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  1. #31
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    Originariamente postato da Psielisa
    La cosa avrà anche senso, ma non pensate che questo sia anche uno dei motivi per cui si perpetua il sistema italiano centrato sul provincialismo del "Ti assumo solo se ti conosco già".

    Io mi chiedo come sia possibile che paesi all'avanguardia nella ricerca scientifica/medica come gli USA assumano tranquillamente ricercatori o profesionisti stranieri (e molti italiani) per posti chiave quando in Italia è persino difficile farsi assumere nella cooperativa dietro l'angolo a meno che non ci si abbia già lavorato o che non si conosca qualcuno che faccia quasi da garante!
    Ci sarà un motivo dietro la cosiddetta "fuga dei cervelli"?
    Basterebbe interpretare in modo sensato le opzioni contrattuali esistenti: si parte con un tempo det. (ti provo ma ti pago) per poi passare, se tutto funziona ad un tempo indeterminato.

    Non credo che la fuga dei cervelli dipenda da questo, quanto
    piuttosto dal fatto che lo stato italiano non finanzi la ricerca!

    Poi, sai..non so se tu già lavori e se lavori come hai trovato il posto, ... ma immagina tu di aver aperto un'associazione, un centro..e cerchi uno psicologo..non ci credo che ti rivolgi ad altri e fai una selezione di sconosciuti quando magari hai un collega valido, che conosci e di cui ti fidi che è senza lavoro.

    Tra l'altro se il posto di lavoro lo dai ad un tuo collega che già conosci o ad uno sconosciuto, che differenza c'è? Non permetti sempre a qualcuno di lavorare?

  2. #32
    frencyyy
    Ospite non registrato
    Mi associo dicendo che in Italia i posti ci sono soltanto per i privilegiati, per ha conoscenze soprattutto politiche!!!!! In Italia da sempre vige il clientilismo.......e per noi che facciamo parte di una categoria di massa il business è di casa! Chi frequenta le scuole lo dovrebbe sapere!!!!!!!! Tutte private e tutte con costi simili......e i docenti che ci sono continuano a vivere con i soldi degli specializzandi e facendo psicoterapie con i passaparola!

  3. #33
    Partecipante
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    25-12-2006
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    53
    Originariamente postato da paroletta
    Non credo che la fuga dei cervelli dipenda da questo, quanto
    piuttosto dal fatto che lo stato italiano non finanzi la ricerca!

    Poi, sai..non so se tu già lavori e se lavori come hai trovato il posto, ... ma immagina tu di aver aperto un'associazione, un centro..e cerchi uno psicologo..non ci credo che ti rivolgi ad altri e fai una selezione di sconosciuti quando magari hai un collega valido, che conosci e di cui ti fidi che è senza lavoro.

    Tra l'altro se il posto di lavoro lo dai ad un tuo collega che già conosci o ad uno sconosciuto, che differenza c'è? Non permetti sempre a qualcuno di lavorare?
    Certo, creerei un posto di lavoro ma demolirei il concetto di concorrenza non dando la possibilità a tutti di competere.
    Non è poi di questo che ci si lamenta su questo forum?

    Dovessi essere io la persona che sceglie, sicuramente considererei avvantaggiata una candidatura "interna", cioè di una persona che ha lavorato (specifichiamolo bene: lavoro pagato) e che si è già mostrata valida. Tuttavia aprirei una selezione più ampia per valutare altri candidati.
    Poi a parità di qualifica, eperienza etc.. ovvio preferisco l'interno, ma se mi si presenta una persona con maggiori qualifiche e esperienza, ti assicuro che sceglierei lei.

    Altrimenti siamo sempre allo stesso punto: uno può anche sbattersi a fare mille corsi, scuole etc.. che tanto poi non conta nulla visto che assumono sempre i soliti noti.
    Ultima modifica di Psielisa : 30-04-2007 alle ore 21.46.01

  4. #34
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    Originariamente postato da Psielisa
    Certo, creerei un posto di lavoro ma demolirei il concetto di concorrenza non dando la possibilità a tutti di competere.
    Non è poi di questo che ci si lamenta su questo forum?

