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Discussione: La democrazia a punti

  1. #31
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Carissimo

    Se le mie funzioni intestinali (già duramente compromesse alla lettura di questo thread) lo consentiranno, e visto che sei alla ricerca di proposte, provo a re-intervenire.

    Sono apertissimo a nuove proposte che funzionino, al posto di una democrazia dove il voto di un cretino disinteressato al mondo (e al suo paese in particolare) valga di meno di una persona usa la testa che ha sul collo!!!
    Il problema credo stia soprattutto nel fatto che - implicitamente - chiedi l'impossibile. Infatti, non è possibile sapere se una proposta funziona, prima di averla messa in atto. In informatica, magari, questo può avvenire. In politica no.

    Io non capisco bene dove possa portare questo esercitarsi a vuoto nell'ipotizzare sistemi di rappresentanza. Però, tanto per tentare di rimanere "in topic", provo a buttare lì alcune considerazioni.

    Mi pare di aver capito che tu sostenga la validità di un sistema elettorale basato sulla rappresentanza. Il problema è che non qualifichi questa rappresentanza. Cosa dovrebbero rappresentare gli eletti? Gli interessi dei votanti? Gli ideali dei votanti? Il credo religioso dei votanti? Sarebbe bene, IMHO, definire quale sia l'ambito della rappresentanza, prima di procedere oltre.

    Seconda questione: dal tuo punto di vista, sembra esistano persone che "votano con la testa sulle spalle" e persone che non lo fanno. Ma quali sono i criteri di valutazione? Proponi che a definirli sia una "commissione", o qualcosa del genere. Il che apre un "regressio ad infinitum" dato che, naturalmente, occorrerà scegliere i criteri in base ai quali eleggere questa commissione che dovrà definire i criteri. Ma chi definisce i criteri di elezione della commissione?

    Terza questione: tu, e tutti quelli che sono intervenuti finora, mi pare confondiate la democrazia con la rappresentanza. Io ho forti dubbi che l'equazione sia vera. Sia in teoria che in pratica. Anzi, dirò di più. Dal mio punto di vista, ogni rappresentanza è una negazione della democrazia.

    Quarto elemento di riflessione: tu sei (chissà sulla base di quali motivazioni, dato che non le hai mai esplicitate) convinto che questo sistema non funziona e che ne occorra un altro. Altri possono pensare la stessa cosa, ma non è detto che il sistema che hanno pensato vada poi bene a te. Altri ancora possono essere contenti del sistema esistente e non avere alcu interesse a modificarlo. Come te la cavi con loro?

    Buona vita

    Guglielmo
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  2. #32
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    Citazione Originalmente inviato da redeagle1974 Visualizza messaggio
    Cominciamo con il dire che il cercare di gettare discredito su una persona che non conosci è una tecnica piuttosto banale di dialettica, e non funziona.
    Mi spieghi perchè hai tirato in ballo tua nonna?
    dove ho gettato discredito?mi sfugge, perdonami. Non e' nel mio stile, e chi un pochino mi conosce lo sa.
    mia nonna e' morta. era un modo di dire...potevo anche dire la mia vicina di casa...credevo si capisse!

    Citazione Originalmente inviato da redeagle1974 Visualizza messaggio
    Secondo, ho una laurea in informatica, e mai e poi mai mi sognerei di fare domande algoritmiche in fase di votazioni politiche. Verrebbero fuori dei risultati pessimi anche per me...
    Uhmm...

