• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 3 di 8 PrimoPrimo 12345 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 31 fino 45 di 118

Discussione: Metodo Di Studio Help!

  1. #31
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,939
    Originariamente postato da saraflorence
    io mi trovo bene con i riassunti fatti da chiunque... a patto che si attengano fedelmente al libro i riassunti sono un bel modo per rivedere i punti focali del libro e memorizzare.. secondo me sono INDISPENSABILI
    Io invece con i riassunti mi trovo bene ma solo con i miei... Studiare con i riassunti degli altri e' sbagliato...perdi molto... cmq un riassunto viene fuori da un lavoro di riflessione, analisi e rielaborazione del testo... non e' solo un taglia e cuci delle cose importanti.... studiando sui riassunti di altri ahche se fatti bene...secondo me si perde molto... Non li prendo mai dagli altri primo perche' mi fido piu' di me stesso che degli altri.. poi perche' cmq almeno almeno...devono essere scritti al pc.... perche' nelle scritture altrui non ci leggo..e mi affatico di piu' e basta... Magari un riassunto di qualcun altro puo' servire..ma solo dopo che si e' gia' studiato per conto nostro...ma quando mi e' capitato...li ho cestinati subito...sentivo la differenza con il mio modo di ragionare e di elaborare....e non mi aiutavano...

  2. #32
    psychologo
    Ospite non registrato
    Concordo con Duccio.
    I riassunti altrui cmq sono sempre un rischio, e cmq bisogna per forza di cose aver studiato, perchè in certi casi, senza gli esempi si capisce poco!

    Inoltre, il già riassumere è un lavoro che aiuta a comprender meglio la materia e a farla propria.
    Il problema è ovviamente il tempo a disposizione :-)

  3. #33
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,939
    Si in effetti.... Piu' che altro... leggi...sottolinei...riassumi...e poi se ti va copi al pc... Insomma ci vuole tempo... Sarebbe l'ideale se uno si sapesse organizzare di farlo passo passo durante i corsi...uno si mette li e si fa una decina di pagine al giorno...arrivi a fine del corso che hai i riassunti gia' pronti...e ti basta solo ripassarli e ripeterli....

  4. #34
    psychologo
    Ospite non registrato
    Si, secondo me è il metodo migliore, studiare e riassumere subito.
    Anche perchè farlo dopo è più duro...
    anche se, forse è anche utile ripetere tutto dopo.

    Cmq a pc è molto meglio, perchè è più facile poi effettuare ricerche mirate.

    Io di fatti sto facendo un sito dove carico i miei riassuntini e poi gli farò un motore di ricerca.
    L'ideale sarebbe anche relazionare i vari termini famosi per averli in un indice, ma richiede un ulteriore lavoro.

    Poi ovviamente, bisogna avere anche una copia su carta, perchè studiare su pc è molto + faticoso (secondo me).

    Son tutte belle idee, ma è il tempo che ci frega
    Forse con una buona organizzazione si riesce a ricavare il tempo per applicare metodi di studio efficaci.

    Un altro nemico dello studio è la pigrizia, spesso mi rendo conto che penso "sarebbe meglio fare così, per il futuro", ma non lo faccio per pigrizia!

  5. #35
    Partecipante Assiduo L'avatar di giunco80
    Data registrazione
    06-06-2005
    Residenza
    trento
    Messaggi
    184
    Io sto preparando tre esami: con due sono a buon punto e del terzo ho iniziato da poco i riassunti.
    Non so se riuscirò a darli tutti e tre, ma lo spero.
    Anch'io leggo, sottolineo e riassumo, ma lo faccio mano a mano altrimenti rischio di dilungarmi e perdere il ritmo.. invece alternando la lettura, la rielaborazione e i riassunti a computer, non ti stanco mai.

    Per quanto riguarda il tempo a disposizone, lasciamo perdere.. lavoro a tempo pieno e rientro a casa la sera, dove mi aspettano le faccende domestiche.. (ho famiglia).

