Ma io non voglio andare a Milano!!!!
Manustella credo faresti bene a buttarti..è anche quello che probabilmente farò io...altrimenti non si lavora mai!!!
Ma io non voglio andare a Milano!!!!
Manustella credo faresti bene a buttarti..è anche quello che probabilmente farò io...altrimenti non si lavora mai!!!
anch'io penso che sarebbe una buona idea ... sono ancora occupata nel bilancio tra pro e contro, piano piano quei contro diminuiscono.
L'ideale certo sarebbe avere un lavoretto che mi possa assicurare un mensile fisso...
Io ho ricevuto una sola paziente a casa. In sala da pranzo perchè era l'unica disponibile. E' un po' scomodo se la casa è piccola e mio marito doveva aspettare fuori che uscisse prima di salire.
L'altra soluzione è affittare la stanza ad ore in uno studio di psicoterapia. lo fanno in molti. Si da una percentuale di solito tra il 20 ed il 30% di quanto si prende.
posso dirvi una cosa...in un periodo della mia vita duro, l'anno scorso, decisi di andare da una psicologa. Beh...mi accolse a casa, in uno studio stile etnico...davvero, mi sono sentita accolta e tutto si è rivelato più semplice...davvero, l'importante è definire quel famoso setting interno che un barvo psicologo o psicoterapeuta saprà costruire!
Secondo me bisogna capire bene cosa vuol dire ricevere in casa dei pazienti.
Se un professionista li riceve a casa, nel senso che lo stabile in cui opera èanche casa sua, ma ha una stanza adibita al lavoro (studio) una sala d'aspetto e magari anche un bagno per i clienti, non vedo che differenza ci sia con uno studio al di fuori di casa...anzi è solo un dispendio in meno di soldi!
Se ricevere in casa, però, vuol dire che dove si opera è una stanza adibita a studio solo nel momento in cui arriva il paziente e poi per il resto della giornata è adibita ad altro, se non c'è una sala d'aspetto...be' lì è MOLTO diverso, e sinceramente sembra un po' poco professionale! Poi ok, per iniziare va bene tutto, ma secondo me in questa discussione non è stata fatta molta chiarezza su cosa si intenda per ricevere pzineti in casa. (spero di essermi espressa bene e in modo chiaro)
Salve a tutti/e mi inserisco in questa conversazione perchè fortemente interessata all'argomento stanza/studio...è da un pò che penso di iniziare ma.....per caso qualcuno è di caserta o prov. oppure di cassino e dintorni? magari si potrebbe considerare l'idea di una condivisione studio.....
Gli psicologi sono esenti da iva, come i medici. PAgano l'iva solo se fanno docenza!Originariamente postato da Manustella
Dovrebbe essere una percentuale che si aggira intorno al 12% circa ... penso si paghi annualmente sull'intero guadagno di un anno.
Inoltre qualche giorno fa sono stata da un consulente ... (ho inserito queste info in un altro forum, quindi se lo sai già scusami) che mi ha detto che esistono due agevolazioni per quanto riguarda l'iva: una per chi fattura meno di 7000 euro l'anno che se non sbaglio non deve versare iva, l'altra è un'agevolazione per 3 anni per chi inizia una attività che prevede solo il versamento del 10 % di iva invece del 23%.
Be' sì..diciamo ceh sono esenti iva sono quando lavorano nel campo della sanità. Quidi gli psicologi del lavoro non sono esenti iva... così come quando si fa formazione, aggiornamento etc.... cmq a meno che non si sia certi al cento per cento che la prestazione che si sta facendo sia esente iva, è sempre meglio chiedere!Originariamente postato da paroletta
Gli psicologi sono esenti da iva, come i medici. PAgano l'iva solo se fanno docenza!
e infatti il consulente al quale mi sono rivolta mi ha detto che si sarebbe informato se anche noi psicologi come i medici siamo esenti dal versare iva...
dai questa è una buona notizia!!!
