se uno parte già prevenuto e arroccato in partenza non potrà mai pretendere di poter arrivare capire il senso e la ricchezza di discipline così complesse e allo stesso tempo bisognose di una certa dose di sensibilità come la grafo :-) i love it!!!!!
se uno parte già prevenuto e arroccato in partenza non potrà mai pretendere di poter arrivare capire il senso e la ricchezza di discipline così complesse e allo stesso tempo bisognose di una certa dose di sensibilità come la grafo :-) i love it!!!!!
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Alle volte si può capire, ma non si può credere. Si crede nella fede, non si può credere in una scienza. Occorrono dati e prove. Non è sempre facile ottenerli, io stessa sostengo, nel mio settore d'occupazione, l'adozione di un modello per il quale non ci sono prove scientifiche, ma io ne conosco la validità perchè lo sperimento sul campo. Tuttavia sto studiando metodi per ricavare dei dati a prova dell'efficacia di questo metodo. Vi consiglio, come sostenitrici della grafologia, di fare altrettanto, se volete gettare le basi affinchè la disciplina venga presa seriamente in considerazione.
PEr curiosità: di cosa ti occupi?Originariamente postato da tata_moni
Alle volte si può capire, ma non si può credere. Si crede nella fede, non si può credere in una scienza. Occorrono dati e prove. Non è sempre facile ottenerli, io stessa sostengo, nel mio settore d'occupazione, l'adozione di un modello per il quale non ci sono prove scientifiche, ma io ne conosco la validità perchè lo sperimento sul campo. Tuttavia sto studiando metodi per ricavare dei dati a prova dell'efficacia di questo metodo. Vi consiglio, come sostenitrici della grafologia, di fare altrettanto, se volete gettare le basi affinchè la disciplina venga presa seriamente in considerazione.
Mi occupo di malati di demenza. Un modello molto valido per l'assistenza ai malati di demenza si chiama Gentlecare, si sta diffondendo in una qualche misura, perchè i pionieri che lo hanno adottato hanno ottenuto ottimi risultati. Tuttavia non ci sono ricerche scientifiche in merito. Io sto pensando a degli indicatori di validità che provino l'efficacia del metodo, come ad esempio la riduzione del ricorso a mezzi di contenzione e di farmaci psicoattivi, la diminuzione di crisi di aggressività, ecc. Per raccogliere questi dati tuttavia dovrei avere accesso alle cartelle cliniche e avere a disposizione degli osservatori. Non è facile, ma è necessario!
io non saprei dirti come si può affermare che la grafologia sia una scienza e non saprei a che prove appellarmi oltre alle dichiarazioni di chi vi è stato sottoposto...su centinaia di persone solo 2 non vi si sono riconosciute, ma hanno ammesso di vedersi diversamente e forse invece erano così, non lo avevano percepito di essere in quel modo...e poi io ho provato anche delle analisi predittive e molte si sono effettivamente realizzate...mi sono spaventata pure io!
So dirti solo che studiarla non basta, come la psicologia e la medicina ha tantissimo bisogno di intuizione e perspicacia, altrimanti rischia di diventare una mera tecnica pragmatica, legata al segno tangibile del qui e ora come accade per la perizia tecnica sulle firme false (ma anche lì, in fondo, a volte, serve un po' di sesto senso per capire i giochi mentali e di copiatura del truffatore...)
il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce (Pascal)
""Non ho scritto nemmeno questo, io ho detto che è affascinante scoprire le emozioni e l'intelligenza, la fantasia e le difese di una persona solo osservando un foglio"" scritto.
... appunto, solo osservando un foglio scritto...come diceva la sigla di un famoso cartone animato....è quasi magia!
""Essere neutrali nel redigere il profilo è uno dei presupposti del nostro codice deontologico, come del vostro! A voi chi vi conferma di essere obiettivi ed imparziali? ""
..... anni di lavoro sul campo, di analisi personale e di supervisione continua....
..se non conosci neanche le radici scientifiche della tua disciplina come fai a pretendere di difenderla a spada tratta??? lavorare con il disagio delle persone è una cosa non SERIA, DI PIUU!!!!
La grafologia puo essere uno strumento usato...ma anche tante altre cose lo sono senza nessun fondamento scientifico! posso capire che ti abbia coinvolta, ma da qui che ti stupisci che non venga dato lo spazio che secondo te merita.... Non si possono basare discussioni serie su una sensazione, o su un "centinaa di persone lo hanno provato e dicono che funziona", xchè te ne posso portare 400 che credono che lo zio gli appaia in sogno per dargli il numero vinvente...ma non è scienza, è credenza.