    I pensieri purtroppo sono tanti.. soprattutto economici, ma non mi distolgo dallo studio, anzi mi spronano e ho accanto a me una persona che mi capisce e mi sostiene.

    Le mie giornate sono pienissime: mi alzo alle cinque (spesso anche prima) per studiare prima di andare a lavoro e poi studio un'oretta in pausa pranzo e naturalmente la sera finchè non crollo...
    Il primo anno sono andata un po' lenta.. ho dovuto riorganizzare tutti i miei ritmi e trovare un metodo che andasse bene per uno studio purtroppo frammentato: si può dire infatti che sono costretta a studiare nei ritagli di tempo.. tra lavorare, fare la spesa, lavare, pulire, stendere, fare lavatrici, fare da mangiare...
    e poi si dovrà pur dormire!


    Non è facile, ma i risultati (finora) sono stati ottimi e ora spero solo di riuscire a velocizzare i tempi..

    Anch'io ho avuto mille dubbi sul mio metodo di studio, mi sembrava di andare troppo lenta, ma ho capito che, per come sono fatta io, quello che utilizzo è il metodo giusto (ovviamente per me!)...infatti solo così riesco ad ottenere risultati soddisfacenti e a far sì che lo studio non sia fine a se stesso, ma mi arricchisca dandomi nuove prospettive e strumenti.


    Auguro a tutti "in bocca al lupo"!
    L'importante è fare ciò che si ama e i sacrifici, anche se sono tanti, pesano un po' meno!
    Ciao

  6. #36
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di saraflorence
    Data registrazione
    23-07-2004
    Residenza
    *.* Firenze *.*
    Messaggi
    1,916
    Originariamente postato da Duccio
    Io invece con i riassunti mi trovo bene ma solo con i miei... Studiare con i riassunti degli altri e' sbagliato...perdi molto... cmq un riassunto viene fuori da un lavoro di riflessione, analisi e rielaborazione del testo... non e' solo un taglia e cuci delle cose importanti.... studiando sui riassunti di altri ahche se fatti bene...secondo me si perde molto... Non li prendo mai dagli altri primo perche' mi fido piu' di me stesso che degli altri.. poi perche' cmq almeno almeno...devono essere scritti al pc.... perche' nelle scritture altrui non ci leggo..e mi affatico di piu' e basta... Magari un riassunto di qualcun altro puo' servire..ma solo dopo che si e' gia' studiato per conto nostro...ma quando mi e' capitato...li ho cestinati subito...sentivo la differenza con il mio modo di ragionare e di elaborare....e non mi aiutavano...
    bhè duccio ma io leggo i riassunti dopo che ho studiato e sottolineato tutto il libro.. dopo passo ai riassunti e poi mi trovo bene con i riassunti di chiunque, scritti al pc o a mano è indifferente ... a volte mi trovo meglio con quelli di altri che con i miei x determinati esami...

  7. #37
    psychologo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da giunco80

    Per quanto riguarda il tempo a disposizone, lasciamo perdere.. lavoro a tempo pieno e rientro a casa la sera, dove mi aspettano le faccende domestiche.. (ho famiglia).
    Accidenti!
    Ma quante ore riesci a dedicare allo studio mediamente?

    Io la mattina proprio non ce la faccio, preferisco andare ad oltranza in tarda serata.

  8. #38
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,939
    Originariamente postato da psychologo
    Accidenti!
    Ma quante ore riesci a dedicare allo studio mediamente?

    Io la mattina proprio non ce la faccio, preferisco andare ad oltranza in tarda serata.
    Beh se stai studiando psicologia generale tra poco saprai anche il perche'.. ci sono due tipi di persone, chi la mattina raggiunge una grande efficienza mentale... che cala fortemente dopo le 18.30... e invece chi la mattina invece ha dei risvegli molto lenti e raggiunge la massima efficienza mentale in serata ...dopo le 18... Anche a me succede... faccio delle studiate notturne e serali davvero uniche...mentre il giorno mi concentro piu' difficilmente.... Alla fine l'importante e' il fine... non il mezzo...

