Carissima,Originariamente postato da Itsuki
[B]ikaro, a parte che, anche se a te non interessa (e si è capito abbastanza bene, quindi tranquillo), esiste, da prima della nascita delle teorie dinamiche della mente, una scienza che proviene dalla fisiologia e dalla neuroanatomia che nasce a metà del 1800 e che continua ancora oggi a produrre evidenze sul funzionamento biologico del cervello.
se a te questo non interessa, ok, non ti si obbliga a studiarlo...ma puntualizzare che a te fa schifo questo tipo di approccio per studiare la "mente" (che, se gli togli il substrato neuronale, non so proprio a cosa vada ricondotta, a questo punto), non è assolutamente necessario...è un'opinione tua, non una certezza...
ma hai letto il mio intervento?!
Secondo me no, o almeno non attentamente...
Io dicevo semplicemente che la questione della scientificità della psicoanalisi (che è 1 questione puramente epistemologica e di filosofia della scienza), ovvero se la psicoanalisi è o non è 1 scienza, non è per me prioritaria, non ho mai detto che la psicoanalisi sia 1 certezza incontrovertibile, né ho mai detto "la neurobiologia non esiste" o che sia fuori moda.
Mi sembra, piuttosto, che da parte vostra sia difficile accettare l'idea che l'inconscio di cui parlano gli psicoanalisti non sia riducibile all'inconscio neurologico. O che non accettiamo 1 riduzione della mente al cervello, perchè si tratta di questo, in fondo, questa è l'utopia a cui tende la neurobiologia. E poi sarei io quello chiuso mentalmente? Bah...
Saluti a tutti,
e in ogni caso complimenti per la discussione.
ikaro







), esiste, da prima della nascita delle teorie dinamiche della mente, una scienza che proviene dalla fisiologia e dalla neuroanatomia che nasce a metà del 1800 e che continua ancora oggi a produrre evidenze sul funzionamento biologico del cervello.
Rispondi citando
dato che la nostra intelligenza è potenzialmente la stessa da milioni di anni e data le migliaia di anni che sono trascorsi dalla lavorazone delle pietre da un solo lato sino ad affilare entrambi i lati (operazione che noi oggi consideriamo banale) i primi passi sono decisamente i più difficili e complessi. A mio parere senza una struttura sociale consolidata, una riorganizzazione del lavoro che includa la specializzazione di vaste parti del tessuto sociale (mercanti e artigiani), l'addomesticamento di animali in grado di fornire alimenti, materie prime e forza lavoro aggiuntiva e la coltivazione di specie vegetali prima selvatiche non saprei pensare sinceramente ad una scienza così come esiste oggi. Se non avessimo compiuto tutti questi passi Galileo sarebbe stato solo un essere primitivo un po' bruttino... si è veroogni tanto si perdeva a pensare solo soletto ma poi aveva fame e si riuniva al gruppo per andare a caccia e infine mangiava tutto allegro
Chi avrebbe fabbricato le lenti dei suoi microscopi e telescopi? E Einstein? E Fleming? Che fine avrebbero fatto?