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  1. #31
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    31-03-2003
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    Citazione Originalmente inviato da psicosarix Visualizza messaggio
    ... sono totalmente d'accordo con le considerazioni di quattrostracci ... anzi sono ancora più critica ... per me questa è la fine definitiva della psicologia non clinica e non terapeutica ... con buona pace di noialtri che ... ingenui fino alla morte ... volevavo semplicemente fare gli psicologi e lavorare con la nostra laurea (o magari con una specializzazione diversa dalle clinico-terapeutiche) nel campo della prevenzione, del benessere, della salute, della scuola, del lavoro, delle organizzazini, della comunità ecc. ecc. ecc. ecc. [B]
    noi giovani psicologi continueremo ad essere costretti a riempire le casse delle costosissime scuole di specializzazione private!!!e ad ingrassare le fila degli psicoterapeuti disoccupati
    ciao Psicosarix , secondo me, purtroppo non c'è mai stato un inizio delle psicologie alternative alla clinica qua in Italia. Mi spiego meglio: non c'è mai stato un inizio delle psicologie alternative per soli psicologi qua in Italia.
    esempi concreti?
    Master in Psicologia del Lavoro e Risorse Umane
    Master in Psicologia del benessere
    Master in Psicologia Scolastica
    Master in mediazione familiare
    Master in psicologia dello sport
    Vi prego a questo punto, tu e Quattrostracci, mi spiegate quale identità dobbiamo difendere? Quella che ci "confonde" con allenatori, economisti, gente che vuole autogestire lo stress e docenti?
    Abbiamo scherzato fino ad ora, adesso è arrivato il momento di distinguere a chiare lettere ciò che mi appartiene e compete e cosa no. Una situazione, a mio parere, pesante da digerire è che ci sarà una "sanatoria", "comodato d'uso", "condono" per tutte quelle persone non laureate in psicologia che fino ad oggi continuano a prendere master nel nostro campo... come la storia al solito ci insegna. Che sia chiaro che un non-psicologo che si prende un master in psicologia scolastica (per esempio) non ha colpa.. anzi ne approfitto per domandare che se ci sono dei master in farmacia, sicuramente è una scorciatoria interessante..
    La Legge n. 56 del 18/02/89 art. 3 racconta che la formazione in psicoterapia potrà essere svolta da psicologi e medici. A parte la speranza che riservo riguardo la modifica della stessa, con l'esclusione dei medici a questa specializzazione, sono sicuro che "presto" verrà anche regolamentata la formazione (comprensiva di master, corsi e specializzazioni) che riguarda la psicologia ed i suoi differenti campi. "L’esercizio sanitario dell’attività di psicologo scolastico, benessere, lavoro ed organizzazioni, sociale, salute, sport, è subordinato ad una specifica formazione professionale, da acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia..."

  2. #32
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
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    30-06-2005
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    335
    Vorrei aggiungere alla discussione un ulteriore elemento problematico. Quattrostracci ha scritto:

    E' indubbio che già ora la psicologia sia clinico-centrica: a livello di studi, di ricerche

    e poi (sempre parlando di psicologia clinica):

    Negli altri settori della Psicologia non esistono investimenti in termini di risorse, di ricerca.

    Non sono d’accordo su questi punti. In realtà, la ricerca psicologica (che viene svolta prevalentemente dalle università) è, in proporzione, molto poco clinica e in larga maggioranza cognitiva (NON cognitiva in termini di psicoterapia cognitiva!), computazionale, neuroscientifica (di nuovo, NON neuroscientifica in termini medico/clinici, ma biologica!). In altri termini, a livello di ricerca, ci si occupa essenzialmente di processi cognitivi e questo avviene sia in Italia che nel mondo. Se prendete lo Psychological Review (PsycARTICLES - Browse Psychological Review), una delle principali riviste scientifiche di psicologia tout court gli articoli di psicologia clinica non ricorrono quasi mai. Quello che voglio sottolineare è che c’è un divario abissale tra quella che è la psicologia come disciplina di ‘ricerca’ (dove solo una minoranza fa ricerca clinica mentre la maggior parte si occupa di percezione, attenzione, memoria, pensiero, etc in termini assolutamente non clinici) e quella che è la pratica professionale dello psicologo (di sicuro in Italia, forse un po’ meno in certi paesi all’estero) ben esemplificata dai post di Quattrostrocci e Accadueo. Questo scollamento rappresenta, a mio parere, un’altra delle innumerevoli ‘tessere del puzzle’ dei problemi che affliggono la nostra disciplina.
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  3. #33
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da manola Visualizza messaggio
    [...]

