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  1. #31
    Partecipante Esperto L'avatar di arancia meccanica
    Data registrazione
    02-01-2008
    Residenza
    genova
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    240

    Riferimento: Perchè avete scelto psicologia?E..ritenete di avere le abilità interpers

    in linea di massima consulente sono assolutamente d'accordo con te, infatti quando sento aria di buonismo come ho già scritto mi vengono i disturbi psicosomatici(si fa per dire)da quanto mi irrito.Non volevo infatti parlare con questo thread di volontà filantropiche ma di una specifica competenza un po' ineffabile, difficile da descrivere, quantificare, che è la capacità più o meno intuitiva di capire gli altri a partire dai loro comportamenti non verbali,che è uno strumento fondamentale di diagnosi e degli interventi psicologici (anche se naturalmente è utilissima anche nelle relazioni personali e in molti altri lavori, ma per lo psicologo è fondamentale). Ad esempio, capire se una persona mente, o è in imbarazzo, o dice una cosa per autoconvincersi ma sotto c'è qualcosa di altro etc...Questo non c'entra niente con gli (pur apprezzabili finchè non diventano moralistici) ideali filantropici.Non so se sia n tipo di intelligenza, una questione di carattere, una cosa innata o apprendibile, e apprendibile solo durante l'infanzia o anche sucessivamente.
    Volevo sapere cosa ne pensate di questo, in quanto non sembra essere un'abilità che si può imparare sui libri come la nosologia dsm, e ho paura che non si possa imparare neanche con la pratica, o con la supervisione, come la tecnica del colloquio. Ma volevo sentire opinioni contrarie, magari di chi sente di averla acquisita cammin facendo.
    Un ingegnere o un filosofo ricercatore,"intelligenti" in senso classico, sanno che la loro riuscita lavorativa sarà (a parte fortuna e sfortuna e avvenimenti esterni ) direttamente proporzionale a quanto si impegneranno sui libri, cosa controllabile, questoione di voilontà e passione.Uno psicologo sa inverce che per quanto studi e conosca, se gli manca l'emaptia e la capacità interpersonale, tutti i suoi sforzi e buona volontà saranno in parte inutili, probabilemnte. A me spaventa l'incontrollabilità e l'ineffabilità di questa variabile.
    harder, darker, faster

  2. #32
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Perchè avete scelto psicologia?E..ritenete di avere le abilità interpers

    MOlto più chiaro, grazie Jovi

    Secondo me c'è però un nocciolo di confusione: ci sono persone che pensano di fare un mestiere, un azione, anche il volontariato eh!, e per questo ritenersi buoni e perfetti.
    Un pò come le generazioni dei nostri (bis?)nonni per cui essere laureati era quasi come voler dire essere il secondo Avvento.
    Il problema secondo me è quando le persone non hanno coscienza delle proprie debolezze e allora cercano di alleviarla facendo "qualcosa".
    Non basta essere medici di fama mondiale o psicologhi ultracompetenti per essere BUONE persone.
    SOno due cose distinte e separate: un caso su tutti che ha avuto molto clamore mediatico è il personaggio di Dr House.
    Indubbio che sia un luminare, ma è una "bestia" d'uomo
    La professionalità dipende dall'impegno e dalla serietà: il punto è che la volontà di fare del bene NON è da sola bastante.
    E' come avere in mente di fare il volontariato ma non muovere un muscolo.
    L'abilità di cui parli non è impacciata dalla volontà di bene,ovviamente: anzi avrebbe invece il ruolo di potenziare gli sforzi per acquisirla, ma è menomata dal bisogno di "sentirsi buoni", che è solo un modo per fuggire un senso intimo di inadeguatezza.
    Però le cose possono coesistere: una persona può davvero avere buoni propositi, davvero sforzarsi di fare un lavoro professionale e attento, ma non di meno essere un frustrato.
    E' bene però che ognuno faccia un bel percorso per separare i propri drammi esistenziali(magari tenendoli a bada se non risolvendoli!) prima di "fare del bene al prossimo".

