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Discussione: ho davvero paura

  1. #31
    Partecipante Esperto L'avatar di giulietta3
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    Originariamente postato da wrubens
    la solidarità degli altri è importante...ma bisogna saperla sfruttare.
    Si sfrutta la solidarietà degli altri quando si utilizza per dirigersi verso un cambiamento, in caso contrario può essere paralizzante. Il vantaggio non troppo secondario del paziente depresso è quello di riuscire a far girare tutto intorno alla sua figura di persona problematica...vantaggio alettante...ma assolutamente patologico.

    ...Gli altri ti servono per mostrare la tua arte...Hagakure

    perdonami la posizione un pò troppo pedagogica, un abbraccio

    Rubens

    Non è che la tua posizione è troppo pedagogica,il fatto è semplicemente che con me,questo quadro che hai delineato non c entra nulla.
    Perchè comunque io cerco sempre di "tirami su " da sola,l'ho sempre fatto e soprattutto x ora lo continuo a fare.
    Saluti.

  2. #32
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
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    Originariamente postato da giulietta3
    Non è che la tua posizione è troppo pedagogica,il fatto è semplicemente che con me,questo quadro che hai delineato non c entra nulla.
    Perchè comunque io cerco sempre di "tirami su " da sola,l'ho sempre fatto e soprattutto x ora lo continuo a fare.
    Saluti.
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  3. #33
    Partecipante Super Esperto
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    mah..dear giuly:>
    stringi i denti e va avanti,fra qualche periodo ti aspettano cose molto migliori di quelle che hai vissuto a tutt'oggi,come per chiunque esca da eventi come quelli che per ora ti riguardano.qualche consiglio?diffida di internet in questo momento,non legarti nè alla rete nè tantomeno alla tua cameretta anche se ti sembra rassicurante.considera che nessuno è davvero solo tranne che non voglia esserlo,così puoi atterrare sul morbido se punti sugli amici e sullo studio/lavoro.dividere con loro questa cosa significa anche sdrammatizzarla,ti farà rendere conto che la paura è gestibile e che per eliminarla qualcosa va cambiato,ma devi capire cosa.io credo le medicine non aiutino in questo,quando riescono a sedare non eliminano comunque le cause quindi dovresti trovare un buono psicoterapeuta,magari cognitivo-comportamentista se riesci.coccolati un pò,cerca di non concentrarti su quelli che interpreti ora come pensieri ossessivi o paure immotivate,incastrarti in una definizione (depersonalizzazione,derealizzazione etc) può farti equivocare le cose e portarti a confondere la persona che sei con quello che stai vivendo.mmm.ti ho annoiata abbastanza scrivimi se ti va sono qui kiss

  4. #34
    Postatore Epico L'avatar di Andalucia
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    Originariamente postato da FranZinTheSky
    mah..dear giuly:>
    stringi i denti e va avanti,fra qualche periodo ti aspettano cose molto migliori di quelle che hai vissuto a tutt'oggi,come per chiunque esca da eventi come quelli che per ora ti riguardano.qualche consiglio?diffida di internet in questo momento,non legarti nè alla rete nè tantomeno alla tua cameretta anche se ti sembra rassicurante.considera che nessuno è davvero solo tranne che non voglia esserlo,così puoi atterrare sul morbido se punti sugli amici e sullo studio/lavoro.dividere con loro questa cosa significa anche sdrammatizzarla,ti farà rendere conto che la paura è gestibile e che per eliminarla qualcosa va cambiato,ma devi capire cosa.io credo le medicine non aiutino in questo,quando riescono a sedare non eliminano comunque le cause quindi dovresti trovare un buono psicoterapeuta,magari cognitivo-comportamentista se riesci.coccolati un pò,cerca di non concentrarti su quelli che interpreti ora come pensieri ossessivi o paure immotivate,incastrarti in una definizione (depersonalizzazione,derealizzazione etc) può farti equivocare le cose e portarti a confondere la persona che sei con quello che stai vivendo.mmm.ti ho annoiata abbastanza scrivimi se ti va sono qui kiss

