Sono pienamente d'accordo con Accadueo e con Figheiro.
Forse Yezidism ricorda solo le stragi che si sono perpetuate dalla fine degli anni 80 ai primi degli anni 90 perchè hanno sicuramente creato più scalpore, ma bisogna ricordarsi che la mafia non ha nessun interesse nel creare scalpore, nel farsi "vedere", perchè questo gli porta contro l'opinione pubblica e le forze dell'ordine. Non credo che la sicilia in questo momento sia in una situazione migliore che la campania. Avete mai sentito parlare di mafia sommersa, nascosta e silenziosa? Basta leggere anche uno solo dei tanti studi di sociologi che si sono occupati dell'argomento (ad esempio: Dino A., Mutazioni, Edizioni La Zisa 2002) per avere un'analisi approfondita dei mutamenti di Cosa Nostra nel tempo.
Ma la cosa che più mi fa indignare dei discorsi di Yezidism è l'atteggiamento per cui bisogna buttare il fango in faccia agli altri per potersi elevare, per potersi giustificare. Il suo dire (in modo più o meno esplicito): noi facciamo schifo ma loro sono peggio. Questo non ci giustifica nell'essere mafiosi e non aiuta la "gente del nord".
Forse Yezidism vuole combattere l'antimeridionalismo (che comunque non ho mai notato almeno nei termini cui egli si riferisce) con l'antinordismo?
E anche se: a Palermo hanno cercato di scipparmi dopo 4 anni che vivevo in questa città, a Milano ci hanno provato dopo sei mesi e a Torino dopo appena un'ora; mi guardo bene dal sentenziare perchè mi sembra che il paragone non esista e chi di voi è stato alle 23 in metro a Milano e alla stessa ora alla stazione centrale di Palermo non può che essere d'accordo con me.
Con ciò voglio dire che ogni posto ha le sue problematiche e sarebbe meglio se ognuno cercasse di risolvere i propri problemi prima di puntare il dito.
E con questo voglio ricollegarmi al titolo del thread: la realtà dei numeri smaschera l'antimeridionalismo.
Intanto bisogna premettere che prima di saltare a conclusioni affrettate bisogna ricordarsi che due numeri presi e lanciati così non significano nulla. Non conosciamo il campione, non conosciamo la fonte dei dati, non possiamo quindi affermare che nord=benessere=omicidi. Secondo lo stesso procedimento logico usato da yezidism potremmo affermare nord=nebbia=omicidi o nord=polenta=omicidi. Chi ci dice che nella percentuale degli omicidi del nord questi siano stati commessi da gente del nord e non da meridionali impiantati al nord? Quei due numeri si riferivano a una collocazione geografica o ad un'analisi approfondita dell'albero genealogico degli omicidi?
A mio avviso quei numeri non significano nulla e tanto meno smascherano qualcosa.