    un'altra cosa..ma perchè questa di cui parli tu non è psicologia clinica? intervenire in questi ambiti non è sanitario?

    lavorare nelle scuole, nelle comunità (in senso ampio), nelle organizzazioni, fare psicologia del lavoro, crescita personale, non è fare prevenzione, incrementare il benessere? è questo non è clinico?
    [...]
    copioincollo dal DeMauro on line

    clì|ni|co agg., s.m.
    1 agg., che riguarda la clinica come scienza e pratica medica: esame c., terapia, diagnosi clinica
    2 s.m., docente universitario di clinica | medico specialista in clinica: è un valente c. ma un pessimo chirurgo estens., medico in genere

    secondo me (ma anche secondo molti professionisti e moltissimi utenti) lavorare nelle scuole, nelle comunità, nelle organizzazioni, fare psicologia del lavoro, crescita personale, fare prevenzione, incrementare il benessere
    non è assolutamente clinico ... la clinica si riferisce alla malattia, allo studio della malattia e alla cura della malattia (in sostanza alla medicina)

    ... non puoi andare in un'azienda e parlagli di clinica, ad es, perchè a loro non iteressa la malattia interessa il lavoro e la produttività ...
    ... prendi un testo di psiclogia del lavoro, di psicologia sociale, di counseling psicologico, di psicologia sportiva, di psicologia positiva, di psicologia del benessere, ecc ecc ecc ... non troverai affatto la clinica ... e scoprirai che la psicologia non è solo clinica o solo terapia

    il tuo discorso sinceramente mi preoccupa, io temo che questa "grandiosa trovata dell'ordine" non farà che rendere ancora più reale questo concetto: tutta la psicologia è clinica ...

    cosa può venire da questo??? solo una medicalizzazione della psicologia.
    devi fare molta attenzione a questo tipo di pensiero. non possiamo assolutamente dire "tutto è clinica" perchè è come mettere degli "speciali occhiali clinici" per cui tutto diventa una possibile malattia e di conseguenza rischia di essere trattato come tale ed in psicologia questo è pericolosissimo!!

    io non voglio fare clinica nella mi vita professionale e ti assicuro che ci sarebbero spazi e richieste per una psicologia di tipo non clinico, ti assicuro per esperienza professionale, che non tutta la psicologia è clinica e che non tutto l'agire priofessionale è clinicizzabile e ti assicuro che la richiesta di una psicologia non clinica è forte!!! c'è e ci sarebbe moltissimo da fare fuori dalla clinica

    secondo me ... sanitarizzare in toto la psicologia come è stato fatto è un groso errore ... taglia le gambe a tantissime possibilità formative e professionali che avrebbero dato luogo anche a molti posti di lavoro!!!

    questa è la mia opinione personale ...


    mi piacerebbe continuare la nostra bella conversazione, ma da domani non avrò più internet e quindi non so quando mi riconnetterò ... spero però di averti dato uno spunto di riflessione ... se posso permettermi un consiglio cerca degli psicologi dl lavoro che lavorino in questo ambito, parla con loro e cerca degli psicologi sperimentali (non clinici ovvamente, psicologia generale e neuroscienze magari) e parla con loro ... vrùedrai che non c'è solo la clinica.

    un saluto ciao !!!
    Ultima modifica di psicosarix : 09-03-2008 alle ore 13.25.32

  4. #34
    psicosarix
    Ospite non registrato
    inoltre vorrei dire (non ricordo chi lo scriveva) a proposito di ... "se l'80% degli psico sceglie l'area clnica un motivo ci sarà" ...

    si un motivo c'è ... secondo me è che l'80% degli insegnanti di psicologia si è formato in un clima culturale e professionale in cui c'erano solo la psicologa clinica e la psicoterapia ... molti professori sono medici psichiatri ... e tantissimi hanno studiato psicologia coi medici ... quindi insegnano una psicologia clinica (intesa nel senso citato prima: medica)
    ... questi insegnanti forgiano le menti degli sudenti e le formano già a pensare che con la laurea in psicologia non puoi fare nulla e che ti devispecializzare per lavorare come psicologo (mentalità medica laurea+specializzazione!!!)mentre invece ti devi specializzare solo se lo vuoi ...

