• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 3 di 6 PrimoPrimo 12345 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 31 fino 45 di 90
  1. #31
    Partecipante Super Figo L'avatar di crysalem
    Data registrazione
    30-12-2005
    Residenza
    tra Marina di Carrara e Ameglia
    Messaggi
    1,902
    Rasputin..è tutto xfetto..
    bravo,sono d'accordo

  2. #32
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    10-03-2006
    Residenza
    Bresso
    Messaggi
    261
    Mi scuso, non ho letto tutti i commenti ma mi riferisco direttamente all'argomento d'apertura del 3d. Posso parlare a nome mio, in quanto mi sono battuto per la difesa di valori troppo spesso osteggiati da argomentazioni che esordivano più o meno così"siccome sono credente e siamo in un paese cattolico,bla bla bla". Ecco, una cosa del genere mi imbestialisce, ma ho apprezzato molto il fatto che tu abbia detto che hai tue convinzioni a prescindere dal fatto d'esser cattolica. Io le rispetto, anche se mi piacerebbe che tu riuscissi a capire che, anche se non aprioristicamente favorevole, ad esempio, non sono poi così certo che l'eutanasia sia sbagliata. Nonostante sia fermamente convinto che la vita sia un bene supremo e inviolabile, non sono così certo che l'aborto sia sbagliato.
    Bye
    Pier

    Membro del comitato anti-morelli

  3. #33
    Banned L'avatar di jenny_blu
    Data registrazione
    10-05-2006
    Residenza
    sardegna
    Messaggi
    150
    Siamo in maggioranza cattolici questo è vero, come cattolica ma in primis come essere umano porterei il paziente alla consapevolezza di una miriade di realtà alternative, alla sua scelta principale, se cosi non fosse il consultorio che ci starebbe a fare? i nostri valori guidano le nostre azioni, non dico d'essere non razionali ma in quanto esseri umani, in qualche maniera trasmettiamo ciò che possediamo, ecco la differenza tra un cattolico ed uno ateo potrebbe consistere in questo, il 1 elenca una serie di realtà alternative il secondo no.

  4. #34
    L'avatar di crissangel
    Data registrazione
    11-09-2006
    Residenza
    Veneto [behind an unbreakable window]
    Messaggi
    2,896
    Blog Entries
    4
    Il consultorio è un servizio molto articolato che offre diversi tipi di prestazioni, serve, in prima istanza ad accogliere e ascoltare le persone che portano un disagio che può essere affrontato in quel servizio.
    Lo psicologo, per l'ennesima volta che sia ateo o cattolico non importa, ascolta la persona, offre tutte le alternative possibili e lo fa senza imporre nulla e in base a quello che la persona può, vuole ed è in grado di sentire in quel preciso momento, dato che la seduta con lo psicologo è condivisione e lavoro reciproco.
    Sei un professionista? Servizio Supervisioni e E-book per professionisti

    Per la tua formazione post laurea, dai un'occhiata alle proposte di Opsonline:
    Corsi d'aula
    Corsi on line
    Webinar