    Citazione Originalmente inviato da redeagle1974 Visualizza messaggio
    Terzo, che cosa voti io conta poco o nulla, ma di sicuro non voto a caso, e per quanto ti possa sembrare strano mi sta davvero a cuore questo paese, spero anche a te. Ti faccio riflettere di nuovo sul mio messaggio originale che riportava domande VOLUTAMENTE comiche e provocatorie. Ho anche scritto che ci sarebbe una commissione apposta nel scegliere le domande giuste. Una domanda sul colon o sugli ormoni "follicolo-stimolanti" credo sarebbe mal compresa dalla maggior parte delle persone.
    guarda io non capisco davvero dove tu voglia arrivare. va bene, hai scritto un post comico. ti diro' che appena l'ho letto ho sorriso e ho pensato "forte", ma chiaramente in senso paradossale....non mi ha sfiorato nemmeno per un nano secondo che si potesse realmente prefigurare una simile realta'.

    poi che ti stia a cuore questo paese mi fa piacere, ma anche quelli che evadono il fisco lo dicono. anche D&G avranno detto di avere a cuore il loro paese, invece....(porto esempi famosi ed ecclatanti per capirci, ovviamente ci sono migliaia e migliaia e migliaia di persone come loro purtroppo....)
    a parole tutti amano 'sto paese, nei fatti meno. e il voto, purtroppo c'entra e non c'entra...

    Citazione Originalmente inviato da redeagle1974 Visualizza messaggio
    Tu dici che il 18enne sbarbato non vota a caso? Beh... Guarda... Fatti un giro al liceo a vai a sentire le loro motivazioni. Ci sono perle rare che hanno più senso civico della maggior parte dei nostri politici, ma farai fatica a trovarle.
    Prova!!

    io al liceo mi faccio piu di un giro. e sento le loro motivazioni.
    a 18 anni non si hanno le motivazioni che si hanno a 27 anni PER FORTUNA. e a 30 non si hanno le stesse motivazioni che si hanno a 60.
    io a 18anni seguivo i dibattiti politici ma non certo ai livelli di ora. non sapevo forse cosa fosse il PIL (a dire il vero non ricordo, ma di certo non ero un'esperta) non avevo motivazioni politiche forti e argomentabili come ADESSO ma per fortuna un cervellino lo avevo e votavo con la coscienza e la maturita' confacente ad una 18enne. non c'entra per chi.

    mah io mi chiedo: chi sei tu per dire che le motivazioni tue sono migliori del mio vicino di casa di 18 anni che va al liceo?
    e' questo il mio grande dubbio

  3. #33
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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Terza questione: tu, e tutti quelli che sono intervenuti finora, mi pare confondiate la democrazia con la rappresentanza. Io ho forti dubbi che l'equazione sia vera. Sia in teoria che in pratica. Anzi, dirò di più. Dal mio punto di vista, ogni rappresentanza è una negazione della democrazia.

    totalmente dáccordo sul resto dell ´intervento.
    Su questo punto ti chiedo di chiarire...
    se no da questo punto io capirei che sei a favore di un metodo modello Forum, coi sassolini, per intenderci
    e visto che credo -temo- che non sia cosí volevo che chiarissi la questione, se ne hai tempo e voglia ovviamente!!

  4. #34
    redeagle1974
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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Carissimo
    Se le mie funzioni intestinali (già duramente compromesse alla lettura di questo thread) lo consentiranno, e visto che sei alla ricerca di proposte, provo a re-intervenire.
    Ero sicuro saresti tornato alla carica dopo l'attacco di colite...




    Il problema credo stia soprattutto nel fatto che - implicitamente - chiedi l'impossibile. Infatti, non è possibile sapere se una proposta funziona, prima di averla messa in atto. In informatica, magari, questo può avvenire. In politica no.
    Ok, quindi, nel dubbio, il tuo suggerimento è... Stiamo fermi e lasciamo le cose come stanno? Non proviamo mai? Provare e sbagliare non può fare più danno di quello che una democrazia come quella in vigore abbia già fatto.
    Questa è la mia opinione, chiaramente. Tu puoi non condividerla, ma non puoi venirmi a dire che grazie a questo sistema siano stati eletti dei rappresentanti degni di rispetto.



    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Mi pare di aver capito che tu sostenga la validità di un sistema elettorale basato sulla rappresentanza.........

