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  1. #31
    Partecipante Assiduo L'avatar di sorrisjhs
    Data registrazione
    05-06-2006
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    143
    E' vero, apparte qualche voce fuori dal coro....siamo un pò tutti nella stessa barca....che sembra affondare....ma non arrendiamoci..ci sono le scialuppe di salvataggio!!!

    Condividere con altri colleghi "disillusi e depressi" o semplicemente realisti e con i piedi ben piantati per terra che purtroppo stanno avendo (come me) una chiara visione di come vanno le cose nella nostra realtà, per me, non è piangersi addosso ma constatare che non dipende solo da noi se dopo la laurea..il tirocinio...l'eds...il volontariato...non troviamo lavoro..
    Non vuole essere nemmeno una giustifica...ma una spinta a voler cambiare le cose...non voglio essere idealista ma forse qualcosa ognuno nel proprio piccolo può fare per cambiare questa triste realtà o solo contribuire ad uno sperato cambiamento.
    La mia prof alle medie diceva sempre "se ogni piccolo uomo nel suo piccolo mondo fa una piccola cosa, il mondo cambia". Solo che è difficile sapere cosa fare o trovare qualcuno che ti aiuti a cambiare le cose....(un cane che si morde la coda?).
    Ragazzi non volevo scrivere una morale...ma solo cercare di tirare su qualcuno di voi (ma forse non ci sono riuscita..) che, come me...è un pò triste per tanti sacrifici fatti che non vengono "ripagati"...

  2. #32
    Partecipante Affezionato L'avatar di cpz
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    10-07-2004
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    milano
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    112
    ragazzi.. mi unisco al coro dei depressi..
    Come molti di voi anche io sono scoraggiata... Mi sono laureata nel 2004, ho fatto un tirocinio molto bello in una comunità per tossicodipendenti.. peccato però che non c'era possibilità di rimanere dopo il tirocinio... poi esame di stato... ed ora.. lavoro come sostegno a bambini disabili in una scuola materna.
    Il mio sogno però sarebbe quello di fare la psicologa con adulti..
    HO trovato tre studi medici (poliambulatori) che mi danno la disponibilità di una stanza .. peccato però che non mi ha mai chiamato nessuno!! è da settembre che c'è questa collaborazione ed io non ho ancora visto nessuno!
    no so cosa fare.. vorrei scrivere dei progetti e proporli a qualcuno.. ma un pò ho le idee confuse (non so bene cosa fare e come) e dall'altra sono anche un pò troppo scoraggiata.. Pensavo che sarebbe bellissimo unirsi e organizzarsi in una piccola associazione e da lì, poi, organizzare delle cose da proporre non come singolo ma come "associazione x" di psicologi..
    Io sono di Milano... c'è qualcuno che avrebbe voglia di condividere con me questa idea?

  3. #33
    Partecipante Assiduo L'avatar di sorrisjhs
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    05-06-2006
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    143

    Domanda...

    Ma secondo voi collaborare con le ONLUS potrebbe diventare un'opportunità lavorativa anche a lungo andare..chi lavora nelle ONLUS è pagato?????

  4. #34
    Partecipante Esperto L'avatar di australia
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    16-12-2005
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    cittadina del mondo
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    317
    Anche secondo me, questi non sono più i tempi del 'posto fisso a vita', sia nel settore privato che in quello pubblico le cose stanno proprio come tutti voi avete fino ad ora ben descritto: lunghe attese x trovare nella maggior parte dei casi, se va bene, lavoretti precari e mal pagati.
    Io mi sono abilitata 2 settimane fa, sono laureata con il V.O. in psi clinica e di comunità, ho svolto un buon tirocinio al CIM ed al Consultorio, e, intanto che facevo tirocinio ed esame di stato ho visto fare la trafila che descrivete a molte mie amiche/colleghe.
    Mi sono detta che piuttosto che perdere tempo e deprimermi era preferibile prendere un numero di Partita Iva ed aprire uno studio; considerando anche il fatto che ritengo di avere una 'vena imprenditoriale', cioè penso di essere determinata, attiva, propositiva, di sapere impegnarmi nelle cose che faccio e di avere anche un minimo di capacità di saper rischiare. Naturalmente, mi piace il lavoro nell'ambito clinico e, grazie al tirocinio, mi sento in grado di fare diagnosi, somministrazione di alcuni test, consulenze e terapie di supporto. Penso anche di riuscire a trovare materiale x proporre progetti educativi nelle scuole del mio paese e dintorni (al Consultorio x es. ho tenuto corsi di educazione sessuale ed alimentare alle III° di una scuola media inferiore e penso che se ne possono fare anche su altri argomenti). Nelle scuole si possono anche aprire sportelli d'ascolto, fare supervisione agli insegnanti e tenere corsi anche ai genitori ... magari cominciando col proporre poche ore gratuitamente mi faccio conoscere e posso sperare di venire chiamata più avanti. Penso anche che, grazie alla preparazione clinica di indirizzo psicodinamico, e studiando qualcosa di più specifico posso riuscire anche a proporre alle aziende consulenza nel redimere conflitti di relazione e problemi ci cominicazione tra il personale all'interno dei singoli reparti, ma anche tra reparti o tra reparti e amministrazione. Insomma, le idee sono tante e tante altre sono convinta ne possono venir fuori lavorando.

