E dunque come li definiresti, dopo che sei stato informato della "pericolosità" riguardo l'assunzione continuata di certe sostanze (nicotina, catrame, alcol, eroina, cocaina, oppiacei, droghe sintetiche...) e della pericolosità riguardo la non assunzione di certe sostanze (cibo)? Posso capire il fumatore accanito di canne di bambù e tabacco della tribù del villaggio Ficki Ficki (per dire) della Nuova Guinea, che non conosce le possibili conseguenze del fumare.. ma noi? Noi siamo informati su quello che può succedere.. e un fumatore (come me) può dire che ama la vita fino alle viscere.. e i polmoni? Non sto parlando di una tendenza al suicidio "malata".. ma di un avvio lento-veloce al "termine", qui i rischi si conoscono e sembra che siamo pure disposti a morire per continuare con i nostri vizi.







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...parlo solo per i DCA...perchè per il resto nn saprei esprimermi (anche perchè probabilmente sono cose che vengono interpretate in modo diverso a seconda dell'orientamento...un cognitivista parlerebbe piuttosto di mancanza di controllo degli impulsi credo...io interpreterei a seconda della storia di chi ho davanti...)...mi sembra riduttivo considerare -ad esempio- il sintomo anoressico solo come condotta parasuicidaria...