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  1. #31
    Neofita L'avatar di valla82x
    Data registrazione
    30-04-2007
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    lucera
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    2
    grazie ragazzi...mi avete fattto sentire meno sola,pensavo di essere l'unica ad avvertire frustrazione, inutilità, senso di vuoto...mal comune mezzo gaudio si dice, vero?però è anche vero ke non è giusto,non ha senso tutto questo! sinceramente quello ke mi andare avanti è la speranza ke un giorno qualcuno si accorga di me, delle mie capacità e mi dia modo di esprimerle, ma finora non è accaduto...quindi mi tocca sprofondare nell'accidia e rischiare pure di finire all'inferno per colpa del lavoro!!!

  2. #32
    Matricola L'avatar di verinit
    Data registrazione
    01-10-2004
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    18
    Inutile scrivere miglioni di parole. La PASSIONE. E' l'unica cosa che ti spinge ad andare avanti, al di là di tutto. Ed è quella che fra diversi anni permetterà di vedere chi ha avuto coraggio di continuare malgrado tutto ed è riuscito in qc modo a trovare una sua dimensione e chi invece rincorreva un ideale, un immaginario, poco concreto e non sapeva veramente che cosa vuol dire e quale responsabilità significhi essere uno psicologo. D'altronde, non tutti possono farlo. Leggi il libro di Ahisha Proxima!!! E non smettere se hai passione! E' l'unico nutrimento per il vero psy!!



    Citazione Originalmente inviato da Revelations Visualizza messaggio
    Ma sinceramente voi cosa pensate del vostro futuro? Non pensate che illuderci che un giorno avremo un lavoro dignitoso da psicologi oppure che avremo uno studio e riceveremo pazienti oppure che riusciremo a creare qualcosa di "nostro" nel campo sia solo l'unica ancora di salvezza che ci evita di sprofondare nella disperazione di una situazione alienante dal punto di vista lavorativo e quindi sociale e quindi personale? A che cosa credete ancora? Quale speranza coltivate per il domani?
    Non sono domande rivolte a deprimere o polemizzare ma sono solo il mio desiderio di capire cosa veramente c'e' in voi (in noi) laureati in psicologia che ci fa stare ancora a galla, quali sono gli stati d'animo, i pensieri e i sogni che ci permettono di affrontare ogni giorno questa nostra amara realtà...

  3. #33
    Venirit, capisco il tuo punto di vista ma sinceramente non penso sia solo una questione di passione..è una questione anche di possibilità economica e di "agganci"..Non dimentichiamoci mai questo..
    Vorrei chiedere: qualcuno è disposto a parlarne in maniera più concreta?
    Io sono uno psicologo di Milano..

  4. #34
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    20-01-2005
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    Iperuranio
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    1
    [QUOTE=Revelations;1268493]Venirit, capisco il tuo punto di vista ma sinceramente non penso sia solo una questione di passione..è una questione anche di possibilità economica e di "agganci"..Non dimentichiamoci mai questo..
    Vorrei chiedere: qualcuno è disposto a parlarne in maniera più concreta?
    Io sono uno psicologo di Milano..[/QUOT


    In che senso in maniera piu concreta?
    io sono psicologa a roma
    e tra poco psicoterapeuta

  5. #35
    Ciao Giunone, per maniera più concreta intendevo uscire dal contesto del forum di Opsonline e magari scambiarsi informazioni, incontrarsi e attivarci in questo senso..Ho visto che sei di Roma, io di Milano, certamente non è molto comodo però si può comunque provare a creare un gruppo..
    Spero a prestissimo!!

  6. #36
    Partecipante Assiduo L'avatar di Lithium
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    01-03-2003
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    Milano
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    155
    Sono di Milano anch'io, e, ovviamente, ho un forte interesse per l'azione e la concretezza Possiamo cercare di creare una rete. Un buon punto di partenza potrebbe essere iniziare a confrontarci sulle nostre competenze, risorse, progetti...
    the Dark side Clouds everything


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  7. #37
    Anche io non nutro alte attese nel futuro. Più vado avanti e più mi rendo conto di quanto questa professione sia poco valorizzata.Sono laureata da quasi tre anni (mi sono laureata nel minimo dei tempi previsti col v.o.) ho eseguito con passione le esperienze di tirocinio, lo studio per l'esame di stato che ho superato brillantemente, ho fatto anche un Master, uno stage , mi sono proposta ovunque e di ciò che mi resta?.................continuare a "tirocinare", per di più pagando di tasca mia una salata assicurazione.
    Non penso che tu abbia lanciato una freccia polemica, piuttosto...penso che come me, anche tu sia spinta da un triste realismo.gli psicologi oltre all'abilitazione alla propria professione non possono accedere al mondo della scuola(neanche per sostituzioni), non sono ricercati dalle istituzioni e possono partecipare alla maggior parte dei concorsi(qualora ci fossero ancora!) solo con specializzazione quadriennale.Per di più i posti (nel pubblico e nel privato)sono pochissimi e la concorrenza spietata , perchè siamo tanti.
    Allora, perchè non ridurre i posti disponibili per gli ammessi ai corsi di laurea?perchè non garantire una formazione, anche pratica, più adeguata?Per come stanno ora le cose, i corsi di laurea in Psicologia potrebbero anche chiudere.Dove li andranno ad inserire gli altri giovani laureati se lavoro non ce n' è neanche per noi?

