In effetti, venendo dal vecchio ordinamento, io non ho ancora capito il significato dei crediti, a parte il loro valore burocratico, visto che alla fine non sono proporzionati alla difficoltà della materia, né all'effettiva mole di studio richiesto dal singolo esame.
Una cosa che salverei del nuovo ordinamento, è l'introduzione degli esami a scelta nel percorso di studi. Abbiamo infatti alcuni crediti da ottenere con esami a scelta di altri Cdl della facoltà, o di altre facoltà della Sapienza.
La scelta è libera e permette quindi di aggiungere al proprio bagaglio di conoscenze dei contenuti che possono anche non essere attinenti all'indirizzo del proprio cdl. (Anche se alla fine molti studenti preferiscono scegliere esami in base alla facilità e/o numero di libri!)
Un altro particolare che vorrei aggiungere a questa riforma è...(e qua forse molti studenti mi odieranno!) una maggiore difficoltà degli esami!
Gli esami cosiddetti a crocette non solo facilitano il superamento dell'esame anche a chi ha studiato molto poco, ma di certo non stimolano lo studente ad acquisire la capacità di organizzare un discorso, di usare termini appropriati, apprendere contenuti ed elaborarli in modo personale, riflettere, criticare, ecc.
So che per i professori è più difficile da organizzare, ma io proporrei più esami orali! (zappa sui piedi anche per me stessa, visto che l'orale è sempre uno scoglio emotivo da superare!

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