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Discussione: legge sulle droghe

  1. #31
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
    Data registrazione
    04-03-2002
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    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
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    2,719
    Questa legge è frutto di un moralismo di infimo livello.
    Ci si può rovinare di superalcolici,e questo è tranquillamente permesso nei locali pubblici anche ai minorenni,ma se uno viene beccato con un po' di fumo rischia la prigione se la quantità viene ritenuta eccessiva.Inoltre anche se la quantità è modesta e per uso personale le sanzioni previste sono:


    "Chi detiene un quantitativo di droga nei limiti di quello che sarà definito uso personale, invece, sarà sottoposto a una serie di sanzioni amministrative: quelle immediate sono il ritiro della patente e il fermo del ciclomotore. Ci sono poi sanzioni di media entità, che vanno dalla sospensione della patente, del passaporto o del porto d'armi alla sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo se si tratta di cittadini stranieri extra Ue. In caso di recidività, le sanzioni più gravi: obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso il locale ufficio della polizia; obbligo di rientrare a casa entro una certa ora e di non uscirne prima di un'altra; obbligo di comparir in un ufficio si polizia negli orari di entrata e di uscita da scuola; divieto di frequentare determinati locali pubblici e di allontanarsi dal Comune di residenza; divieto di condurre qualsiasi veicolo a motore. Il tossicodipendente, inoltre, sarà invitato a seguire un programma terapeutico predisposto da un Sert o da un privato autorizzato: se accetta, e se il programma ha un "esito positivo", gli potranno essere revocate le sanzioni".



    La cosa orribile è questa volontà di far uscire dalla legalità più persone possibile...sono tutti drogati e delinquenti.è di una tristezza infinita ad esempio l'obbligo,per chi ha fumato una canna,di presentarsi alla polizia negli orari di entrata e di uscita da scuola.

    Se si vuole essere rigorosi allora bisogna esserlo davvero: l'alcol fa male;chi viene trovato a bere una cuba libre dovrebbe ogni giorno andare a firmare in questura e chi offre un frizzantino al collega dovrebbe andare in galera. (ma poi chi li voterebbe più i nostri Fini-Giovanardi )

  2. #32
    Postatore Compulsivo L'avatar di HellSt0rm
    Data registrazione
    02-03-2004
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    Maleventum
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    3,337
    Mi sembra che Mia Wallace (e non solo lei) sia stata abbastanza chiara. Qualsiasi sostanza, in dose massiccia, che entra nel nostro organismo, fa male... è inevitabile. A me qualche volta è capitato di fumarla, in dose normali, e non succede niente.

    Basti pensare che c'è gente che muore annegata e pure di acqua ne beviamo tutti e tutti i giorni. Non è che l'acqua bevuta con regolarità fa male, ma in dose massiccia è capace di ucciderti prima di uno spinello!
    "La sincerità è il primo passo verso la solitudine..."

    "Chi parla male degli altri con te, parla male di te con gli altri"

    "Ste pagliacciate e fann sul e viv, nuje simm serie, appartenimm a mort!"

    A computer is like an air conditioner, it stops working when you open Windows.

    Prendete e cliccatene tutti...questo è un mio video

    Omen Mortis Live @ Heinjoy

    Omen Mortis - Delirium Tremens live @ Heinjoy

  3. #33
    skunk9183
    Ospite non registrato
    D'accordo con tutti e tutte quelli che hanno detto che l'abuso di qualsiasi cosa può arrecare danni!

    Per me le droghe leggere le dovrebbero legalizzare, e penso che comporterebbe un'uso minore (rivolto a quelli che se fà una canna per essere figo) visto che diverrebbe di comune uso.
    Ma sono contro le droghe pesanti, o meglio, le droghe sintetiche...all'interno del quali io inserisco anche tutti quei medicinale che, facendoti passare un dolore...ti bucano lo stomaco o che altro!