    Il problema che mi si è posto è quello di individuare l'inquadramento fiscale dell'attività di libero professionista con relativi numero e costo degli adempimenti fiscli e amministrativi che richiede. Dunque, ho consultato un commercialista, consulto che mi è costato 65.00 euro! Ma era l'unica strada x capire cosa mi tocca affrontare.
    Sono venuta a sapere che l'apertura della P.I. è gratuita e che l'attività può essere svolta dovunque, a domicilio del committente come in casa propria x i pazienti che cercano 'lo studio'; e, dunque, non è indispensabile affittare locali pagando affitto e bollette e questo significa ottenere un grande risparmio.
    Inoltre, per quanto riguarda le tasse ed i contributi previdenziali, entrambi sono dovuti in percentuale sugli incassi, cioè si pagano se ci sono incassi e, più sono alti gli incassi, più cresce la percentuale da versare.
    Fino ad un incasso di 15.000 euro all'anno, l'IRPEF da versare è il 23%;
    si aggiunge l'IVA del 20% x tutte le attività che non sono cliniche, x es. x la formazione (x es. la consulenza clinica è esente da IVA);
    si aggiunge un'altra tassa, l'IRAP che è in ragione del 4,25% a partire da un utile che supera i 5000 euro;
    alle tasse si devono aggiungere i contributi previdenziali e qui gli psicoli sono davvero sfigati perchè ne devono pagare due:
    - l'ENPAP in ragione del 10% + il 2% a partire da incassi superiori a 3.000 euro, più una quota annua fissa di 90 euro;
    - l'INPS: alla gestione separata di questo ente va il 10% degli incassi annui (questo versamento si fa perchè l'enpap sta fallendo e pare che tra non molto debba chiudere e si debba pagare solo l'inps).
    Queste aliquote sono valide al momento, con l'approvazione definitiva della nuova legge finanziaria potrebbero esserci delle modifiche tra le quali è possibile che si inserica un limite di incasso, pare 7.500 euro, sotto ai quale non si dovrebe pagare l'IRPEF (magari fosse così).
    Per andare sul concreto, se si incassano 15.000 euro all'anno (magari) se ne devono pagare circa 9.000!! tra tasse e contributi, dipende dalle attività e se sono o no soggette ad IVA.
    Se fosse introdotta la soglia di reddito minimo sotto la quale non pagare l'IRPEF, facendo il calcolo su 7.500 euro di reddito annuo pagheremmo circa 4.000 euro.
    A questo si deve aggiungere la parcella del commercialista che deve fare le dichiarazioni dei reddidi, Iva e alle casse previdenziali, un commercialista giovane ed inesperto chiede circa 2-300 euro all'anno, dipende dal giro di affari. Poi bisogna pagare la quota all'Ordine e, anche senza avere fitto e bollette x lo studio, bisogna prevedere spese telefoniche, di benzina, cancelleria ecc.

    Nonostante questo risultato deludente, pare che aprire la P.I. sia più conveniente che lavorare con il sistema del progetto e poi pagare la ritenuta d'acconto: in questo ultimo caso la rit. d'acconto si paga comunque, invece con la P.I. se non superi un certo reddito non paghi tasse (paghi i contributi previdenziali, ma almeno forse qualcosa in cambio ci si può aspettare: indennità di malattia, di maternità, pensione di vecchiaia).

    Certo è una strada onerosa, ma non avendo un locale che richiede spese se non si incassa non si paga e si può sempre chiudere la P.I. (la si può riaprire quando si vuole), inoltre, in due o tre anni uno studio si dovrebbe riurscire ad avviare e allora le cose migliorerebbero.

    Mi sono data tenmpo fino a fine anno per decidere definitivamente cosa fare.

    Sono gradite obiezioni, indicazioni, riflessioni ...

  5. #35
    Partecipante L'avatar di milemila
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    18-04-2006
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    Mamma mia ragazzi, sembriamo un gruppo di auto-aiuto..
    gli "psicologi anonimi"!

    Ok, ho un'idea:
    ora qualcuno di noi si ingegna per proporre un bel progettino per un gruppo di sostegno per aspiranti-psicologi-disillusi-e-depressi..
    chi lo vuole condurre?