    Sarebbe assurdo pretendere OGGI una monarchia illuminata.




    Seconda questione: dal tuo punto di vista, sembra esistano persone che "votano con la testa sulle spalle" e persone che non lo fanno. Ma quali sono i criteri di valutazione? Proponi che a definirli sia una "commissione", o qualcosa del genere. Il che apre un "regressio ad infinitum" dato che, naturalmente, occorrerà scegliere i criteri in base ai quali eleggere questa commissione che dovrà definire i criteri. Ma chi definisce i criteri di elezione della commissione?

    Vedi che l'informatica serve? E' un problema definito da una funzione ricorsiva, che se entra in loop si verifica un bel stack-overflow, e BUM!!! Non si arriva da nessuna parte.

    Urge una visione diversa del problema.

    Chiedo il tuo punto di vista allora: tutti votano con la testa sulle spalle secondo te?

    Il problema di questo approccio dialettico basato su risposte con altre domande è che non si arriva da nessuna parte. E ti prego non tirar fuori il tuo prof. di Latino, che al liceo scientifico andava a spasso con il mio, perchè Vox Populi Vox Dei non funzia.




    Terza questione: tu, e tutti quelli che sono intervenuti finora, mi pare confondiate la democrazia con la rappresentanza. Io ho forti dubbi che l'equazione sia vera. Sia in teoria che in pratica. Anzi, dirò di più. Dal mio punto di vista, ogni rappresentanza è una negazione della democrazia.
    Nein... Io non confondo proprio nulla, però non posso garantire per gli altri!
    E' proprio alla distorsione partitocratica della rappresentanza che dobbiamo questo ulteriore scandalo e negazione della democrazia!!! Quindi??
    Ripeto, che fai? Lasci le cose come stanno?
    Di distorsione trattasi, non di altro! Il sistema non sarebbe neanche tanto male. Risoluzione uno: i rappresentanti devono essere FERRATI in materia. Risoluzione due: chi vota deve farlo con un minimo di senno.
    Così, a mio avviso, si crea MENO danno rispetto ad ora.





    Quarto elemento di riflessione: tu sei (chissà sulla base di quali motivazioni, dato che non le hai mai esplicitate) convinto che questo sistema non funziona e che ne occorra un altro. Altri possono pensare la stessa cosa, ma non è detto che il sistema che hanno pensato vada poi bene a te. Altri ancora possono essere contenti del sistema esistente e non avere alcu interesse a modificarlo. Come te la cavi con loro?
    Sulla base di quali motivazioni??? Willy, mi sorprendi sempre...
    Qual'è stato il mio incipit? Bando alla ipocrisia, andiamo! Su!!!
    Chiunque abbia studiato un po di storia dell'anarchismo Italiano si ricorderà di Errico Malatesta, il più grande esponente e teorizzatore dell'anarchia Europea ed Italiana, e del suo sconto con l' "amichetto" russo Kropotkin. Dallo scontro teorico-pratico venne fuori la così detta teoria del male minore, dove la democrazia era un male accettabile rispetto ad altre prospettive (come una deriva assolutistica dei paesi, cosa alquanto probabile ad inizio secolo).
    Ora... Siamo ancora fermi al male minore. Non ti sembra un "pizzichino" anacronistico tutto ciò? Sarei curioso di sapere TU come te la cavi con loro... (non voglio credere che fino ad oggi non hai pensato ad una alternativa).

    Dacci dentro con (ti cito) "i neuroni che ti sonoo rimasti, se posso consigliarti."...

  5. #35
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    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    totalmente dáccordo sul resto dell ´intervento.
    Su questo punto ti chiedo di chiarire...
    se no da questo punto io capirei che sei a favore di un metodo modello Forum, coi sassolini, per intenderci
    e visto che credo -temo- che non sia cosí volevo che chiarissi la questione, se ne hai tempo e voglia ovviamente!!
    Provo a chiarire.

