• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 3 di 4 PrimoPrimo 1234 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 31 fino 45 di 46

Discussione: Pedagogisti/Educatori

  1. #31
    liudmilla
    Ospite non registrato
    ritengo che un confronto a colpi di titoli e di commenti astiosi non porti da nessuna parte e che chiunque vi partecipi in siffatto modo ne esca sconfitto umanamente e professionalmente.
    Un educatore professionale motivato che non vuol fare le veci di uno psicologo.....

  2. #32
    Matricola L'avatar di roropi
    Data registrazione
    04-11-2004
    Residenza
    milano
    Messaggi
    19
    Perdonate l'ignoranza:qualcuno sa dirmi cosa succede quando un ente pubblico indice un concorso per "educatori professionali"?i laureati in psicologia possono partecipare?E inoltre:i laureati in psicologia possono ottenere l'abilitazione all'esercizio della professione di educatore professionale?

  3. #33
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    20-10-2004
    Residenza
    milano
    Messaggi
    100

    educatore e psicologo

    In questi giorni trovi su www.motorelavoro.com un annuncio di lavoro relativo all'assunzione di uno o due educatori (non ricordo) per l'area psichiatrica. Si tratterebbe di accompagnare nel percorso di recupero dell'autonomia persone con disturbi psichiatrici. (se non erro si tratta di lavorare all'interno di appartamenti - comunità a bassa soglia).
    Tempo fa, quando ho sostenuto il colloquio, i due medici psichiatrici, alla mia domanda "Come mai non assumete anche psicologi?" mi risposero che preferivano un intervento educativo, piu' concreto, relativo alla condivisione della quotidianità insieme al paziente.
    In realtà quando viene indetto un concorso gli psicologi non possono parteciparvi. Attualmente il titolo richiesto e' il diploma di educatore rilasciato dalla Regione oppure la laurea in educatore professionale (sotto la facoltà di medicina) e in altri casi, piu' rari, si accede anche con la laurea in scienze dell'educazione.

    In altri ambiti i laureati in psicologia possono 'tranquillamente' svolgere il lavoro di educatore. Ovviamente accedono a questo tipo di lavoro sostenendo un colloquio di selezione. Esistono poi alcune cooperative (il settore del privato sociale e' quasi completamente gestito da queste) che, per la loro filosofia, scelgono di assumere solo educatori con titolo idoneo.
    "Io non mi stupisco di coloro che cercano di spiegare l'incomprensibile, ma di quelli che credono di aver trovato la spiegazione...".
    Gustave Flaubert

  4. #34
    Partecipante Super Figo L'avatar di Pedrita
    Data registrazione
    08-07-2003
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    1,880
    Blog Entries
    2

    Re: educatore e psicologo

    Originariamente postato da iris77

    In realtà quando viene indetto un concorso gli psicologi non possono parteciparvi. Attualmente il titolo richiesto e' il diploma di educatore rilasciato dalla Regione oppure la laurea in educatore professionale (sotto la facoltà di medicina) e in altri casi, piu' rari, si accede anche con la laurea in scienze dell'educazione.
    ti sconfermo perchè la laurea in psicologia quinquennale è un titolo valido per partecipare al concorso, per esempio, per educatori al ministero di grazia e giustizia.

  5. #35
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    20-10-2004
    Residenza
    milano
    Messaggi
    100
    sì, hai ragione. In quel caso ho sentito che si accedeva con altre lauree, tipo giurisprudenza. (cosa veramente strana). Ma in generale per i concorsi per educatore l'unico titolo valido e' la laurea nel settore specifico.
    "Io non mi stupisco di coloro che cercano di spiegare l'incomprensibile, ma di quelli che credono di aver trovato la spiegazione...".
    Gustave Flaubert

  6. #36
    Partecipante Super Figo L'avatar di Pedrita
    Data registrazione
    08-07-2003
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    1,880
    Blog Entries
    2
    Originariamente postato da iris77
    sì, hai ragione. In quel caso ho sentito che si accedeva con altre lauree, tipo giurisprudenza. (cosa veramente strana).
    oddio forse abbiamo un pò di titoli in più come psicologi rispetto ad altre lauree!