  3. #33
    Partecipante Esperto L'avatar di arancia meccanica
    Data registrazione
    02-01-2008
    Residenza
    genova
    Messaggi
    240

    Riferimento: Perchè avete scelto psicologia?E..ritenete di avere le abilità interpers

    Assolutamente, direi che queste due cose (l'empatia e il desiderio di far del bene) sono indipendendenti l'una dall'altra,una è una volontà, l'altra una competenza,(traducibile in un tratto di caratere o una forma di intelligenza, che per altro è possibile usare per scopi malvagissimissimi) come conoscere la psicopatologia.(pensa che a me non è mai passata per la testa di legare la professione di psicologo al concetto di far del bene, anche perchè per altro sei pagato.Comunque tutto il rispetto per chi è mosso da questo nobile intento.) Ho fatto però oggetto del thread l'empatia perchè è una competenza molto meno definibile rispetto alla puntuale conoscenza di una materia ed è dubbio il fatto che si possa acquisire con la volontà. Mi piacerebbe parlare di cosa pensate che sia, se una forma di intelligenza o un tratto del carattere, e soprattutto se e come pensate che si possa imparare.
    harder, darker, faster

  4. #34
    sarap680
    Ospite non registrato

    Riferimento: Perchè avete scelto psicologia?E..ritenete di avere le abilità interpers

    Citazione Originalmente inviato da consulente_ Visualizza messaggio
    è il personaggio di Dr House.
    Indubbio che sia un luminare, ma è una "bestia" d'uomo
    .
    questo lo dici tu! è il mio uomo ideale

    scherzi a parte, inutile per me stare a girarci intorno, essere psicologo è una professione, un lavoro e come in tutti i lavori c'è chi è più bravo e meno bravo (non è che tutti i dottori sono bravi), c'è psicologo e psicologo.

    ciò che dice joy è giustissimo, molto azzeccato il confronto con il filosofo e l'ingegnere. questa variabile dell empatia e capacità interpersonale è secondo me in parte controllabile...mi spiego, io ad esempio sono consapevole che questa chiamiamola variabile non sia in abbondanza in me, ma sforzandomi un pochino quotidianamente sto cercando, come dire, di costruirmi un struttura mentale...almeno un pochino perchè al mio piccolo cinismo non voglio rinunciare...magari è una str...a ma,che ne sò,quando vado dal giornalaio invece che tirare dritto, come il mio istinto mi suggerisce, mi fermo a fare due chiacchere (non sono una chiaccherono a meno che non conosca bene la persona) se me ne dà modo...sò che questo probabilmente non farà di me una buona psicologa ma passettino dopo passettino, riuscirò in parte a modificare questa cosa, spero.

    cmq la mia piccolissima esperienza mi ha fatto capire che, appunto c'è psico e psico, mi sono ritrovata con psicologi che l'empatia non sanno nemmeno dove sta di casa, non solo con i pazienti, ma anche con le persone in generale...eppure stanno li, lavorano, ecco allora penso anche per essere psicologo bisogna essere un buon imprenditore di se stessi,altro che "io ti salverò"!

  5. #35
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Lepre*marzolina
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    nei peggiori bar di caracas...
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    Riferimento: Perchè avete scelto psicologia?E..ritenete di avere le abilità interpers

    Scusate, ma continuo a non capire…
    Innanzitutto è inquietante che questa discussione si ripresenti puntualmente in “sentimentalmente”…e questo avvalora la mia tesi che il 90% di chi si iscrive a psicologia lo fa perché mosso da quello che voi stessi state chiamando “buonismo”.
    L’esempio del medico è calzante. Nessun medico quando gli chiederete perché ha scelto medicina inizierà con la lagna del “io sento il bisogno di dare agli altri e blablabla”.
    Eppure entrambe sono considerate professioni di aiuto. Tuttavia ci sarebbe da interrogarsi sul perché in Italia lo psicologo conta meno di zero mentre il medico viene trattato alla stregua di una divinità. Secondo me gran parte del motivo di questa disparità è colpa proprio del ritratto distorto che lo psicologo (studente e non) restituisce all’ “opinione pubblica”.
    Poi sulla questione “empatia” che mi pare essere il grosso mito dello studente di psicologia.
    Si, bisognerebbe essere empatici.
    Tuttavia appena si fa un minimo di esperienza (lavorativa o di tirocinio) ci si rende conto che NON si può (e non si deve) essere empatici sempre e comunque.
    Perché siamo esseri umani e non “santi” e perché con alcune categorie l’empatia non basta e non serve…ammenocchè non si pensa che ci si confronterà esclusivamente con i pazienti modello descritti sui libri…
    Mi dispiace se il mio tono può apparire sgarbato, ma vi assicuro che non appena si inizia ad affacciarsi sul mondo del lavoro (e le possibilità in Italia per gli psicologi sono pochissime, questo è sempre opportuno ricordarlo) si inizia ad essere irritati da queste associazioni per cui lo psicologo è “buono bravo e bello” , per cui “psicologo si nasce” ecc ecc.
    Secondo voi che idea si fa dello psicologo qualcuno che entra qui e legge questa discussione?
    Ancora ci sorprendiamo del perché la gente preferisce gli psichiatri???
    Sarebbe il caso che lo psicologo o aspirante tale iniziasse a “farsi prendere un po’ più sul serio” come professionista invece di continuare a dare un ritratto di se come “personcina deliziosa”.
    Poi la voglia di essere “belle persone” prescinde dall’essere o meno psicologi…si dovrebbe essere gentili con gli altri a prescindere dal mestiere che si fa.
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