    ... inoltre tutti questi professori hanno una scuola di psicoterapia dove insegnano post laurea ... con rette molto elevate ... è naturale che cerchino di insegnare la "loro" strada a più persone possibili! ma questa ovviamente è solo la mia opinione

    mi piacerebbe continuare a parlare con voi, ma da domani non avrò più internet e qundi non so quando mi riconnetterò un grosso saluto a tutti

    ciao quattrostracci!!!



  5. #35
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Citazione Originalmente inviato da psicosarix Visualizza messaggio
    [FONT="Courier New"]ciao a tutti, mi inserisco ... anche se per poco ... sono a casa dei miei, quindi con pc/adsl solo fino a domani pomeriggio ... sigh!!!
    O.T. bentornata!!!

  6. #36
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Citazione Originalmente inviato da psicosarix Visualizza messaggio
    il tuo discorso sinceramente mi preoccupa, io temo che questa "grandiosa trovata dell'ordine" non farà che rendere ancora più reale questo concetto: tutta la psicologia è clinica ...

    cosa può venire da questo??? solo una medicalizzazione della psicologia.
    devi fare molta attenzione a questo tipo di pensiero.
    Solo una medicalizzazione della psicologia: questa, ahimé, è la triste verità.

    E per chi fosse un po' a digiuno delle linee politiche intraprese dall'Ordine negli ultimi anni... basta ricordare che qualche anno fa l'allora presidente dell'Ordine Nazionale (Pierangelo Sardi, maggioranza AUPI - guarda caso...) chiese che la Psicoterapia diventasse la 43^ (o 44^, ora non ricordo bene) specializzazione della medicina!!!!!

    L'AUPI ha messo su una mossa molto astuta... sotto il paravento dell'interesse sindacale ha fatto un danno incommensurabile.

    Fermo restando che io personalmente penso che nemmeno la psicologia clinica dovrebbe annoverarsi tra la professioni sanitarie (almeno fino a quando in Italia il concetto di sanità è in mano alla medicina e al loro paradigma medico-paziente), figuriamoci le altre psicologie non cliniche...

    Poi non ci lamentiamo se dagli psicologi non ci vuole andare più nessuno...

    La medicalizzazione della psicologia avviene attraverso due strade:
    • quella culturale che ci porterà a fare i conti con l'utenza
    • quella più pragmatica che ci porterà ad essere soggetti al potere della classe medica (nelle asl, in parlamento, nelle istituzioni, etc.)dove realmente il potere decisionale di uno psicologo nella ASL sarà pari a quello di un infermiere ovvero assoggettato alle decisioni del medico
    E' comunque il fattore culturale quello più problematico poiché porterà ad un inevitabile rafforzamento delle altre professioni a contenuto psicologico esercitate da non-psicologi.

  7. #37
    psicosarix
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    Citazione Originalmente inviato da Accadueo Visualizza messaggio
    ciao Psicosarix , secondo me, purtroppo non c'è mai stato un inizio delle psicologie alternative alla clinica qua in Italia. Mi spiego meglio: non c'è mai stato un inizio delle psicologie alternative per soli psicologi qua in Italia.
    [...] Vi prego a questo punto, tu e Quattrostracci, mi spiegate quale identità dobbiamo difendere? [...]
    perdona la risposta lampo al tuo bel post, ma sono di corsa e stanca dopo una giornata di lavoro da non psicologa ... da una postazione internet della biblioteca
    l'identità non è da difendere è ancora molto da costruire! almeno quella non clinico terapeutica ...

    adesso, secondo me, sarà ancora più difficile costruire e poi difendere una identità non clinico/terapeutica
    ti prego non chiamarla "psicologia alternativa" è un'espressione ch esembra poore una discontinuità fra la clinica e la non clinica, invece quello a cui bisogna puntare è proprio una ricomposizione del sapere psicologico tutto sotto lo stesso "tetto" dando a tutte le varie aree la stessa dignità e possibilità di esistenza e sviluppo



    Citazione Originalmente inviato da korianor Visualizza messaggio
    [...]Quello che voglio sottolineare è che c’è un divario abissale tra quella che è la psicologia come disciplina di ‘ricerca’ (dove solo una minoranza fa ricerca clinica mentre la maggior parte si occupa di percezione, attenzione, memoria, pensiero, etc in termini assolutamente non clinici) e quella che è la pratica professionale dello psicologo (di sicuro in Italia, forse un po’ meno in certi paesi all’estero) ben esemplificata dai post di Quattrostrocci e Accadueo. Questo scollamento rappresenta, a mio parere, un’altra delle innumerevoli ‘tessere del puzzle’ dei problemi che affliggono la nostra disciplina.
    quoto in pienissimo!!!

    e anche stavolta concordo con quattrostracci !!!

    ciao a tutti, a presto, spero

    Ultima modifica di psicosarix : 13-03-2008 alle ore 18.04.49

  8. #38
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Citazione Originalmente inviato da psicosarix Visualizza messaggio
    l'identità non è da difendere è ancora molto da costruire! almeno quella non clinico terapeutica ...
    Ti riquoto, ma non ti ci abituare troppo...