  7. #37
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    20-10-2004
    Residenza
    milano
    Messaggi
    100
    Beh, sicuramente. Anche perche' l'accesso era consentito anche ai laureati in lettere e in scienze politiche! Poi c'e' una distanza tra il sapere, il sapere essere e il sapere fare, ma nei concorsi solitamente il saper essere e il saper fare passano decisamente in secondo piano.
    Quando si indice un concorso per educatori (o per avvocati, per psicologi, ecc.) credo sia necessario richiedere un titolo di studio adeguato. Infatti a me è sembrato alquanto strano (mi piacerebbe sapere sulla base di cosa hanno dato accesso al concorso a tutti questi laureati in altre discipline) che per svolgere il lavoro di educatore in carcere, abbiano richiesto titoli cosi' differenti. (nell'ambito della selezione privata invece le cose sono diverse. Ho un'amica che conduceva colloqui in carcere e aveva una laurea in Lettere, un'altra la laurea in psicologia).
    "Io non mi stupisco di coloro che cercano di spiegare l'incomprensibile, ma di quelli che credono di aver trovato la spiegazione...".
    Gustave Flaubert

  8. #38
    Partecipante Super Figo L'avatar di Pedrita
    Data registrazione
    08-07-2003
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    1,880
    Blog Entries
    2
    Originariamente postato da iris77
    Beh, sicuramente. Anche perche' l'accesso era consentito anche ai laureati in lettere e in scienze politiche! Poi c'e' una distanza tra il sapere, il sapere essere e il sapere fare, ma nei concorsi solitamente il saper essere e il saper fare passano decisamente in secondo piano.
    Quando si indice un concorso per educatori (o per avvocati, per psicologi, ecc.) credo sia necessario richiedere un titolo di studio adeguato. Infatti a me è sembrato alquanto strano (mi piacerebbe sapere sulla base di cosa hanno dato accesso al concorso a tutti questi laureati in altre discipline) che per svolgere il lavoro di educatore in carcere, abbiano richiesto titoli cosi' differenti. (nell'ambito della selezione privata invece le cose sono diverse. Ho un'amica che conduceva colloqui in carcere e aveva una laurea in Lettere, un'altra la laurea in psicologia).
    Noi Psicologi possiamo fare colloqui ad ogni livello sai? Ne abbiamo i titoli! é previsto dal nostro ordine! dalla legislazione! la nostra professione lo prevede!
    chiudo la conversazione non voglio continuare a discutere su cose plateali e evidenti quando sopratutto non c'è una comunione d'intenti ma conflitto d'interesse!
    Ultima modifica di Pedrita : 04-03-2006 alle ore 08.04.00

  9. #39
    OrangeTea
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Pedrita
    Noi Psicologi possiamo fare colloqui ad ogni livello sai? Ne abbiamo i titoli! é previsto dal nostro ordine! dalla legislazione! la nostra professione lo prevede!
    chiudo la conversazione non voglio continuare a discutere su cose plateali e evidenti quando sopratutto non c'è una comunione d'intenti ma conflitto d'interesse!
    Credo che la posizione di iris fosse di mediazione e non di attacco.
    Ha scritto: per ogni tipo di lavoro servono titoli e competenze, per tale ragione la possibilità d'accedere ai concorsi dovrebbe essere settoriale, la cui selesione dovrebbe essere sempre fatta sui titoli oggettivi. Mi sembra che tale posizioni combaci perfettamente con quella di solito portata dagli psicologi.
    Non riesco a capire dove sia la discussione.
    Perplessità: non è che a volte i pregiudizi giocano brutti scherzi?

  10. #40
    OrangeTea
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da liudmilla
    ritengo che un confronto a colpi di titoli e di commenti astiosi non porti da nessuna parte e che chiunque vi partecipi in siffatto modo ne esca sconfitto umanamente e professionalmente.
    Un educatore professionale motivato che non vuol fare le veci di uno psicologo.....

  11. #41
    Partecipante Super Figo L'avatar di Pedrita
    Data registrazione
    08-07-2003
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    1,880
    Blog Entries
    2
    Originariamente postato da OrangeTea
    Credo che la posizione di iris fosse di mediazione e non di attacco.
    Ha scritto: per ogni tipo di lavoro servono titoli e competenze, per tale ragione la possibilità d'accedere ai concorsi dovrebbe essere settoriale, la cui selesione dovrebbe essere sempre fatta sui titoli oggettivi. Mi sembra che tale posizioni combaci perfettamente con quella di solito portata dagli psicologi.
    Non riesco a capire dove sia la discussione.
    Perplessità: non è che a volte i pregiudizi giocano brutti scherzi?
    non mi sembra affatto il tono di una mediazione in un forum di Psicologi e di studenti di psicologia!
    sui pregiudizi non rispondo.
    comunque se ne è parlato anche troppo quindi per quanto mi riguarda passo e chiudo sull'argomento!

    per i colleghi psicologi: quando esce un bando anche per educatori e volete partecipare leggetevi bene i requisiti non scartate a priori nessuna possibilità, come una mia amica psicologa che sta facendo quello per educatore al ministero grazia e giustizia!

