Io non sono grafologa, anzi ho sempre lavorato con la testistica (compresa costruzione e validazione) ma sono completamente d'accordo con Irinadonata. La grafologia potrebbe essere affiancata ad altre metodologie e a colloqui...diciamocelo...niente misura con certezza..neanche i test..dai, apparte il piccolo problema dell'errore casuale che non è eliminabile, della procedura di campionamento non sempre adeguata e delle procedure di somministrazione non sempre standardizzate...conosco (bene) pofessori che si occupano di ricerca che somministrano test in una maniera pietosa dando il tempo per la somministrazione di test di personalità perchè hanno fretta...Senza contare che io potrei falsificare un test durante una selezione..ovviamente almeno che non sia un attitudinale (tipo GAT, claves...)...o un proiettivo, che è effettivamente difficile da falsificare (tuttavia fattibile: basta non dire quello che realmente ci vedi ma inventarti altro...altro che comunque, anche se inconsciamente, ti viene in mente guardando la figura!!!) Insomma il mio consiglio è questo: non essere ciechi, e non credere che la testistica da sola possa provare con sicurezza qualcosa...può aiutare.![]()








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vedo che siamo d'accordo su tutto....

il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce (Pascal)
Mio Dio! chiunque abbia studiato psicologia..almeno cosi' credevo prima. Di certo non la casalinga o il velleitario santone newage (chiedo scusa alle casalinghe per l'accostamento).