  6. #36
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Perchè avete scelto psicologia?E..ritenete di avere le abilità interpers

    Secondo me l'empatia è un tipo di intelligenza vera e propria.
    Uno modo per svilupparla è sicuramente con il vecchio "mettersi nei panni altrui."
    Fare un parallelo tra la conoscenza dei propri desideri , obiettivi, paure, con quelle di un possibile "prossimo".
    Espandere insomma una percezione di sè "come se fossi anche l'altro", ecco.

  7. #37
    asile 1987
    Ospite non registrato

    Riferimento: Perchè avete scelto psicologia?E..ritenete di avere le abilità interpers

    Citazione Originalmente inviato da Lepre*marzolina Visualizza messaggio
    Scusate, ma continuo a non capire…
    Innanzitutto è inquietante che questa discussione si ripresenti puntualmente in “sentimentalmente”…e questo avvalora la mia tesi che il 90% di chi si iscrive a psicologia lo fa perché mosso da quello che voi stessi state chiamando “buonismo”.
    L’esempio del medico è calzante. Nessun medico quando gli chiederete perché ha scelto medicina inizierà con la lagna del “io sento il bisogno di dare agli altri e blablabla”.
    Eppure entrambe sono considerate professioni di aiuto. Tuttavia ci sarebbe da interrogarsi sul perché in Italia lo psicologo conta meno di zero mentre il medico viene trattato alla stregua di una divinità. Secondo me gran parte del motivo di questa disparità è colpa proprio del ritratto distorto che lo psicologo (studente e non) restituisce all’ “opinione pubblica”.
    Poi sulla questione “empatia” che mi pare essere il grosso mito dello studente di psicologia.
    Si, bisognerebbe essere empatici.
    Tuttavia appena si fa un minimo di esperienza (lavorativa o di tirocinio) ci si rende conto che NON si può (e non si deve) essere empatici sempre e comunque.
    Perché siamo esseri umani e non “santi” e perché con alcune categorie l’empatia non basta e non serve…ammenocchè non si pensa che ci si confronterà esclusivamente con i pazienti modello descritti sui libri…
    Mi dispiace se il mio tono può apparire sgarbato, ma vi assicuro che non appena si inizia ad affacciarsi sul mondo del lavoro (e le possibilità in Italia per gli psicologi sono pochissime, questo è sempre opportuno ricordarlo) si inizia ad essere irritati da queste associazioni per cui lo psicologo è “buono bravo e bello” , per cui “psicologo si nasce” ecc ecc.
    Secondo voi che idea si fa dello psicologo qualcuno che entra qui e legge questa discussione?
    Ancora ci sorprendiamo del perché la gente preferisce gli psichiatri???
    Sarebbe il caso che lo psicologo o aspirante tale iniziasse a “farsi prendere un po’ più sul serio” come professionista invece di continuare a dare un ritratto di se come “personcina deliziosa”.
    Poi la voglia di essere “belle persone” prescinde dall’essere o meno psicologi…si dovrebbe essere gentili con gli altri a prescindere dal mestiere che si fa.
    sono perfettamente d'accordo con il discorso sull'empatia ed infatti anche io, qualche post più dietro, ho scritto la setssa cosa...come il caro weiss insegna, l'empatia è solo uno dei modi possibili per aiutare il paziente...non l'unico o ancor meno il prediletto!!!a volte bisogna essere fermi, freddi perchè il paziente vuole quello!!!attraverso il transfert si aspetta che il terapeuta si comporti come lui non riesce a fare...e se per caso il paziente è uno che non riesce mai a dire di no perhè ha il senso di colpa da responsabilità onnipotente, un atteggiamento empatico non può che peggiorare la situazione!!!

