Scusate, ma continuo a non capire…
Innanzitutto è inquietante che questa discussione si ripresenti puntualmente in “sentimentalmente”…e questo avvalora la mia tesi che il 90% di chi si iscrive a psicologia lo fa perché mosso da quello che voi stessi state chiamando “buonismo”.
L’esempio del medico è calzante. Nessun medico quando gli chiederete perché ha scelto medicina inizierà con la lagna del “io sento il bisogno di dare agli altri e blablabla”.
Eppure entrambe sono considerate professioni di aiuto. Tuttavia ci sarebbe da interrogarsi sul perché in Italia lo psicologo conta meno di zero mentre il medico viene trattato alla stregua di una divinità. Secondo me gran parte del motivo di questa disparità è colpa proprio del ritratto distorto che lo psicologo (studente e non) restituisce all’ “opinione pubblica”.
Poi sulla questione “empatia” che mi pare essere il grosso mito dello studente di psicologia.
Si, bisognerebbe essere empatici.
Tuttavia appena si fa un minimo di esperienza (lavorativa o di tirocinio) ci si rende conto che NON si può (e non si deve) essere empatici sempre e comunque.
Perché siamo esseri umani e non “santi” e perché con alcune categorie l’empatia non basta e non serve…ammenocchè non si pensa che ci si confronterà esclusivamente con i pazienti modello descritti sui libri…
Mi dispiace se il mio tono può apparire sgarbato, ma vi assicuro che non appena si inizia ad affacciarsi sul mondo del lavoro (e le possibilità in Italia per gli psicologi sono pochissime, questo è sempre opportuno ricordarlo) si inizia ad essere irritati da queste associazioni per cui lo psicologo è “buono bravo e bello” , per cui “psicologo si nasce” ecc ecc.
Secondo voi che idea si fa dello psicologo qualcuno che entra qui e legge questa discussione?
Ancora ci sorprendiamo del perché la gente preferisce gli psichiatri???
Sarebbe il caso che lo psicologo o aspirante tale iniziasse a “farsi prendere un po’ più sul serio” come professionista invece di continuare a dare un ritratto di se come “personcina deliziosa”.
Poi la voglia di essere “belle persone” prescinde dall’essere o meno psicologi…si dovrebbe essere gentili con gli altri a prescindere dal mestiere che si fa.
