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Discussione: Aupi: ?

  1. #31
    Complimenti a Belanda e Fantasiosa. Apprezzo il vostro atteggiamento critico, ma basato su esperienze e fatti concreti. Non si possono onestamente sentire giudizi superficiali e basati su impressioni personali. Se oggi lo Psicologo può fare il suo mestiere (diagnosi e psicoterapia, in campo sanitario pubblico o privato) lo si deve anche all'AUPI, oltre alla SIPs. Conosco molti colleghi che negli anni 80, venivano denunciati per abuso di professione sanitaria, diversi sono oggi dirigenti AUPI. E' veramente difficile andare in tribunale da imputato per mesi e mesi, per ribadire la propria buona fede e competenza professionale. La normativa attuale non è venuta a caso, è costato sacrificio ad alcuni colleghi. Ancor oggi vi sono continui attacchi alla professione (Psicologia clinica). A questi attacchi bisogna rispondere uniti e compatti, senza sparare contro un AUPI che è fatto di persone di provata esperienza professionale e soprattutto di oltre 25 anni di storia sul campo. Non si può attaccare e demonizzare una sigli per interessi elettorali. Dietro questa sigla esiste una storia fatta da migliaia di persone, di esperienze diverse, ma conviventi. Ritengo questa discussione essersi qualificata molto rispetto alle premesse di partenza. Un affettuoso abbraccio a tutti e buona domenica. Aldo

  2. #32
    Postatore Compulsivo
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    Originariamente postato da aldosan54
    Complimenti a Belanda e Fantasiosa. Apprezzo il vostro atteggiamento critico, ma basato su esperienze e fatti concreti. Non si possono onestamente sentire giudizi superficiali e basati su impressioni personali.
    Aldo,

    sinceramente anche alcune perplessità sono basate su esperienze e fatti concreti.
    Decidiamo quindi se per "sano atteggiamento critico" si debba intendere solo quello che va a favore

    Ti posso assicurare che - almeno per quanto mi riguarda - non ho intenzione di fare guerre ad oltranza a nessuno e sono pure cosciente dell'enorme contributo che il sindacato ha dato alla categoria ed alla professione.

    Unico mio desiderio, e credo anche degli altri partecipanti, è quello di confrontarsi serenamente su alcune problematiche.
    Se qualcuno mi chiede una cosa, rispondo motivando con informazioni e fatti, non aggirando la domanda o sviando in modo costante su altri piani.

    Personalmente ho proposto alcuni temi di discussione, che ad oggi rimangono ancora inascoltati.
    Chiedo a tutti voi se sono di mio unico interesse (ed allora mi ritiro ), oppure se meritano un confronto.

    Li riporto qui di seguito:

    ----------------------------------------------------
    1) ad oggi gli Psicologi iscritti all'AUPI (quasi tutti dipendenti SSN) rappresentano neppure il 10% dei 50.000 iscritti all'Ordine, eppure hanno quasi il 50% di cariche ordinistiche ed addirittura la maggioranza al CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi)

    2) gli psicologi, fondamentalmente libero professionisti, sono rappresentanti da chi appartiene ad altra condizione lavorativa (ed a mio parere se ne scorgono i tristi risultati)

    3) in CNOP la maggioranza AUPI ha fatto passare la modifica alla legge 56/89 nell'art. che impediva di rimanere in carica per più di due mandati triennali. Adesso si è azzerato tutto e si potrà stare per altri 2 mandati quadriennali. Se aggiungiamo anche i 3 anni di proroga (chissà l'AUPI che ruolo ha in questa vicenda?!?) potremo avere molti consiglieri in carica sino a 17 anni. Se non sbaglio la democrazia si basa anche sul ricambio delle rappresentanze...