    Sono d'accordissimo con franz....io sto passando un periodo simile a quello di giulietta (ne abbiamo anche brevemente parlato)..brevemente perchè..io cerco di uscire, di parlare con gli amici e quando non mi va di vedere nessuno...vado a farmi una bella corsa o mi ocncentro sul mio lavoro che amo e sullo studio (per l'eds) ch emi prende tanto tempo..cerco di far frullare la testa..ma in direzioni costruttive.
    Poi, bi dirò, anch'io a settembre ho deciso di andare da qualcuno..non uno psicoteraputa o uno psichiatra..pensavo a un collega , uno psicologo, che non mi dia farmaci ma che mi auti a riprendere (mi aiuti significa che la protagonista attiva voglio essere io) a vivere serenamente consapevolmente...

  5. #35
    Partecipante Esperto L'avatar di giulietta3
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    Ciao Fran,
    ho letto ciò che hai scritto e in gran parte concordo cn te.
    Infatti io sto cercando d distrarmi il +possibile,di uscire di reagire,etc..e credimi nn è facile,solo chi ci passa,capisce cosa Realmente si prova.
    Xil resto vado da uno psichiatra cn cui mi trovo bene e xora prendo 1 antidepressivo,che come lo stesso dottore ha sottolineato esso è "solo una temporanea stampella farmacologica",infatti io lo so benissimo e sono consapevole che devo fare TUTTO DA SOLA nel senso con la mia testa e il mio ottimismo.
    ci risentiamo,baci a te e a Andalucia

  6. #36
    Partecipante Super Esperto
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    Originariamente postato da Andalucia
    Sono d'accordissimo con franz....io sto passando un periodo simile a quello di giulietta (ne abbiamo anche brevemente parlato)..brevemente perchè..io cerco di uscire, di parlare con gli amici e quando non mi va di vedere nessuno...vado a farmi una bella corsa o mi ocncentro sul mio lavoro che amo e sullo studio (per l'eds) ch emi prende tanto tempo..cerco di far frullare la testa..ma in direzioni costruttive.
    Poi, bi dirò, anch'io a settembre ho deciso di andare da qualcuno..non uno psicoteraputa o uno psichiatra..pensavo a un collega , uno psicologo, che non mi dia farmaci ma che mi auti a riprendere (mi aiuti significa che la protagonista attiva voglio essere io) a vivere serenamente consapevolmente...


    c'è tanto in quello che dici io per altro non sono in assoluto contro i farmaci,ma è davvero sbagliato supporre di risolvere qualcosa tentando di ridurne la percezione,ed a volte è quello che si fa.la vita reale non funziona così.Jack Nicholson direbbe"beh..allora sono proprio nei guai..".Altro modo di vedere la faccenda è che dopo avercela fatta sulle tue gambe sai davvero chi sei,e quello che conquisti non sparisce con gli effetti di una pillola perchè ormai fa parte di te,della tua personalità del tuo modo di comportarti.certo mettendola così sembra quasi che avere degli attacchi di panico sia una gran figata!io non dimentico di certo le lacrime di mia madre,di uno dei miei migliori amici,o di una ex,però questa piccola statistica personale mi porta a dire che -ora- sono persone infinitamente migliori di quanto non lo fossero in passato.penso a questo amico in particolare.un bel ragazzo,diverse passioni in alcune delle quali si distingueva,ma la cosa che mi interessava di più era il suo modo di ragionare,non aveva paura di parlare di se e non lo sentivi mai dire niente di scontato,di evidente.tutti ogni tanto apriamo bocca solo per buttare fuori aria calda,lui no.in breve però qualcosa che non andava c'era e questo qualcosa lo portò agli eventi di cui parliamo.era stupefatto,disorientato,ed incapace di reagire in qualsiasi modo si affidò completamente alle benzodiazepine.e poi pisa,cassano e dio solo sa cos'altro.non c'era modo di stanarlo di casa e lui non si azzardava nemmeno per prendere le sigarette,andò avanti due mesi così finchè non arrivò ad episodi di derealizzazione e depersonalizzazione a causa evidentemente dell'uso prolungato dei farmaci.alcune benzodiazepine infatti se assunte per più di 2 settimane o in dosi troppo elevate possono causarli.da quel giorno cmq interruppe i farmaci ed iniziò a -pensare-.ricordo lunghissime chiacchierate al telefono.mi diceva che quegli attacchi di panico dovevano essere per forza un modo di comunicare,dirsi qualcosa,obbligarsi a fare qualcosa per non sprecare la sua vita ritrovandosi incastrato in un sistema di cose che non aveva mai scelto.lui aveva una forte vena..creativa e questo lo sapevo,ma mi stupi il fatto che quell'improvvisa interpretazione degli eventi riferita alla sua situazione personale era invece profondamente razionale.poco dopo vinse la paura di uscire e si fece portare in un cinema,rigorosamente vicino alle uscite di emergenza per essere fuori in fretta qualora necessario:>. nei mesi poi questa ed altre necessità/limiti andarono perdendo di importanza,complici il far frullare la testa (come dicevi prima),impegno,amici,stomaco,finchè non realizzò cose che prima per lui erano impensabili,sia a livello universitario che professionali, che forse è bene non citare per non fare davvero un'apologia degli attacchi di panico.

