vedo che la "collaborazione" , il "confronto" e l'"integrazione" fra esponenti di diversi orientamenti teorici inizia presto![]()
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vedo che la "collaborazione" , il "confronto" e l'"integrazione" fra esponenti di diversi orientamenti teorici inizia presto![]()
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Noia o divertimento, d'accordo. Manca la terza reazione: l'invidia.Originariamente postato da Parsifal
Lety ho l'impressione che ormai siete voi a dover trovare un nuovo mestieresiete superati,da almeno mezzo secolo
ormai il vostro metodo provoca solo 2 tipi di reazione nelle persone: noia o divertimento.Comunque,quando vorrete ritornare a vivere sul pianeta Terra sarete i benvenuti
nel frattempo continuate pure a trastullarvi coi sostituti simbolici di..cos'è che dicevi?
ah giusto: della mamma, e degli organi genitali ,poi c'erano le feci vero? molto pittoresco e ottocentesco
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Saluti,
ikaro
Ma è mai possibile che uno psicologo possa essere tanto ipodotato da pensare, ed addirittura avere il coraggio di dire, queste cose? Io sono allibita dalla tua pochezza e spero che chi ti legge possa condividere questa opinione con me.Originariamente postato da Parsifal
Come si diceva prima la fobia per il sangue è frequente e ha un'origine genetica.Nel tuo caso non credo che ti crei grossi problemi,visto che non fai il chirurgo o mestieri simili.L'unico problema può esserci quando fai l'esame del sangue,ma in quel caso può essere sufficiente farti pre3levare il sangue da sdraiato,per evitare di cadere.
Posso capire il fatto che un novello psicologo dica cose errate a causa di una immaturità professionale ma, il tuo caso, è particolarmente allarmante poichè sambra che abbiamo a che fare con un professionista che esclude il fatto che quella fobia possa avere un significato!
Ti rendi conto che, se così fosse, non avrebbe motivo di esistere una figura professionale che, differentemente da un infermiere, si occupa di dare ascolto alla sofferenza e non semplicemente di suggerire di fare il prelievo di sangue da sdraiato, cosa che verrebbe in mente anche a tua nonna?
Mi vergogno che nel mio ordine professionale ci sia anche tu.
L
Modalità moderatore ON
Per Parsifal e Letyzzeta:
Io non ho nulla contro i toni anche accesi nelle discussioni, e mi diverto persino a leggervi, ogni tanto. Tuttavia, una cosa sono i toni accesi e un'altra gli insulti.
Vedete di darvi una regolata, o prenderò in considerazione l'idea di un ban temporaneo.
Lo so bene che ognuno di noi tende a difendere le proprie idee con tutta l'anima. Ma esiste modo e modo di farlo
modalità moderatore OFF
Buona vita a tutti
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Lety non scaldarti cosìOriginariamente postato da letyzzetta
Ma è mai possibile che uno psicologo possa essere tanto ipodotato da pensare, ed addirittura avere il coraggio di dire, queste cose? Io sono allibita dalla tua pochezza e spero che chi ti legge possa condividere questa opinione con me.
Posso capire il fatto che un novello psicologo dica cose errate a causa di una immaturità professionale ma, il tuo caso, è particolarmente allarmante poichè sambra che abbiamo a che fare con un professionista che esclude il fatto che quella fobia possa avere un significato!
Ti rendi conto che, se così fosse, non avrebbe motivo di esistere una figura professionale che, differentemente da un infermiere, si occupa di dare ascolto alla sofferenza e non semplicemente di suggerire di fare il prelievo di sangue da sdraiato, cosa che verrebbe in mente anche a tua nonna?
Mi vergogno che nel mio ordine professionale ci sia anche tu.
Lcome ti ho già spiegato il tuo attaccamento alle tue teorie è qualcosa di appassionante e a volte di commovente.Ogni persona ha bisogno di attaccarsi a qualcosa nella propria vita,non importa quanto possa essere assurda questa cosa.In queste situazioni a volte ci si estrania dalla realtà convinti di trovare significati nascosti.Così capita che chi soffre di una fobia rimanga in analisi per anni senza risolvere il proprio disturbo,alla costante ricerca di una chimera che esiste solo nella mente dell'analista.D'altra parte questa chimera può essere ciò che dà senso alla vita e all'identità dell'analista stesso; questo,come ti dicevo,è romantico e a volte commovente.Finchè non si decide di confrontare le proprie fantasie con la realtà.Il significato di una fobia esiste nella mente dell'analista,in nessun altro luogo.
Per i moderatori:
Non credo di dover essere bannato per questi toni,comunque la scelta non dipende da me.