  9. #39
    psychologo
    Ospite non registrato
    Però per me è un po' diverso, magari ditemi come sono categorizzato:

    la mattina faccio fatica ad alzarmi, e soprattutto ho tutti i sensi inibiti, quelli sociali, non mi si può parlare, sono abbastanza nervoso ed è già tanto se saluto i colleghi, questo fino alle 10/11.
    Però in quel periodo, quando mi siedo, sono molto produttivo, faccio molto meglio il lavoro di ragionamento.
    Questo status mi regge fino alle 12 circa, poi ho un calo, che dura per metà pomeriggio.
    A metà pomeriggio mi riprendo, ma non produco come di prima mattina, cmq diciamo che trotto.
    Questo fino alle 17, quando tutto d'un tratto mi mancano le forze e riperdo i contatti con la realtà
    Nel senso che sono proprio cotto, esco dall'ufficio mediamente come se avessi il cervello fritto, poco sensibile agli stimoli esterni.
    Nel frangente di viaggio, mattina e sera, cerco di leggere/studiare, ma prima che mi metto in moto ci vuole un po' di tempo, e cmq produco poco.
    In questo caso specifico l'interesse sull'argomento e la sua facilità sono fondamentali per riuscire ad imparare qualcosa (infatti il libro sull'attenzione lo dovrò sicuramente rileggere a casa )
    Poi arrivo a casa che sono cotto perchè ho provato a leggere nel viaggio, quindi devo staccare completamente, se ce la faccio vado in palestra, se no mi metto e dormicchio 30/60 minuti.
    Poi ceno, o cmq faccio qualcosina prima di cena, e dopo cena ho un attimino di svago prima di ricominciare.
    Se ci do dentro di prima serata mi concedo uno svago in seconda serata (film) e poi ancora un po' di studio, altrimenti prima piccolo svago e poi studio ad oltranza.

    In generale la sera verso il tardi sono molto creativo, tanto che quando faccio qualcosa che mi piace, non mollo finchè non crollo.
    Anzi, quando creo qualcosa (che è per hobby ma che è impegnativa cmq), anche se finisco tardissimo, se arrivo ad un risultato, per un po' non riesco a dormire perchè la mente non si spegne più e faccio il punto della situazione :-)

    ...

    Dottore, è grave? :-)

  10. #40
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,939
    No no non e' grave tranquillo figliuolo..
    Cmq non e' che le distinzioni che ti ho detto prima sono cosi' nette... Diciamo che sono due estremi... Generalmente chi si concentra molto bene appena sveglio... non studia mai dopo cena...o cmq in tarda serata...
    Cmq l'importante e' che siano metodi produttivi... Uno puo' studiare anche sempre e solo la notte... se poi ha ottimi risultati... vuol dire che e' la cosa migliore per lui.... Piu' che altro...la sera e la notte.... uno potrebbe fare tante cose molto piu' interessanti che studiare....................

  11. #41
    psychologo
    Ospite non registrato
    Concordo
    Aggiungo anche che secondo me è molto utile cercarsi un metodo il più accattivante possibile.

    A qualcuno può piacere il metodo classico, ma magari sperimentando un po' si trova una forma di attrazione anche per il metodo usato.

    Non dico che bisogna fare una sorta di quiz a premi, ma con un po' di fantasia si possono avere stimoli migliori per il proprio studio, magari se si riesce a conciliare i propri interessi con il proprio metodo studio (quindi non è cosa sempre fattibile :p)

