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  1. #31
    psycologa81
    Ospite non registrato
    perchè sono il pagliaccio di casa,mi mancava davvero solo il naso...

  2. #32
    francysoul
    Ospite non registrato
    Ahahahah BENE!!sono contenta!!è così bello essere allegri,positivi,ottimisti...si vive una volta sola..è giusto viverla al meglio!!Hihihi...
    SEI GRANDE!!

  3. #33
    francysoul
    Ospite non registrato
    Come è bello

    Oggi e domenica devo andare all'ospedale
    dove c'è un amico che sta male.
    Ma mentre sto lì per entrare,
    qualcosa da lontano mi fa fermare.
    Guardo stupito e cerco di andare avanti,
    vedo tanti con dei grembiuli bianchi.
    Saranno medici o infermieri?
    Saran primari o barellieri?
    Ma i miei pensieri vengono scossi,
    quando vedo che han tutti i nasi rossi.
    Mi chiedo e dico: ma chi saran?
    Resto stupito ma son dei claun!
    Chissa cosa son venuti a fare...
    Ho capito: un sorriso e amore son venuti a portare
    a quelli che soffrono di malumore
    portano allegria che esce dal loro cuore.
    Portano felicita anche ai bambini,
    con tanti giochi e palloncini.
    Loro non chiedono, solamente danno,
    tutto l'amore che nel loro cuore hanno.
    Chi suona e balla col vecchietto,
    chi ai bambini dà un bacetto
    ed io che sono gia grandicello.
    sorrido e vedo il mondo più bello.
    Nella speranza di non disturbare,
    io Biagio vi voglio salutare

  4. #34
    francysoul
    Ospite non registrato
    Il naso tutto Rosso




    Questa è la storia
    di un naso utto rosso,
    che se te lo mettevi
    rudevi a più non posso.

    Un giorno se lo mise
    il re della foresta
    e tutti gli animali
    gli fecero festa.

    Un giorno in una scuola
    lo mise il direttore,
    quel giorno la merenda
    durò per quattro ore.

    Un giorno in una guerra
    lo mise il capitano
    e tutti i combattenti
    si strinsero la mano,

    suonando la trombetta,
    puntarono il cannone
    sparando su nel cielo
    le bolle di sapone.

    Alzate su le mani chi
    ancora non l'ha messo,
    prendete un pennarello
    e fatevelo adesso.

  5. #35
    francysoul
    Ospite non registrato
    IL CLOWN






    Davanti allo specchio
    dipinge il suo viso,
    pochi tratti veloci
    per regalarsi un sorriso;
    per far sì che allo sguardo
    tu lo veda contento,
    ma nasconde sé stesso
    in un veloce momento.

    Nella voce e nei gesti,
    un po' mimo, un po' attore
    ancora una volta
    sa far tacere il suo cuore;
    e i dolori, i pensieri,
    le sue ansie di uomo
    sa trasformare per te
    in un piacevole dono.

    In questo mondo meschino
    che non sa più esser bambino
    sa trovar le parole.
    per strapparti al dolore.
    E in un breve momento
    tra un sorriso e uno sguardo
    ti regala l'Amore;
    e per sé...nemmeno un rimpianto

  6. #36
    francysoul
    Ospite non registrato
    IL SORRISO DEL CLOWN

    Se nel cammin solo tu vai
    disperar non devi mai
    prima o poi accadrà
    che un claun ti sorriderà:
    «Buonasera son arrivato
    il tuo cuor or sarà amato!
    Deponi lacrime, angoscia e tristezza
    della Gioia or conoscerai grandezza!».

    E così avvenne nella mia via
    quando Aureola e Scintilla
    mi portaron l'allegria!

    Ora io ben non so raccontare
    che incantesimo mi sono visto fare
    so però che in me son entrate
    e d'allora non se ne son più andate!

    Oh, nel mio cuor han preso dimora
    e sono luminose come l'aurora!
    E' bello scoprir ogni giorno
    che non se ne vanno mai di torno!

    Grazie per esserci, grazie del vostro amore
    vi voglio bene gioie del mio cuore!