Non so se è una buona notiziaperché se non paghi l'iva non la puoi nemmeno scaricare!
io ripeto che non è poco professionale..Originariamente postato da pimo_eli
Secondo me bisogna capire bene cosa vuol dire ricevere in casa dei pazienti.
Se un professionista li riceve a casa, nel senso che lo stabile in cui opera èanche casa sua, ma ha una stanza adibita al lavoro (studio) una sala d'aspetto e magari anche un bagno per i clienti, non vedo che differenza ci sia con uno studio al di fuori di casa...anzi è solo un dispendio in meno di soldi!
Se ricevere in casa, però, vuol dire che dove si opera è una stanza adibita a studio solo nel momento in cui arriva il paziente e poi per il resto della giornata è adibita ad altro, se non c'è una sala d'aspetto...be' lì è MOLTO diverso, e sinceramente sembra un po' poco professionale! Poi ok, per iniziare va bene tutto, ma secondo me in questa discussione non è stata fatta molta chiarezza su cosa si intenda per ricevere pzineti in casa. (spero di essermi espressa bene e in modo chiaro)
la professionalità dipende da altre cose e ti assicuro che anche professionisti affermati si organizzano ricevendo in casa loro, nel salotto. Forse dovresti provare per credere!![]()
Forse hai ragione...però c'è anche il fatto che non so a livello di burocrazia quanto si possa fare.... nel senso che se tu apri uno studio ci sono delle regole che devi rispettare per l'asl etc.... poi capisco anche io che sia più conveniente fare in casa e stop...però non so.Originariamente postato da byebyebombay
io ripeto che non è poco professionale..
la professionalità dipende da altre cose e ti assicuro che anche professionisti affermati si organizzano ricevendo in casa loro, nel salotto. Forse dovresti provare per credere!![]()
Personalmente non mi piacerebbe entrare nel salotto della mia psicoterapeuta...né vorrei che i miei pazienti lo facessero con me...poi ovviamente sono scelte!
Immagino che per fare una seduta di psicoterapia non siano implicate norme igieniche o cose del genere. Sono sufficienti due poltrone...Originariamente postato da pimo_eli
Forse hai ragione...però c'è anche il fatto che non so a livello di burocrazia quanto si possa fare.... nel senso che se tu apri uno studio ci sono delle regole che devi rispettare per l'asl etc.... poi capisco anche io che sia più conveniente fare in casa e stop...però non so.
Personalmente non mi piacerebbe entrare nel salotto della mia psicoterapeuta...né vorrei che i miei pazienti lo facessero con me...poi ovviamente sono scelte!
purtroppo non credo sia così semplice... secondo me sarebbe meglio informarsi...lo so anche io che servono 2 poltrone! Ma la burocrazia è tutta un'altra cosa rispetto a quello che nella realtà serve....Originariamente postato da byebyebombay
Immagino che per fare una seduta di psicoterapia non siano implicate norme igieniche o cose del genere. Sono sufficienti due poltrone...
anche perché poi se devi mettere la targa devi fare richiesta all'ordine a al comune (mi sembra)...per la pubblicità idem...e poi non so, uno psicoterapeuta che lavora con me ha aperto uno studio (a casa sua) ma doveva avere una metratura richiesta, una sala d'aspetto, un bagno per i pz e un ingresso separato dall'abitazione!!!!!!!!!!!!
Poi ovviamente per iniziare sipuò fare tutto, però davvero non so...ci sono tutte queste regole e bisognerebbe tenerle in considerazione (almeno in un futuro!)
ovviamento poi, secondo, me, è meglio informarsi direttamente all'ordine o che..almeno uno sa cosa dovrebbe fare. poi, sinceramente è bene che ognuno decida anche in base alle proprie risorse, ma almeno sapere come ci si dovrebbe muovere è utile. Magari informandoci si scopre che è la cosa più facile del mondo!![]()