Con questo non sono qua a demolire una disciplina che ha sicuramente una sua struttura e utilità, ma a ricordere che è sempre e solo uno strumento e per questo da tale va trattato, non idolatrato!
...e scusate i 1000 errori grammaticali, ma quando mi intesisco abbondano......e a proposito, x Artepoesia...non commento neanche il tuo post sullo scetticismo..mi sembra che in questo forum stiate ricevendo solo pareri diversi sulla grafologia, tutto qua...e forse anche da persone che di discipline complesse (come dici tu) ne conoscono veramente tante!
Anche la grafologia vanta anni di lavoro sul campo e poi non ho capito perchè ti infiammi tanto se a me questa scienza, credenza, stronzata, chiamala come ti pare, mi da tante soddisfazioni e non capisco perchè quelli come te si rifiutano di darle credenza...!!! Se sei una psicoterapeuta o altro, non saprei..., dovresti controllare le tue emozioni un po' di più, ti pare?
io la utilizzo senza aggirare nessuno perchè chi mi cerca sa quello che offro e non è mai stato deluso dalle aspettative e se sono stati un centinaio i miei clienti sommali a quelli di tutto il mondo; è già...mi dispiace deluderti, ma questa disciplina è conosciuta e praticata in tutto il mondo, vuoi che ti scannerizzo l'elenco dei professionisti nei vari paesi?
Queso post era nato per dire "peccato che non venga utilizzata" non per farci gettare addosso pomodori e uova marce!
Lisa
il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce (Pascal)
neanche sa di cosa stiamo parlando, si ridicolizza da sola ad impuntarsi così :-) la grafologia non è solo un semplice mezzo strumentale di supporto ma anche una vera e propria scienza umanistica al pari della psicologia, della sociologia, ecc. anch'io non parlo da tabula raso o da "una che ha fatto un corsetto"...bensì in quanto professionista che prima di specializzarsi in PSICOLOGIA GRAFOLOGICA si è diplomata e laureata studiando la psicologia e la pedagogia. non disprezzo nè disdegno le altre scienze/discipline umanistiche (la psicologia in particolare la amo e la conosco piuttosto bene avendola studiata per anni). ma non accetto che la prima persona che nemmeno sa di cosa si sta parlando e scendedalle nuvole su un argomento per lei del tutto sconosciuto si permetta di fare insinuazioni accademiche o trarre conclusioni del tutto prevenute. ciao lisa e...hai in arrivo un altro mp :-)
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Io credo che in ogni dove ci siano persone aperte alla multidisciplinarietà e persone chiuse nel loro percorso, io non so dove sia la ragione o verità che sia, ma credo che sia sempre in mezzo.
Di solito i corsi di grafologia sono frequentati da psicologi o chi prende questo diploma poi si laurea in psicologia, quindi un nesso c'è.
Sicuramente per capire una persona non basta conoscere le sue funzioni fisiologiche ma avvinarsi anche alla sua anima, se no tanto vale fare la ragioniera o la bancaria.
Sfiorare l'anima delle persone attraverso la loro scrittura è una sensazione troppo forte per chi vuole solo trovare una patologia da curare in uno studio privato con tanti appuntamenti costosi che stigmatizzano il paziente senza capirlo a fondo.
A me tutto questo non interessa, io mi limito a capire cosa posso dire a quello scrivente per rafforzare il suo punto debole e farlo diventare una risorsa invece che un malessere.
Ho capito bene che nessuno cambia perchè c'è qualcuno che gli dice di cambiare, anche la psicoterapia aiuta, ma poi si torna come si è vissuti fino ad allora, avendo acqisito un nuovo punto di vista, dopo aver elaborato un dolore, ma si torna ad essere come si è sempre vissuti.
Noi siamo strumenti, utilizziamo mezzi che possono solo illuminare la strada di qualcuno, non importa se con sedute di terapia o scrivendo una lettera o disegnando o prendendo a calci e pugni lo studio di uno spcicoterapeuta (ma forseIsotta non conosci neanche questa terapia...), l'importante è aiutare il prossimo e non ci si può riuscire schernendo il lavoro degli altri invece di integrarlo, il grafologo è un professionista che lavora in team, ma poichè questo non è ben accetto da chi si crede superiore a lui e non ha la modestia di chiedere un confronto per arrivare prima e meglio ad un risultato, noi grafologi ci stiamo laureando in psicologia, così lavoreremo su entrambe le discipline da soli e avremo le competenze della laurea (e il dott. prima del cognome che tanto fa effetto in Italia) più l'apertura mentale che ci ha dato la grafologia, che si avvale di mille discipline tra cui la chimica, la letteratura, la sociologia e la medicina.
