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  1. #31
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Citazione Originalmente inviato da annacaputo Visualizza messaggio
    E' vero ci possono essere dei casi veramente "estremi", come quelli da te citati, ( gravissimo incidente o morte improvvisa di un genitore) e credo che me ne guarderei bene dal fare pagare la seduta.
    Però credo che questi casi siano talmente rari, e costituiscono delle poche eccezioni. Per cui in linea generale,le sedute saltate si pagano, proprio come assetto mentale di partenza del terapeuta.
    A tal riguardo pure io ho uno studio in affitto e a mio avviso diventa ingiusto e quasi paradossale che dovremmo essere solo noi ad assumerci tutti i costi del servizio.
    E aggiungo..
    Prima di essere terapeuta, sono stata paziente; io nella mia esperienza posso dire di avere sempre pagato le sedute saltate, quelle in cui stavo veramente malissimo, febbre o gastrite ma c'erano anche sedute in cui i motivi erano molto soggettivi. ad esempio .. certo un pò mi pesava, però la vivevo come una una cosa giusta. E poi spesso succedeva che n quell'ora in cui mi trovavo "altrove" , il mio pensiero era rivolto alla stanza, alla dottoressa, a quello che avrei potuto dire, al fatto che avrei dovuto pagare quel qualcosa che con la mi assenza perdevo.
    I primi periodi della terapia, mi capitava di addormentarmi e di ritardare. Una volta per un ritardo di circa 15 minuti, l'analista si è rifiutato di ricevermi e mi ha fatto saltare la seduta. Ero furiosa, lui serafico. Devo ammettere che dopo non ho più ritardato e quel mio "dormire" è stato analizzato in modo molto approfondito.
    Ultima modifica di francesca63 : 02-03-2009 alle ore 16.51.34
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  2. #32
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Caro johnny, secondo me un setting molto rigido non facilita una buona relazione terapeutica. Il pagamento della seduta saltata è una scelta che dipende solo dal medico il quale se ritiene che il motivo è valido, oppure è sato avvertito in anticipo(l'ora se la può rivendere) non dovrebbe imporre il pagamento.
    Non è corretto che invece il paziente deve tacitamente subire sempre gli spostamenti e l'annullamento delle sedute, anche pochi minuti prima dell'ora fissata, quando già era per strada:...anche il paziente ha i suoi impegni. E' un abuso di potere! Così come per principio negare la possibilità di uno spostamento , una tantum , di ora.
    Un pò di elasticità e di comprensione, sono a mio avviso indispensabili, specialmente quando la terapia è nella fase iniziale e il paziente non è ancora attaccato e non si fida.
    Ciao
    Sono d'accordo su tutto, ma l'affermazione "L'ora se la puo' rivendere" mi ha fatto accapponare la pelle...

  3. #33
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Credo che se un paziente viene ricoverato d'urgenza per un intervento, non serva fargli pagare la seduta.
    Certe rigidità uccidono la Psicoterapia.
    Secondo me, é necessario valutare caso per caso.
    Ciao.Lucio
    Scusate la mia estrema ignoranza, ma quando parlate del valore terapautico che ha pagare una seduta saltata vi riferite solo ed esclusivamente alla psicoanalisi? Perche' io sinceramente non ho mai sentito di uno pricoterapeuta che si fa pagare una seduta saltata. E parlo anche per esperienza personale...ci potrebbero essere mille motivi per cui un paziente si veda costretto a disdire una seduta all'ultimo minuto...perche' deve essere sempre una questione di resistenza? Comprendo il valore del pagamento di una seduta (e questo se non erro sosteneva anche Milton Erickson) ma una seduta saltata?

  4. #34
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Essendo tra coloro che ritengono che le sedute saltate vadano pagate, rispondo che per me ciò ha valore all'interno della psicoanalisi. Non so come si comportino terapeuti di altro orientamento, nè se possa avere un senso questa regola.
    Escludendo ovviamente gravi situazioni che però sono eventi isolati, e che sono condizioni nelle quali la seduta analitica non può essere svolta (e che quindi non vengono addebitate!), in altri casi ritengo che possa essere estremamente proficuo non cancellare la seduta saltata non pagandola. E' chiaro che il salto di seduta significa qualcosa che va al di là dei "mille motivi" stupidi o seri, veri o falsi che siano, e che va colto dall'analista e dal paziente. Togliere valore alla seduta fa sì che il paziente non sia responsabilizzato nei confronti di ciò che accade e che l'analista non sia autorizzato ad interpretarlo.

    Saluti
    gieko

  5. #35
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Citazione Originalmente inviato da gieko
    E' chiaro che il salto di seduta significa qualcosa che va al di là dei "mille motivi" stupidi o seri, veri o falsi che siano, e che va colto dall'analista e dal paziente.
    Ma se una persona ha la febbre alta un giorno o ha bucato una ruota, cosa c'è da cogliere? Mi sembra che si esageri un po', non credo che sia vero che la mente inconsciamente possa influenzare qualsiasi cosa ci capiti nell'ora in cui si doveva andare dall'analista.

    Io direi di lasciar perdere le spiegazioni terapeutiche: pagare la seduta saltata è un semplice accordo contrattuale, e come tale qualcuno lo può giudicare giusto, qualcun altro ingiusto.

    Poi nei casi in cui a pagare le sedute sia qualcun altro e non il paziente, non credo proprio che gli psicoanalisti non si facciano pagare la seduta saltata. Non arrampichiamoci sugli specchi.

    Lo psicoanalista è sospettoso nei confronti del paziente? Beh anche il paziente è sospettoso nei confronti dello psicoanalista, e se al di là delle motivazioni terapeutiche che continua a sostenere seriosamente l'analista, quest'ultimo volesse nascondere inconsciamente solo il desiderio di avere un'entrata economica sicura?