  12. #42
    Partecipante Super Esperto L'avatar di |Pierpo|
    Data registrazione
    13-11-2005
    Residenza
    Ghilarza
    Messaggi
    569
    mamma mia che gran casino c'è nei concorsi pubblici...

  13. #43
    Matricola L'avatar di roropi
    Data registrazione
    04-11-2004
    Residenza
    milano
    Messaggi
    19
    Più che altro in giro non ce ne sono !!!!!!E spesso quelli che bandiscono servono solo a regolarizzare i mille consulenti che gli enti pubblici si tirano dietro da anni...

  14. #44
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    20-10-2004
    Residenza
    milano
    Messaggi
    100

    titoli e altro

    Sì, orange tea, hai capito perfettamente che il mio tono non era conflittuale o altro. Hai compreso perfettamente cio' che volevo dire. Credo che l'utilità di questo forum sia condividere esperienze e altro. Ci sono molti psicologi che svolgono il lavoro di educatore e in altri interventi ho sempre sottolineato il fatto che non mi sentivo di accusare queste persone perchè svolgevano il lavoro di educatore, anzi, sentivo di capirle perche' io stessa ho sperimentato la difficoltà di trovare un impiego.
    Pero' ritengo sia necessario definire meglio i titoli di accesso per lavorare all'interno di certi contesti perche' altrimenti tutti possono fare il lavoro di tutti. (non legittimando la professionalità di certi ruoli).
    Esistono agenzie matrimoniali (ci lavora una mia amica) dove si conducono colloqui per sostenere le persone nella costruzione del loro percorso affettivo-relazionale. Non esistono vincoli per l'apertura di questo tipo di attività e non serve il titolo di psicologo per lavorarci (e neppure una formazione specifica). Eppure abbiamo a che fare con persone, con la conduzione di colloqui... E' corretto?


    Per Pedrita: quando ho portato l'esempio della conduzione di colloqui in carcere volevo sottolineare il fatto che non essendoci una tutela in questo tipo di interventi, qualsiasi persona (anche un laureato in lettere!) puo' svolgere questo tipo di colloqui. Secondo te e' giusto? Secondo me no. Penso tu abbia frainteso il mio intervento: lo scopo del mio intervento non e' attaccare gli psicologi.
    Ultima modifica di iris77 : 04-03-2006 alle ore 20.19.55
    "Io non mi stupisco di coloro che cercano di spiegare l'incomprensibile, ma di quelli che credono di aver trovato la spiegazione...".
    Gustave Flaubert

  15. #45
    OrangeTea
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Pedrita
    non mi sembra affatto il tono di una mediazione in un forum di Psicologi e di studenti di psicologia!
    Credo si possa partecipare ad un forum portando la propria opinione, anche se è contro corrente, pur non assumendo un tono da guerriglia, come ha fatto sopra iris. La differenza tra guerra è conflitto è sita proprio in questa differenza, cioè nel rispetto delle idee e delle opinioni dell'altro nonostante un disaccordo di fondo.
    Non necessariamente si è provocatori se si porta un'idea diversa o che mette in discussione lo status quo.
    Se no davvero si chiude la conversazione in un doppio legame, cosa che a livello comunicativo non mi sembra molto costruttivo

    per i colleghi psicologi: quando esce un bando anche per educatori e volete partecipare leggetevi bene i requisiti non scartate a priori nessuna possibilità, come una mia amica psicologa che sta facendo quello per educatore al ministero grazia e giustizia!
    Domanda: non è più provocatoria questo tipo di affermazione?
    Qui si è tutti sulla stessa barca, allora non sarebbe meglio aiutarsi a remare?
    Ultima modifica di OrangeTea : 05-03-2006 alle ore 02.49.39

Pagina 3 di 4 PrimoPrimo 1234 UltimoUltimo

Privacy Policy