Santiago, se devo essere sincero questa volta non credo di aver capito bene il tuo intervento, o almeno buona parte di esso.
Ti seguo fino alla richiesta di prove ed argomentazioni, cosa su cui sono d'accordo. Ne discuto volentieri altrove per non appesantire il thread.
Per il resto ti chiedo di spiegare un po'...
Un saluto







Rispondi citando
, e che il pensare che non siano gli stessi tuoi o che vicevresa lo siano può avere il suo peso. Ad esempio il primo impatto con lei mi lasciò credere (alle volte ancora lo credo) che fosse "deboluccia", quella voce e quella stretta di mano flebile.. e questo, che era un punto in comune, non poteva andare bene, dal momento che la debole dovevo essere io e lei il mio aiuto (se non LA SOLUZIONE). Secondariamente un evidentissimo elemento di disuguaglianza: lei secca, io ciccia
). Come credi si possa sentire un paziente con difficoltà nel controllo negli impulsi...qualora avesse necessità di esporre la sua tendenza a partecipare con cadenza bisettimanale a orge in un club privèè(liberamente tratto da un caso Asl), il che gli causa seri problemi?