Anche io non nutro alte attese nel futuro. Più vado avanti e più mi rendo conto di quanto questa professione sia poco valorizzata.Sono laureata da quasi tre anni (mi sono laureata nel minimo dei tempi previsti col v.o.) ho eseguito con passione le esperienze di tirocinio, lo studio per l'esame di stato che ho superato brillantemente, ho fatto anche un Master, uno stage , mi sono proposta ovunque e di ciò che mi resta?.................continuare a "tirocinare", per di più pagando di tasca mia una salata assicurazione.
Non penso che tu abbia lanciato una freccia polemica, piuttosto...penso che come me, anche tu sia spinta da un triste realismo.gli psicologi oltre all'abilitazione alla propria professione non possono accedere al mondo della scuola(neanche per sostituzioni), non sono ricercati dalle istituzioni e possono partecipare alla maggior parte dei concorsi(qualora ci fossero ancora!) solo con specializzazione quadriennale.Per di più i posti (nel pubblico e nel privato)sono pochissimi e la concorrenza spietata , perchè siamo tanti.
Allora, perchè non ridurre i posti disponibili per gli ammessi ai corsi di laurea?perchè non garantire una formazione, anche pratica, più adeguata?Per come stanno ora le cose, i corsi di laurea in Psicologia potrebbero anche chiudere.Dove li andranno ad inserire gli altri giovani laureati se lavoro non ce n' è neanche per noi

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