    Ma poi ricordiamoci che la droga non è solo l'uso di sostanze stupefacenti....la droga è tutto ciò che rende dipendente...



    SaR@

  4. #34
    MENTALmente
    Ospite non registrato
    Droga
    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
    Vai a: Navigazione, cerca
    Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi il disclaimer

    Droga è un termine che indica in senso generale sostanze di origine naturale o sintetizzate in laboratorio aventi proprietà non comuni.

    Sono dette droghe:

    sostanze utilizzate nella preparazione di cibi per dare un sapore particolare (spezie);
    sostanze che provocano alterazioni dello stato di coscienza (stupefacenti) e che spesso inducono forme di dipendenza fisica o psicologica;
    sostanze con proprietà terapeutiche (farmaci).
    Le tre proprietà possono essere presenti singolarmente o in congiunzione.

    [modifica]
    Elenco di droghe
    Alcool
    Anfetamina
    Cannella
    Chiodi di garofano
    Cocaina
    Ecstasy
    Efedrina
    Eroina
    GHB
    Hashish
    Ketamina
    LSD
    Marijuana
    MDMA
    Mescalina
    Morfina
    Muscarina
    Noce moscata
    Oppio
    Pepe
    Peperoncino
    Popper
    Psicofarmaci
    Psilocibina
    Tabacco
    Zafferano

  5. #35
    MENTALmente
    Ospite non registrato
    Marijuana
    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

    Il termine marijuana si riferisce ad una sostanza, ricavata dall'essiccazione dei fiori della canapa (Cannabis sativa), pianta nota per le sue proprietà medicinali e psicoattive (queste ultime sono caratteristiche anche ad esempio dell'alcol): effetti dovuti principalmente al Δ9-tetraidrocannabinolo (THC) in essa contenuto.

    Nel gergo comune marijuana può intendere varie cose: dalle foglie stesse della pianta alla sua resina appiccicosa opportunamente lavorata (l'hashish). Praticamente infiniti al giorno d'oggi (2005) i termini gergali che identificano la marijuana, che variano da regione a regione.

    L'uso della marijuana è considerato benefico sotto svariati aspetti. I principali utilizzi terapeutici riguardano: il glaucoma, la tubercolosi, la riduzione degli effetti collaterali negativi della chemioterapia, la risoluzione della anoressia, problemi di ansia e stress, depressione, insonnia, tumori (riduzione del dolore), alzheimer, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiofica,epilessia, tourette, convulsioni. La marijuana rappresenta inoltre un rimedio nella cura dell'asma e in generale rilassa e da un senso di leggerezza e ottimismo.

    La Marijuana viene definita come "droga leggera", infatti non provoca dipendenza fisica. Inoltre non si ha notizia di nessun decesso avvenuto in seguito al suo consumo. In ogni caso la marijuana provoca danni fisici a carico del sistema respiratorio: il fumo di una canna ha una temperatura molto più alta rispetto a quello di sigaretta e viene generalmente trattenuto più a lungo nei polmoni.

    Nei paesi in cui l'uso ricreativo della marijuana è proibito, essa costituisce una fondamentale fonte di finanziamento per la mafia , come è accaduto anche negli Stati Uniti nel periodo del proibizionismo dell'alcol, fino a che non è stato legalizzato.


    Status legale dell'uso medico della marijuana in alcuni paesi
    fonte: en:Medical marijuana