    Purtroppo è proprio così: l'identità non esiste. Il tentativo di costruirla sulla falsa riga della medicina è deplorevole e significa semplicemente che chi ci governa non è in grado di cogliere le istanze della società verso il ruolo degli operatori del benessere, della salute, della crescita, etc.

    Le nuove professioni "psi" (quelle tanto odiate dai giovani psicologi perché ritenute la causa del loro precariato) sono troppo più dinamiche, più elastiche, più svincolate dalle logiche corporative e di potere dell'Ordine. Ed è per questo che gli Psicologi perderanno più terreno.

    Poiché, come giustamente rilevato da Psicosarix, l'identità era tutta da costruire, sarebbe stato utile iniziare la sua costruzione a partire da un'epistemologia diversa che non si basasse sul paradigma medico.

    Inoltre rilevo come la "mossa" del passaggio di vigilanza sia semplicemente un rigurgito corporativo, l'ultimo rigurgito corporativo per salvare il salvabile.

    Mi spiego perché qui entriamo in un settore complicato: l'ipotesi di riforma delle professioni tende, prevalentemente, a tutelare quegli ordini rappresentativi dei diritti costituzionalmente garantiti. Tende invece a deregolamentare quelle professioni che non fanno riferimento a tali diritti.

    Nella logica del legislatore, infatti, vi è l'idea di mantenere una manciata di ordini, non di più, e in particolare quello dei medici (diritto alla salute) e quello degli avvocati (diritto alla difesa).

    La corporazione degli psicologi ha dunque pensato che, finendo sotto i medici, potesse in futuro rientrare in tale "agevolazione" divenendo professione sanitaria e dunque costituzionalmente tutelata. Dunque una mossa atta a mantenere la propria sopravvivenza.

    Io personalmente, come ampiamente scritto ormai in decine di 3d su questo forum, sono assolutamente contrario all'esistenza degli ordini professionali, e dunque non posso che essere critico nei confronti di questo escamotage.

    Le corporazioni stanno morendo perché i cittadini non le tollerano più: questa è la realtà. E questo tentativo estremo dell'ordine sembra proprio essere legato a mere questioni di sopravvivenza.

    Peccato, perché il legislatore aveva dato agli ordini la possibilità di autoriformarsi dall'interno. Ma mi sembra che questa occasione non sia stata colta da molti...

    Un domani forse gli psicologi avranno ancora il loro ordine, ma ho tanto l'impressione che avranno ben pochi clienti e opportunità di lavoro in cui far fruttare la loro beneamata iscrizione all'albo...

    Staremo a vedere.

  9. #39
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da quattrostracci Visualizza messaggio
    [...]

    Un domani forse gli psicologi avranno ancora il loro ordine, ma ho tanto l'impressione che avranno ben pochi clienti e opportunità di lavoro in cui far fruttare la loro beneamata iscrizione all'albo...

    Staremo a vedere.
    o stiamo già vedendo???
    Gli Psicologi fuori dal Servizio Penitenziario. Chi dobbiamo ringraziare? - PSYCHOINFORMA: rivista on line di informazione, tutela e promozione della Psicologia e degli psicologi: Ordine Psicologi, ENPAP, formazione specialistica, promozione della pr

    sono di "volata" ... ma non posso fare a meno di tremare difronte a queste notizie ... a questo punto ... che fine faranno tutte le aree e specializzazioni non clinico terapeutiche della psicologia?

    e si potrà ancora parlare di psicologia come una professione unica?
    o dovremo iniziare a spezzettare il tutto lasciando sul campo dei pezzi? come abbiamo già fatto col counseling ecc??? o come sembra stiamo facendo con la psicologia penitenziaria a leggere l'articolo di ops ... e la psicologia del lavoro??? e la scuola??? (penso che adesso non mi quoterai quattro ... cmq grazie!!!!)