    Regolamento Forum



    Innanzitutto, l'uomo normale è solo un'astrazione

  5. #35
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,939
    Originariamente postato da jenny_blu
    Siamo in maggioranza cattolici questo è vero, come cattolica ma in primis come essere umano porterei il paziente alla consapevolezza di una miriade di realtà alternative, alla sua scelta principale, se cosi non fosse il consultorio che ci starebbe a fare? i nostri valori guidano le nostre azioni, non dico d'essere non razionali ma in quanto esseri umani, in qualche maniera trasmettiamo ciò che possediamo, ecco la differenza tra un cattolico ed uno ateo potrebbe consistere in questo, il 1 elenca una serie di realtà alternative il secondo no.
    Mi sembra un po' riduttiva e limitata la tua affermazione. Non credo neanche a questa equazione... forse troppo semplificatoria... I valori li abbiamo tutti a prescindere se atei o credenti... e non e' che un ateo deve per forza essere a favore dell'aborto, dell'eutanasia e delle coppie di fatto... come ad esempio conosco tantissimi cattolici praticanti che sono a favore dell'aborto, dell'eutanasia e delle coppie di fatto...credenti ma anche critici quando secondo loro la Chiesa opera in modo anacronistico....
    Non credo che lo psicologo ateo accompagni per forza la persona verso la cosa che vuole fare....aborto o eutanasia che sia... Ad esempio mettiamo che viene una donna che vuole abortire... ma mi rendo conto che e' piena di dubbi, non e' convinta e che forse subisce pressioni esterne (famiglia, ragazzo ecc ecc) ovvio che non la spingo all'aorto ma le faccio capire che esistono alternative.... Ma tutto cio' non c'entra proprio con l'essere credenti......
    Io sono ad esempio credente.... ma sono a favore dell'eutanasia (credo nel valore della vita legato ad una dignita' del viverla e ad una qualita'...) sono a favore dell'aborto (certo non "come bersi un bicchier d'acqua") come scelta matura e consapevole di una donna.... convinto che una donna quando decide di abortire lo faccia in maniera convinta e coscienziosa... Sono a favore delle unioni di fatto... sia etero che omo... perche' credo che l'amore non abbia necessariamente colori o bandiere... e che e' giusto che vengano tutelate giuridicamente due persone che si amano e che vogliono stare insieme....
    Ma sono credente.... credo in Dio....
    Ma questo non influisce ne' il mio essere credente ne' le mie idee riguardo ai temi sopracitati sul mio essere (futuro) psicologo...

    Poi dimenticavo... non e' detto che la scelta principale del "paziente" debba per forza essere erronea qualunque essa sia e il consultorio deve per forza sovvertirla e far presente la miriade di alternative... Bisogna sempre valutare bene la scelta della persona che si ha di fronte e il percorso che e' stato portato avanti per quella scelta... Bisogna ascoltare, capire, comprendere, riflettere... e rendersi conto se la scelta e' una scelta non sua... o presa per via degli eventi...e quindi la persona va portata alla riflessione sulle sue azioni...oppure se e' una scelta matura e consapevole e perfettamente ragionata...nel caso la persona va aiutata a riflettere meglio e bnel caso avvallando la sua decisione
    Ultima modifica di Duccio : 08-12-2006 alle ore 12.58.09

  6. #36
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    10-03-2006
    Residenza
    Bresso
    Messaggi
    261
    Originariamente postato da jenny_blu
    Siamo in maggioranza cattolici questo è vero, come cattolica ma in primis come essere umano porterei il paziente alla consapevolezza di una miriade di realtà alternative, alla sua scelta principale, se cosi non fosse il consultorio che ci starebbe a fare? i nostri valori guidano le nostre azioni, non dico d'essere non razionali ma in quanto esseri umani, in qualche maniera trasmettiamo ciò che possediamo, ecco la differenza tra un cattolico ed uno ateo potrebbe consistere in questo, il 1 elenca una serie di realtà alternative il secondo no.


    Ecco, non mi hai fatto imbestialire all'esordio, ma ci sei arrivata vicino ora
    Chiedo al tuo buon Dio di far scendere un fascio di luce che illumini quell'angolo buio della tua mente.
    L'amore per la vita, il suo rispetto, non è solo vostro.
    Il ritenere un non-cattolico privo di risorse è alquanto offensivo.
    Immagino non sia il caso di porgere delle scuse, quelle sono dovute solo alla "maggioranza" cattolica. Spero che tu abbia la possibilità di aprire la tua mente: ti sembrerà di risorgere a nuova vita....e magari ci metterai anche meno di tre giorni...
    Rispetto, questa è la parola chiave, seguita subito da CULTURA, cultura delle differenze
    Pier

    Membro del comitato anti-morelli

  7. #37
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
    Data registrazione
    16-10-2004
    Residenza
    Topadilegnopoli
    Messaggi
    23,705
    Originariamente postato da jenny_blu
    ecco la differenza tra un cattolico ed uno ateo potrebbe consistere in questo, il 1 elenca una serie di realtà alternative il secondo no.
    Credo che tu intenda dire che è il cattolico quello che può dare delle realtà alternative...io da ateo invece la penso al contrario: il fatto di essere cattolico preclude alcune realtà mentali che invece si spalancano all'altro.
    Credo che questo sia un punto difficile da risolvere e sia proprio la causa delle soventi discussioni non solo legate al mondo della psicologia, ma anche nei fatti di attualità
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
    This is a blog
    This is not a link.

