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  1. #31
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834
    Originariamente postato da psicosarix
    INFORMIAMOCI!!! FACCIAMO INFORMAZIONE!!!!!
    più gente sa e più gente si incavola e più possibilità abbiamo che chi può faccia qualcosa!!!
    buongiorno colleghi

    in questo articolo http://www.altrapsicologia.it/conten...1595&zoneid=55 prendevo proprio spunto da un caso di counseling filosofico per denunciare una situazione incresciosa che da anni sta rovinando la nostra categoria... ma, come si usa dire... chi sà, taccia ... ed allora ecco che pochi intimi conoscono i risvolti della storia


    nicola piccinini

  2. #32
    psicosarix
    Ospite non registrato
    caro Nico,
    quello che mi hai invitato a leggere non fa altro che convincermi di quello che cerco di cacciare dalla mia mente, ma che con sempre più prepotenza vi si affaccia ... finiremo con l'essere SURCLASSATI, SCHIACCIATI, POLVERIZZATI COME CATEGORIA PROFESSIONALE!!!
    continueremo ad esistere come abbiamo fatto fino ad ora ... come singoli professionisti sottoposti a tutto e tutti forchè alla nostra categoria. CON TUTTO QUELLO CHE NE CONSEGUE OVVIAMENTE! (zero crescita professionale! posti precari e di minor rilievo! nessuna tutela! tanto per dirne qualcuna e non basterà INVENTARCI il lavoro ee essere creativi PERCHè GLI SPAZI CHE CI APRIREMO SARANNO PRESTO SATURATI DA ALTRI COME ACCADE ORA!)

    ho postato notizie sul counseling filisofico 10 giorni fa ... ho atteso qualche commento ... non di indignazione perchè capisco che non abbiamo nemmeno più la forza per indignarci ... ma almeno un segno di vita... nulla!!!
    io penso che le persone siano talmente sfiduciate e stanche di brutte notizie che hanno iniziato ad ignorarle selettivamente ... forse pensano che i thread siano inutili, che non servano a nulla ... invece SERVONO MOLTISSIMO!!! L'INFORMAZIONE E LA CONOSCENZA SONO LE CHIVI DI VOLTA DEL NOSTRO MONDO E DEL CAMBIAMENTO ... forse non riescono a coglierne le posibilità dell'informazione, del confronto, dell'aggregazione (anche quella virtuale è importante! basta esserci!) ??? forse non riescono a cogliere il valore e la portata che questo tipo di aggregazione innovativa può portare? ... se tutti sapessimo e tutti invadessimo l'ordine di mail sono sicura che qualcosa cambierebbe. è sempre stata l'unione a fare la forza!!!

    ... ma forse il problema è proprio questo ... non esistono gli psicologi ... la triste verità è questa:
    esiste LO PSICOLOGO (SOLITARIO)! quello che fa da sè, quello che basta a sè stesso, quello che non sente la necessità della collaborazione e dell'aggregazione coi suoi pari.

    ... non basterà la buona volontà di pochi (magari come noi di ops o di altri siti e movimenti o dei forum) per cambiare le cose ... non intendo mollare ... basta una sola goccia a far traboccare il vaso ... il problema sono il numero di goccie presenti nel vaso ... non sono pessimista, anzi mi sento lucidamente realista, am se sbaglio (errare è umano e io sono umana) correggimi.

    QUALCUNO HA VOGLIA DI FARE DELLE CONSIDERAZIONI?
    PENSAVO DI CHIUDERE IL THREAD COI SALUTI DI PRIMA, MA SE QUALCUNO HA VOGLIA DI PARLARE ... ANCHE SOLO PER DIRE "LA PENSIAMO ALLO STESSO MODO" , qualcosa dobbiamo pur fare! iniziamo COL CAPIRE COSA NON VA. se ci facciamo una chiara idea di come stanno le cose sarà più facile capire come agire per cambiare!

  3. #33
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
    Data registrazione
    13-10-2005
    Residenza
    Ferrara
    Messaggi
    425
    Mi sono iscritto a Psicologia (Padova) nel 1972 e mi sono laureato nel 1976. In quegli anni sui giornali, tra gli annunci economici potevate travare cose del tipo "cartomante-psicologo offresi". La legge dell'89 esiste solo perché per dieci anni uno psicoanalista il Dott. Adriano Ossicini, sinistra indipendente, lottò in Parlamento per farci ottenere l'Albo. Penso che in questo nostro disgraziato Paese molte leggi (la 180) non abbiano funzionato perché non esisteva una cultura che le supportasse. Nel 1922 il "grande" e "osannato" filososo Gentile, ministro di Mussolini, con la riforma della scuola, tolse la Psicologia dai licei. Scusate la cronistoria, il problema è vecchio. Oggi questo governo, toglie agli psicologi la possibilità di insegnare, equipara i medici agli psicologi (decreto di agosto).. ci sarà un perché.
    Purtroppo ci tocca non solo di accettare compromessi "per la pagnotta", ma ci tocca pure fare "marketing" della professione, perché le istituzioni scientifiche non hanno saputo darci quella credibilità che hanno dato ad altre professioni e non hanno nessuna intenzione di darcela, non siamo remunerativi come gli altri.
    Penso che dobbiamo cominciare per primi a fare cultura, in senso antropologico, attraverso iniziative sul territorio che portino informazione (depliant in farmacia- Ordine EmiliRomagna) e continuare ad accettare ruoli diversi. Io vado fiero della possibilità di questa diversità che ci consente di occuparci di salute psichica e sociale con tutto ciò che questo comporta. Penso sia ora di rimettere al potere la fantasia, di tutti e tutti assieme
    Chi non è impegnato a risorgere, è impegnato a morire. Bob Dylan