  7. #37
    Postatore Epico L'avatar di Andalucia
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    Originariamente postato da FranZinTheSky
    c'è tanto in quello che dici io per altro non sono in assoluto contro i farmaci,ma è davvero sbagliato supporre di risolvere qualcosa tentando di ridurne la percezione,ed a volte è quello che si fa.la vita reale non funziona così.Jack Nicholson direbbe"beh..allora sono proprio nei guai..".Altro modo di vedere la faccenda è che dopo avercela fatta sulle tue gambe sai davvero chi sei,e quello che conquisti non sparisce con gli effetti di una pillola perchè ormai fa parte di te,della tua personalità del tuo modo di comportarti.certo mettendola così sembra quasi che avere degli attacchi di panico sia una gran figata!io non dimentico di certo le lacrime di mia madre,di uno dei miei migliori amici,o di una ex,però questa piccola statistica personale mi porta a dire che -ora- sono persone infinitamente migliori di quanto non lo fossero in passato.penso a questo amico in particolare.un bel ragazzo,diverse passioni in alcune delle quali si distingueva,ma la cosa che mi interessava di più era il suo modo di ragionare,non aveva paura di parlare di se e non lo sentivi mai dire niente di scontato,di evidente.tutti ogni tanto apriamo bocca solo per buttare fuori aria calda,lui no.in breve però qualcosa che non andava c'era e questo qualcosa lo portò agli eventi di cui parliamo.era stupefatto,disorientato,ed incapace di reagire in qualsiasi modo si affidò completamente alle benzodiazepine.e poi pisa,cassano e dio solo sa cos'altro.non c'era modo di stanarlo di casa e lui non si azzardava nemmeno per prendere le sigarette,andò avanti due mesi così finchè non arrivò ad episodi di derealizzazione e depersonalizzazione a causa evidentemente dell'uso prolungato dei farmaci.alcune benzodiazepine infatti se assunte per più di 2 settimane o in dosi troppo elevate possono causarli.da quel giorno cmq interruppe i farmaci ed iniziò a -pensare-.ricordo lunghissime chiacchierate al telefono.mi diceva che quegli attacchi di panico dovevano essere per forza un modo di comunicare,dirsi qualcosa,obbligarsi a fare qualcosa per non sprecare la sua vita ritrovandosi incastrato in un sistema di cose che non aveva mai scelto.lui aveva una forte vena..creativa e questo lo sapevo,ma mi stupi il fatto che quell'improvvisa interpretazione degli eventi riferita alla sua situazione personale era invece profondamente razionale.poco dopo vinse la paura di uscire e si fece portare in un cinema,rigorosamente vicino alle uscite di emergenza per essere fuori in fretta qualora necessario:>. nei mesi poi questa ed altre necessità/limiti andarono perdendo di importanza,complici il far frullare la testa (come dicevi prima),impegno,amici,stomaco,finchè non realizzò cose che prima per lui erano impensabili,sia a livello universitario che professionali, che forse è bene non citare per non fare davvero un'apologia degli attacchi di panico.

