Originariamente postato da willy61
Pensavo di avertelo già spiegato, ma vedo che non hai capito. Mi ripeto:
quote:Originariamente postato da psicologiaela
ora, se io dico che una coppia di gay che decide di far da genitori a un neonato, stia svolgendo un ruolo non naturale, non vuol dire , come dici tu Willy, che io sia razzista, ma mi limito a descrivere la realta'!
...
Come ti ho gia' detto Willy, io non sono ne' razzista, nè dico che necessariamente innaturale= sbagliato, ma non si puo' far passare per naturale cosa non lo è!
possiamo accettare la diversita', ma allora cio' che è realmente normale cosa diventera'?? alterazione della non naturalita'??!
E, alcuni messaggi dopo mi dici:
"Allora Willy: io non ho detto che tu mi hai dato della razzista,"
E, scusami, ma io leggo in italiano, di solito, non in cinese. E in italiano, dire: "non vuol dire , come dici tu Willy, che io sia razzista".
Cos'è? Alzheimer precoce? Perché non mi va che mi si accusi di cose non vere e si abbia poi anche il coraggio di sostenere "io non ho fatto nulla".
Buona vita
Guglielmo
sai benissimo che non ho parlato in questi termini...
non ti ho accusato di nulla...
per me possiamo concludere con una stretta di mano virtuale, non mi va di cadere in provocazioni ( consapevoli o inconsapevoli)..
Da parte mia nessun problema.







), col termine "perchè" intendevo dire che se i bambini nascono da un uomo e una donna, il bambino ha bisogno di un uomo e una donna come genitori di sesso opposto...ma è una mia opinione.
) avremo dei bambini che sono cresciuti con una coppia di uomini o di donne. credo comunque che quei bambini avranno una marcia in più perchè avranno un pregiudizio in meno. potrebbe essere un punto di forza per una società che si avvicina al 2010 e che si prepara ad ospitare ancora di più il cosiddetto "diverso". sono i bambini che, quando saremo vecchi, ci governeranno e decideranno per i loro figli, prenderanno scelte diverse, e forse inizieremo a ragionare più indipendentemente dalla chiesa, che influenza molto il pensare della nostra nazione.