    4) in quale modo è organizzato l'AUPI? Formalmente il Segretario Sellini dell'AUPI pubblica una mozione in cui afferma che l'AUPI è contro i Consiglieri e/o Presidenti che si ricandidano dopo aver già fatto i loro due mandati, ma nella sostanza ha detto in una lista che - nei fatto - non ha potere di impedire che ciò avvenga ed ognuno può agire come crede. Mi chiedo allora che senso ha l'esistenza di un sindacato, quando questo non ha "raggio d'azione comune" sugli iscritti...
    -----------------------------------------


    Questi 4 punti li scrissi prima delle elezioni degli Ordini.

    Le elezioni sono finite ed i risultati dicono che l'AUPI (quindi generalmente la nicchia sanitaria della professione) ha stravinto le elezioni.
    Dicono che i libero professionisti ed i giovani in genere hanno largamente disertato il voto.
    Dicono che a livello nazionale vi è stata una media di voto poco superiore al 20%, quindi una professione che non riconosce ed alimenta.

    I primi due punti mi sembra quindi importante riprenderli alla luce dei risultati elettorali... se vogliamo, un pò paradossali...


    Mentre i punti 3 e 4 rimangono quasi inalterati.
    Rimane infatti che la precedente maggioranza AUPI in CNOP ha fatto passare un regolamento che permette trimandatari fino a possibili 17 anni di carica.
    Rimane che il Direttivo Nazionale - formalmente - si è espresso contro, ma nella sostanza - ad esempio in Lombardia - ha fatto presentare (e forse darà anche carica) un consigliere trimandatario.

    Insomma, come potete ben vedere, ci sono incongruenze OGGETTIVE su cui varrebbe la pena confrontarsi.
    In modo sereno e civile, ma serio e trasparente.

    Se qualcuno è disponibile su questo piano, ne sarò ben felice

    Un saluto,
    nicola piccinini

  3. #33
    Neofita L'avatar di Fantasiosa
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    22-04-2005
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    San Gillio
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    9

    atteggiamento sano e critico

    apprezzo la puntualizzazione, in effetti non sono stata chiara, ma il sano atteggiamento critico non è solo a favore , anzi .
    Il punto è che sento fortemente la necessità di un confronto e di una partecipazione maggiore da parte di tutti noi sia a livello più generale che a livello individuale rispetto alla propria realtà quotidiana.
    per esempio: chi ha avuto esperienze negative di tirocinio o di inserimento lavorativo è bene che le segnali, tuttavia è anche bene mantenere un atteggiamento costruttivo verso l'oggetto della nostra esperienza di lavoro/tirocinio per confrontarsi con i colleghi ed il gruppo di lavoro. Potremmo, per facilitare le cose e tradurle in realtà, pensare ad un nostro allenamento continuo a cominciare a sentirci legittimati e curiosi di ciò che non si conosce. Porsi nella situazione attuale (tirocinio, giovane psicologa/o) come qualcuno che si interroga e chiede come si fanno le cose e perchè. Vero è che non è facile essere tirocinanti, ma lo è di più conformarsi perchè ci legittimiamo poco anche nell'essere curiosi di ciò che non ci viene posto direttamente di fronte ai nostri occhi e fra le nostre mani.? E se provassimo noi a porre nuove domande? Al massimo ...avremo una risposta ...
    Non me ne voglia chi ha avuto esperienze deludenti: li capisco , anche io ne ho avute, ma questo mi porta a lavorare meglio e a pensare che un basso livello di "potere" non significa asservimento totale. Mi rendo conto dell'importanza di difendere il nostro lavoro e lo sforzo più grande è quello di non cadere per la disperazione nell'autosvalutazione.

    Scusate, per ora non sono così concreta come alcuni di voi, ma sappiate che sono andata a votare e sono spiaciuta che fra gli eletti non ci fossero giovani......o almeno 2 su 9 ..

    insomma da qualche parte si deve pur cominciare ..