    Democrazia: governo del popolo. Non dei "rappresentanti" del popolo.
    In realtà, per me, la questione è radicale. E utopica assieme.
    C'è poco da fare. Il problema del governo, di qualunque governo, in qualunque forma, pone il problema del potere e della sua legittimità.
    Qualunque metodo usiate di rappresentanza (monarchia, oligarchia, teocrazia, democrazia, elezioni, nomina, investitura, trasmissione di padre in figlio...) dovete fare i conti con il "perché credete sia necessaria una rappresentanza?".
    Dal mio punto di vista, le persone sanno benissimo cosa vogliono, di cosa hanno bisogno e cosa desiderano, senza necessità che sia qualcun altro ad assumersi questo onere. Di conseguenza, ritengo che la rappresentanza sia contraria all'interesse dei singoli.
    Inoltre, per quali motivi introdurre un sistema di rappresentanza se non sulla base della credenza (finora, a mio parere, totalmente smentitra dalla storia) che alcuni siano più legittimati di altri a decidere per tutti? Eppure, non mi pare di aver mai visto dei poteri buoni, né dei governi che facciano il bene di tutti. Quando va bene, fanno il bene di chi la pensa come loro. Quando va male, si fanno semplicemente i loro comodi.

    Si obietterà che in una società complessa la rappresentanza è necessaria. Può essere, ma almeno non me la si glorifichi come la soluzione dei mali che affliggono il pianeta. La si consideri per quel che è: nel migliore dei casi, uno strumento per consentire ad alcuni di arricchirsi alle spalle di altri, e la si allarghi in modo che il maggior numero possibile di persone possa arricchirsi. Certo, questo è il populismo, cioè il sistema vigente in Italia da un bel po' di tempo.

    In realtà, avete solo due opzioni:

    a) pensate che gli esseri umani siano razionali, capaci di decidere, dotati del diritto di scegliere il modo di condurre la loro vita. E, allora, non c'è nessun bisogno di rappresentanti

    b) pensate che gli esseri umani siano irrazionali, malvagi, approfittatori. E, allora, non vedo come mai sceglierne alcuni e dare loro il potere e gli strumenti per fare ancora più male di quanto non farebbero da soli.

    Buona vita

    Guglielmo
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  6. #36
    redeagle1974
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    Citazione Originalmente inviato da Dasavivi Visualizza messaggio
    dove ho gettato discredito?mi sfugge, perdonami. Non e' nel mio stile, e chi un pochino mi conosce lo sa.
    mia nonna e' morta. era un modo di dire...potevo anche dire la mia vicina di casa...credevo si capisse!

    Anche i miei sono morti (tutti), e chiedere che laurea ho è una implicita richiesta di sapere a che livello stiamo giocando.






    guarda io non capisco davvero dove tu voglia arrivare. va bene, hai scritto un post comico.
    Provocatorio più che comico, e chi mi conosce sa che posso arrivare a provocare ben più di così... Stimolante il confronto, no?


    ti diro' che appena l'ho letto ho sorriso e ho pensato "forte", ma chiaramente in senso paradossale....non mi ha sfiorato nemmeno per un nano secondo che si potesse realmente prefigurare una simile realta'.
    Neanche io pensavo che si potesse prefigurare una realtà dove un cretino disinteressato alla vita vota, ed il suo voto vale quanto il mio. Però ci siamo arrivati... Shit happens...





    io al liceo mi faccio piu di un giro............. mah io mi chiedo: chi sei tu per dire che le motivazioni tue sono migliori del mio vicino di casa di 18 anni che va al liceo? e' questo il mio grande dubbio

    Le mie motivazioni NON sono migliori di un 18 enne. Non ho mai detto questo e mai mi azzarderò a pensarlo. Io dico semplicemente che le mie motivazioni sono DI PIU' (come numero) di quelle di un 18 enne, che del mondo sa ancora ben poco (tranne rarissimi casi), perchè 18 enne sono stato anche io, e anche tu.