Chi ti credi di essere per poter, con tanta protervia, decidere se una fobia è un sintomo privo di qualunque significato? Forse veramente credi di essere parsifal?Originariamente postato da Parsifal
Lety non scaldarti cosìcome ti ho già spiegato il tuo attaccamento alle tue teorie è qualcosa di appassionante e a volte di commovente.Ogni persona ha bisogno di attaccarsi a qualcosa nella propria vita,non importa quanto possa essere assurda questa cosa.In queste situazioni a volte ci si estrania dalla realtà convinti di trovare significati nascosti.Così capita che chi soffre di una fobia rimanga in analisi per anni senza risolvere il proprio disturbo,alla costante ricerca di una chimera che esiste solo nella mente dell'analista.D'altra parte questa chimera può essere ciò che dà senso alla vita e all'identità dell'analista stesso; questo,come ti dicevo,è romantico e a volte commovente.Finchè non si decide di confrontare le proprie fantasie con la realtà.Il significato di una fobia esiste nella mente dell'analista,in nessun altro luogo.
C'è gente che dedica e che ha dedicato la propria vita allo studio ed alla ricerca della complessità sottesa alle manifestazioni umane: non sono certo tutti psicoanalisti.
La guerra, l'amore, la tristezza, la gioia, l'eccitazione ecc.. come anche i sintomi sono fenomeni tipicamente umani che occupano da secoli persone di un livello intellettuale che tu non riesci neanche a comprendere, ebbene credi sia leggittimo che si debbano sentire trattare come vecchiume da un pischello di primo pelo?
L
Originariamente postato da letyzzetta
Chi ti credi di essere per poter, con tanta protervia, decidere se una fobia è un sintomo privo di qualunque significato? Forse veramente credi di essere parsifal?
C'è gente che dedica e che ha dedicato la propria vita allo studio ed alla ricerca della complessità sottesa alle manifestazioni umane: non sono certo tutti psicoanalisti.
La guerra, l'amore, la tristezza, la gioia, l'eccitazione ecc.. come anche i sintomi sono fenomeni tipicamente umani che occupano da secoli persone di un livello intellettuale che tu non riesci neanche a comprendere, ebbene credi sia leggittimo che si debbano sentire trattare come vecchiume da un pischello di primo pelo?
L
Lety,te lo dico con una metafora: hai seccato la pianta. non so se ti rendi conto del fatto che appena qualcuno contesta una tua idea ti offendi come se ti avessero preso a schiaffi;io almeno mi offendo solo quando mi insulti.Le teorie che io disprezzo sono meno di quelle che disprezzi tu,che non hai mai,assolutamente mai,un attimo di esitazione nel mettere in discussione i tuoi pensieri.Non consideri neanche il fatto che la maggior parte degli studiosi attuali considera sbagliate le teorie psicoanalitiche,questo tu lo consideri immediatamente come una conclusione dettata da ignoranza o malafede.
La tua ortodossia e chiusura sembra quella di certi gesuiti o di certi personaggi del nostro passato che dici di disprezzare.
Hai vinto tu, pianta secca!
Consiglio alla amica con la repulsione per l'ombelico: metti il dito nell'ombelico tre volte al giorno dopo i pasti, vedrai che ti passerà (ti verrà un altro sintomo nel giro di sei mesi).
Consiglio all'amico con la fobia per il sangue: Non fare il chirurgo, il macellaio ed il killer. Se costretto ad un'analisi del sangue metti gli occhiali da sole e, mi raccomando, sdraiati per non cadere quando sverrai.
Parola del dott. Parsifal,
rendiamo grazie al progresso scientifico,
AMEN
Ad maiora Lety![]()
Per Lety: sono l'amico con la fobia del sangueQuando ho scritto della mia fobia volevo avere qualche spiegazione di tipo interpretativo psicoanalitico nn mi sarebbe dispiaciuto (conscio del fatto che si poteva fare solo delle ipotesi dato che nn ci conosciamo. Quoto in pieno le tue idee
Ad invidia secondo me hai dimenticato di aggiungere: paura, paura di conoscersi davvero.
Per parsifal: il mio corso di laurea a napoli è al 90% di stampo psicoanalitico;: quasi tutti i docenti hanno questo tipo di formazione (e sono dei professionisti rispettabili, con anni e anni di esperienza)in pratica la psicoanalisi sta dappertutto Dire che è ottocentesca e superata mi pare un pò troppo: sicuramente nn siamo rimasti ai tempi di freud (anche se i suoi insegnamenti rimango tutt'oggi veritieri e per citare il mio prof di psichiatria "non esiste nessun altro modello della mente che sia riuscito a spiegare l'essere umano migliore della psicoanalisi"
Non so, sarò di parte, ma con le dovute integrazioni (perchè anche gli altri approcci non sono ovviamente da buttare )è qualcosa che qualsiasi psicologo dovrebbe tenere in gran considerazione.
