA!!. Poi in effetti per i primi tre anni e con un regime d'affari contenuto (come il mio) si può optare per regimi contributivi alleggeriti, in cui bisogna pagare solo un 10% di tasse, oltre che il 10% + 2% integrativo all'enpap (che ti versa in più il committente). Quindi non sembra male, e a conti fatti è più conveniente di co.co.co. o co.co.pro. che sia. Per il futuro ovviamente bisognerebbe sperare di ingrandire un minimo il volume d'affari ma... bisogna essere ottimisti!! Ciao e buon lavoro a tutti!!

  11. #41
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
    Data registrazione
    16-12-2002
    Residenza
    Bologna
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    957
    Originariamente postato da franci00
    mi è stato detto che gli psicologi, in quanto equiparati alle professioni sanitarie SONO ESENTI DALL'IVA!!.
    Siamo sicuri??? So di miei amici che la pagano....
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  12. #42
    maribea
    Ospite non registrato
    sono esenti iva solo le prestazioni sanitarie; se per es. fai formazione devi pagare l'iva perchè non è prestazione sanitaria

  13. #43
    Partecipante Assiduo L'avatar di clietta
    Data registrazione
    20-08-2002
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    182
    Ciao a tutti
    recentemente sono stata all'Ordine per chiarirmi un po' le idee e vi dico cosa ho capito io:

    Riguardo all'esenzione IVA occorre fare una distinzione tra:
    - prestazioni esenti da iva (diagnosi, cura e riabilitazione )
    - prestazioni non esenti (es.formazione, a parte qualche caso particolare)

    Riguardo alle prestazioni occasionali se non sbaglio, non è possibile superare i 5000 euro l'anno altrimenti diventa una collaborazione coordinata continuativa.

    Sul co. co. co. sostituito dal co.co.pro. c'è un paradosso: in teoria il co.co.co. non dovrebbe esistere più; peccato che il co.co.pro non si può applicare alle professioni intellettuali per le quali è richiesta l’iscrizione negli Albi professionali (vedi psicologo).
    Per questo "esistono" ancora entrambi.

    Spero di non aver scritto cavolate e di essere stata chiara!
    In bocca al lupo a tutti!

  14. #44
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
    Data registrazione
    16-12-2002
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    Originariamente postato da maribea
    sono esenti iva solo le prestazioni sanitarie; se per es. fai formazione devi pagare l'iva perchè non è prestazione sanitaria
    Ah! Ecco!!!! Grazie per il chiarimento
    Doni
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  15. #45
    franci00
    Ospite non registrato
    Si, l'IVA se fatturi come psicologo non la paghi. D'altra parte se lavori come libero professionista e fai anche solo sostegno psicologico o counceling (insomma se non fai psicoterapia) è comunque inteso come intervento equiparabile a quello "sanitario". Se però fai l'educatore la devi pagare. (Anche se sta a te "dire quello che fai" in fattura... ma se per esempio tieni qualche gruppo in centri privati difficilmente ti contesteranno....)

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