    Australia
    Dopo il pronunciamento del parlamento dell'Australian Capital Territory a favore di un uso sotto controllo medico, un'azione di lobbying da parte del governo federale ha fatto ritirare la legge.
    Belgio
    Benché l'uso sia ancora illegale, il governo belga ha iniziato un programma di ricerca volto a stabilirne l'efficacia medica e potrebbe presto giungere ad una depenalizzazione del possesso di piccole quantità.
    Camerun
    Coltivare la cannabis sativa è illegale, ma i pazienti affetti da cancro e AIDS possono farne uso per alleviarne i sintomi.
    Canada
    Nel processo "Hitzig vs. Canada" una corte ha giudicato il Marijuana Medical Access Regulations (regolamento per l'uso medico della marijuana) incostituzionale in quanto "non permette ai canadesi serimente malati di utilizzare marijuana in quanto non vi sono fonti di approvvigionamento legali del farmaco". In effetti la legge vieta di perseguire un cittadino canadese per aver fatto uso di marijuana a scopo medico, tuttavia non prevede alcun mezzo per ottenere legalmente la sostanza.
    Il Marijuana Medical Access Regulations ha subito diversi verdetti di incostituzionalità. Rappresentanti del governo degli Stati Uniti hanno dichiarato che un'eventuale depenalizzazione della cannabis porterebbe ad un deterioramento delle relazioni frontaliere tra i due paesi; secondo molti canadesi questo rimane uno degli ostacoli principali alla depenalizzazione in Canada.
    Germania
    L'uso è legale ed il possesso di modiche quantità non è perseguito. In particolare a Berlino sono legali fino a 10 grammi.
    Israele
    L'uso medico è autorizzato solo dal ministero della sanità, che valuta ogni singolo caso.
    Italia
    L'uso medico è proibito.
    Giamaica
    Il possesso di cannabis è illegale per qualsiasi utilizzo, benché il controllo poliziesco sia minimo.
    Giappone
    Tutti i preparati contenenti THC sono illegali dal 1948, a seguito di una legge introdotta dalle forze di occupazione statunitensi alla fine della seconda guerra mondiale.
    Lussemburgo
    Il possesso ed il consumo di cannabis sia per uso ricreativo che per uso medico sono legali, purché il consumatore sia adulto e non coinvolga minorenni.
    Paesi Bassi
    La cannabis è tollerata da anni in tutto il paese, dove viene venduta da esercizi appositamente autorizzati, i coffee shops. È anche disponibile per uso medico senza ricetta, benché molti medici olandesi trovino l'attuale sistema di distribuzione attraverso i coffee shops inadeguato per una efficace distribuzione ai pazienti. I coffee shop possono detenere legalmente fino a 500 grammi di marijuana e venderne fino a 5 grammi ad un cliente che sia maggiorenne.
    Nuova Zelanda
    Il ministero della sanità ha decretato che un uso medico non è da escludersi, ma sono necessari ulteriori studi ed un metodo per una corretta regolazione dei dosaggi.
    Portogallo
    Il possesso è stato reso legale dal 2001, ma la compravendita è un reato penale.
    Svizzera
    Possesso e coltivazione rimangono illegali, esperimenti di legalizzazione sono stati condotti in alcuni cantoni.
    Regno Unito
    Nel 1998 la Camera dei Lord ha raccomandato che la cannabis venisse resa disponibile per uso medico tramite prescrizione. Benché il governo non abbia accettato la raccomandazione, è stata autorizzata una serie di test clinici.
    Alcune ditte farmaceutiche inglesi stanno completando i test per la produzione e la commercializzazione di farmaci derivati dalla cannabis.
    Stati Uniti
    L'uso della marijuana è illegale a livello federale per qualsiasi ragione, tuttavia 33 stati ed il Distretto della Columbia hanno allo studio leggi che contemplano l'esenzione dal divieto per uso medico. Sette di questi stati hanno posto queste leggi in vigore. L'esempio più notevole tra essi è la California che, tramite la cosiddetta Proposition 215, consente l'uso medico della cannabis ai suoi cittadini. Le contee di Oakland e San Mateo hanno anche programmi di distribuzione della cannabis ai pazienti. La posizione ufficiale del governo federale è che la marijuana per uso medico sia una scusa per perseguire l'obiettivo di una più ampia legalizzazione.