  7. #37
    francysoul
    Ospite non registrato

    Guarir dal ridere. La psico-biologia della battuta di spirito di Farnè Mario

    Descrizione
    Ridere è veramente importante per tutti noi e in qualsiasi momento della vita. Non dobbiamo perdere occasione di farci una risata o, comunque, di affrontare gli eventi quotidiani con un sorriso sulle labbra o nel cuore. Contro i rischi dell'ansia e dello stress, sostiene l'autore, dovremmo leggere ogni sera prima di addormentarci qualche pagina di un libro umoristico. Perché ridere fa bene? Il libro sintetizza le conclusioni a cui sono giunti psicologi e psicoanalisti riguardo ai meccanismi dell'umorismo e riporta i risultati di una serie di ricerche svolte negli Stati Uniti e in Italia: la risata ci permette di liberarci dei nostri impulsi inibiti in un modo che è piacevole e non danneggia gli altri.

  8. #38
    francysoul
    Ospite non registrato

    Ridere è una cosa seria. L'importanza della risata nella vita di tutti i giorni

    Descrizione
    La risata è una risorsa straordinaria in ogni momento della vita: in famiglia, nella coppia, nel lavoro, negli affari, in politica. Eppure il riso per secoli è stato censurato, assimilato alla follia, considerato non meritevole di studio né dalla scienza né dalla filosofia. Oggi le cose sono cambiate e anche in Italia vengono condotte serie ricerche sulla risata. Basandosi su questi studi pionieristici Donata Francescato accompagna il lettore in un appassionante viaggio nel mondo del riso facendogli scoprire alcune sorrpendenti verità.

  9. #39
    francysoul
    Ospite non registrato
    Cari amici,oggi mi ha fatto sorridere una cosa...
    stavo passeggiando con un'amica o meglio con una conoscente,ci stavamo gustando un buon gelato...e lei mi raccontava della sua disperazione per non essere riuscita a trovare un regalo per il suo moroso(San Valentino)....io intanto mi guardo attorno...e mi cade l'occhio su di una panchina...c'era un senza tetto..."coperto"da cartoni che parlava al suo cane....subito,in un millesimo di secondo...ho sorriso...lei,è disperata perchè non trova il regalo..lui...sorride...perchè ha il suo cagnolino...ASSURDO!!!!
    Queste cose fanno riflettere e non poco....

  10. #40
    francysoul
    Ospite non registrato

    Cosa ti fa ridere?

    “Dietro alla comicità c’è un lavoro cerebrale molto sottile, c’è intelligenza, umorismo studiato e ragionato quanto naturalmente partorito. Insomma, la battuta comica ti porta da una parte per poi spiazzarti, e questo ci sorprende”, a parlare sono Ale e Franz, storici comici di Zelig.

    Ridere per tanti è da sempre più difficile che far ridere, forse perché la vita è di sua natura tragica.

  11. #41
    francysoul
    Ospite non registrato
    Cosa ti fa ridere?

    -Un film/libro/rappresentazione comica
    -Una battuta detta al momento giusto
    -Le barzellette
    -La cose buffe della vita
    -Niente


    RISPONDETE:::

  12. #42
    psycologa81
    Ospite non registrato
    direi che mi fanno ridere le cose buffe della vita perchè sono indimenticabili...

  13. #43
    francysoul
    Ospite non registrato

    Dimmi come ridi…

    Nel tempo, l'atteggiamento nei confronti dell'umorismo e delle persone che amano ridere e fare ridere si è notevolmente modificato.
    Da comportamento giudicato sconveniente, volgare, soprattutto nelle donne e poco indagato, perché difficilmente riproducibile in laboratorio, a oggetto di studio approfondito, per i suoi effetti benefici a livello fisiologico e psicologico.

    Che cos'è la risata
    La risata, così come il sorriso, sono processi in cui, in risposta a un determinato stimolo, che viene percepito comico, si produce un vissuto di piacere.
    La risata è un comportamento istintivo programmato dai nostri geni, nel quale emettiamo suoni, eseguiamo movimenti ed esprimiamo sentimenti. Tale comportamento motorio, esclusivo degli esseri umani, viene governato dalla parte più primitiva del nostro cervello.

