Rispondo anch'io...
L'esempio che ho fatto prima su quanto mi capita al lavoro sta per dire che:
- ritengo che la psicologia sia una scienza, ma non esatta, bensì probabilistica;
- gli strumenti di valutazione che ha a disposizione uno psicologo sono molteplici, non solo i test, ma anche il colloquio e l'osservazione;
- il colloquio e l'osservazione, benchè dipendano dal soggetto che li esegue e li interpreta, se caricati di esperienza possono diventare potenti mezzi di comprensione della realtà;
- anche la somministrazione di un test è carica di soggettività e ne dobbiamo essere consapevoli per non incorrere nell'errore di crederla una pratica totalmente scientifica e quindi esente da dubbi.
Insomma, per riassumere, secondo me la psicologia è una scienza che non può aspirare alla certezza matematica (ce ne sono altre, come l'etologia o la medicina stessa), ma alcuni strumenti e l'esperienza nel saperli usare bene possono aiutare a comprendere la realtà.







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