I miei interventi finiscono qui, non desidero rispondere a nessuno ma soltanto delineare la nostra preparazione e la nostra flessibilità davanti alla molteplicità e dinamicità della personalità inserita nel suo contesto culturale.
Lisa
il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce (Pascal)
Perché vi siete risentite?![]()
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Credo che ognuno è libero di pensare quello che vuole, se non siamo d'accordo non è certo attaccandolo che lo facciamo riflettere.
A me, interessa sapere in modo più approfondito come lavorate ad esempio in una equipe in cui c'è lo psicologo e cosa aggiunge la vostra diagnosi ad esempio ad una diagnosi psicologica fatta di test della personalità, proiettivi ecc. ecc.
Ovviamente non vi chiedo di descrivermi le vostre teorie, ma proprio di raccontarmi nella pratica come agite in prima persona!
Ad esempio, dopo che tu Lisa hai identificato un tratto di personalità e lo dici al tuo cliente...poi lui che ne fa? Non credo che ci sia una evoluzione del rapporto in un intervento psicologico (a meno che non si sia anche psicologi)...quindi...come funziona?
E poi, come si crea la domanda? Cioè, penso sia raro che le persone vadano a farsi fare una valutazione della personalità da un grafologo...
Poi, se non vi va di rispondermi...amen...mi terrò i miei pensieri sulla grafologia senza cambiarli..![]()
Una persona che sta attraversando un momento difficile (un lutto)o un parente che ha sintomi preoccupanti (un figlio che non tudia più) e magari non ha voglia di andare in analisi o la persona a cui lo suggerisce si rifiuta di andare dallo "strizzacervelli", allora succede che contattano noi.
Noi studiamo la grafia per i gioni necessari a redigere un profilo che tocchi tutti gli aspetti che possiamo rilevare ed elaboriamo il referto senza permetterci di curare nessuno.
Se occorre gli o le consigliamo di andare da uno psicoterapeuta o lo indirizziamo ad uno psicologo che consiglierà come poter cambiare atteggiamento per star meglio (se non fossimo già laureate).
In azienda, invece, ci danno molti curricula e ci chiedono di slezionare una rosa di candidati a cui fare il colloquio per un determinato posto.
La perizia del tribunale immagino non vi interessa...
L'ipotetico cliente, con il nostro profilo può farci quello che vuole, la nostra è una semplice consulenza, il preventivo puoi o non puoi accettarlo puoi rifletterci su e cambiare da solo, puoi fregartene...come il paziente che va in terapia, le parole del dottore può utilizzarle come vuole...può seguire i consigli o non tornare più.
Cosa aggiunge la nostra diagnosi si vede solo nella supervisione dei profili stesi da tutti i membri dell'equipe...magari lo psichiatra ha fatto test sull'intelligenza, lo psicologo ha focalizzatol'attenzione sul rapporto con la madre e noi potremmo aver evidenziato lo scontro tra le motivazioni del ragazzo, della moglie, del dirigente e le esigenze imposte loro dall'ambiente, dai colleghi, dal marito, dal loro tipo di intelligenza o sensibilità, dal loro altruismo o compulsività...
E' difficile fare esempi così, bisogna confrontare lavori sul campo.
Ognuno è libero di pensare quello che vuole, mi è stato dato addosso ed ho risposto...non ho mai preteso di voler sostituire la figura dello psicoterapeuta col mio mestiere, anzi, non bastandomi quello che so mi sto laureando in psicologia, consapevole che il mio diploma non esaurisca tutto il sapere, mentre tante persone proprio per il fatto di essere laureate sminuiscono il lavoro degli altri, pretendendo di aver esaurito le nozioni da comprendere una volta discussa la tesi.
il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce (Pascal)
Devo dire che è molto interessante il vostro lavoro e, credo, potrebbe essere un modo per far riflettere le persone sulle proprie difficoltà. Sicuramente penso che sia più spendibile, come professione, nei tribunali e nella selezione del personale, anche se credo che non tutte le caratteristiche comportamentali si esauriscono all'interno di una sola persona, ma molto fa il contesto e le persone con cui si hanno relazioni in quel contesto. Ad esempio, dire che una persona è collaborativa perché lo si è rilevato dalla calligrafia, può essere vero, ma amgari quella persona messa in un particolare ambiente diventa poco collaborativa e si chiude in se stessa: non credo che questo si possa vedere dalla calligrafia! Oppure si! Tu che dici?Originariamente postato da Lisa1969
Una persona che sta attraversando un momento difficile (un lutto)o un parente che ha sintomi preoccupanti (un figlio che non tudia più) e magari non ha voglia di andare in analisi o la persona a cui lo suggerisce si rifiuta di andare dallo "strizzacervelli", allora succede che contattano noi.