    Dovessi essere io la persona che sceglie, sicuramente considererei avvantaggiata una candidatura "interna", cioè di una persona che ha lavorato (specifichiamolo bene: lavoro pagato) e che si è già mostrata valida. Tuttavia aprirei una selezione più ampia per valutare altri candidati.
    Poi a parità di qualifica, eperienza etc.. ovvio preferisco l'interno, ma se mi si presenta una persona con maggiori qualifiche e esperienza, ti assicuro che sceglierei lei.

    Altrimenti siamo sempre allo stesso punto: uno può anche sbattersi a fare mille corsi, scuole etc.. che tanto poi non conta nulla visto che assumono sempre i soliti noti.

    In teoria, mi trovi pienamente d'accordo con te!

    Ma sono anche convinta che non possiamo sapere come ci comporteremo se ci trovassimo veramente in una situazione del genere.

    Anche io, approvo quello che tu dici, ma poi nella vita la realtà è ben diversa!


    E comunque, almeno per la mia esperienza le persone che valgono che conosco, hanno sempre trovato il "loro" lavoro, con o senza conoscenze!

  5. #35
    Partecipante
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    25-12-2006
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    Originariamente postato da paroletta
    In teoria, mi trovi pienamente d'accordo con te!

    Ma sono anche convinta che non possiamo sapere come ci comporteremo se ci trovassimo veramente in una situazione del genere.

    Anche io, approvo quello che tu dici, ma poi nella vita la realtà è ben diversa!
    Concordo. Nella vita la realtà è diversa e non sempre ideale.

  6. #36
    Partecipante Affezionato
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    13-08-2006
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    Originariamente postato da Psielisa
    Certo, creerei un posto di lavoro ma demolirei il concetto di concorrenza non dando la possibilità a tutti di competere.
    Non è poi di questo che ci si lamenta su questo forum?

    Dovessi essere io la persona che sceglie, sicuramente considererei avvantaggiata una candidatura "interna", cioè di una persona che ha lavorato (specifichiamolo bene: lavoro pagato) e che si è già mostrata valida. Tuttavia aprirei una selezione più ampia per valutare altri candidati.
    Poi a parità di qualifica, eperienza etc.. ovvio preferisco l'interno, ma se mi si presenta una persona con maggiori qualifiche e esperienza, ti assicuro che sceglierei lei.

    Altrimenti siamo sempre allo stesso punto: uno può anche sbattersi a fare mille corsi, scuole etc.. che tanto poi non conta nulla visto che assumono sempre i soliti noti.
    al 3000% d'accordo con te ma se devo essere totalmente sincero, dovessero offrirmi un posto da pisologo strutturato perchè mia sorella esce con il figlio del priomario...beh...accetterei al volo anche se il mio orgoglio sarebbe molto ammaccato.

    Il "metodo" che proponi tu è tra l'aktro quello usato in Inghilterra. Spazio a tutti, ma con gli interni un poco avvantaggiati. L'unica cosa è che interno o non interno se uno ha un Cv più ricco (qualifiche ed esperienza) ha più possibilità di un interno con un CV scarno.
    A parità di prestazione (colloquio) e con Cv simili, però gli interni rimangono favoriti.

  7. #37
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
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    Non so se è vero, ma un amico mi ha detto che in Inghilterra, se è per questo, non c'è neanche il problema della casa: le abitazioni costano molto meno e le paghi in proporzione al tuo reddito (o una cosa simile).
    Insomma, questo per dire che volendo troveremmo tanti punti positivi negli altri e allora dovremmo andare tutti all'estero, per poi quando siamo là rimpiangere l'Italia.
    Sono contenta di aver stimolato una riflessione sugli "stili di assunzione": tutti noi vorremmo collaborare con persone conosciute, che stimiamo professionalmente. Io ad esempio ho lavorato in alcuni progetti per i quali mi serviva un collaboratore e non ho messo annunci, ho contattato le persone che conosco e con le quali lavoro bene. Mi sembra ovvio, almeno nel modo di pensare italiano. E' anche ovvio che questi collaboratori di cui mi avvalgo non hanno nessuna raccomandazione politica, ma sono solo persone in gamba! Io stessa lavoro senza nessuna raccomandazione, ma evidentemente chi mi ha conosciuto ha deciso di darmi fiducia. Anche voi abbiate fiducia in voi stessi e gli altri ne avranno in voi!!!