  6. #36
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Lepre*marzolina
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    nei peggiori bar di caracas...
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    io vorrei spostare la vostra attenzione sul fatto che ci sono MEDICINALI che fanno molto piu' male di una canna e che vengono venduti , consigliati e prescritti (anche senza necessità)....qual'è il meccanismo? è che con il medicinale si muovono grosse quantità di denaro che vanno in tasca alle multinazionali farmaceutiche (prime finanziatrici della campagna elettorale di bush...non so se mi spiego) e nessuno dice niente....invece le droghe leggere (che andrebbere legalizzate e messe sotto al monopolio di stato) sono equiparate all'eroina e ad altre droghe DAVVERO pericolose....la cosa piu' brutta sono i MORALISMI ciechi e unilaterali....
    inoltre basta prendere un qualsiasi libro di medicina per sapere che la cannabis è mooooolto diversa da oppioidi e/o psicostimolanti ecc
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

  7. #37
    skunk9183
    Ospite non registrato
    Appunto, il reale problema di tutto questo discorso, è che una droga leggera ha degli attributi negativi solo perchè lo stato non cha la possibilità di metterci le grinfie sopra. Ciò spiega per quale motivo medicine che appunto fanno male, ma anche prodotti comuni come la coca-cola, possa far male in maniera esagerata...

    Se proprio non possiamo a fare a meno di usare in maniera superficiale il termine drogati, non sono solo i cannabinoidi, ma anche tutti coloro che fumano il tabacco...

    SaR@

  8. #38
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Originariamente postato da silviospi
    questo forse va meglio?
    dal presidente della società italiana di farmacologia...

    Non esistono droghe leggere o pesanti". Lo ha affermato il presidente della Società Italiana di Farmacologia, professor Giovanni Biggio, commentando le dichiarazioni del presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, in occasione delle celebrazioni per il Natale della Comunità Incontro.

    "Anche la cannabis - ha aggiunto - per i più giovani può mostrarsi dannosa, ancor più della cocaina o dell'eroina. Dipende dalle dosi e dai tempi d'assunzione ed al contempo dalla struttura fisica e mentale di chi le assuma."
    Secondo Biggio il punto debole sta nelle cure farmacologiche. "Non esiste infatti -ha rilevato - un farmaco in grado di ottenere la disuassefazione completa del soggetto." Per il presidente della Società Italiana di Farmacologia quindi, " tutte le droghe vanno combattute ed eliminate, pur se appare discutibile la severità della pena per l'assunzione di qualche spinello."

    In sostanza, ha concluso Biggio, occorre definire bene l'equilibrio fra l'uso e le conseguenze di tali sostanze. Ed accanto ad un anello debole, il farmaco curativo, c'è comunque il ruolo concreto delle comunità terapeutiche e del supporto psicologico di sostegno per tali persone.
    Scusami.. ma riportare il pensiero del PRESIDENTE di FARMACOLOGIA appare abbastanza paradossale! Per usare una metafora è come se Tony Manero dicesse che bisognerebbe vietare il consumo di alcolici.

    Oggi affermerei tranquillamente che ci sono più dipendenti da farmaci che da droghe.. a partire dal "magico" Aullin (che ha effetti collaterali spaventosi). Il fine o l'obiettivo del farmaco è quello di alleviare, sopprimere i sintomi che la persona lamenta.. e la droga.. che sia leggera o pesante cosa ha di differente come principio? Alcuni fumano spinelli per riuscire a dormire, altri sniffano cocaina per reggere lo stress giornaliero, altri si iniettano eroina per alleviare la sofferenza legata ad un lutto.. una separazione...
    C'è una unica grossa differenza di base da non sottovalutare: il farmaco deve essere prescitto (a parte qualcuno purtroppo) dallo specialista; la droga no, è fuori controllo.. sono le persone che ad un certo punto decidono di farne uso per cercare di risolvere esplicitamente o implicitamente certe questioni. Secondo me, le droghe come i farmaci essendo sostanze psicoattive e dunque psicoinibitorie per altri aspetti, dovrebbero essere considerate alla pari.. quindi da esperto se io prescrivo il prozac ad un paziente lo faccio perchè voglio far attivare e inibire certi comportamenti che causano sofferenza a quella persona.. stessa cosa (se non avessi in mente il pregiudizio che la droga è cattiva e malvagia sempre perchè abbiamo imparato a conoscerla in questo modo e se non avesse anche il paziente tale pregiudizio) potrei prescrivere due compresse di cocaina al giorno per 15 giorni per inibire dei sintomi connessi a certe situazioni. Adesso il problema è capire in quali situazioni un farmaco-droga possa risultare utile... qualcuno ci prova: il Dottor X ha notato che la cannabis può avere effetti benefici in certe patologie.. grazie al Dottor Y abbiamo imparato a non soffrire tremendamente in situazioni estreme con la morfina.. Ma cosa succederebbe un giorno se il Dottor Z prescrivesse davvero 2 compresse di cocaina?