    (sono particolarmente simpatica oggi...

    VERO!!! "GLI PSICOLOGI IN DEPRESSIONE MAGGIORE"...ARGH!
    DOMANDA DA STUPIDA CHE NON SE NE INTENDE: MA COME FATE AD APRIRE UNO STUDIO COSì DAL NULLA? VI SENTITE PRONTI A RICEVERE PERSONE E PENSATE DI AVERE DELLE COMPETENZE TALA DA FAR Sì CHE RIUSCIATE A DAR SOSTEGNO A QUESTE PERSONE?
    PER CARITà, SE LA RISPOSTA è Sì TANTO DI CAPPELLO, NON VOGLIO METTERE IN DUBBIO LE VOSTRE DOTI...
    VE LO CHIEDO SOLO PERCHè PERSONALMENTE HO SEMPRE AVUTO LA SENSAZIONE DI NON ESSERE Nè PRONTA Nè CREDIBILE COME NEO-PSICOLOGA SENZA UN Pò DI FORMAZIONE O PRATICA...IL MIO RIPETO è SOLO UN DUBBIO PERSONALE, NON VUOLE ESSERE UNA CRITICA!

  6. #36
    Neofita L'avatar di pallina79
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    10-06-2005
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    ciao a tutti anche io lo stesso problema sn laureata da due anni e abilitata da uno, nessun lavoro neppure precario perchè nn ho anni di servizio, nei concorsi punteggio zero per questo motivo. Ho svolto il servizio civile ma a parte questo nn c'è altro è molto triste questo.

  7. #37
    Matricola
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    Concordo pienamente con Gnagna, il mercato del lavoro qui in Italia è pressocchè inesistente se non hai le spalle coperte, in particolare per le bistrattate facoltà umanistiche.
    Rimane il lavoro precario, interinale, dequalificato che un laureato, che giustamente aspirerebbe a lavorare nel settore per il quale ha studiato per anni, deve accettare per mera sopravvivenza!
    Non è nè compassione, nè pessimismo, dopo 4 anni dalla laurea (più un anno di tirocinio e l'esame di stato fatto nel 2004) mi sono fatta un'idea, purtroppo amara, del mercato del lavoro.
    Anche nell'ambito della selezione, non è facile l'inserimento: ci chiedono di fare stages (full time, sottolineo!!) gratuiti o al massimo con il rimborso del pranzo, ma chi si deve mantenere e non ha la fortuna di essere mantenuto dalla famiglia, vita natural durante, come può accettare una simile offerta, incompatibile con le esigenze concrete della vita??????????
    Inoltre l'aspirazione del lavoro sicuro a 1.500 euro al mese, di cui parla Ayax mi sembra un'utopia, io già è tanto se riesco ad arrivare ai 900/1000 euro, fino alla successiva scadenza del contratto, manco a dirlo.....e non mi pare proprio di essere un caso isolato!
    Poi perchè dobbiamo sempre accettare, pure contenti,quello che il sistema non ci offre???
    La precarietà non è solo lavorativa, si estende a tutti gli altri settori, non puoi crescere (economicamente, professionalmente..) non puoi più fare progetti di vita che una volta erano dati per scontati, come andare a vivere in una casa tua!
    Basta con questo sfruttamento delle giovani risorse!!!!!!!

  8. #38
    Partecipante Assiduo
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    grande!la penso esattamente come te...almeno da come ho capito tu lavori..io neanche quello..mando curriculum a chiunque..da disperata come sono li mando ai supermercati,ai negozi,a tutti...ma vogliono l'esperienza che io non ho perchè ho sempre studiato o c'è il limite di età...io ho 29 anni e dovrei a quanto pare sentirmi già vecchia...tu cosa stai facendo...?io sono di Roma e sono disperata perchè pur essendomi mossa in 40000 direzioni,non ho trovato nulla!

  9. #39
    Partecipante Super Esperto L'avatar di nebelexe
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    Originariamente postato da claudette77
    io aspetto concorsi che purtroppo non arrivano mai...dovrebbe essercene uno a marzo 2007 nell'esercito...cmq ormai rassegnata sto mandando curriculum per fare la commessa...x segretaria..x lavorare nei grandi magazzini,,addirittura nei mac donald...sono proprio disperata..il bello è che neanche lì ti prendono perchè non hai la solita esperienza..e perchè non hai esperienza?perchè per 5 anni non hai fatto altro che studiare!!! e per laurearti in tempo non ti 6 messa a lavorare...ne è valsa proprio la pena...comunque non so voi..ma io voglio andare via di casa..voglio sposarmi..voglio una famiglia e mi ritrovo a dover fare qualsiasi lavoro pur di realizzare questo mio sogno..che poi è il sogno di ogni donna...ho 29 anni e non voglio sposarmi tra 50 anni!!! che stress..questa situazione snerva e deprime..le mie amiche diplomate sono già realizzate...io che ho fatto tanti sacrifici per migliorarmi nella vita mi ritrovo peggio di loro...sigh

    Quoto in pieno quello che hai scritto.
    penso e dico sempre le cose che hai scritto tu, parola per parola (tranne gli anni che per me sono 27).
    E' veramente frustrante.
    Io mi sposerò l'anno prossimo e chissenefrega.
    Devo pur vivere nel frattempo, o no?

