Ho capito. Non ho nulla da eccepire sul tuo personale senso della preghiera. La domanda a cui rispondevi però, come ho già detto, la metteva sulla salvezza fisica.
Un frate domenicano molto intelligente con cui passai tre giorni di meditazione-preghiera in un convento, in uno di quei giorni ebbe una breve conversazione con me.
Gli chiesi:- A cosa serve pregare?-
Lui:- A nulla-
- E allora perchè tu preghi?-
- Perchè ho tempo da perdere-







... Sapendo che non esistono maestri su quella via. Ma mi fai ripensare alle similitudini che ho notato, nel corso delle mie letture, tra le posizioni di mistici appartenenti a varie culture e a religioni molto diverse tra di loro.