  12. #42

    Studiare per conoscere lo strumento di lavoro di domani

    L'ansia da prestazione è una brutta bestia in ogni settore della vita. Darsi delle mete fisse in certi periodi della vita può non essere a misura "umana", allora bisogna anche sapere ascoltare il fisico che parla e chiede di rispettare i suoi tempi. Non è scritto da nessuna parte che devi per forza essere la migliore di tutte e avere ottimi risultati nel più breve tempo possibile e laurearti per forza in tre anni, anche perchè se ti fai un giretto nel forum tra i laureati in cerca di lavoro, ti accorgi che molti si arrangiano anche facendo le baby sitter e simili. Non è la laurea che infine conta, ma la preparazione che sei riuscita a raggiungere, il bagaglio culturale e professionale che sta dietro quella laurea.
    Se anche hai imparato a memoria tutto e ti sei laureata con 110 e lode e anche il bacio accademico, ma non sei "cresciuta" dentro, quando ti troverai di fronte alla complessità della vita umana (perchè lo psicologo - proprio quello che hai scelto di diventare – deve saper entrare in profonda ed intima relazione con l’animo umano, le sue sofferenze e la sua complessità, per riportare un po’ d’ordine dove spesso tutto si è scombussolato) davvero non saprai da che parte incominciare ed allora forse non ti resterà che fare la baby sitter.
    Insieme allo studio bisogna saper abbinare un cammino di crescita personale, non guasta il volontariato che aiuta a prendere contatto con la vita e a condividere le ansie superandole nel confronto con la realtà degli altri. Lo studio della prosocialità, della personalità, dell’autoefficacia, dell’apprendimento e della memoria ecc. possono diventare così una risorsa, un sapere che sarai assetata di bere, perché in qualche modo avrai capito a cosa serve.
    Sarebbe bellissimo se riuscissi ad andare oltre l’esame e leggere in quello che studi un altro tassello che ti permetterà di comprendere quale grande mistero e sacralità si nascondono nella persona e della vita.
    Non avere fretta e non sprecare questo prezioso periodo di apprendimento, ricordi la definizione? Si definisce apprendimento ogni cambiamento relativamente permanente nel comportamento di un individuo prodotto dall’esperienza e che serve per renderci maggiormente adattati all’ambiente in cui viviamo. Se quello che studi non produce in te un cambiamento sarà stato un’esperienza inutile che non potrai riutilizzare quando ti servirà.
    COME SI APPRENDE – MODALITA’ DELL’APPRENDIMENTO
     frontale trasmissione di contenuti
     attraverso l’esperienza personale
     Attraverso la problematizzazione /riflessione indotta (conseguente ad aver trovato una situazione problematica inattesa, tutti gli elementi che hanno indotto una riflessione)
     Attraverso il lavoro personale su materiali dati
     Attraverso lo studio organizzato
     Elaborazione originale di idee
     Lavoro cooperativo – di gruppo, quando soddisfa requisiti di cooperazione
    La profondità della traccia mnestica dipende dai collegamenti che la memoria è in grado di fare tra la nuova informazione e quelle già in suo possesso per questo per immagazzinare l’informazione può essere utile la reiterazione, ma per recuperare l’informazione è importante che sia collegata a più dati possibili in modo che ognuno di essi possa richiamarlo alla coscienza al momento utile. Per tutti quelli che ritengono sufficiente leggere è chiaro che quello non è apprendere e anche se ti sembra di saperlo è nella memoria a breve termine: magari superi l’esame, ma poi non resta niente.
    E allora? Impegnati senza preoccuparti dei risultati e dei tempi e forse scoprirai di aver raggiunto i tuoi veri obiettivi nei tempi giusti. Se dovessi averne bisogno vorrei incontrare, dietro la mia psicologa un esperto "essere umano". Auguri.