    Franz..forse sono le troppe cose già dette o forse è il sonno..ma l'unica cosa che mi vine da dirti è GRAZIE:-)

  8. #38
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  9. #39
    elenaaaa
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    Originariamente postato da giulietta3
    Ciao Fran,
    ho letto ciò che hai scritto e in gran parte concordo cn te.
    Infatti io sto cercando d distrarmi il +possibile,di uscire di reagire,etc..e credimi nn è facile,solo chi ci passa,capisce cosa Realmente si prova.
    Xil resto vado da uno psichiatra cn cui mi trovo bene e xora prendo 1 antidepressivo,che come lo stesso dottore ha sottolineato esso è "solo una temporanea stampella farmacologica",infatti io lo so benissimo e sono consapevole che devo fare TUTTO DA SOLA nel senso con la mia testa e il mio ottimismo.
    ci risentiamo,baci a te e a Andalucia
    Giuli
    ho visto solo ora i tuoi post..volevo solo dirti che anche io sto andando da una psicoterapeuta e in pratica non ho mai vissuto...ma ce la sto mettendo tutta e forse un giorno ce la farò io non soffro di depersonalizzazione, ma di qualcosa che forse è anche peggio, contattami se vuoi in privato

  10. #40
    Partecipante Esperto L'avatar di giulietta3
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    ciao elenaaa , a quanto ho letto dal tuo messaggio,mi capisci bene.
    AL +Presto ti scriverò in privato.
    bacioni

  11. #41
    elenaaaa
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    Originariamente postato da giulietta3
    ciao elenaaa , a quanto ho letto dal tuo messaggio,mi capisci bene.
    AL +Presto ti scriverò in privato.
    bacioni
    Ho capito che cercavi qualcuno con cui confrontarti x sentirti meno diversa e sola, capire di non essere l'unica può in un certo senso "consolare"....ognuno ha la sua storia ovviamente, che anche se non uguale...per certi aspetti può essere simile...So cosa significa ammettere a se stessi di non potercela fare da soli, la vergogna di andare da uno psicoterapeuta e la paura che non servirà cmq a nulla...ma insisti e insisti e scopri che non riesci a fare + a meno della tua terapeuta e.....che ti è servito eccome...
    giulietta, se vuoi io sono qui..

  12. #42
    Partecipante Esperto L'avatar di giulietta3
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    ciao elenaaa ,concordo perfettamente in tutto ciò che hai scritto..infatti il fatto che vado dallo psichiatra lo sanno solo 2 persone(le mie 2 +care amiche).
    Grazie xil sostegno,anch io se vuoi x te ci sono.
    bacioni.

  13. #43
    elenaaaa
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da giulietta3
    ciao elenaaa ,concordo perfettamente in tutto ciò che hai scritto..infatti il fatto che vado dallo psichiatra lo sanno solo 2 persone(le mie 2 +care amiche).
    Grazie xil sostegno,anch io se vuoi x te ci sono.
    bacioni.
    Sì...soprattutto all inizio io me ne vergognavo, adesso dopo 2 anni e mezzo, non +, anzi ne vado quasi orgogliosa e ...con la mia psicologa ho un rapporto stupendo, da quando vado da lei, la mia vita è un'altra...tante cose sono cambiate...
    Ma ci vai da molto dalla psichiatra

  14. #44
    Partecipante Esperto L'avatar di giulietta3
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    No,ci vado da poco(cioè in tutto mi pare 6 volte).
    Mi trovo abbastanza bene,a lui riesco a dire tutto o quasi.
    E' un signore di circa 50 anni.
    ci risentiamo,baci

  15. #45
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    Originariamente postato da giulietta3
    No,ci vado da poco(cioè in tutto mi pare 6 volte).
    Mi trovo abbastanza bene,a lui riesco a dire tutto o quasi.
    E' un signore di circa 50 anni.
    ci risentiamo,baci

    brava baci e tantissimi auguri!
    Buona vita a tutti!

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