Originariamente postato da micky384
Per Lety: sono l'amico con la fobia del sangueQuando ho scritto della mia fobia volevo avere qualche spiegazione di tipo interpretativo psicoanalitico nn mi sarebbe dispiaciuto (conscio del fatto che si poteva fare solo delle ipotesi dato che nn ci conosciamo. Quoto in pieno le tue idee
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Con questa testimonianza hai dato a te stesso ed alla tua paura una dignità e, soprattutto, hai dimostrato che in te alberga una complessità psichica, frutto di millenni di evoluzione e di relazioni personali, che in te esiste il frutto di un lavoro operato dai tuoi parenti e dai tuoi rapporti significativi, hai dimostrato di essere un uomo che, giustamente, si ribella alle ipotesi sempliciotte di alcuni incompetenti.
L
Ti ringrazio per i complimenti (non so se li merito davvero)
voglio ringraziare comunque le indicazioni: considerando il fatto che anche mio padre ce l'aveva è carino pensare ad un fattore genetico (anche se ci sarà qualcosa di più nel profondo) e poi mi piace molto pensare al genetico come con-genito....
Sì forse le tue idee sono un po' di parte,come lo sono le mie.Diverso è il caso di chi,invece che essere di parte,semplicemente non riesce a mettere in discussione il proprio pensiero.Rispetto a questo tipo di problema esistono diverse spiegazioni,immagino anche psicoanalitiche.Originariamente postato da micky384
Per parsifal: il mio corso di laurea a napoli è al 90% di stampo psicoanalitico;: quasi tutti i docenti hanno questo tipo di formazione (e sono dei professionisti rispettabili, con anni e anni di esperienza)in pratica la psicoanalisi sta dappertutto Dire che è ottocentesca e superata mi pare un pò troppo: sicuramente nn siamo rimasti ai tempi di freud (anche se i suoi insegnamenti rimango tutt'oggi veritieri e per citare il mio prof di psichiatria "non esiste nessun altro modello della mente che sia riuscito a spiegare l'essere umano migliore della psicoanalisi"
Non so, sarò di parte, ma con le dovute integrazioni (perchè anche gli altri approcci non sono ovviamente da buttare )è qualcosa che qualsiasi psicologo dovrebbe tenere in gran considerazione.
riguardo al fatto che molti professori universitari siano psicoanalisti;questo dipende prevalentemente dal fatto che sono persone che si sono formate anni fa,quando la psicoanalisi aveva ancora una notevole influenza;attualmente non è più così e molte università stanno cambiando impostazione.La mia impressione è che questa tendenza si accentuerà sempre di più,con il ricambio dei professori universitari.
In generale hai ragione dicendo che è utile l'integrazione,ma essa non sempre è possibile per una differenza di metodi di indagine.
Ultima modifica di Parsifal : 30-11-2005 alle ore 21.07.26
nn so quanti questo sia un bene cmq in definitiva credo che ogni approccio che permette al paziente, e al clinico/psicologo, di "stare bene" (nel senso più ampio del termine) sia un buon approccio: poi ognuno ha il suo "credo" quindi io dico "VIVA LA PSICOANALISI!!!!"questo dipende prevalentemente dal fatto che sono persone che si sono formate anni fa,quando la psicoanalisi aveva ancora una notevole influenza;attualmente non è più così e molte università stanno cambiando impostazione.La mia impressione è che questa tendenza si accentuerà sempre di più,con il ricambio dei professori universitari![]()
Ciao Letizia (ti chiami Letizia credo).
Non ti mando un pm,perchè non mi risponderesti.
Senti,io non ti sto simpatico,ho delle idee che non ti piacciono e vabè;ma questa sequenza di insulti che ci stiamo scambiando ha un minimo senso secondo te?
E a parte il fatto che sia sensato o meno,emotivamente,è piacevole per te ogni giorno scrivere e ricevere delle offese?
per me non lo è; il problema è che nella comunicazione in rete quando si entra in un ciclo di questo tipo è molto difficile interromperlo,a meno che non lo si faccia tutti e due.
Io in questa situazione mi trovo da una parte a sentirmi offeso e a voler rispondere con lo stesso tono,d'altra parte quando rispondo con lo stesso tono mi rendo conto di scrivere cose che potrebbero risultare offensive e anche questo mi fa stare male.
è completamente assurdo che 2 persone si trovino in modo frequente e ricorrente bloccate a continuare questo tipo di circolo vizioso che non ha nessuno scopo;anzi: degli scopi ci sono,ma sono poco sensati (almeno quelli che individuo io).
A parte questo stiamo distruggendo ogni tread in circolazione,con il risultato che persone che volevano parlare di una cosa si ritrovano messe da parte per lasciare posto ai nostri scazzi.
A parte il fatto che pensandoci questa situazione per me è totalmente assurda,visto che ad esempio ho delle amiche che hanno idee orientate verso la psicoanalisi delle quali ho un'ottima opinione; e poi finisco per ritrovarmi qui ad arrabbiarmi con chi ha le loro stesse idee.è assurdo.