Io non capisco.....ogni cosa per voi è una provocazione...insomma non si può parlare più.....
Visto che parli di cattiva informazione allora dimmi tu come stanno le cose una volta per tutte spezzando così questo circolo vizioso.....
Io non capisco.....ogni cosa per voi è una provocazione...insomma non si può parlare più.....
Visto che parli di cattiva informazione allora dimmi tu come stanno le cose una volta per tutte spezzando così questo circolo vizioso.....
nello specifico, cerco di rispondere io
lo psicoterapeuta non è necessariamente un medico, può essere sia medico che psicologola differenza è sostanziale: lo psichiatra è un medico, lo psicoterapeuta è un medico, lo psicologo no. lo psicologo è uno che ha studiato psicologia. fine.
che i farmaci diano dipendenza sia psicologica che fisiologica è documentato scientificamente. Ora non ho sottomano il libro, altrimenti ti posso elencare i vari psicofarmaci e i rispettivi studi sull'argomento. Quindi non è né offensiva, né una bugia, né una cosa sdtupida da pensare. Al contrario, è vero scientificamente.la storia dei farmaci che danno dipendenza è 1) offensiva 2) una bugia 3) una cosa stupida da pensare.
uno psicoterapeuta non "cura con la parola", ma mette in atto una serie di tecniche, in base a una specifica teoria di riferimento, per modificare gli schemi mentali che portano alla patologia.guarire qualcuno col potere della parola è un dono che hanno anche alcuni religiosi, per esempio.
Comunque non sono le affermazioni in sé che danno l'idea della provocazione, quanto piuttosto il "modo" di dire certe cose (lo psicologo è "uno che ha studiato psicologia", dare implicitamente dello "stupido, bugiardo e offensivo" a chi dice che i famaci danno dipendenza , dire che lo psicoterapeuta "cura con le parole").
Ultima modifica di Johnny : 11-01-2009 alle ore 11.45.49
Fammi un esempio di tecnica in base ad una teoria di riferimento......
per rispondere in modo esauriente dovrei citare libri che parlano di questo argomento, per un'idea generale come esempio cmq puoi leggere qui
Psicoterapia attacchi di panico | Istituto A.T. Beck
http://www.istitutobeck.it/Clinica/TCC.asp
Ultima modifica di Johnny : 11-01-2009 alle ore 13.05.23
Mamma mia... quanta confusione... mi sono ritrovato già decine di volte ad intervenire in 3d analoghi, e vedo che continua ancora a permanere tantissima confusione (tranne rare eccezioni)... ragazzi: forse sarebbe il caso di documentarsi un po' sia sulla storia della propria professione che sui limiti normativi e deontologici che la regolano:
Per quanto invece attiene al piano terapia/cura/guarigione etc. bisogna chiaramente distinguere il piano normativo dagli altri piani, ammesso e non concesso che, fino ad oggi, vi sia accordo sul significato di "terapia".
- la Psicoterapia non è una professione (tanto che non esiste né l'Albo degli Psicoterapeuti né tanto meno una Legge istitutiva della professione), ma una specializzazione di area psicologica e medica;
- l'autorizzazione ad esercitare la Psicoterapia, con conseguente annotazione nel c.d. "elenco dei soggetti abilitati", presenti nei rispettivi Ordini (o quello degli Psicologi o quello dei Medici) viene data qualora:
- uno Psicologo (laureato in Psicologia e iscritto al proprio Albo) abbia frequentato un corso di specializzazione in Psicoterapia almeno quadriennale attivato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162
- un Medico (laureato in Psicologia e iscritto al proprio Albo) abbia frequentato un corso di specializzazione in Psicoterapia almeno quadriennale attivato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162
- un Medico specializzato in: Psichiatria, Neuropsichiatra, Neurologia, etc. è di diritto Psicoterapeuta in quanto gli è sufficiente richiedere che il proprio nome venga annotato nell'elenco degli Psicoterapeuti del proprio Albo
- l'unica differenza esistente (sul piano legale) tra un Medico sspecialista in Psicoterapia ed uno Psicologo specialista in Psicoterapia è che lo Psicologo non è autorizzato alla somministrazione dei farmaci
- sul piano normativo vi sono delle particolari equipollenze con la specializzazione universitaria triennale (ad esempio quella in Psicologia Clinica), bisogna quindi capire che esiste una sostanziale differenza tra la Psicologo Clinico (colui che si è laureato con il vecchio ordinamento e ha scelto il triennio di indirizzo "clinico e di comunità") e lo Psicologo (o il Medico) specialista in Psicologia Clinica (cioé colui che dopo la laurea e l'iscrizione al proprio Albo si è specializzato in Psicologia Clinica)
Ricordo peraltro che la battaglia dei Medici al momento del varo della Legge di Ordinamento (56/89) fu proprio questa: "consentire" anche ad altre figure professionali l'uso del termine "terapia". Come ormai anche i sassi sanno, per ovviare a questo fu siglato il "grande compromesso": consentire anche ai Medici l'accesso alla Psicoterapia.
