La terapia cognitivo-comportamentale viene spesso definita "asettica e superficiale".
Credo che questo sia in gran parte dovuto alle poche conoscenze su di essa.
Questo tipo di terapia non preclude la relazione col paziente, nè tanto meno l'empatia e l'accettazione, ed è perfettamente coniugabile con l'approccio di Rogers centrato sul cliente.
Non è vero che non si occupa di emozioni (vedi Terapia Razionale Emotiva di Ellis).
La terapia cognitivo-comportamentale aiuta ad affrontare le situazioni temute, ad autoosservarsi, a comprendere i propri modelli di comportamento e le proprie convinzioni che creano disagio.
Forse nelle varie Università ci saranno orientamenti prevalenti diversi, ma a me è capitato più volte di scontrarmi con il senso comune che vede la psicologia solo come equivalente a Freud e al complesso edipico. Spesso la terapia cognitivo-comportamentale non è compresa e non è nemmeno presa in considerazione.







Rispondi citando

) quindi non è un'ossimoro
benedetta ragazza ma cosa vuol dire guarire del tutto?