    In bocca al lupo!!!

  10. #40
    Partecipante Esperto L'avatar di Princesa76
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    in bocca al lupo fai bene a sposarti, la vita è anche altro non esiste solo realizzazione lavorativa!

  11. #41
    Partecipante Assiduo
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    si ma per sposarti devi avere un lavoro,altrimenti come campi?mica si puo' vivere con uno stipendio solo...a meno che nn ci sono dei genitori alle spalle che aiutano economicamente..io non li ho e se anche mi volessero aiutare non accetterei perchè non mi sembra giusto

  12. #42
    Partecipante Esperto L'avatar di Princesa76
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    certo...anche tu hai ragione!!

  13. #43
    Partecipante Super Esperto L'avatar di nebelexe
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    Originariamente postato da claudette77
    si ma per sposarti devi avere un lavoro,altrimenti come campi?mica si puo' vivere con uno stipendio solo...a meno che nn ci sono dei genitori alle spalle che aiutano economicamente..io non li ho e se anche mi volessero aiutare non accetterei perchè non mi sembra giusto
    Io ho un contratto a tempo determinato fino a giugno e il mio fidanzato si sta laureando. A gennaio cercherà un lavoro anche lui.
    Anche se in questa situazuione precaria abbiamo deciso di sposarci perchè grazie al cielo la vita è anche altro e se aspettiamo il lavoro fisso o della nostra vita allora passeremo tutta la vita da fidanzati.
    Abbiamo deciso di rischiare e speriamo di essere premiati.

    Nemmeno io accetto un aiuto da parte dei miei genitori anche perchè tra l'altro i miei stanno pagando il mutuo quindi concrete possibilità di aiutarmi ce ne sono poche.
    E poi vuoi mettere la soddisfazione di ottenere qualcosa che hai fatto da solo?
    E' impagabile...

  14. #44
    Partecipante Super Esperto L'avatar di nebelexe
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    Originariamente postato da Gnagna
    in bocca al lupo fai bene a sposarti, la vita è anche altro non esiste solo realizzazione lavorativa!
    Crepi crepi crepi...

  15. #45
    Partecipante L'avatar di marta978
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    ciao a tutti... ciao nebelexe!
    mi unisco al gruppo dei depressi...

    io sto rifacendo l'eds ma la deppressione me la porto dietro già da mesi.
    volevo rispondere a chi ha scritto che ci vuole creatività e intraprendenza che purtroppo non è così semplice...
    Ogni giorno ci si scontra con personale dirigente delle strutture o chi per loro, ai quali non interessa proprio neinte delle tue proposte, dei tuoi proggetti e delle tue idee per migliorare i servizi. Si inciampa in una burocrazia da far paura e gli ostacoli sono numerosi.

    Esempio: ho proposto un progetto di prevenzione ai tre ospedali della provincia di Vicenza (dopo che la regione Veneto ha emanato direttiva per aumentare la prevenzione).
    -Il primo mi ha risposto che ci sono già degli psicologi che dovrebbero pensare a queste cose, poi non lo fanno ed è un probl interno.
    -il secondo ha risposto che non ci sono fondi.
    -il terzo (del mio paese)ATTENZIONE: prima ha approvato il progetto dicendo che però non ci sono soldi e avrei dovuto trovare io gli sponsor.
    Ho finalmente trovato il modo per aver finanziamento dalla regione, l'ospedale ha risposto bene (ha aggiunto che avrebbero potuto trovare i soldi anche loro, ma ormai li avevo già trovati io).
    Problema: NON HANNO INVIATO LA RICHIESTA ALL'ENTE ENTRO I TERMINI DI SCADENZA!!!!
    Cioè potevano usufruire di questo servizio in modo gratuito per un anno e non hanno spedito un fax entro il giorno dato!!!
    non è stata una svista, perchè ho chiamato per sollecitare, semplicemente poco interesse.

    allora dico vaff...; mi tengo il mio lavoro di hostess e l'altro da baby sitter perchè tra riunioni, telefonate a direttore sanitario e assessori ho perso 6 mesi!!!!

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