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  1. #31
    Neofita
    Data registrazione
    17-10-2004
    Residenza
    Rimini
    Messaggi
    2
    Ciao a tutti
    Sono Mario Bianchini, un collega di Rimini. La mia associazione di riferimento è MOVIMENTE (www.associazionemovimente.it) ma da tempo siamo impegnati, con risultati diversi ma già promettenti, assieme a OPSONLINE e ALTRAPSICOLOGIA a dare una scossa a questa nostra professione bistrattata, è vero, ma spesso proprio da noi Psicologi (vedi percentuale votanti ultime elezioni...roba da Repubblica delle banane!). Mi ha fatto molto piacere entrare in questo dibatitto e vedere che l'argomento delle MNC (Medicine Non Convenzionali) sta attraendo molte attenzioni. Personalmente le utilizzo non appena posso anche se lo faccio separatamente dalla Psicoterapia non essendo ancora chiaro chi potrà fare cosa. Comunque Fiori di Bach, Aromaterapia e le corrette Manipolazioni Corporee dette Massaggio hanno secondo me un grande potenziale di sviluppo per la nostra professione. Nel 1998 assieme a dei colleghi e ad operatori delle MNC abbiamo dato vita al Centro METIS a Rimini dove ancora oggi i clienti/utenti possono trovare lo Shiatsu a fianco dello Psicoterapeuta, il Floriterapista Bach a fianco del Terapeuta Familiare. La convivenza non è semplice, questo è vero, ma almeno in questo territorio inesplorato vive la ricchezza delle filosofie di riferimento e quindi del dibattito sulla Salute. Cosa invece ormai morta e sepolta nel "dialogo" (e voglio essere generoso) tra Psicologia e Medicina dove è praticamente ormai impossibile parlare con un MEDICO, invece che con la "funzione" che il suo giuramento gli assegna (e anche qui ometto le cose più turpi che conosco). Certo anche la Psichiatria, anzi molto spesso proprio la Psichiatria è stata ed è ancora sospettosa più della Medicina nei confronti della Psicologia; da un lato perché ritiene la potenzialità epistemologica della nostra professione minacciosa per il pensiero unico medico, dall'altro perché prevalentemente ritiene che questo "strombazzato" pensiero "scientifico" non possa che estrinsecarsi nella ricerca di farmaci più che di stili di vita o reti psicosociali di supporto quali presidi di terapia/prevenzione (cui prodest?). Ormai la Salute Pubblica si occupa più di indici di efficienza politicamente spendibili (e fino ad un certo punto correttamente e legittimamente) che di pazienti. Su questo accetto ogni duello dialettico. E allora? Beh! Se almeno 9-10 milioni di italiani ogni anno fanno utilizzo di almeno una tecnica non convenzionale e per una spesa che si aggira (fra MNC e mondo "PSI") attorno ai 10.000 mld di vecchie lirette qualcosa dovrà pur voler dire!! Si spiega così che, guardacaso, la ormai famigerata proposta di Legge "Borghi" stia cercando di far includere il mondo delle MNC nel novero delle specialità Mediche? Cioè col fatto che chi muove il potere ha compreso il potenziale di controllo sociale insito in queste Tecniche? Non sarà che su questi dati anche chi fino ad oggi ha tacciato le MNC di poca "scientificità" ( e dalli!!)sta rivedendo le proprie opinioni sul mitico "effetto placebo" (che forse placebo-placebo non è) rivalutando gli articoli che da anni crecano di rivalutare questo effetto dai costi nulli e dalle conseguenze indesiderate trascurabili oltreché spesso dai risultati inaspettatamente positivi? E non sarà che su questi dati anche noi Psicologi siamo a chiamati a rivedere la nostra "spocchia" di salvatori del mondo per andare a confrontarci con le filosofie del Vedanta, del Tao, della cultura Sufi e chi più ne ha più ne metta? Non sarà che ci siamo impigriti sotto la gonna di mamma-medicina e abbiamo smesso di pensare? Come si spiega il fiorire di convegni, seminari, master che so, di Psiconcologia, di Oncologia e MNC (vedi il prossimo convegno di Reggio Emilia)?