Infine vale la pena ricordare che, per quanto attiene alla Psicoterapia, vi sono state - all'interno della Legge di Ordinamento - alcune norme transitorie che hanno permesso l'iscrizione all'elenco degli Psicoterapeuti pur non in presenza di un percorso lineare (in particolare gli articoli 32 e 35).
A tal proposito, già che siamo in argomento, ricordo anche gli articoli 33 e 34 che hanno normato chi non possedeva la laurea in Psicologia al momento dell'entrate in vigore della Legge stessa ma che, in presenza di particolari requisiti, sono stati ugualmente iscritti o per titoli (articolo 33) o per esami (articolo 34) all'Ordine degli Psicologi.
Ah... per amore di precisione: dopo svariate discussioni l'Ordine degli Psicologi è addivenuto alla decisione (la cosa fa pure un po' ridere: ci voleva una decisione per l'ovvio?) che dire "Psicologo Psicoterapeuta" o "Psicologo specialista in Psicoterapia" è la stessa cosa...
Quattrostracci sei stato chiarissimo!!!!Quindi è come dicevo io: l'unica differenza sta nella somministrazione di farmaci. Il medico psicoterapeuta ha tutte le competenze per fare psicoterapia ma in più può dare anche i farmaci....
A johnny: senti, io ho dato un'occhiata al sito ma non mi è chiara la parte sull'alimentazione: non dovrebbe essere un nutrizionista a consigliare ciò?????
ciao quattrostracci, scusa se approfitto delle tue conoscenze, ma mi potresti spiegare meglio questo punto?dal momento che sono laureata con il V.O. proprio indirizzo clinico e di comunità (non ancora abilitata ma ci sto lavorando...) mi interesserebbe avere maggiori chiarimenti sull' equipollenza di cui parli.....grazie
In Loving Memory Of Old Chiyo
L'equipollenza riguarda solamente le specializzazioni quadriennali. Qualunque specializzazione quadriennale da accesso ai concorsi.
Prima di questo ai concorsi pubblici avevano accesso solo gli specializzati in psicologia clinica (scuole statali ed universitarie).
In qualche modo così si riconosce che ogni scuola di psicoterapia è una scuola di psicologia clinica.
(Anche se io personalmente non sono daccordo)
Saluti
Grazie per le precisazioni Johnny!
Oltre a questo vorrei aggiungere i tanti effetti collaterali che moltissimi farmaci provocano. Con questo non sto a dire che i farmaci siano inefficaci: dico solo che spesso farmacoterapie e psicoterapie sono entrambe strettamente necessarie. Un lutto, un evento traumatico sia recente che passato........pensate veramente che bastino 6 mesi di pilloline e poi tutto è passato?
L'unica cosa con cui non concordo è che lo psicologo metta in atto una serie di tecniche in base ad una determinata teoria di riferimento......qua mi sa che non sei aggiornato: forse non sapevi che molto più spesso si ricorre ad "imposizione delle mani", "esorcismi" (con gli psicotici funzionano alla grande), "amichevoli pacche sulle spalle" (ottime con i depressi ma meno con gli ossessivi) più altri rituali vari che ora non sto qua a menzionare.
Ultima modifica di Axamer Ibk : 11-01-2009 alle ore 20.49.50
non avete risposto ancora alla mia domanda: io, persona comune, a chi mi dovrei rivolgere?ad uno psichiatra psicoterapeuta che oltre ad una psicoterapia può somministrare farmaci(se ne ho bisogno è chiaro) o ad uno psicologo-psicoterapeuta che fa psicoterapia? Cioè in base a quale criterio scelgo? E' chiaro che bisognerebbe revisionare la legge o a favore dei medici o degli psicologi.![]()
A mio parere è comunque bene tenere separate le 2 figure (lo psichiatra per la cura medico-farmacologica e lo psicoterapeuta, psicologo o psichiatra che sia, per la cura psicoterapeutica).non avete risposto ancora alla mia domanda: io, persona comune, a chi mi dovrei rivolgere?ad uno psichiatra psicoterapeuta che oltre ad una psicoterapia può somministrare farmaci(se ne ho bisogno è chiaro) o ad uno psicologo-psicoterapeuta che fa psicoterapia?
Saluti,
ikaro
Infatti la mia domanda è: come fa una persona a scegliere dove andare, da uno psichiatra psicoterapeuta o psicologo psicoterapeuta?
Se cerca una cura farmacologica è bene che si rivolga ad uno psichiatra, altrimenti si rivolgerà ad uno psicoterapeuta e a quel punto è indifferente che sia psicologo o psichiatra, purchè quest'ultimo abbia intrapreso una vera formazione in psicoterapia (quindi al di là del titolo legale acquisito automaticamente con la specialità in psichiatria).Infatti la mia domanda è: come fa una persona a scegliere dove andare, da uno psichiatra psicoterapeuta o psicologo psicoterapeuta?
Saluti,
ikaro