  8. #38
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    grazie tata! mi trovi d'accordO!

  9. #39
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    Originariamente postato da tata_moni
    Non so se è vero, ma un amico mi ha detto che in Inghilterra, se è per questo, non c'è neanche il problema della casa: le abitazioni costano molto meno e le paghi in proporzione al tuo reddito (o una cosa simile).
    Insomma, questo per dire che volendo troveremmo tanti punti positivi negli altri e allora dovremmo andare tutti all'estero, per poi quando siamo là rimpiangere l'Italia.
    Sono contenta di aver stimolato una riflessione sugli "stili di assunzione": tutti noi vorremmo collaborare con persone conosciute, che stimiamo professionalmente. Io ad esempio ho lavorato in alcuni progetti per i quali mi serviva un collaboratore e non ho messo annunci, ho contattato le persone che conosco e con le quali lavoro bene. Mi sembra ovvio, almeno nel modo di pensare italiano. E' anche ovvio che questi collaboratori di cui mi avvalgo non hanno nessuna raccomandazione politica, ma sono solo persone in gamba! Io stessa lavoro senza nessuna raccomandazione, ma evidentemente chi mi ha conosciuto ha deciso di darmi fiducia. Anche voi abbiate fiducia in voi stessi e gli altri ne avranno in voi!!!

    Non posso che quotare! Lavoro come psicologo e non sono raccomandata (quando sono entrata nel mondo del lavoro non conoscevo nemmeno uno psicologo!)... ho fatto il tirocinio e lavorato per una cooperativa e mi sono fatta conoscere...ho poi avuto la fortuna (e lo devo ammettere) che uno di questi colleghi stava aprendo uno studio e gli serviva una psicologa dell'età evolutiva e ha scelto me, perché già mi conosceva e già conosceva come lavoro ed evidentemente ha deciso di darmi fiducia...

    Sono convinta che tutti ce la faremo! Anche nonostante la presenza di raccomandati politici o figli di!

  10. #40
    Partecipante Affezionato
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    Originariamente postato da tata_moni
    Non so se è vero, ma un amico mi ha detto che in Inghilterra, se è per questo, non c'è neanche il problema della casa: le abitazioni costano molto meno e le paghi in proporzione al tuo reddito (o una cosa simile).
    Per gli affitti c'è qualche aiuto ma nulla di speciale.
    Il sistema delle "Council Houses" (case popolari) è molto forte e ce ne sono ovunque. Alcune sono ok altre sono davvero poco raccomandabili. La differenza maggiore è che se perdi il lavoro o fatichi a trovarlo lo stato ti aiuta veramente tanto.

    Quello che manca a noi italiani è secondo me la sensazione del "se sono preparato e capace mi daranno un'occasione" che sento io qua in UK.
    Certo che se il sistema fosse quello italiano, col cavolo che assumevano una persona come me che:
    1) Non conosciuta
    2)mai lavorato in UK
    3)Referenti italiani con nessuna esperienza di lavoro in UK

    Insomma, un Signor Nessuno. Ripeto, fosse come in Italia sarei ancora li ad aspettare.
    quindi io distinguerei bene tra:

    1) Conosco quel candidato e so che potrebbe fare bene.
    2) Ho testato (lavora già per questa struttura o vi ha già lavorato) quel candidato e ho potuto constatare che ha fatto bene.