    Concludo dicendo, alla "moderatrice" in prestito a questo dibattito, che Wittgenstein diceva che di ciò di cui si ignora è preferibile tacere, ed era un paladino del pensiero "scientifico"! Negli anni scorsi, come Tutor del Corso di Naturopatia dell'istituto RIZA ho visto con occhi miei come sta evolvendo la situazione. Ai corsi si iscrivono parrucchieri, estetiste, elettricisti, impiegati del catasto, tutti stanchi di questo pensiero unico che ammorba l'aria con concetti vecchi, stantii e spesso inefficaci. La sfida delle MNC è affascinante e sembra restituire alle persone speranza, illusione (benefica) di senso, fiducia. A noi Psicologi viene chiesto di accompagnare, formare, istruire questa speranza e, chissà, legge permettendo, di essere le guide di eserciti di "terapisti" ed Heilpraktiker (come da definizione anglosassone) che avranno sugli stili di pensiero, sui costumi, sulle condotte quotidiane un impatto devastante. Vogliamo lasciare tutto questo preda ancora del camice bianco oppure vogliamo rischiare di avere, prima o poi, voce in capitolo?

    Abbiamo aperto su Google un gruppo di discussione sulle MNC e stiamo raccogliendo firme per una petizione che possa invogliare i politici a non essere sensibili solo alle proposte delle sette sorelle della Farmacologia e della Chimica. Chi volesse maggiori informazioni, anche sul Convegno di Reggio Emilia, clicchi qui

    www.associazionemovimente.it

    Saluti a tutti

    Dott.Mario Bianchini
    Albo Psicologi Emilia Romagna
    Psicologo, Psicoterapeuta

  2. #32
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    28-05-2004
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    329
    Originariamente postato da RIZ63

    Concludo dicendo, alla "moderatrice" in prestito a questo dibattito, che Wittgenstein diceva che di ciò di cui si ignora è preferibile tacere, ed era un paladino del pensiero "scientifico"! Negli anni scorsi, come Tutor del Corso di Naturopatia dell'istituto RIZA ho visto con occhi miei come sta evolvendo la situazione. Ai corsi si iscrivono parrucchieri, estetiste, elettricisti, impiegati del catasto, tutti stanchi di questo pensiero unico che ammorba l'aria con concetti vecchi, stantii e spesso inefficaci. La sfida delle MNC è affascinante e sembra restituire alle persone speranza, illusione (benefica) di senso, fiducia. A noi Psicologi viene chiesto di accompagnare, formare, istruire questa speranza e, chissà, legge permettendo, di essere le guide di eserciti di "terapisti" ed Heilpraktiker (come da definizione anglosassone) che avranno sugli stili di pensiero, sui costumi, sulle condotte quotidiane un impatto devastante. Vogliamo lasciare tutto questo preda ancora del camice bianco oppure vogliamo rischiare di avere, prima o poi, voce in capitolo?

    Dott.Mario Bianchini
    Albo Psicologi Emilia Romagna
    Psicologo, Psicoterapeuta

    ... in primis, amerei vedere maggiore rispetto per i moderatori dei forum: dargli dell'ignorante mi sembra quanto meno un modo assai poco articolato e saccente di esprimere la propria opinione.

    Certi processi selettivi, che sarebbe opportuno ricordarsi che sono relativi a corsi formativi relativi alla SALUTE ed a PRATICHE SANITARIE, quali quelli che vedono accatastati insieme "parrucchieri, estetiste, elettricisti, impiegati del catasto" (sigh) mi lasciano parimenti esterefatto, e sicuramente confermano i miei "pregiudizi positivistici" sul senso di queste scuole. Quando poi si parla del business dei 10.000 miliardi, qualche dubbio ulteriore mi viene.

    Infine, quando leggo frasi qali "A noi Psicologi viene chiesto di accompagnare, formare, istruire e di essere le guide di eserciti di "terapisti" ed Heilpraktiker che avranno sugli stili di pensiero, sui costumi, sulle condotte quotidiane un impatto devastante", la mia inquietudine è completa. Non sono esattamente convinto che a noi Psicologi sia richiesto questo, nè sono convinto di volere che ci sia richiesto. Anzi...

