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Visualizzazione risultati 31 fino 36 di 36
  1. #31
    L'avatar di crissangel
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    11-09-2006
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    Veneto [behind an unbreakable window]
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    2,896
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    4
    Ho letto velocemente i vari post. Dopo la laurea e l'esame di stato puoi aprire uno studio e proporti come psicologo clinico, se hai fatto l'indirizzo clinico, o altro tipo di professionista che proponga servizi e consulenze per cui non sia necessaria la specializzazione. In ogni caso, psicologo o psicoterapeuta non cambia un piffero, puoi avere uno studio comunque ma se fai una scuola di specializzazione puoi proporti per counselling e sostegno psicologico orientato secondo lo specifico modello della scuola che hai scelto specificandola nella tua evntuale targetta. Non cambia nulla a fini lavorativi perchè che tu sia uno psicologo noelaureato o uno psicoterapeuta plurispecializzato se non hai un giro di medici e di colleghi che ti mandi i pazienti, puoi fare a meno di metterti in privato. Se poi hai qualcuno che ti manda pazienti devi essere onesto sul percorso e le possibilità di evoluzione che puoi offrire alla persona, solo così si innescherà il passaparola e il tuo giro piano piano inizierà a divenire indipendente dalle altre figure professionali di cui sopra. L'unica cosa certa è che se non hai conoscenze e spalleggiatori psicologi e psicoterapeuti se la vedono molto brutta
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    Innanzitutto, l'uomo normale è solo un'astrazione

  2. #32
    Partecipante Assiduo L'avatar di Kenekila
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    20-02-2006
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    136
    X PsicoSarix -- uhmm riflessione interessante e condivisibile sì, ma... "in parte".. perchè il principio di specializzazione, sul quale si basa il fatto di svolgere un lavoro in linea con l'indirizzo degli studi universitari sarebbe alla base del percorso formativo.. però.. questo in un mondo utopico, dove gli psicologi hanno un loro ambito di intervento, non un risicatissimo margine da spartire con psicoterapeuti, assistenti sociali, educatori, docenti universitari, e vari ed eventuali .........

    Io sono della filosofia che -soprattutto ora, negli anni del lavoro precario- uno psicologo da qualche parte deve iniziare.. per me qualsiasi cosa va bene. Basta accumulare esperienza. E cercare di avvicinarsi man mano a ciò che voglio fare.. ma intanto devo pur lavorare...

    E' colpa mia se in tutta la mia regione in 6 mesi non ho visto un concorso, e c'è stato un solo annuncio per psicologi nel settore clinico sanitario? Con requisiti di laurea in piscologia, esperienza pregressa nel settore di almeno 1 anno, partita Iva ecc?? Mentre stagisti nel settore risorse umane ci sono 3 o 4 annunci al giorno, con unico requisito laurea umanistica!???

  3. #33
    Partecipante Esperto L'avatar di Silfanya
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    02-01-2006
    Residenza
    Mogliano Veneto
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    292
    MI DEVO SFOGARE!

    Mentre noi siamo qui a pensare quale sia il modo migliore per incrementare le nostre competenze, mentre ci stiamo facendo il mazzo con tirocini, stage, esami su esami...ci sono persone che hanno un contratto a tempo determinato (no stage, no inserimento) come assistenzi responsabili risorse umane e non sono nemmeno laureate!!!!!!!


    Devo bere una camomilla
    Ultima modifica di Silfanya : 19-09-2006 alle ore 13.51.02
    http://formazionevenezia.blogspot.cominformazioni su come scrivere un curriculum vitae, una lettera di presentazione, presentarsi al colloquio di lavoro, reinserirsi nel mercato del lavoro, corsi di formazione finanziati...

  4. #34
    psicosarix
    Ospite non registrato
    ciao Kenekila!
    concordo con la tua giusta riflessione.
    soprattutto non è certo colpa nostra se le cose in campo lavorativo sono come sono . noi siamo arrivati ora, non abbiamo avuto scelta e dobbiamo pur sopravvivere ... su questo non c'è dubbio ... però ... ho un però non posso fare a meno di domandarmi ... quale sarà il prezzo che pagheremo domani per questo comportamento? se ci troviamo in questa situazione oggi non è forse perchè in passato altri hanno pensato solo a sopravvivere come potevano? e si sono accontentati di fare gli educatori e gli assistenti sociali e vari eventuali? invece di lottare per ottenere posti di lavoro e ruoli specifici allo psicologo? di rivestire le competenze professionali dello psciologo? di dare risposta alle esigenze della società, invece di lasciare buchi vuoti che ora sono riempiti da chi capita? io credo sia importantissimo accumulare esperienza, ma se io che ho studiato il clinico mi metto a fare selezione del personale che esperienza mi faccio nel mio campo? secondo me nessuna ... non è il mio campo ... non mi qualifica nel mio settore ... e allora a che mi serve, professionalmente parlando? è la strada giusta quella di avvicinarci per vie traverse e non qualificanti al nostro lavoro? visti i risultati non mi pare proprio!
    prova a leggere il post di valeria_cen nel thread lavoro laureati psicologia (è il 5° partendo dall'alto):
    http://www.opsonline.it/forum/showth...5&pagenumber=4


    non mi fraintendere!!! io non giudico nessuno sono la prima ad aver bisogno di lavorare e ad arrangiarmi in lavori part time, ma che non hanno nulla a che fare con l'ambito psicosociale ... tutti abbiamo bisogno di soldi per vivere, per realizzare i nostri sogni, dal frequentare corsi post laurea ad avere una casa nostra ... però, ripeto ... mi chiedo ... quale prezzo pagheremo? e soprattutto servirà ad ottenere il lavoro che desideriamo?

    cari crissangel e Silfanya vi capisco bene ... mi spiace molto

    ciao a tutti
    Ultima modifica di psicosarix : 19-09-2006 alle ore 15.56.10

  5. #35
    Partecipante Assiduo L'avatar di Kenekila
    Data registrazione
    20-02-2006
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    136
    Uhmm thread interessante, ho scritto anche di là.. ^__^

    Per rispondere almeno in parte alle tue domande.. considera che io inizio la specializzazzione fra pochi mesi e il mio obiettivo è pagarmi la scuola e mantenermi..

    Quando parlo di stage in risorse umane che non centrano nulla con la mia formazione, intendo dire che quello è l'unico lavoro che io abbia visto che *forse* ti può dare qualche occasione in futuro.. ovvero come lavoro in un settore più vicino alla psicologia del mio attuale call center!!! Ma lo considero un ripiego temporaneo, per questi anni di transizione.. non ciò che voglio fare..
    Quindi, no, hai ragione, questa esperienza non mi avvicina all'ambito clinico.. ma almeno mi allontana dal call center!!!

    Discorso diverso se invece trovassi qualcosa come educatrice in comunità o nel settore sanitario.. quella esperienza diventa formativa e fondante.. e potrei considerare di rimanere in quell'ambito anche dopo specializzata..

    Daltronde.. come potremmo "lottare" per ottenere qualcosa di diverso??!! Certo, avere un Albo Professionale più incisivo potrebbe dare un segnale di cambiamento.. perchè notai ed avvocati sono iperprotetti nei loro privilegi e nelle loro torri d'avorio mentre noi siamo mandati allo sbaraglio?

  6. #36
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Kenekila
    Uhmm thread interessante, ho scritto anche di là.. ^__^
    mi trasferisco anche io nell'altro thread a dopo!


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