  8. #38
    Partecipante Esperto L'avatar di arancia meccanica
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    genova
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    Riferimento: Perchè avete scelto psicologia?E..ritenete di avere le abilità interpers

    Grazie Sara, ti capisco un sacco quando parli del tuo cinismo che non vuoi abbandonare..
    Lepre: per il posto in cui ho messo il 3d, l'ho messo qua perchè non ho trovato un posto più appropriato in cui metterlo...nel forum per i professionisti no...nel forum dei giochetti no...in quello delle singole uni no....ma se qualcuno ha possibilità e voglia di spostarlo in un posto più appropriatto, per me non c'è problema.
    Probabimente non hai letto i miei interventi precedenti (per caritàci sta)in cui ho un attimino esternato ciò che penso di buonismo e compagnia...di chi parla di questo benedettissimo rispetto, benevolenza e considerazione positiva incondizionata come se fosse tutto ciò che serve: primo non ci credo, nè unica metodologia di cura utile ne, peggio, per motivi filosofici, secondo mi fa venire il diabete...temevo persino di essere stata fin troppo cinica per un forum....forse non mi sono espressa bene comunque...
    Ti giuro che nonostante l'ipotetico rispetto per la persona singola, lo stereotipo della personcina meravigliosa mi fa davvero ribrezzo, brutta immagine. Anche per asille, per empatia intendevo la capacità di capire l'altro e comportarsi nel modo in cui è meglio per l'altro...pensiamoci, anche per capire che con qulla particolare persona è meglio essere freddi e distaccatie e tutto quello che vogliamo, è necessario CAPIRE quella persona, e valutare il modo in cui sarebbe più terapeutico comportarsi con lei. é questo che io intendo per empatia, altro che atteggiamento smieloso!!!!!!!Io ho grandi difficoltà a capire il modo in cui è meglio trattare la gente,ad esempio se con tizio che mi racconta una delusione d'amore è meglio sdrammatizzare,dare sostegno o altro. Questo dipende dalla persona che hai davanti, e capire questo è il difficile, cioè prevedere gli effetti che avrà sull 'altra persona il nostro comportamento.Io non ho la minima cpacità di prevedere questo, anche con persone che conosco.Ho fatto un esempio banale, spero si sia capito.
    Per il fatto che i medici siano più valutati degli psicologi, credo che la ragione sia un'altra che in parte sia anche giusto, poichè loro si rifanno ad una scienza empirica e più vicina ad una scienza hard cosiddetta(come la fisica), a differenza della psicologia clinica, che è per sa natura una scenza idiografica e non empirica. Sapeste quante me ne sono beccate per il fatto che faccio filosofia...La psichiatria, comunque, è un settore molto molto contestato della medicina, proprio per la sua necessariamente mancata scientificità.Persino la psichiatria biologica non riesce a portare correlazioni costanti tra malattia mentale e cerebrale, che pur, credo io, ne è l'assoluta e completa essenza.Penso che gli psichiatri ricevano più consenso rispetto agli psicologi perchè hanno una competenza in più rispetto agli psicologi, i farmaci, e perchè sono legati ala medicina.Questo lo dice una che ama tanto la psicologia da tentare una seconda laurea. Comunque questo è ot, se volete cerare un altro 3d ci sto.
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  9. #39
    Partecipante Esperto L'avatar di arancia meccanica
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    Riferimento: Perchè avete scelto psicologia?E..ritenete di avere le abilità interpers

    uh ho riletto il mesaggio il mio italiano è da terza asilo nido ho scritto in fretta msorry!!!!!!
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  10. #40
    asile 1987
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    Riferimento: Perchè avete scelto psicologia?E..ritenete di avere le abilità interpers

    Il fatto che la medicina sia presa più sul serio rispetto alla psicologia è dovuto molto al fatto che la medicina è tradizione. La psicologia è una disciplina essenzialmente giovane, tut'ora in fase sperimentale...e soprattutto è una disciplina in cui non c'è mai una teoria data una volta per tutte...il primo anno di studi un pò mi aveva lasciato perplessa il fatto di dover studiare mille posizioni senza arrivare mai alla conclusione effettiva. In ogni caso il problema del sentirsi più o meno capaci di capire, agire ecc ecc, credo sia un problema un pò di tutti...quale studente di psicolgia non si è mai chiesto "ma come farò a diventare psicologo, come farò a capire e quindi intervenire?"...sono quesiti normali che credo tormentino chiunque abbia un minimo di passione nelle vene per questa professione.
    A dire il vero uno scritto di Freud mi ha molto tranquillizzata: gli si chiedeva come si potesse insegnare/imparare ad essere psicoanalisti; lui ha seplicemente risposto che non lo si può imparare dai libri o dalle teorie, esattamente come un chirurgo non potrà mai imparare ad operare leggendo sul libro come si fa. E' la pratica, il contatto e l'osservazione concreta che ci modelleranno...quest'anno inizierò il tirocinio che credo mi darà dei buoni input e in quest'esperienza ripongo molta fiducia ed esaltazione...

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