    Un fatto curioso (se non terribile) è che mentre si cerca di iniziare a considerare la droga come un farmaco (quindi se io quindicenne brufoloso mi fumo uno spinello sono visto dagli altri come uno che cerca di curarsi), la criminalità organizzata inizia a lavorare per rendere anche fuori controllo il farmaco classicamente detto. Quindi, se il medico decidesse di interompere la cura del prozac ed io continuo a pensare (forse perchè intossicato) che ho ancora bisogno di quel farmaco... posso trovarlo sottobanco e ad un prezzo conveniente. Non so se avete avuto a che fare con persone che tirano di EFEDRINA...

    Forse un giorno arriveremo a dire che il farmaco è brutto, cattivo ed illegale e che la droga è buona e giusta?

  9. #39
    MENTALmente
    Ospite non registrato
    come al solito mettete troppa carne al fuoco.
    ora iniziate a parlare di medicina..
    vi faccio notare il titolo del thread che è : LEGGE SULLE DROGHE
    mi spiegate con quale associazione arrivate a parlare della medicina, che poi sarebbe meglio dire farmaci?
    cara skunk ogni parola assume significati differenti. ma qui si parla di droga in senso stretto. vuoi che ti ripeta il nome del thread?
    cara lepre anche ituoi sono moralismi ciechi e unilaterali poichè sei convinta di una specifica cosa
    però vorrei porvi all'attenzione il significato della parola MEDICINA
    che ritengo usate impropriamente in questo thread:

    Con medicina, nella lingua italiana, s'intendono vari concetti legati tra loro:

    il farmaco o medicinale o medicina;
    la pratica professionale dell'arte medica da parte di una persona che ha conseguito un titolo accademico riconosciuto legalmente clinico;
    la pratica di discipline di cura alternative, non riconosciute ufficialmente, vedi medicina alternativa;
    l'insieme di tutte le discipline scientifiche che si occupano della salute e delle patologie di persone e animali, sia direttamente che indirettamente;
    la pratica professionale agli atleti nell'aiutarli a raggiungere la migliore prestazione possibile, vedi medicina sportiva.
    Le origini della scienza sono molto remote, ed un esercizio, almeno primordiale, di attività finalizzate alla sanificazione del corpo attinto da malattia o da lesione, si ritrova in tutte le civiltà; spesso, nelle forme primigene, si nota una commistione, una confusione, o comunque sempre almeno una vicinanza, fra le attività medicali e quelle religiose.

    La medicina assume valore di scienza autonoma, almeno nella civilizzazione di ambito mediterraneo, assieme alla rilevanza culturale acquisita dalla figura di Ippocrate. Tuttora i neo-laureati nelle scienze mediche prestano il cosiddetto giuramento di Ippocrate.