  4. #34
    Postatore Epico L'avatar di belanda
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    25-09-2002
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    Il mondo
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    5,261
    Mi sento un pò una scema nel porvi queste domande,ma ve le porgo lo stesso!!
    Ma potevano votare solo quelli iscritti all'ordine?(quindi con abilitazione!)?
    Che io sappia,molti laureati in psicologia del lavoro preferiscono non essere abilitati..e loro come fanno?
    Scusate queste mie domande ,ma mi serve una riposta per capire un'altra questione
    _._._._._._._._._._._._._._._
    Io sono dell'idea che il modo migliore per capire come vanno le cose,e per aggiustare quelle che non vanno bene..sia il confronto,come giustamente é stato scritto anche da voi!Altrettanto importante é il non accanirsi sulle proprie idee,ed essere sempre pronti ad aprirsi ad altri orizzonti o cmq migliorare il proprio punto di vista!
    Personalmente,ho avuto 2 opportunità che potevano e dovevano essere diverse:
    1.Tirocinio pre-lauream presso il Form-Aupi,non per la loro disorganizzazione(il form-aupi é in un certo senso distaccato dall'aupi!)ma per il fatto che non si capiva(e non si capisce bene)uno tirocinante laurea triennale cosa può fare!!!!!
    Io avevo un tutor che era preso dai suoi10000impegni,e un supervisore che,poverina,si faceva in 400000000000000000000 x far andare tutto bene(seguiva noi tirocinanti..organizzava i corsi..si occupava anche delle questioni aupi,ect ect).
    Ripeto,l'unica pecca di questo tirocinio é stato il non sapere cosa farci fare!
    Io ho svolto le seguenti mansioni:progettare e pianificare dei corsi(inserimento,allegati,validazione),pubblicazi one;call center(in bound ,out bound);inserimento database;reports finali dei vari corsi,reports finali al ministero( per quel che concerne il numero di iscritti e relativi dati,indici di gradimento corso e grado di apprendimento della tematica).
    2.Stage presso Helyos(ma nn é il contesto adatto x parlarne).

    Secondo me,prima di preoccuparci dell'ordine..di come vanno le cose..perchè restano in carica per dei "secoli"..dovremmo capire cosa c'è che non va dalla base:la laurea vera e propria.
    Perchè la laurea in psicologia é passata al 3+2? ,perchè tutti ci hanno fregato quando ci siamo iscritti?Chi mi spiega perchè un laureato quinquennale trova difficoltà a inserirsi in un contesto lavorativo?Ed uno che vuol fermarsi alla sola triennale che può fare?Che cosa trova?
    (vi chiedo scusa se il mio post é un pò lungo,o se magari non mi sono espressa nel migliore dei modi..ma ho il cervello fuso per lo studio ,e ho troppi brutti pensieri che mi assillano (non sono per il mio futuro lavorativo) ).
    E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo, non sono gli amori felici bensì quelli contrastati.
    (Gabriel García Márquez)

  5. #35
    flair
    Ospite non registrato
    ciao!io nn ho letto tutti i vs mex,ma voglio dire cmq la mia:IO NN CREDO CI SIA QUALCOSA CEH N VA NELLA NS LAUREA!ciò che nn va è il giudizio della collettività verso la ns professione che , viene messa sempre di +al bando, sostituita da luoghi comuni e da figure intermedie quali coach..mediatori ,ecc La figura delo psicologo in italia,non è inquadrata legalemte in un quadro chiaro ed univoco.ci mancano le leggi!e ciò che veramente è peggio, è che tanti ns colleghi svendono la loro professione accettando stupidi contratti di collaborazione come operatori!nnvoglio dilungarmi troppo sulle mi eposizioni, ma iniziamo a riflettere su questo!abbiamo un'ordine?e cosa fa x tutelarci?oltre che incassare la quota annua,cosa ci propone?cullarsi nella situazionenn serve,bisogna agire!a presto