    Un lieve vantaggio agli interni altrimenti tutti alla pari.
    Ultima modifica di Shiren75 : 02-05-2007 alle ore 12.51.10

  11. #41
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
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    Originariamente postato da Shiren75
    Certo che se il sistema fosse quello italiano, col cavolo che assumevano una persona come me che:
    1) Non conosciuta
    2)mai lavorato in UK
    3)Referenti italiani con nessuna esperienza di lavoro in UK

    Insomma, un Signor Nessuno. Ripeto, fosse come in Italia sarei ancora li ad aspettare.
    Io ero sconosciuta, alla prima esperienza e senza nessun referente, eppure mi hanno dato una possibilità e vivo in Italia!
    Non si può fare di tutta l'erba un fascio e dire che all'estero è meglio che qui. E poi, anche se fosse, o ci trasferiamo tutti in massa oppure ci conviene cercare spazio qui e le possibilità per trovarlo ci sono, aldilà dei posti assegnati ai soliti raccomandati.
    Chi la dura la vince!

  12. #42
    Partecipante Affezionato
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    Originariamente postato da tata_moni

    Non si può fare di tutta l'erba un fascio e dire che all'estero è meglio che qui.
    Quand'è che avrei detto questo? Non mi pare proprio di aver fatto affermazioni simili.

    Io ti parlo di come sono andate le cose a me.
    Mai dato giudizi di valore assoluti.
    Sono il primo a dire che se potessi tornerei in Italia. E' indubbio però che avendo sperimentato entrambi i sistemi, noto come quello anglosassone dia maggiori opportunità e sia più flessibile. Che non mi sembra una frase del tipo "li è meglio che qui".

  13. #43
    Partecipante Affezionato L'avatar di mentesociale
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    Sono contenta di aver aperto questo spazio di discussione e confronto con idee a quanto vedo anche diverse tra loro!

    Sicuramente il discorso è ampio ed è giusto non fare di tutta l'erba un fascio. Un esempio? Si sa (banalmente, ma è anche vero!) che nelle grandi città è più difficile per uno psicologo lavorare come psicologo. Questo perchè sostanzialmente l'offerta è tanta e spesso la richiesta è minore (pensiamo al Lazio, uno fra tutti) per cui è suggeribile soprattutto per chi lavora clinicamente parlando, spostarsi in piccoli centri. Conosco personalmente colleghi con tanti pazienti e che si sono aperti uno studio nel proprio paese. Ma, come detto, ci sono tante persone che magari partendo da questo presupposto si spostano e non trovano nulla perchè magari in quel caso si scontrano sì con poca offerta, ma anche con poca richiesta! non so se mi sono spiegata...
    Al di là dell'erba un fascio, mi sento però "costretta" a compiere una generalizzazione di questo tipo quando penso alle cooperative, associazioni, enti e via dicendo (pubblici ancor di più ma non solo quelli purtroppo!) in cui entrare con un curriculum e competenza e SOLAMENTE questo... costituisce proprio un'eccezione

  14. #44
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
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    Originariamente postato da Shiren75
    Quand'è che avrei detto questo? Non mi pare proprio di aver fatto affermazioni simili.

    Io ti parlo di come sono andate le cose a me.
    Mai dato giudizi di valore assoluti.
    Sono il primo a dire che se potessi tornerei in Italia. E' indubbio però che avendo sperimentato entrambi i sistemi, noto come quello anglosassone dia maggiori opportunità e sia più flessibile. Che non mi sembra una frase del tipo "li è meglio che qui".
    Allora devo aver capito male, chiedo scusa.

    Quello che inoltre non capisco è questo:
    ora che ci siamo detti che lavorare è difficile se non sei raccomandato, cosa facciamo?
    Perdonatemi se sono molto pragmatica, capisco lo spazio per consolarci a vicenda e per sfogarci, ma secondo me il bello viene da qui in avanti, viene dalle idee originali e creative che le persone hanno per superare questa situazione.

  15. #45
    Partecipante Affezionato
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    Originariamente postato da tata_moni
    Allora devo aver capito male, chiedo scusa.

    No problem

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