No, questo è quello che dicevo io, avere 1 epistemologia chiara eppure saper comunicare con altri professionisti e con altre epistemologie, ben sapendo che si parte da assunti diversi. L'eclettismo, invece, è la combinazione anche di assunti diversi. Ebbene, non essendo io San Tommaso, non sarei in grado - anche volendo - di fare una Summa Psicologica, mi sembra un discorso molto ragionevole.Avere chiara nella testa un teoria della mente ed un orientamento che possa fare capo al modus operandi, ti assicuro non esclude che possa riconoscere le virtù, i limiti e i confronti di altre scuole di pensiero. L'eclettismo è la virtù di chi ha le idee sufficientemente chiare ed una personalità tale da non disdegnare quanto di prezioso offrono altri apporti.
Hai travisato completamente, non ho mai fatto l'elogio della rigidità (anche se l'integralismo ideologico mi ispira una certa simpatiaLa rigidità, ovvero avere a mente un solo modo unico di procedere, può far diventare bravo un terapeuta.. Ma dimmi, dove sta l'invenzione, l'estro, il genio, la sensibilità se si segue una corrente quasi fosse un compito in classe dettato dalla maestra? E' vero che si può spaziare infinitamente, ma pur sempre abbracciare e sposare una scuola, esclude l'infinitudine di ricchezza e genialità di altre scuole. Per fare ciò che auspico, ci vuole quello scattino in più, il quid, che non dipende da cosa si è studiato durante la specializzazione, ma dal tipo di psicoterapeuta che sei.. Uno psicoterapeuta è sì formazione, ma anche personalità, cervello, creatività.. Dove le mettiamo queste arti, le deponiamo prima di sposarci la nostra teoria e quei quattro termini che ci insegnano a scuola?) e non ho fatto un discorso di scuola di specializzazione, ma di scelte di vita e culturali di 1 certo tipo, tutto qui.
Saluti,
ikaro







) e non ho fatto un discorso di scuola di specializzazione, ma di scelte di vita e culturali di 1 certo tipo, tutto qui.
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, va benissimo!!