Noi studiamo la grafia per i gioni necessari a redigere un profilo che tocchi tutti gli aspetti che possiamo rilevare ed elaboriamo il referto senza permetterci di curare nessuno.
Se occorre gli o le consigliamo di andare da uno psicoterapeuta o lo indirizziamo ad uno psicologo che consiglierà come poter cambiare atteggiamento per star meglio (se non fossimo già laureate).
In azienda, invece, ci danno molti curricula e ci chiedono di slezionare una rosa di candidati a cui fare il colloquio per un determinato posto.
La perizia del tribunale immagino non vi interessa...
L'ipotetico cliente, con il nostro profilo può farci quello che vuole, la nostra è una semplice consulenza, il preventivo puoi o non puoi accettarlo puoi rifletterci su e cambiare da solo, puoi fregartene...come il paziente che va in terapia, le parole del dottore può utilizzarle come vuole...può seguire i consigli o non tornare più.
Cosa aggiunge la nostra diagnosi si vede solo nella supervisione dei profili stesi da tutti i membri dell'equipe...magari lo psichiatra ha fatto test sull'intelligenza, lo psicologo ha focalizzatol'attenzione sul rapporto con la madre e noi potremmo aver evidenziato lo scontro tra le motivazioni del ragazzo, della moglie, del dirigente e le esigenze imposte loro dall'ambiente, dai colleghi, dal marito, dal loro tipo di intelligenza o sensibilità, dal loro altruismo o compulsività...
E' difficile fare esempi così, bisogna confrontare lavori sul campo.
Ognuno è libero di pensare quello che vuole, mi è stato dato addosso ed ho risposto...non ho mai preteso di voler sostituire la figura dello psicoterapeuta col mio mestiere, anzi, non bastandomi quello che so mi sto laureando in psicologia, consapevole che il mio diploma non esaurisca tutto il sapere, mentre tante persone proprio per il fatto di essere laureate sminuiscono il lavoro degli altri, pretendendo di aver esaurito le nozioni da comprendere una volta discussa la tesi.
Se vuoi rinchiuderci in azienda e in tribunale fai pure, io questa risorsa la userò per fare la psicologa. Il contesto c'è e si vede, è il foglio su cui si scrive. Ne deduci quindi pure in quale ambiente, con le sue caretteristiche di personalità, potrebbe essere collaborativa e dove non lo sarebbe.
il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce (Pascal)
Sono ampiamente d'accordo sul fatto che senza un po' di intuizione nessuno strumento sia realmente efficace. Per farvi conoscere ed apprezzare però dovete riuscire a parlare il linguaggio degli altri (nella fattispecie psicologi, mi sembra di capire) e riuscire a dimostrargli come questo strumento potrebbe essergli utile nella loro pratica.Originariamente postato da Lisa1969
io non saprei dirti come si può affermare che la grafologia sia una scienza e non saprei a che prove appellarmi oltre alle dichiarazioni di chi vi è stato sottoposto...su centinaia di persone solo 2 non vi si sono riconosciute, ma hanno ammesso di vedersi diversamente e forse invece erano così, non lo avevano percepito di essere in quel modo...e poi io ho provato anche delle analisi predittive e molte si sono effettivamente realizzate...mi sono spaventata pure io!
So dirti solo che studiarla non basta, come la psicologia e la medicina ha tantissimo bisogno di intuizione e perspicacia, altrimanti rischia di diventare una mera tecnica pragmatica, legata al segno tangibile del qui e ora come accade per la perizia tecnica sulle firme false (ma anche lì, in fondo, a volte, serve un po' di sesto senso per capire i giochi mentali e di copiatura del truffatore...)
Ho notato che sopra la discussione si è un po' infiammata. Intendo precisare che i miei sono solo suggerimenti o argomenti per il dialogo, non critiche!