  13. #43
    psychologo
    Ospite non registrato
    Psicologia generale, vero?
    Comunque non sono d'accordo su tutto.
    E' vero che bisogna capire ciò che si studia, ma è anche vero che all'esame è la definizione che la fa da padrona.
    E secondo me è più difficile imparare a memoria, piuttosto che capire.
    Per esempio io ho capito tutto ciò che ho letto della psicologia generale, mi è piaciuta molto, ma le definizioni devo ancora fissarle, quindi ora come ora non passerei l'esame, ma sarei cmq in grado di ragionare parecchio con le nuove nozioni acquisite.
    Secondo me c'è una netta differenza tra lo studiare a memoria e capire le cose, ma non sono 2 cose presentate necessariamente in quest'ordine.
    Dipende da persona a persona, c'è chi studia a memoria per passare gli esami, chi prima capisce e poi deve memorizzare per passare l'esame, e che riesce subito a fare entrambe le cose.
    Ma fare l'università velocemente non vuol dire per forza imparare le cose a memoria e basta!
    Perchè chi ha una mentalità che lo porta a porsi sempre le domande, cmq non riuscirà a studiare una cosa senza saperne il reale significato, quindi avrà cmq capito.
    Per quello che ho visto io, l'università è superconcentrata, e molte cose andrebbero assimilate meglio ed approfondite (ad esempio statistica).
    Ma se i tempi sono questi, un perchè ci sarà.
    Forse si può approfondire dopo, con calma, quando si ha più tempo.
    Magari non ci si ritrova subito a fare lo psicologo, ma si fa un percorso che tramite le basi acquisite ci porta ad approfondire solo quello che ci serve (evoluzione docet).
    Per cui è anche giusto non prendersela comoda, perchè la vita non ti aspetta!
    Oltre ai vari rischi già accennati (del perdere la voglia/possibilità di studiare), se le cose vanno per le lunghe, possono sorgere dei dubbi.
    Se la scuola è di 3 anni, perchè io ce ne metto 5?
    E coi pazienti poi?
    Ci metterò più tempo del dovuto perchè ho difficoltà a capire?
    Forse non è il mio forte questo campo?

    Lo so che è dura, ma forse è meglio avere un atteggiamento più vincente, qualcosa del tipo "sono una macchina, sono un genio, posso farcela, sono veloce, preciso ed efficace"
    e non "massì, con calma"
    e questo non vuol dire passare imparando a memoria, ma passare con grinta, nel modo giusto.
    Sicuramente ci sono i momenti di cedimento, ma sono solo dei momenti, ci si può fermare per un pochino per far passare la stanchezza, ma bisogna imparare a rialzarsi, perchè se no i pesi si accumulano.
    Poi ovviamente se ad una persona non interessa metterci 3 anni o 5, è liberissima di scegliere il proprio ritmo, ma se ci si lamenta vuol dire che in realtà si vorrebbe essere forti come gli altri.

    Dal mio psicologo quindi vorrei una persona che sappia il fatto suo, che sappia come mostrarsi, e non importa cosa pensi realmente, ma conta quello che con le sue conoscenze possa fare per me.

    Probabilmente è anche giusto vivere tutto come delle missioni a tempo, bisogna finire l'università nel giusto tempo per avere più tempo per fare quello che si può fare solo dopo aver superato questa prova, bisogna guarire il paziente senza tergiversare troppo per dargli più tempo di vita senza paure.
    Quindi è giusto darci dentro e stancarsi, perchè poi il tempo che passa, non è solo il nostro, ma anche quello del paziente.

    Ovviamente c'è un limite al sacrificio che possiamo fare, che va cercato dentro di noi.

    Quindi anche io concludo consigliando di impegnarsi, ma senza ignorare completamente il tempo, che è una cosa molto importante nella nostra vita.
    Ultima modifica di psychologo : 09-12-2006 alle ore 01.10.16

  14. #44
    Neofita L'avatar di liberiana
    Data registrazione
    08-09-2006
    Residenza
    cremona
    Messaggi
    4
    eccomi!!!anch'io stesso problema!! Lavoro gia' nel sociale e arrivo a casa con la testa piena di stress e l'ultima cosa che penso quando arrivo a casa è studiare. Ho pensato anche che non riesco a organizzarmi il tempo.... Aiutate anche me per favore...

  15. #45
    Neofita L'avatar di liberiana
    Data registrazione
    08-09-2006
    Residenza
    cremona
    Messaggi
    4
    provero' anch'io a fare i riassunti...... Ditemi scema, ma ho provato l'esame di biologia 3 volte ma niente..... I test a risp multipla sono terribili.....

Pagina 3 di 8 PrimoPrimo 12345 ... UltimoUltimo

Privacy Policy