  6. #36
    squirrel
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da flair
    ciao!io nn ho letto tutti i vs mex,ma voglio dire cmq la mia:IO NN CREDO CI SIA QUALCOSA CEH N VA NELLA NS LAUREA!ciò che nn va è il giudizio della collettività verso la ns professione che , viene messa sempre di +al bando, sostituita da luoghi comuni e da figure intermedie quali coach..mediatori ,ecc La figura delo psicologo in italia,non è inquadrata legalemte in un quadro chiaro ed univoco.ci mancano le leggi!e ciò che veramente è peggio, è che tanti ns colleghi svendono la loro professione accettando stupidi contratti di collaborazione come operatori!nnvoglio dilungarmi troppo sulle mi eposizioni, ma iniziamo a riflettere su questo!abbiamo un'ordine?e cosa fa x tutelarci?oltre che incassare la quota annua,cosa ci propone?cullarsi nella situazionenn serve,bisogna agire!a presto
    il giudizio della collettività sulla nostra professione si basa su quello che noi facciamo e diciamo non si crea dal nulla, mia cara, purtroppo non abbiamo dato di noi una bella immagine... come i colleghi che si svendono accettando contratti da fame, come dici tu... l'ordine c'è ma non ci ha tutelati a sufficienza ma la colpa è anche di chi continua a votare colleghi che hanno pensato solo ai loro di interessi, in dispregio di quelli di tutta la categoria, o di chi non va a votare consentendo ai soliti 4 furbi di fare il bello ed il cattivo tempo... altra psicologia ha organizzato la prima manifestazione di psicologi ch'io ricordi e com'è andata? dobbiamo farci sentire e vedere di più: si può partecipare ai consigli dell'ordine ed allora andiamoci! e se ci fanno questioni, facciamoci valere! è proprio ora che ci diamo una svegliata tutti quanti altrimenti il nostro futuro sarà sempre meno roseo...

  7. #37
    Matricola
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    Buon girono a tutti,
    in un momento di relax ho approfitatto del tempo a mia disposizione per leggere alcune discussioni in quello che da anni considero un forum molto interessante e certamente un'occasione rara di confronto.
    E' da anni che sono iscritta a questo sito in cui oltre a tantissime cose interessanti ho trovato iniziativa.
    Oggi però sono rimasta un pò delusa dal tentativo di trasformare l'iniziale richiesta di informazioni e di opinioni più che legittime, in un dibattito politico. Non fraintendetemi, non voglio dire che il confronto tra Aupi e Altrapsicologia (di questo si tratta) non doveva esserci.. anzi ben venga .. ma io l'ho vissuto come dibattito polito in un luogo non idoneo.
    Non era meglio allora aprire uno speciale elezioni e dibattiti politici?
    Forse pretendo troppo ... ma pretendo da ops qualcosa in più ... non mi è piaciuto molto l'intervento del nostro moderatore che rispondendo e alimentando la discussione ha perso il suo ruolo di moderatore e ne ha assunto un altro.

    Saluti a tutti

    Cinzia
    Cinzia

  8. #38
    Postatore Compulsivo
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    Originariamente postato da Cinzia Corazza
    Non fraintendetemi, non voglio dire che il confronto tra Aupi e Altrapsicologia (di questo si tratta) non doveva esserci.. anzi ben venga .. ma io l'ho vissuto come dibattito polito in un luogo non idoneo.
    Forse pretendo troppo ... ma pretendo da ops qualcosa in più ... non mi è piaciuto molto l'intervento del nostro moderatore che rispondendo e alimentando la discussione ha perso il suo ruolo di moderatore e ne ha assunto un altro.
    Cara Cinzia,

    ho tanti ruoli... di psicologo, di moderatore, di coordinatore della community, di amministratore di Obiettivo Psicologia srl, di presidente di AltraPsicologia, ed altro ancora...

    Penso sia inevitabile (ed anche salutare) una certa osmosi tra i diversi ruoli, peraltro molto vicini tra loro per campo d'interesse.

    Il moderatore, poi, non ha il dovere di astenersi da qualsiasi confronto sul contenuto, bensì la responsabilità di monitorare il processo...

    Ed allora, da parte mia sono stati posti quesiti e perplessità legittime. Il confronto dualistico (e duellistico) tra AUPI ed AP sinceramente non rientra nei miei desideri...
    Penso sia legittimo chiedere informazioni su qualcosa e nulla ha a che vedere un'eventuale appartenenza ad un gruppo di politica professionale, e d'altro canto neppure posso rimuovere un'esperienza vissuta di contatto diretto.