  3. #33
    Neofita
    Data registrazione
    17-10-2004
    Residenza
    Rimini
    Messaggi
    2
    E' incredibile! Anche qui le stesse idiosincrasie che ho trovato altrove! Possibile che non si riesca ad esprimere una opinione a voce alta senza che qualcuno inizi un processo al modo di esprimerle? Io non ho dato dell'ignorante a nessuno, tantomeno se utilizzo il termine ignorare nel senso letterale, il quale non esprime valori ma solo fatti. Fatti che mi sembravano emergere proprio dalle ammissioni della "moderatrice", la quale si è avventurata in una discusione giustamente ammettendo di saperne poco. Poi arriva uno che dice di avere esperienza diretta, senza apologie acritiche di alcunché, e giù con i sentimenti offesi, i nervi scoperti...ma dico, è questo il livello? Ribadisco che questa ondata di interesse per le MNC è una grande occasione per noi Psicologi, che il pensiero scientifico è ormai scettico di tutto che non sia ripetizione di sé e che ciascuno può esprimersi secondo la propria sensibilità, magari andando a votare, quando ce ne sarà e se ce ne sarà l'obbligo/opportunità, sul destino delle MNC in rapporto alla Psicologia. Galilei è venuto molto, molto dopo la scoperta del potere curativo di certe "pratiche" (che è un termine che non esprime, anche qui, valori, ma descrive fatti, ovvero l'utilizzo più o meno consolidato -per quanto empirico-di metodiche e di tecniche) oggi patrimonio del variegato e, certo, spesso ambiguo mondo del naturale. E le posso garantire che molti colleghi, per seguire il filo implicito del suo ragionare, assomigliano certo più ai cerusici settecenteschi che a dei limpidi e cristallini "psicologi scientifici". Che poi, a leggere i dati snocciolati dalle personalità mediche che di MNC si interessano (se crede le posso fornire dei riferimenti più precisi), viene il sospetto che tutta questa diffidenza sia un chè di molto "peloso". Gradirei quindi che a delle critiche al ragionamento si rispondesse con altrettante critiche, discutendo anche animatamente senza tirare fuori il nostro Ego tronfio di hybris "scientifica", né tantomeno inalberandosi al primo alito di vento. Io non la conosco e non posso proprio sapere perché Lei si ritenga offesa dalle parole di uno sconosciuto; è una questione che lascio al suo training personale. Ogni argomentazione di merito è invece sempre la benvenuta.

    Buona Domenica!!

    Mario Bianchini

  4. #34
    giorgiagol
    Ospite non registrato

    boh...

    sinceramente sono abbastanza perplessa. io non contesto le MNC anzi! semplicemente non trovo siano di pertinenza dello psicologo. non parlo di tecniche o di scuole di specializzazione in TA, bioenergetica eccetera ma di fiori di bach, naturopatia, omeopatia.. ripeto: non contesto l'esistenza di questi sistemi di cura ma non li ritengo mia pertinenza. secondo me uno psicologo deve avere la sua cornice di riferimento, la sua teoria e i suoi strumenti. inseriti in un quadro epistemologico serio e coerente. non riesco ad immaginare i fiori di bach inseriti in tale contesto. tutto qua. posso anche usarli, posso fare un corso per saperne di più, ma non posso inserirli nel mio sistema di cura perchè... fanno a pugni con tutto il resto!

  5. #35
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    27-01-2005
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    70
    Ripeto, dal mio punto di vista, noi psicologi e psicoterapeuti possiamo utilizzare (con l'adeguata ed indispensabile formazione) tecniche di intervento psicocorporee come l' analisi posturale, le tecniche di rilassamento (T.A, Rilassamento progressivo ecc.), tecniche di respirazione, tecniche di massaggio (Bioenergetico, Funzionale, Shiatsu, Cranio Sacrale, Riflessologia plantare, ecc.), la classe di esercizi bioenergetici, le visualizzazioni guidate ecc., che hanno come principali modelli teorici di riferimento il Modello Psicofisiologico Integrato (V. Ruggieri), l'Analisi Bioenergetica (A. Lowen) e la Psicologia Funzionale (L. Rispoli)! E non altro!