    La discriminante sta proprio qui: QUANTE cose sai.
    Ne sai di più? Bene, il tuo voto vale di più.
    Ne sai di meno? Altrettanto bene, il tuo voto vale di meno.

    O vuoi dirmi, forse, che il parere di un medico fasullo vale uguale rispetto ad uno che ha conseguito una laurea? Prova a pensare da chi andresti a farti curare... Perchè mi sembra che l'Italia non stia benissimo...

  7. #37
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    occhio willie che portato all'estremo questa visione implica che i più deboli soccombono...
    un sistema in cui il popolo decide insieme senza rappresentanti sarebbe possibile solo per piccole comunità in cui tutti sono chiamati ad esprimersi sulle questioni comuni... in una società ampia è difficilmente (e difficilmente è una parola in questo caso utopistica) applicabile...
    fosse per me tornerei ai piccoli comuni democratici (nel vero senso della parola) autogestiti non dipendenti da strutture superiori...
    ma si va verso la globalità.... mah

  8. #38
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    Citazione Originalmente inviato da redeagle1974 Visualizza messaggio
    La discriminante sta proprio qui: QUANTE cose sai.
    Ne sai di più? Bene, il tuo voto vale di più.
    Ne sai di meno? Altrettanto bene, il tuo voto vale di meno.

    O vuoi dirmi, forse, che il parere di un medico fasullo vale uguale rispetto ad uno che ha conseguito una laurea? Prova a pensare da chi andresti a farti curare... Perchè mi sembra che l'Italia non stia benissimo...
    Quanto, quanto quanto!!! Ah, che bello sapere TANTE cose.

    Ma quali?

    Qualunque idiot-savant conosce a memoria le formazioni del Milan dalla sua fondazione in poi. E' un buon criterio di scelta?
    Cosa ne sai di porosimetria per intrusione di mercurio, tecniche di preparazione per microscopia elettronica, neurofisiologia del movimento volontario, teoria delle stringhe, modi di allacciarsi una cravatta, tecniche di allevamento degli zebù, modalità di cottura della cassava?

    Ne sai di più di chi? Qual'è il grado zero della scala di misura? Io? Un pinguino? Un uomo di 80 anni che non è mai uscito di casa? William Nash? Una pornostar?

    Buona vita

    Guglielmo
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  9. #39
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    Io invece parto dal presupposto, willy, che gli uomini, dato l´istinto di sopravvivenza, senza un minimo di regolazione esterna non potrebbero che soccombere xe condannati a desiderare instancabilmente e a cercare di procurarsi i mezzi per soddisfare i proprî desiderî e a entrare in conflitto gli uni contro gli altri.
    Per questo come insegna Hobbes,
    « Io autorizzo e cedo il mio diritto di governare me stesso a quest'uomo o a questa assemblea di uomini, a questa condizione, che tu gli ceda il tuo diritto, e autorizzi tutte le sue azioni in maniera simile."

  10. #40
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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Cosa ne sai di porosimetria per intrusione di mercurio, tecniche di preparazione per microscopia elettronica, neurofisiologia del movimento volontario, teoria delle stringhe, modi di allacciarsi una cravatta, tecniche di allevamento degli zebù, modalità di cottura della cassava?

    Ne sai di più di chi? Qual'è il grado zero della scala di misura? Io? Un pinguino? Un uomo di 80 anni che non è mai uscito di casa? William Nash? Una pornostar?
    Buona argomentazione che condivido...

  11. #41
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    E così non fai altro che consegnare nelle mani di pochi armi potenti, con le quali questi pochi possono sopraffare i molti e negare loro diritto, felicità e vita.

    Può andare bene per te, finché non fai parte dei molti. Per me, no.