  8. #38
    Partecipante L'avatar di giacomopsi
    Data registrazione
    03-11-2005
    Residenza
    Gratteri- Palermo- Madonie
    Messaggi
    54
    il limite tra quello che pensiamo e quello che altri hanno pensato per noi e prima di noi è molto labile, avvolte non ha neanche senso cercare questo limite.
    un mio saggio professore quando abbiamo affrontato il rapporto tra religione e professione di psicologo mi ha fatto notare che in italia non possono esistere atei e basta, ma atei cristiani, o meglio atei cattolici. la forza culturale del cristianesimo è ancora oggi tanto forte da porsi comunque come metro di paragone per tutto il resto. se sei ateo ti definisci tale tramite le differenze con quello che comunque riconosci come fede.

    in tutti i casi sono d'accordo con la posizione di chi pensa che vada tenuto presente il bene del paziente, e non quello che noi pensiamo.

    il problema è che spesso ci troviamo di fronte ad una chiesa che si contrappone alle diversità con un pensiero integralista e che tende ad omologare.
    al consultorio è purtroppo più facile trovarci i volontari di associazioni "per la vita" che psicologi preparati.

    questo non significa comunque che la (o melgio le) religioni siano un male in se, il problema sorge quando pretendono di dettare le proprie regole al di fuori dei propri ambiti.

  9. #39
    Partecipante L'avatar di giacomopsi
    Data registrazione
    03-11-2005
    Residenza
    Gratteri- Palermo- Madonie
    Messaggi
    54
    ops, mi ero perso "solo 2 pagine di post.... mi scuso

  10. #40
    Banned L'avatar di jenny_blu
    Data registrazione
    10-05-2006
    Residenza
    sardegna
    Messaggi
    150
    Pierre Mi

    A quanto vedo chi non la pensa come te deve avere un fascio di luce che illumini i lati buii della tua mente...

    beh questo significa essere offensivi se permetti...

    Quindi le scuse le devi dare tu, io non ho di certo voluto offendere nessuno e con questo chiudo.

    L'ho sempre asserito quando qualcuno è cattolico viene attaccato, è mai possibile? posso essere meglio di un ateo, ma anche l'ateo può essere meglio di me, le nostre credenze non implicano le nostre capacità di rapportarci al paziente.

    Quello che sto cercando di chiarire è che quando interaggiamo con gli altri viene fuori il nostro sistema di valori che in maniera incoscia c'indirizza verso alcune scelte oppure no.
    Se sono contraria all'aborto non significa che obblighi il paziente a non commettere l'aborto ma sicuramente in coscienza mia, come professionista porterei il paziente alla consapevolezza delle sua scelta e poi gli illustrerei una serie di realtà alternative.

    Una mia collega mi ha detto se trovo una che vuole abortire e so che l'unica soluzione per farla sentire serena è quella allora io la incoraggio ad abortire.

    Io penso che tutti i professionisti abbiano il diritto ed il dovere di illustrare vie alternative.

    La mia collega sembra però che non lo faccia...

  11. #41
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
    Data registrazione
    07-02-2005
    Residenza
    Monza
    Messaggi
    3,204
    Originariamente postato da jenny_blu
    L'ho sempre asserito quando qualcuno è cattolico viene attaccato, è mai possibile? posso essere meglio di un ateo, ma anche l'ateo può essere meglio di me, le nostre credenze non implicano le nostre capacità di rapportarci al paziente.
    A parte che mi sfugge il discorso di essere mgleio di... sei tu che lo stai mettendo in mezzo, ma non credo abbia poi gran senso mettersi a fare la classifica dei buoni (anche x' mi pare un po' + complesso come discorso).
    Qui non si è attaccato l'essere cattolico in sè, ma il fatto che tu hai attaccato gli altri con la frase che ti riporto qui sotto.