  8. #38
    Partecipante Esperto L'avatar di moon2007
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    09-10-2006
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    315
    Citazione Originalmente inviato da francesca81 Visualizza messaggio
    Anche io non nutro alte attese nel futuro. Più vado avanti e più mi rendo conto di quanto questa professione sia poco valorizzata.Sono laureata da quasi tre anni (mi sono laureata nel minimo dei tempi previsti col v.o.) ho eseguito con passione le esperienze di tirocinio, lo studio per l'esame di stato che ho superato brillantemente, ho fatto anche un Master, uno stage , mi sono proposta ovunque e di ciò che mi resta?.................continuare a "tirocinare", per di più pagando di tasca mia una salata assicurazione.
    Non penso che tu abbia lanciato una freccia polemica, piuttosto...penso che come me, anche tu sia spinta da un triste realismo.gli psicologi oltre all'abilitazione alla propria professione non possono accedere al mondo della scuola(neanche per sostituzioni), non sono ricercati dalle istituzioni e possono partecipare alla maggior parte dei concorsi(qualora ci fossero ancora!) solo con specializzazione quadriennale.Per di più i posti (nel pubblico e nel privato)sono pochissimi e la concorrenza spietata , perchè siamo tanti.
    Allora, perchè non ridurre i posti disponibili per gli ammessi ai corsi di laurea?perchè non garantire una formazione, anche pratica, più adeguata?Per come stanno ora le cose, i corsi di laurea in Psicologia potrebbero anche chiudere.Dove li andranno ad inserire gli altri giovani laureati se lavoro non ce n' è neanche per noi?

    Quoto!!!!!!

  9. #39
    Partecipante Esperto L'avatar di illy1980
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    08-02-2006
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    Roma
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    259
    Brava Francesca81 condiviso ciò che hai scritto!

  10. #40
    Anch'io condivido tutto quello che abbiamo scritto fin'ora..Ma cosa possiamo fare per migliorare la situazione? Abbiamo solo due scelte? Aggrapparci alla speranza o cadere nella disperazione?
    Ho aperto questa discussione per cercare qualcosa di più concreto..Lo so che è difficile ma almeno proviamoci..

  11. #41
    Matricola
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    10-03-2006
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    15
    Qualcosa di concreto.... iniziamo ad avanzare proposte. Sapete, a volte parlando con la gente mi accorgo di quanto poco si conosca la nostra situazione da parte dei non addetti ai lavori, anche di quelli "vicini di casa", tipo insegnanti o educatori. Io quello che ho cercato di fare finora è stato parlare, raccontare, spiegare... e la sorpresa e la solidarietà sono sempre arrivate. Perchè non iniziamo ad unirci in questo senso, facendo informazione, scrivendo qualcosa...non so... libretti da distribuire nelle facoltà.... oppure organizzando incontri di "apertura degli occhi" per gli studenti facendogli capire in che LOBBY si stanno inserendo
    Ma voi lo sapete che alla prova orale dell'esame di stato la prof mi ha chiesto "cosa farai dopo?"...io, già allora molto realista, conoscendo già la situazione le risposi: "bè... vedrò di farmi inserire in qualche cooperativa sociale come AEC (assitente disabili nelle scuole, la sorte comune di quasi tutti i neopsicologi romani)" e lei : "ma... non conosco questa figura..."

  12. #42
    Partecipante Esperto L'avatar di Silfanya
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    02-01-2006
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    Mogliano Veneto
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    Quello che mi fa andare avanti, oltre a tutto quello che avete detto (passione e via dicendo), è la costruzione della mia identià: io sono psicologa!

    Mi spiego.
    Io sono una psicologa come sono una donna, come sono italiana e via dicendo. Essere psicologa del lavoro è una parte della mia identità, voglio esercitare la professione perché sarebbe manifestare una parte di me, ma questo non significa che perderò me stessa se non ci riuscirò, significa che sarò amareggiata, ma potrò coltivare la passione: questo nessuno mi potrà impedire di farlo!
    Credo nella professione e lotto perché gli altri la capiscano, la conoscono e leggano nei miei occhi il mio credo nella psicologia. Lotto per il rispetto della nostra professione, come lotto per il rispetto di essere donna (ritengo che anche in questo la nostra cultura sia abbastanza indietro... una donna è "strana" se penso di voler far carriera a scapito della famiglia, se è dirigente ha ottenuto il successo per vie "brevi", oppure è raccomandata...una donna che entra in un cantiere assieme a un uomo sicuramente è la sua assistente e non la prima ad essere l'architetto...).