    Buona vita

    Guglielmo
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  12. #42
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    Dal mio punto di vista, le persone sanno benissimo cosa vogliono, di cosa hanno bisogno e cosa desiderano, senza necessità che sia qualcun altro ad assumersi questo onere. Di conseguenza, ritengo che la rappresentanza sia contraria all'interesse dei singoli.

    Vedi Willy, qui confondi.
    Le persone sanno benissimo cosa vogliono, di cosa hanno bisogno e cosa desiderano? CERTO!!! Il problema sta nel COSA vogliono, COSA desiderano e di COSA hanno bisogno. Argomenta il "cosa", e trova il metodo di dargli tutto quello che vogliono, se ci riesci.

    Non discuto che la rappresentanza sia un metodo piuttosto maldestro di affrontare un problema, ma ci sono problemi che "il popolo" non sa affrontare. Punto. E non sono io il primo a dirlo... "il politico, se vuole riuscire nei suoi disegni, deve fare i suoi calcoli per il caso peggiore: deve cioè presupporre che tutti gli uomini siano cattivi e che abbiano a manifestargli la loro malignità alla prossima occasione".



    Inoltre, per quali motivi introdurre un sistema di rappresentanza se non sulla base della credenza (finora, a mio parere, totalmente smentitra dalla storia) che alcuni siano più legittimati di altri a decidere per tutti?
    Sai perchè smentita dalla storia? (anche recente)
    Perchè sempre di uomini trattasi, e soprattutto uomini di basso spessore morale, civile e di bassissimo profilo culturale.



    Eppure, non mi pare di aver mai visto dei poteri buoni, né dei governi che facciano il bene di tutti. Quando va bene, fanno il bene di chi la pensa come loro. Quando va male, si fanno semplicemente i loro comodi.
    Questo è disfattismo... Mi sembravi più positivo.
    Ci sono tanti paese che vanno meglio dell'Italia, pur versando nella stessa situazione economica "mondiale". Rifacendo la classe politica e migliorando il sistema di voto "democratico" le cose possono cambiare.
    Se TU sapessi di essere eletto solo da persone che PENSANO invece di grattarsi i piedi, non saresti invogliato e determinato nel dare il meglio di te stesso? Io si.


    Si obietterà che in una società complessa la rappresentanza è necessaria. Può essere,

    Bravo...



    ma almeno non me la si glorifichi come la soluzione dei mali che affliggono il pianeta. La si consideri per quel che è: nel migliore dei casi, uno strumento per consentire ad alcuni di arricchirsi alle spalle di altri, e la si allarghi in modo che il maggior numero possibile di persone possa arricchirsi. Certo, questo è il populismo, cioè il sistema vigente in Italia da un bel po' di tempo.

    Non è la soluzione dei mali, ma è il male minore.
    Oppure vorresti veder gestire il paese dalle stesse persone che stanno sotto il balcone di Corona a prendere le mutandine che lui lancia dal terrazzo?




    In realtà, avete solo due opzioni:
    HAI, le opzioni le hai anche tu.



    a) pensate che gli esseri umani siano razionali, capaci di decidere, dotati del diritto di scegliere il modo di condurre la loro vita. E, allora, non c'è nessun bisogno di rappresentanti
    Troppo comodo, e non è così.


    b) pensate che gli esseri umani siano irrazionali, malvagi, approfittatori. E, allora, non vedo come mai sceglierne alcuni e dare loro il potere e gli strumenti per fare ancora più male di quanto non farebbero da soli.
    Troppo comodo, e non è così. La tua visione è bianca o nera, a mio avviso, e non rispecchia la vera natura dell'essere umano, dotata di sfumature.

  13. #43
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    per inciso: prendere frasi singole togliendole dal contesto generale in cui sono inserite dicesi manipolazione

  14. #44
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    Carissimo, il principio di non contraddizione lo formularono un bel po' di tempo fa, ma vedo che è ancora largamente incompreso...