    i nostri valori guidano le nostre azioni, non dico d'essere non razionali ma in quanto esseri umani, in qualche maniera trasmettiamo ciò che possediamo, ecco la differenza tra un cattolico ed uno ateo potrebbe consistere in questo, il 1 elenca una serie di realtà alternative il secondo no.
    Da atea che ha fatto tirocini nei consultori, ti posso dire che le alternative vengono proposte eccome. Anzi, ti posso anche dire che da noi le consulenze "peggiori" sono state quelle fatte da un'Assistente Sociale fervidamernte cattolica che si permetteva di parlare di Dio e di fede durante i colloqui (anche con donne straniere... vi dico solo che le mediatrici linguistiche ora si rifiutano di lavorare coi lei) e dove giudicava la donna per la scelta che stava compiendo...
    Come vedi, alla fine sta alla coscienza di ognuno. Per come la vedo io, il nostro lavoro è di comprendere il dolore che c'è dietro, aiutare la donna a far luce sui suoi comportamenti e scelte, aiutarla a renderla + consapevole di ciò che fa nel rispetto della sua libertà di pensiero.

  12. #42
    L'avatar di crissangel
    Data registrazione
    11-09-2006
    Residenza
    Veneto [behind an unbreakable window]
    Messaggi
    2,896
    Blog Entries
    4
    Concordo in pieno, poi questa storia di proporre le varie alternative mi pare fosse stata chiarita ampiamente, nel senso che vanno date eccome, soprattutto nei consultori, ma ovviamente questo tipo di intervento e informazione deve essere condotto nel rispetto della persona e di quello che in quel momento ella può accettare di sentrsi dire senza viverlo come una imposizione e dunque allontanarsi dal servizio e dalla relazione con lo psicologo. Io da ateo mi sono sempre sentito libero di mettere a disposizione della persona tutte le alternative del caso, con tutta la tranquillità di chi non giudica e lascia libertà di scelta all'altro, cosa che uno psicologo dovrebbe fare indipendentemente dalle sue credenze (e ancora!)...che poi uno psicologo al primo incontro non snoccioli tutte le alternativ del caso a mo' di lista non sugnfica non lo farà o che in realtà non lo stia già facendo e forse la persona che ha di fronte lo sente di più rispetto a un osservatore esterno
    Sei un professionista? Servizio Supervisioni e E-book per professionisti

    Per la tua formazione post laurea, dai un'occhiata alle proposte di Opsonline:
    Corsi d'aula
    Corsi on line
    Webinar

    Regolamento Forum



    Innanzitutto, l'uomo normale è solo un'astrazione

  13. #43
    Partecipante Super Figo L'avatar di crysalem
    Data registrazione
    30-12-2005
    Residenza
    tra Marina di Carrara e Ameglia
    Messaggi
    1,902
    ragazzi..io ve l'avevo già detto..non dovete pensare che solo voi credenti siete umani, generosi e noi che nn crediamo gli stronzi..

    anzi..se vogliamo dirla tutta noi che nn crediamo siamo + legati alla realtà..

  14. #44
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da crysalem
    ragazzi..io ve l'avevo già detto..non dovete pensare che solo voi credenti siete umani, generosi e noi che nn crediamo gli stronzi..

    anzi..se vogliamo dirla tutta noi che nn crediamo siamo + legati alla realtà..

    crysalem, io sono cattolica e premetto che non giudico nè critico chi è ateo.
    Detto questo non credo pero' che chi crede sia meno legato alla realta' rispetto a un ateo.
    Personalmente, scindo la fede dalla scienza, forse puo' sembrare contradditorio, ma proprio per il fatto che credo molto, non mi interessa affatto andare a trovare una spiegazione razionale alla mia fede.
    E' qualcosa che sento dentro me, e capisco che chi è ateo , non puo' capire cosa voglio dire..
    Non per questo pero' non sono una persona razionale, anzi...

  15. #45
    Partecipante Super Figo L'avatar di crysalem
    Data registrazione
    30-12-2005
    Residenza
    tra Marina di Carrara e Ameglia
    Messaggi
    1,902
    no no non volevo dire di nn essere razionale,solo che io prima potevo anche credere,poi sn successe delle cose e non credo +,x lo meno nn riesco a credere alla nostra religione così come ci viene posta,cioè ke la vergine maria ad oxa dello spirito santo abbia concepito...
    moltiplicazione di pani e pesci
    ... nn riesco a credere a qst cose,ma nemmeno cn fantasia..per restare in tema sono come San Tommaso,se nn vedo non credo!!

Pagina 3 di 6 PrimoPrimo 12345 ... UltimoUltimo

Privacy Policy