scusami se ti contraddico ma la modalità di esame adesso è cambiata così come i libri...
-la tesina non ci può più fare e permette ai frequentanti di fare un esonero
-i libri sono 3 e non più 2
approfitto per dare cmq un'informazione a chi porta ancora il vecchio programma (teorie cliniche e psicologia dinamica): la prof all'esam ha detto che da la possibilità di portarlo ancora per un anno...l'esame consiste come ha detto giuseppestefano in18 domande fra le quali bisogna sceglierne 5.....inoltre ci ha dato un "suggerimento": le domande saranno sempre le stesse e sono praticamente quelle postate qui mi sembra nella prima pagina......mi sembra un'ottima cosa così ce lo leviamo davanti st'esame!
buono studio a tutti....vecchi e nuovi programmi....![]()
Ultima modifica di kleopa84 : 19-01-2008 alle ore 11.48.24
avete ragione..scusate ma io l'esame lo avevo fatto a settembre e pensavo fosse invariato..comunque il12 febbraio c'è un appello col programma che vi dicevo io, da maggio partirà il nuovo programma..vista la facilità vi consiglio di farlo.... cmq chi volesse farlo adesso me lo faccia sapere che gli farò avere la sintesi del fonagy e target..
ragazzi io ho mandato una mail alla prof e mi ha detto che bisogna studiare il nuovo programma. ufff
ma io ci sono andata a parlare emi ha detto che il 12 è sia per chi porta il vecchio che per chi porta il nuovo (a meno che non faccia uscira un'altra data per noi che portiamo il nuovo, sempre a febbraio)...ovvio che porta il nuovo chi è iscritto al 1° anno della specialistica...no?!!?...
Allora come promesso avvio una possibile "consultazione" su 'sto benedetto Rapaport che dal cap.1 di "Al di là della metapsicologia" sembra incomprensibile...almeno a me! Riassumo prima quello che ho capito, così mi dite se corrrisponde a quello che avete capito voi...
Quello che Freud non era risucito a fare era spiegare in termini "scientifici" come avvenisse il passaggio dal processo 1ario al secondario, passaggio nel quale individua il fulcro dell' "imbrigliamento" della pulsione e quindi della stabilità della guarigione (vedi inizio capitolo). R. avvia il progetto di spiegare come questo avvenga sistematizzando una teoria del pensiero e sottoponendola a verifica empirica. In questo modo fa della psicoanalisi una teoria del pensiero che vuole dimostrare valida come scienza e valida come psicologia generale. Come psicologia generale la psicoanalisi avrebbe una superiorità sulle altre scienze e psicologie esistenti poichè riesce a trattare come un tutto unitario pensiero, motiviazione e affettività. In questo starebbe la sua capacità di poter superare le contraddizioni e le divisioni tra le diverse scuole psicologiche esistenti. R. in realtà riesce solo parzialmente nel suo intento riuscendo a dimostrare solo la validità logica (e non quella empirica) della teoria psicoanalitica (peccando in questo, lo accusa Holt, di aver "reificato" quegli stessi costrutti esplicativi che inizialmente si era tanto raccomandato di tener distinti dai fenomeni a cui si riferivano: tipo il controtransfert che è un modello teorico x spiegare un tipo di relazione, non è quella relazione). Il suo obiettivo principale è di sistematizzare una teo psicoan che integri strutture e funzioni: in ogni istanza psichica - io, es, superio - (strutture) c'è una gerarchia di motivazioni (funzioni) e l'interazione fra queste crea sistemi di controllo degli impulsi x strutturazione dell'io (Hartmann) e rapporto con la realtà (non so mica sicura che sia così....!).
Non capisco soprattutto:
-dice che integra nella teo Freudiana Hartmann e Erikson (pag. XXXVI)...io di Erikson neanche l'ombra!! Ma dov'è?...bho!
-ma che c' entra Piaget (pag. LIV)?
-considera la p. una scienza nomotetica nonstante il suo interesse x i casi singoli e i significati soggettivi la farebbero rientrare nell'ambito delle scienze idiografiche...poi mette in mezzo il postulato di continuità con quello del determinismo...non c'ho capito nulla proprio!!!(pag XLI)
Signori...scrivete, scrivete, scrivete!!! Io brancolo nel buio!!![]()
ragazzi io non ci ho capito niente. se io sono iscritta al primo anno e voglio dare l'esame il 12 con il vecchio programma posso farlo? perchè la prof effettivamente ha messo una nuova data ovvero il 5. oppure se faccio l'esame il 12 posso farlo sia con il vechio che con il nuovo programma?
ma che fa mette l'esame una settimana prima x noi del nuovo?...
Ultima modifica di coltrain : 07-07-2010 alle ore 18.44.59
mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmRTU
Ultima modifica di coltrain : 07-07-2010 alle ore 18.45.31
OK! Grazie Coltrain!
Intanto io del 1° cap di Al DI LA' DELLA METAP. ho ancora molta confusione..tant'è che sto leggendo gli altri e dopo ci ritornerò su...
Ora che abbiamo una settimana in meno di tempo x studiare vorrei provare prima ad imparare quello che CREDO di aver capito, poi con calma mi rileggo rapaport. Buono studio!![]()
ѕє νυσι ѕσgиαяє є нαι вιѕσgиσ ∂ι υи тσиι¢σ, яσνєѕ¢ια ℓα ¢σρρα ∂єℓ ¢ιєℓσ є вєνιтι ℓ'αzzυяяσ!
Grazie Coltrain! ora non ci resta che studiare!!!
Ciao Coltrain, provo a fare il punto della situazione con te!!!
Nella prima parte ho capito quello che ai capito tu e dovremmo esserci!! per quanto riguarda hartmann erikson e piaget vengono presi in considerazione nel tentativo di integrare psicoanalisi e psicologia generale.
Per quanto riguarda l'ultima cosa, la psicoan in quanto scienza della psiche la possiamo definire nonmotetica. che presuppone un determinismo causale da parte di tutti gli eventi e che riconosce come essenziale il postulato del determinismo psichico. il det psichico presuppone il concetto di continuità che è il postulato implicito di tutte le scienze idiografiche. la psicoan si colloca cosi tra le scienze storiche di cui condivide l'interesse per il caso singolo e per il significato. proprio per l'interesse per il significato si configura cm scienza nomotetica.
è un pò contorto però io direi di sorvolare questa cosa anche perchè credo che le domande di questo libro verteranno su i saggi scelti. tu quali hai scelto?
continuiamo dai!!![]()
Ciao allora, mi confrota sapere che grossomodo ci siamo...
Io ho scelto il primo saggio di Klein sul pensiero vocalizzato (a me è piaciuto tantissimo), quello di Holt (mitico!!) e quello di Shafer che mi sembra abbastanza comprensibile. Non ho letto l'ultimo...quello di Gill solo la 1a metà ma mi sembra fattibile Comunque se vuoi un consiglio salta direttamente quelli di Peterfreund e quell'altro che parla sempre della teoria dell'informazione...inizia pure lui con la P...mannaggia alla testa adesso ho un vuoto non mi viene il nome!! Ma dovresti aver capito!! Bhè insomma, quei 2 sono un calvario da leggere!!!