    Prima affermi:

    Non discuto che la rappresentanza sia un metodo piuttosto maldestro di affrontare un problema, ma ci sono problemi che "il popolo" non sa affrontare. Punto. E non sono io il primo a dirlo... "il politico, se vuole riuscire nei suoi disegni, deve fare i suoi calcoli per il caso peggiore: deve cioè presupporre che tutti gli uomini siano cattivi e che abbiano a manifestargli la loro malignità alla prossima occasione".
    Poi dici che:
    Citazione:
    b) pensate che gli esseri umani siano irrazionali, malvagi, approfittatori. E, allora, non vedo come mai sceglierne alcuni e dare loro il potere e gli strumenti per fare ancora più male di quanto non farebbero da soli.

    Troppo comodo, e non è così. La tua visione è bianca o nera, a mio avviso, e non rispecchia la vera natura dell'essere umano, dotata di sfumature.
    Continuo ad usare le tue parole...
    Perchè sempre di uomini trattasi, e soprattutto uomini di basso spessore morale, civile e di bassissimo profilo culturale.
    Se TU sapessi di essere eletto solo da persone che PENSANO invece di grattarsi i piedi

    Insomma, gi altri sono sporchi brutti e cattivi, stanno sotto il balcone di Corona a farsi buttare le mutande e non vogliono la stessa Italia che vuoi tu...
    E dove sta il problema? Mica sono obbligati ad essere te, mi pare.

    Ma non sarebbe meglio che ognuno si facesse i fatti suoi come gli pare, invece di dover sempre pensare a come far sì che gli altri obbediscano, facciano loro quel che piacerebbe fare a noi, o non facessero loro quel che noi vorremmo tanto fare?

    Io discuto volentieri, ma qui mi pare manchino le basi minime per argomentare seriamente. Continuate pure, se vi va.

    Buona vita

    Guglielmo
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  15. #45
    redeagle1974
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    Quanto, quanto quanto!!! Ah, che bello sapere TANTE cose.

    Ma quali?

    Qualunque idiot-savant conosce a memoria le formazioni del Milan dalla sua fondazione in poi. E' un buon criterio di scelta?

    Ho mai detto che sapere la formazione del Milan è un buon criterio di scelta?
    Ti sembrerebbe plausibile anche solo pensarla una roba del genere?

    La qualità di ciò che uno sa è implicita nella mia idea di commissione che sceglie quali domande mettere a "catalogo". Altrimenti avrei detto: facciamo scegliere le domande a Capello.


    Cosa ne sai di porosimetria per intrusione di mercurio, tecniche di preparazione per microscopia elettronica, neurofisiologia del movimento volontario, teoria delle stringhe, modi di allacciarsi una cravatta, tecniche di allevamento degli zebù, modalità di cottura della cassava? Ne sai di più di chi? Qual'è il grado zero della scala di misura? Io? Un pinguino? Un uomo di 80 anni che non è mai uscito di casa? William Nash? Una pornostar?

    Il paniere dell'Istat è composto da beni che nell'inflazione reale contano NULLA, quindi è evidente che, ad esempio, di ematologia posso anche non saperne nulla per far andare avanti un paese.

    Non spararti sul tecnico, è una boccia persa. Vai su argomenti di base, ma proprio base base base, ed interrogati se a tali argomenti saprebbero rispondere. C'è un "minimo sindacabile" al di sotto della quale una persona può essere considerata ignorante e "assente" dal mondo civile? Bene... Quel minimo diventa il criterio di valutazione.

    NON sono una commissione, e NON pretendo di esserlo.

    Se tu pretendi questo da me, sarai ben lontano da ottenere una risposta sensata. Una cosa, però, puoi pretenderla, da te stesso: una bella riflessione su quanti in Italia usano la testa per votare con senno.

    Rispondi senza prendere in giro te stesso, prova a dirmi "La maggior parte votano con senno, e la maggior parte sa come si muove il mondo".

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