  4. #34
    squirrel
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da saperessere
    Mi sono iscritto a Psicologia (Padova) nel 1972 e mi sono laureato nel 1976. In quegli anni sui giornali, tra gli annunci economici potevate travare cose del tipo "cartomante-psicologo offresi". La legge dell'89 esiste solo perché per dieci anni uno psicoanalista il Dott. Adriano Ossicini, sinistra indipendente, lottò in Parlamento per farci ottenere l'Albo. Penso che in questo nostro disgraziato Paese molte leggi (la 180) non abbiano funzionato perché non esisteva una cultura che le supportasse. Nel 1922 il "grande" e "osannato" filososo Gentile, ministro di Mussolini, con la riforma della scuola, tolse la Psicologia dai licei. Scusate la cronistoria, il problema è vecchio. Oggi questo governo, toglie agli psicologi la possibilità di insegnare, equipara i medici agli psicologi (decreto di agosto).. ci sarà un perché.
    Purtroppo ci tocca non solo di accettare compromessi "per la pagnotta", ma ci tocca pure fare "marketing" della professione, perché le istituzioni scientifiche non hanno saputo darci quella credibilità che hanno dato ad altre professioni e non hanno nessuna intenzione di darcela, non siamo remunerativi come gli altri.
    Penso che dobbiamo cominciare per primi a fare cultura, in senso antropologico, attraverso iniziative sul territorio che portino informazione (depliant in farmacia- Ordine EmiliRomagna) e continuare ad accettare ruoli diversi. Io vado fiero della possibilità di questa diversità che ci consente di occuparci di salute psichica e sociale con tutto ciò che questo comporta. Penso sia ora di rimettere al potere la fantasia, di tutti e tutti assieme
    Concordo con te e grazie per la tua cronistoria, ricordarla è sempre utile!

  5. #35
    psicosarix
    Ospite non registrato
    GRAZIE saperessere!!!
    la tua testimonianza in parte mi conforta ...perchè eravamo messi male anche prima!!! SCHERZO , in parte mi convince sempre di più che dobbiamo informare e informarci!!!

    fare psicologia ovunque! anche in famiglia ... non nel senso di "analizzare tutti" ma nel senso di SPIEGARE BENE CHI SIAMO E COSA FACCIAMO!!! i miei familiari ormai sanno alla perfezione che formazione ha uno psicologo e le differenze fra picologo, psichiatra e psicpoterapeuta! e se tra i loro conoscenti qualcuno mi scambia per una delle altre figure sono in grado di chiarire subito!!! sembra un sciocchezza invece è importante ... si fa cultura anche con il passa parola ... corretto ovviamente!


    riporto anche questa:
    mentre faccio compagnia ad un'amica che fa colazione al bar mi capita sott'occhio REPUBBLICA di oggi (il CARTACEO, non so se riportano on line le lettere), MARTEDì 28/02/2006, una lettera a pag 20, scritta dal sig. G. Brusaferro.

    racconta di una ragazza che si è laureata a Padova in Psicologia. ha conseguito la laurea con 110/110. durante gli studi ha partecipato ad un Erasmus in Spagna dove ha sostenuto degli esami di Psicologia. sulla scorta di questa esperienza ha chiesto di poter proseguire il biennio specialistico in Spaga per laurearsi lì. ha fatto tradurre i programmi italiani degli esami sostenuti e ... le sono stati attribuiti SOLO 70 crediti!!!
    in italia è laureata (I livello) in Spagna non le riconoscono il titolo!!! il signore si chiede: "come sia possibile che non esista un protocollo ufficiale tra università dell'Unione Europea per facilitare gli studi agli studenti e ai laureati" e poi si chiede ancora: "non sarà che la tanto strombazzata riforma universitaria che ha differenziato i diplomi in triennali e specilistici ci ha di fatto relegato all'interno dei nostri confini?"

    ... il neretto l'ho copiato parola per parola dal giornale ... io non so cosa pensare! cmq ... se tutto corrisponde a realtà ... la psicologia italiana è messa male!

  6. #36
    psicosarix
    Ospite non registrato
    CIAO A TUTTI VOLEVO CHIUDERE QUESTO THREAD E INVITARVI A VISITARE QUELLO APERTO DA NICO: "Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?" .
    MI SEMBRA LA COSTRUTTIVA CONTINUAZIONE DI QUESTO SFOGO!

    GRAZIE A TUTTI PER AVER POSTATO CON ME! CIAO!!!

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