    In U.S. hanno uno psicologo anche per gli acchiappacani, qui non ci sono nemmeno nelle scuole! Si sa che la nostra professione è poco riconosciuta e poco conosciuta nella nostra cultura italiana. Pochi sanno cosa sia uno psicologo, ancora meno sanno la differenza fra psichiatra e psicologo (anche fra gli studneti di psicologia)...ma queste sono cose che si sanno.

    In tutti questi alti e bassi che mi sta riservando il percorso per fare la professione di psicologa del lavoro, vedendo che gli studenti di filosofia di Cà foscari fanno counselling vantandosi dicendo "A noi i matti non ci spaventano!", sentendo "Anch'io mi interesso di psciologia: ho letto gli uomini vengono da marte e le donne da venere" (lo stesso argomento viene trattato dall'ASPIC)...come alcuni di voi hanno detto, possiamo fare qualcosa dicendo a queste persone cosa ne pensiamo, senza mezzi termini!

    Ritengo, inoltre, che a volte siamo anche noi psicologi a chiuderci, a vantarsi di esserlo...mi dispiace da morire dirlo, ma un pò come i filosofi-tuttologi!

    Quello che faccio nel concreto è sostenere a spada tratta il mio credo nella necessità della figura dello psicologo, ribadendo i punti di forza della nostra scienza, riconoscendo i suoi punti di debolezza, che sono da sviluppare (dato che ha solo poco più di un secolo!)
    http://formazionevenezia.blogspot.cominformazioni su come scrivere un curriculum vitae, una lettera di presentazione, presentarsi al colloquio di lavoro, reinserirsi nel mercato del lavoro, corsi di formazione finanziati...

  13. #43
    Partecipante Esperto L'avatar di Silfanya
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    Quello che mi fa andare avanti, oltre a tutto quello che avete detto (passione e via dicendo), è la costruzione della mia identià: io sono psicologa!

    Mi spiego.
    Io sono una psicologa come sono una donna, come sono italiana e via dicendo. Essere psicologa del lavoro è una parte della mia identità, voglio esercitare la professione perché sarebbe manifestare una parte di me, ma questo non significa che perderò me stessa se non ci riuscirò, significa che sarò amareggiata, ma potrò coltivare la passione: questo nessuno mi potrà impedire di farlo!
    Credo nella professione e lotto perché gli altri la capiscano, la conoscono e leggano nei miei occhi il mio credo nella psicologia. Lotto per il rispetto della nostra professione, come lotto per il rispetto di essere donna (ritengo che anche in questo la nostra cultura sia abbastanza indietro... una donna è "strana" se penso di voler far carriera a scapito della famiglia, se è dirigente ha ottenuto il successo per vie "brevi", oppure è raccomandata...una donna che entra in un cantiere assieme a un uomo sicuramente è la sua assistente e non la prima ad essere l'architetto...).

    In U.S. hanno uno psicologo anche per gli acchiappacani, qui non ci sono nemmeno nelle scuole! Si sa che la nostra professione è poco riconosciuta e poco conosciuta nella nostra cultura italiana. Pochi sanno cosa sia uno psicologo, ancora meno sanno la differenza fra psichiatra e psicologo (anche fra gli studneti di psicologia)...ma queste sono cose che si sanno.

    In tutti questi alti e bassi che mi sta riservando il percorso per fare la professione di psicologa del lavoro, vedendo che gli studenti di filosofia di Cà foscari fanno counselling vantandosi dicendo "A noi i matti non ci spaventano!", sentendo "Anch'io mi interesso di psciologia: ho letto gli uomini vengono da marte e le donne da venere" (lo stesso argomento viene trattato dall'ASPIC)...come alcuni di voi hanno detto, possiamo fare qualcosa dicendo a queste persone cosa ne pensiamo, senza mezzi termini!

    Ritengo, inoltre, che a volte siamo anche noi psicologi a chiuderci, a vantarsi di esserlo...mi dispiace da morire dirlo, ma un pò come i filosofi-tuttologi!

    Quello che faccio nel concreto è sostenere a spada tratta il mio credo nella necessità della figura dello psicologo, ribadendo i punti di forza della nostra scienza, riconoscendo i suoi punti di debolezza, che sono da sviluppare (dato che ha solo poco più di un secolo!)
    http://formazionevenezia.blogspot.cominformazioni su come scrivere un curriculum vitae, una lettera di presentazione, presentarsi al colloquio di lavoro, reinserirsi nel mercato del lavoro, corsi di formazione finanziati...

  14. #44
    Partecipante Esperto L'avatar di Silfanya
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    Mogliano Veneto
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    Scusate per il "doppio"
    http://formazionevenezia.blogspot.cominformazioni su come scrivere un curriculum vitae, una lettera di presentazione, presentarsi al colloquio di lavoro, reinserirsi nel mercato del lavoro, corsi di formazione finanziati...

  15. #45
    Quindi proposte, idee, iniziative concrete? Chi è di Milano o zona?

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