ciao a tutti, anche io sono educatrice presso una cooperativa e ho la laurea in psicologia. concordo decisamente con il fatto che l'educatore e lo psicologo siano due professioni altrettanto valide e difficili, e credo che ci sia un errore a monte nel mancato differenziamento nell'area di intervento delle due professioni. hanno creato una sorta di conflitto di interessi tra le due classi, perchè la figura dello psicologo è indefinita e senza reali opportunità lavorative. ciò costringe tanti giovani psicologi a buttarsi nel campo educativo, che è così affine al nostro, ma non è il nostro. insomma quello che voglio dire è che forse non dovrebbero assumerci per fare gli educatori, ma dovrebbero assumerci per fare il nostro lavoro. il problema è che nell'area psicologica non ci sono sbocchi!!! per esempio trovo che il fatto che uno psicologo non possa diventare insegnanti di sostegno, un'assurdità illogica e ingiusta. secondo me alla professione di insegnante di sostegno dovrebbero accedere esclusivamente gli psicologi e gli educatori specifici(cioè quelli con indirizzo sulla salute mentale, non so bene il nome).
a ogni professione deve essere permesso di fare il proprio lavoro nella propria area!!!







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....solo laureata in psicologia, vecchio ordinamento,ho fatto 6 mesi di tirocinio in una coop sociale e poi ho dato la mia disponibilità a lavorare (ero appena rimasta senza lavoro- ex legge 285) e quindi ero disposta a tutto.....
ho accettato perchè non avevo nessuna voglia di starmene a casa ad aspettare che qualcuno mi chiamasse....
e sinceramente al voglia di cambiare è tanta.....
ossia, se la coop ha qualche sostituzione da farmi fare mi pagano le ore che faccio altrimenti me ne sto a casa a far nulla....