  6. #36
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    28-05-2004
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    329
    Articolo il mio pensiero:

    1. La somministrazione di principi attivi chemioterapici (ancorchè in dosi omeopatiche), quale quella che avviene in fitoterapia o omeopatia, così come l'intervento sulla salute somatica, è chiaramente di NON pertinenza psicologica. Il discorso, su una base logico-argomentativa, si potrebbe chiudere direttamente qui.

    2. La confusione epistemologica, teorica ed operativa di livelli funzionali diversi, la confusione di identità professionale che si viene a produrre mettendo in un gran calderone naturopati e idraulici, esperti di fiori di bach e impiegati del catasto, psicoterapia e energie sottili, mi sembra esattamente il contrario di quella che dovrebbe essere una buona e responsabile pratica professionale in ambito psicologico e psicoterapeutico (oltre che in esplitico contrasto con diversi aspetti del nostro codice deontologico e della 56/89).

    3. Non mi interessa essere uno "psicologo scientifico", quanto uno "psicologo serio"; il che significa che ritengo grave che gli psicologi inizino a giocare con la fisiopatologia, la farmacologia ed i "problemi di salute fisica" dei propri pazienti (e, per carità, non usiamo l'escamotage linguistico del "benessere psicosomatico", perchè sappiamo bene cosa si va a fare con la naturopatia); così come su un altro piano politico-professionale ritengo pericoloso che i colleghi inizino "a giocare" con la confusissima nebulosa di pseudoprofessioni della salute e del counselling, da cui anzi sarebbe opportuno distinguerci nettamente.

    Posizioni semplici e nette, ma a volte è necessario che lo siano.

  7. #37
    Partecipante Assiduo L'avatar di balubina
    Data registrazione
    17-04-2008
    Residenza
    pordenone
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    164

    Riferimento: Il Futuro? La Medicina Alternativa

    buongiorno a tutti!volevo innanzitutto ringraziare chinoppi per aver aperto questa interessante discussione...sono una neolaureta alla ricerca della sua strada, estremamente convinta dell'approccio olistico, da tempo affascinata dalla medicina orientale, con una fortissima sensazione che proprio l'integrazione tra i migliori presupposti della psicologia occidentale e i principi fondanti la filosofia orientale sia la via da percorrere. Però in tutto questo c'è anche una profonda paura...questa paura è legata a ciò che della medicina/filosofia orientale l'occidente ne ha troppo spesso fatto: una moda. utilizzare ad esempio i principi orientali partendo da una forma mentis completamente occidentale non porta alcuna innovazione rispetto all'approccio completamente occidentale, è solo più "figo", ma i contenuti veri?! stupidaggini. ed è anche per questo che la chiusura di molte persone, i pregiudizi, il rifiuto si radica al posto di dissolversi. Sono alla ricerca di una Scuola (corsi, specializzazione, master, qualsiasi cosa) che davvero permetta di entrare nel più profondo significato dell'approccio olistico d'ispirazione orientale per riuscire a trovare ciò che da una vita cerco e "donarlo" così poi ad altri, nella speranza che i pregiudizi siano abbattuti e il malessere esitenziale che colpisce ognuno di noi trovi finalmente un po' di sollievo. Quindi per concludere vi chiedo umilmente: conoscete niente che si avvicini a ciò che (come ho cercato di spiegarvi) cerco?

  8. #38
    Partecipante Veramente Figo
    Data registrazione
    09-05-2007
    Residenza
    liguria
    Messaggi
    1,277

    Riferimento: Il Futuro? La Medicina Alternativa

    Buonasera Balubina, benvenuta su Ops vedo che hai riesumato un 3D iniziato nel 2006................ ecco forse è veramente troppo datato.

    Credo che sarà difficile per te ottenere risposte attuali, prova ad aprire un nuovo 3D spiegando meglio il tuo percorso e cosa cerchi, io mi sono fatta un'idea leggendo i tuoi 12 post scritti ma è un po poco per comprendere anche perchè si passa da Nardone alla Gestalt.

    Vedi tu, prova

    BYE
    il silenzio è pace, è serenità. A.G.

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