"No, il disturbo da dismorfismo corporeo non viene diagnosticato in presenza di disturbi alimentari..."
Non ho detto questo...Alberto può avere o un Disturbo del comportamento alimentare o un D. di Dismorfismo corporeo.
Accerterei:
- analisi della domanda: Alberto sembra andare da solo dallo psicologo senza essere indotto da qualcuno (da accertare meglio); in genere chi ha un disturbo dell'alimentazione è demotivato e non consapevole del disturbo.
- anamnesi ponderale: storia del suo peso, se è stato sempre in sovrappeso, abitudini in famiglia, se c'è storia familiare di sovrappeso, se è la prima volta che fa uso di diete.
- "non è mai contento del proprio aspetto, è particolarmente preoccupato del suo sviluppo muscolare": questa affermazione mi farebbe pensare a disturbo di dismorfismo corporeo perchè sembra esserci preoccupazione per un difetto fisico (muscoli braccia non in rilievo, l'addome non definito) assolutamente non vera invece di esserci preoccupazine eccessiva per il solo peso corporeo (come avviene nell'anoressia nervosa)
- "si guarda ogni giorno allo specchio per molto tempo, concentrandosi su braccia e addominali": utilizzo di rituali di controllo tipici del dismorfismo corporeo da fare diagnosi differenziale con il d ossessivo compulsivo perchè qui i rituali di controllo non riguardano solo l'aspetto fisico".
- accertare la presenza di stati depressivi, ansioni, condizioni mediche e uso sostanze-farmaci
- anamnesi familiare: rapporti con la famiglia di origine
- presenza di una compromissione del funzionamento sociale, accertare lavoro e area sessuale
Test: MMpi-2 per presenza di ansia, depressione
Terapia supportiva-espressiva: favorire un corretto rapporto con la realtà, rielaborare i termini del disturbo. Approccio cognitivo:modificare i pensieri disfunzionali.