    Con il passare dei secoli, la medicina si è suddivisa in varie specialità mediche, che trattano in maniera specifica una o una serie di patologie, di norma specifiche, di una parte della fisiologia umana, oppure una serie di specie viventi (come i veterinari)


    --------------------------------------------------------------------------------
    [modifica]
    Voci correlate
    Patologie
    Organizzazione Mondiale della Sanità
    Medicina alternativa
    Premio Nobel per la medicina
    La dichiarazione di Alma Ata
    Assistenza Infermieristica
    Operatori socio-sanitari
    Anamnesi
    Cartella clinica


    Tecniche diagnostiche
    Active FU
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    Emocromo o Esame Emocrocitometrico
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    Biopsia del midollo


    Medicina alternativa
    Medicina araba
    Medicina tradizionale cinese
    Medicine alternative storiche, etiche, popolari
    Medicina popolare (medioeuropea contemporanea)
    Medicina alternativa (contemporanea)
    Terapia

    Terapie alternative etniche
    Terapie alternative generali
    Terapie di medicina tradizionale cinese
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    Terapie alternative corporee
    Terapie alternative di risonanza, energetiche e informatiche
    Terapie alternative ambientali
    Terapie alternative psicosociali / psicosomatiche
    Terapie alternative magiche, religiose, spirituali
    Diagnosi

  10. #40
    Partecipante Assiduo L'avatar di elisa.cotena
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    fuori sede...
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    Non ripetete sempre quello che vi costringono a ripetere!!! Vi fanno credere che liberalizzare le droghe leggere porterà ad una distruzione dell'ordine sociale, a gente sballata che cammina per strada...il tutto perchè c'è un accordo segreto tra stato e mafia...gli uni guadagnano su alcol e tabacco, gli altri sulla droga. Ci vuole molto a capirlo??
    Movimento di Psicologia

    "Sono portato a credere anch'io che il mondo va verso la sua rovina, ma in ogni caso, fino a un minuto prima che questo avvenga, occorre battersi per contrastarlo"
    Fofi

  11. #41
    MENTALmente
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da elisa.cotena
    Non ripetete sempre quello che vi costringono a ripetere!!! Vi fanno credere che liberalizzare le droghe leggere porterà ad una distruzione dell'ordine sociale, a gente sballata che cammina per strada...il tutto perchè c'è un accordo segreto tra stato e mafia...gli uni guadagnano su alcol e tabacco, gli altri sulla droga. Ci vuole molto a capirlo??
    è vero non ripetete sempre quello che vi costringono a ripetere!!
    che la liberizzazione delle droghe eliminerà le differenze sociali, che le persone la semtteranno con la moda dello spinello, il tutto perchè c'è un'accordo tra i boliviani e gente normale che si va a coltivare la sua erbetta senza guadagnarci che 5 euro per grammo. e che solo con la legalizzazione si eliminerà la mafia, la fame nel mondo, il debito, l'apocalisse..

    sembro più incisivo?

    certo che orwell ha fatto un sacco di soldi!!!

  12. #42
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    Attenzione. In base alla frequenza di certi interventi riesce facile calcolare il tempo che ci si impiega a scriverli e a pensarli...una volta si contava fino a dieci.

    Accadueo, miii come ti straquoto...che sei sempre così profescional ...si potrebbe discutere a lungo sulle dipendenze socialmente accettate, e tra l'altro...Freud combinò un casino con la cocaina a suo tempo, ahahhah!

  13. #43
    skunk9183
    Ospite non registrato
    Beh se la legge sulla droga...non è che se le mettono a fare pizza e figo non c'è di mezzo lo stato?
    Droga in senso stretto...perchè esiste una droga in senso stretto? E' quello che vogliono farci credere...