    Penso che chi sta al governo di un'organizzazione abbia il dovere di rendere note (nell'ambito del "previsto dal legge") informazioni, procedure, accadimenti, ecc...
    E' limitante vedersi timbrare il diritto all'informazione ed alla critica, come atteggiamento ostile o dualistico

    COmunque sia, oramai ci ho messo una pietra sopra... dopo 3 pagine di 3d, chi voleva rispondere lo poteva fare...
    I motivi di ciò poco mi interessano... mi dispiace invece non poter così diffondere ulteriori informazioni sicuramente di interesse di altri colleghi, lettori di OPS

    Buona giornata,
    nicola piccinini

  9. #39
    flair
    Ospite non registrato
    ciao squirrol!diciamo esattamente la stessa cosa!!sono felice chequalcuno la pensi come me e, spero che insieme si possa ottenere qualcosa di più!

  10. #40
    squirrel
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da flair
    ciao squirrol!diciamo esattamente la stessa cosa!!sono felice chequalcuno la pensi come me e, spero che insieme si possa ottenere qualcosa di più!
    Devi più che sperarlo: ci devi credere e fermamente! Un'altra psicologia è davvero possibile e sta solo a noi poterla attuare...

  11. #41
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
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    Mi sono laureato nel 1976 e mi sono sempre occupato di formazione in aziende privare, pubbliche, sanitarie. Ho partecipato ai primi convegni AUPI con il buon Sardi solo contro tutti. Nessuno è perfetto anche aveva e avrà oggi i suoi difetti. In tempi in cui sui giornali figuravano annunci tipo "cartomante-psicologo", riuscire ad ottenere l'inserimento degli psicologi nel ruolo sanitario unico, fu una specie di miracolo. Il problema non sono l'Ordine, comunque corporativo per definizione, il Sindacato carente per insufficienza di rappresentatività: il problema è la cultura di appartenenza. Qualunque legge non supportata da una cultura che la spieghi, che la giustifica e che la renda operativa, non serve a niente. Vedi la 180. Il disagio esistenziale, tra adolescenti e adulti, sappiamo tutti che sta aumentando: penso che molta gente non sa oggi A CHI CHIEDERE COSA, in termini di aiuto. Manca una cultura di base, scontiamo ritardi storici da quando qualcuno nel 1922 tolse la Psicologia dai licei. Dobbiamo farci carico di promuovere la cultura della nostra professione: siamo laureati, abilitati, ma pochi sanno chi siamo e cosa facciamo.
    L'ordine dell'Emilia Romagna sta facendo girare un depliant nelle farmacie che spiega chi siamo, cosa facciamo, quando rivolgersi a noi. Mi sembra un buon inizio. Dobbiamo mettere al potere la fantasia e fare marketing. Con il processo di delegittimazione che è in corso (vedi decreto MIUR di agosto) è urgente ricominciare da zero e non dare nulla per scontato, recuperando umiltà e voglia di mettersi in discussione tra colleghi, abbandonando atteggiamenti tipo "solo la mia scuola è giusta e completamente esautiva". Solo in seguito saremo capaci di assegnare ad ogni istituzione, Ordine e sindacato per primi, il giusto ruolo e il giusto peso. Grazie per l'attenzio e buon lavoro a tutti. [email protected]
    Chi non è impegnato a risorgere, è impegnato a morire. Bob Dylan

  12. #42
    Ospite non registrato
    E' vero quei volantini dell'ordine li ho visti anch'io in un poliambulatorio privato. Certamente, siamo noi che dobbiamo per primi farci valere come categoria, non lo nego ... inutile lamentarsi senza cercare di cambiare le cose. Anche nel modo in cui ci presentiamo, in cui diamo voce ai nostri diritti, in cui ci facciamo pubblicità, anche lì si vede se siamo professionisti seri oppure no.

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