    Peculiarità individuali
    Tra i singoli individui esiste una estrema variabilità sia nel modo di articolare le risate, sia nella maggiore o minore suscettibilità agli stimoli umoristici. Quest'ultimo aspetto è correlato sia alle proprie disposizioni personali, sia all'ambiente in cui si è stati allevati: più ampio è stato l'utilizzo dello humour nella famiglia di origine, più probabilmente esso verrà impiegato successivamente nella propria vita, con gli amici, con il partner e sul luogo di lavoro.
    Inoltre, più le abilità cognitive e intellettive sono affinate, tanto maggiore sarà la preferenza per un numero più ampio di stimoli umoristici e per una loro più profonda complessità.

    Risate e personalità
    In relazione alle caratteristiche della personalità, gli estroversi preferiscono le battute semplici e le barzellette a sfondo sessuale, gli introversi le battute più complesse e le storie non a sfondo sessuale.
    Coloro che hanno una autostima elevata e un forte senso di controllo sugli eventi della vita apprezzano vari tipi di humour e utilizzano un'ampia gamma di stimoli umoristici.
    I fatalisti, invece, prediligono e utilizzano l'umorismo aggressivo, che si esprime, ad esempio, in barzellette contro particolari gruppi etnici, classi sociali o categorie professionali, che li fa sentire superiori e consente loro di scaricare le tensioni.
    I conservatori preferiscono lo humour basato sulle incongruità, a connotazione sessuale e i nonsense, mentre gli innovatori apprezzano lo humour a sfondo sfumato, incerto e passibile di interpretazioni differenti.
    Le persone con tratti depressivi si definiscono poco spiritosi, fanno poche battute, per timore di offendere gli altri, ridono raramente, non amano fare scherzi, preferiscono la comicità basata sull'equivoco e tendono a ridere in situazioni imbarazzanti, o per gesti maldestri.
    Le persone fobiche utilizzano poco l'umorismo, anche se sono convinti che potrebbero trarre notevoli vantaggi da esso. Complessivamente, hanno un atteggiamento negativo nei suoi confronti e lo utilizzano soprattutto per aggredire gli altri.

    Uomini e donne, giovani e meno giovani
    Relativamente alle differenze di genere, le donne preferiscono lo ‘humour passivo', cioè le situazioni in cui gli altri le facciano ridere, gli stimoli umoristici basati su situazioni ambigue, i giochi di parole, l'autoironia, la satira politica e gli eventi buffi della vita quotidiana.
    Gli uomini, invece, preferiscono fare ridere, in quanto gradiscono essere al centro dell'attenzione, venire apprezzati e fare contenti gli altri. Amano i film comici, la satira sportiva, le barzellette a contenuto aggressivo, o che sviliscono particolari gruppi etnici o professionali.
    Anagraficamente, i giovani al di sotto dei 30 anni, che ricercano attivamente le situazioni divertenti, ridono per quanto accade loro nella vita quotidiana, quando si prendono in giro e quando fanno degli scherzi.
    Gli ultracinquantenni, invece, hanno meno occasioni per ridere e lo fanno prevalentemente di fronte agli spettacoli televisivi, ai film comici o al racconto delle barzellette.

  14. #44
    francysoul
    Ospite non registrato

    Io sono un clown e faccio collezione di attimi

    E tu che ti chiedi, chi io sia, non farti domande inutili,

    non riceverai alcuna risposta.

    Io sono semplicemente chi vuoi che io sia!

    Sono il tuo sorriso, il tuo pianto, sono il tuo passatempo,

    sono la tua passione,

    sono la tua collera, sono la tua pulsione, sono il tuo desiderio,

    sono la tua valvola di sfogo, il tuo tubo di scappamento.

    Io sono un clown!!

    Benvenuti nel mio mondo

  15. #45
    francysoul
    Ospite non registrato

    Vuoi Diventare un Clown?

    Il suggerimento che stà alla base dell’essere clown è quello di prendere la vita meno seriosamente e quindi forse un po’ più serenamente.
    Per diventare un clown di corsia non devi essere una persona particolarmente intelligente o estroversa, basta possedere tanta voglia di provare e di mettersi in gioco, con molta semplicità e tanta volontà.
    E’ necessaria anche la volontà di far divertire e di donare qualcosa agli altri.

    Puoi iniziare a qualsiasi età, avendo qualsiasi abilità fisica; è fondamentale però che quello che fai sia innanzitutto divertente per te e donato con il cuore!!!!

    Inoltre vedrai che, un po’ alla volta, il camice, il trucco e il naso rosso, ti libereranno da ogni paura di sbagliare

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