    SaR@

  14. #44
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Lepre*marzolina
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    nei peggiori bar di caracas...
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    ....perchè "medicina" è citata in modo improprio???io mi riferivo agli effetti che determinate sostanze hanno su organi ,cervello ecc ecc...mi pare che questo fosse un campo della medicina.....forse mi sbaglierò...chissà...o forse in molti scrivono post tanto per farlo....

    l'associazione droga (leggera) e farmaci è spontanea e non sbagliata...basta riflettere anche sull'etimologia della parola "farmacos" che vuol dire veleno....credo che la differenza tra l'uno e l'altro stia nel motivo che porta all'uso e nella maturità psicologica di chi le assume.
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

  15. #45
    Malkavian
    Ospite non registrato
    Si è sostenuto da più parti che nei fatti le droghe leggere (o tutte), il tabacco, l'acol e i medicinali, appartengano tutti alla stessa categoria; le leggi e quindi i Governi ne consentirebbero o proibirebbero l'uso a secondo di morale, etica o interessi economici, indipendentemente dagli effetti nella vita reale derivanti dall'uso di questi prodotti.

    Bene, tralasciando i medicinali che di norma sono venduti assieme a foglietti illustrativi di utilizzo, dosaggio, controindicazioni e effetti collaterali (sonnolenza, nausea ecc.), teniamo in considerazione solo droghe leggere (canna), tabacco (sigaretta) e alcol (bicchiere di vino).
    Se queste tre cose "sono la stessa cosa" allora devono avere anche gli stessi effetti, altrimenti non possono esserlo.

    Tre amiche, la sig.ra Rossi, la sig.ra Smith e la sig.ra Doe devono accompagnare il figlio a scuola.
    La sig.ra Rossi prima di salire in macchina fuma una sigaretta.
    La sig.ra Smith beve un bicchiere di vino.
    LA sig.ra Doe fuma una canna.
    Tutte percorrono una strada rettilinea a 40km orari, quando improvvisamente un gatto (ovviamente nero) attraversa la strada a ognuna delle tre automobiliste.
    Chi manca per poco il gatto? Chi lo investe? Chi frena per tempo?
    Chi delle tre ha consumato "cosa"?

    E se invece di un gatto fosse stato un bambino, un pedone, un ciclista, un'automobile?
    E il bambino a bordo che fine avrebbe fatto, tralasciando l'autista?
    Sostituiamo all'automobile uno scooter e pensiamo al risultato.
    Ve la sentireste di mettere in gioco la salute vostra, di vostro figlio e di un estraneo per dimostrare il contrario di quello che per logica si immagina?

    E' vero che ogni cosa se consumata nella dose sbagliata ha effetti negativi sulla salute, ma è anche vero che per certe cose la quantità "sbagliata" è talmente facile da raggiungere anche in dosi relativamente basse!
    Certo Bob Marley sarà stato in grado di fare il giocoliere dopo essersi fumato un'intera pianta di marijuana, e un sommelier di fare centro al bersaglio dopo essersi scolato una botte di cognac, ma non credo che per la maggioranza delle persone sia lo stesso.
    Del resto, se così non fosse, non si spiegherebbe perchè una persona scelga di fumare una canna invece di una sigaretta: se gli effetti sono gli stessi, perchè a parità di costi non comprare venti sigarette invece di una canna?
    E perchè non fumarsi venti sigarette, una dietro l'altra, invece di bersi quattro bicchieri di vino o uno di assenzio?

    Di più (tanto per non essere superficiali): secondo i dizionari chi consuma abitualmente tabacco è un tabagista, chi abitualmente alcol è un alcolista (non un alcolizzato, che è cosa ben diversa)... e chi consuma abitualmente droga? Sarà un drogato(?)... o è un drogato solo chi si fa di eroina? E gli altri? Non si sa. Neo-sciamani o rastafariani perseguitati?

    Se, e ripeto "se" siamo tutti d'accordo sul fatto che una sigaretta, un bicchiere di vino, una pastiglia di moment NON equivalgano negli effetti a una canna (fermo restando che di sigarette non se ne fuma una stecca per volta, di vino una bottiglia e di moment una scatola), allora possiamo discutere sul fatto che la legge sia giusta o sbagliata, o sproporzionata nelle pene, o inadeguata o quello che si vuole.
    Ma se non siamo d'accordo nemmeno su questo, allora è come discutere dell'esistenza di Dio.


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