    a presto


  10. #40
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    Riferimento: La Psicologia è diventata una professione sanitaria

    vorrei fare una domanda:
    ora che la professione dello psicologo è professione sanitaria, lo psicologo ha obbligo di denuncia x reato anche se lavora privatamente? e obbligo di referto solo come pubblico ufficale o incaricato di pubblico servizio?
    insomma come deve essere interpretato ora, secondo voi, l'art 13 del C.D.?

    grazie laura

  11. #41
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    Riferimento: La Psicologia è diventata una professione sanitaria

    scusate ma non ho trovato in internet la legge che espressamente cita lo psicologo come professione sanitaria, mi interesserebbe capire ai fini deontologici cosa cambia.

    grazie x i vs suggerimenti
    laura

  12. #42
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Riferimento: La Psicologia è diventata una professione sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da salusmundi Visualizza messaggio
    scusate ma non ho trovato in internet la legge che espressamente cita lo psicologo come professione sanitaria, mi interesserebbe capire ai fini deontologici cosa cambia.

    grazie x i vs suggerimenti
    laura
    Questa era la news originale:
    Oggi pomeriggio in Senato è stato approvato il così detto Decreto "Milleproroghe" il quale, al comma 2 dell'articolo 24-sexies, prevede che l'Ordine Nazionale degli Psicologi da ora in poi sia vigilato dal Ministero della Salute (mentre fino ad ora l'alta vigilanza era esercitata dal Ministero della Giustizia) modificando l'articolo 29 della Legge di Ordinamento della Professione di Psicologo (L. 56/89). Vi riportiamo integralmente l'articolo:

    Articolo 24-sexies
    (Equiparazione di titoli ai fini dell’accesso ai concorsi presso il Servizio sanitario nazionale e vigilanza sull’Ordine nazionale degli psicologi)
    1. I titoli di specializzazione rilasciati ai sensi dell’articolo 3 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, e il riconoscimento di cui al comma 1 dell’articolo 35 della medesima legge, e successive modificazioni, sono validi quale requisito per l’ammissione ai concorsi per i posti organici presso il Servizio sanitario nazionale, di cui all’articolo 2, comma 3, della legge 29 dicembre 2000, n. 401, e successive modificazioni, fermi restando gli altri requisiti previsti.
    2. L'articolo 29 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, è sostituito dal seguente: «Art. 29. – (Vigilanza del Ministro della salute). – 1. Il Ministro della salute esercita l’alta vigilanza sull'Ordine nazionale degli psicologi».
    Ma da qui non credo che si possa evincere molto...

  13. #43
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: La Psicologia è diventata una professione sanitaria

    Ma alla fine lo psicologo è tra le professioni sanitarie? La laurea in psicologia è tra le lauree sanitarie? Il tutto non mi è molto chiaro.
    Nel sito del Ministero della Salute lo Psicologo non risulta tra le professioni sanitarie: Ministero della Salute - Professioni sanitarie
    Non mi sembra nemmeno che il corso di laurea in psicologia sia considerato sanitario, infatti non c'è il test di ingresso come per tutti i corsi di laurea sanitari.
    Qualcuno ne sa qualcosa?

  14. #44
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Riferimento: La Psicologia è diventata una professione sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    Ma alla fine lo psicologo è tra le professioni sanitarie? La laurea in psicologia è tra le lauree sanitarie? Il tutto non mi è molto chiaro.
    Nel sito del Ministero della Salute lo Psicologo non risulta tra le professioni sanitarie: Ministero della Salute - Professioni sanitarie
    Non mi sembra nemmeno che il corso di laurea in psicologia sia considerato sanitario, infatti non c'è il test di ingresso come per tutti i corsi di laurea sanitari.
    Qualcuno ne sa qualcosa?
    La professione di psicologo è vigilata dal Ministero della Salute ed è pertanto una professione sanitaria a tutti gli effetti (Decreto "Milleproroghe" dello scorso anno, articolo 24-sexies, comma 2). Il fatto che sul sito del Ministero non ci sia è normale routine... prima che aggiornino il sito ci vorranno mesi...

    Il corso in Psicologia è invece una cosa diversa in quanto rimane sotto l'egida del Ministero dell'Università.

    Ciao

  15. #45
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Riferimento: La Psicologia è diventata una professione sanitaria

    Questo il riferimento preciso: D.D.L. n° 2013 del 27/02/2008

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