    In questi casi non lo si può considerare un giudice imparziale e potrebbe tirar fuori motivazioni inconsce del paziente a causa di una seduta saltata campate per aria.

    Secondo il mio punto di vista gli accordi contrattuali riguardo al pagamento non dovrebbero far parte di una terapia.

    Non so bene se questa cosa è stata mai discussa dal punto di vista deontologico in ambito medico, ma io personalmente la trovo scorretta.

    Un saluto
    Ultima modifica di Char_Lie : 14-03-2009 alle ore 22.17.19

  6. #36
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Non so bene se questa cosa è stata mai discussa dal punto di vista deontologico in ambito medico, ma io personalmente la trovo scorretta.
    E' una questione che va valutata -a mio parere e secondo la mia formazione- caso per caso, non è possibile stabilire una regola valida per sempre e per tutti. Tu puoi trovarla scorretta e a questo proposito inventi ogni tipo di storia, ma sono le tue ad essere campate per aria, si suppone che analista e paziente sappiano lavorare intorno a questo tema, e spetta solo a quel lavoro l'interpretazione di una seduta saltata, è questo che non capisci, per te tutto può essere e nessuno può dimostrare il contrario, ma non è così, certamente tutto può essere ma quello che è alla fine va dimostrato entro il setting, quindi è inutile che tiri fuori la deontologia medica perchè non c'entra davvero nulla con la psicoanalisi.

    Saluti,
    ikaro

  7. #37
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Tu puoi trovarla scorretta e a questo proposito inventi ogni tipo di storia, ma sono le tue ad essere campate per aria, si suppone che analista e paziente sappiano lavorare intorno a questo tema, e spetta solo a quel lavoro l'interpretazione di una seduta saltata, è questo che non capisci, per te tutto può essere e nessuno può dimostrare il contrario
    Io non trovo scorretto il fatto che si paghi (ognuno poi valuterà soggettivamente se gli conviene, se gli sta bene o meno, se la cosa è giusta o no), trovo soltanto che questa sia una questione contrattuale e come tale vada separata dalla terapia in sè, come dovrebbero essere separati dalla terapia il costo di ogni singola seduta e così via.

    E' preferibile stipulare una regola una volta per tutte e non far variare la cosa "a seconda dei casi" lasciando questa libertà di scelta all'analista che potrebbe essere mosso da altre motivazioni, visto che quel denaro in fin dei conti lo intasca lui. E' un po' come accade in ambito politico: è lecito non fidarsi troppo di una persona che ha grossi interessi quando poi questa deve andare a prendere determinate decisioni? Che poi una persona garantisca per sè stessa riguardo al fatto di essere capace di risultare distaccata per decidere se far pagare o meno, in un certo particolare caso la seduta saltata, secondo me non è qualcosa che abbia un gran valore.

    I contratti è meglio stipularli chiaramente all'inizio con regole definite che deve essere tenuto a rispettare anche l'analista. Così come quando ci si è messi preventivamente d'accordo riguardo al fatto che una persona che svolge un certo impiego ha diritto, se malata, a restare a casa ricevendo comunque un compenso, allo stesso modo qualora l'analista stipuli un accordo in cui in questi casi decida di non far pagare la seduta saltata a causa di tali motivazioni, non dovrà farla pagare ad ogni paziente.

    Che la febbre ad esempio poi sia psicosomatica o meno non c'entra nulla! L'analisi su quel che avviene andrebbe tenuta separata dagli obblighi di pagamento contrattuali.

    E' meglio che anche un analista si metta nell'ottica di svolgere un servizio sotto pagamento... Tutto qui... Non ha alcun diritto di porsi nella veste di genitore o di mettersi a cambiar le regole contrattuali un po' come gli pare perché tutto questo farebbe bene al tal paziente e lo aiuterebbe a responsabilizzarsi.

  8. #38
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Prima di scagliarti così contro questa prassi potresti almeno informarti. Gli elementi del setting vengono concordati dopo i colloqui preliminari e rimangono sostanzialmente invariati, modalità di pagamento comprese. Se non è stato concordato che vanno corrisposte le sedute saltate, l'analista non salta fuori di punto in bianco dicendo il contrario. Idem per il caso contrario. Se poi ci sono situazioni particolari in cui è necessario apportare modifiche al "contratto", esse andranno prima pensate e valutate bene dall'analista, il quale dovrebbe sapere che qualsiasi variazione al setting avrà determinate conseguenze, e poi discusse con il paziente.
    Sul valore terapeutico di queste regole, pur rispettando il tuo parere, mi permetto di dire che è valutazione di chi pratica la psicoanalisi la loro adozione secondo determinati criteri.

    Saluti
    gieko

  9. #39
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Francesca ha raccontato che a causa di un ritardo (mi sembra di un quarto d'ora) il suo analista ha deciso di farle saltare la seduta, si erano per caso messi d'accordo su cosa fare in questi casi?

    Leggete qui sotto...

    Citazione Originalmente inviato da francesca63
    I primi periodi della terapia, mi capitava di addormentarmi e di ritardare. Una volta per un ritardo di circa 15 minuti, l'analista si è rifiutato di ricevermi e mi ha fatto saltare la seduta. Ero furiosa, lui serafico.
    Generalmente cosa si fa quando c'è un ritardo e quando si è spesa una certa somma per usufruire di un determinato tempo con un professionista? Si ha diritto di usare il tempo restante o no, visto che poi lo si dovrà comunque pagare?

    Dopo quello che hanno raccontato qui altri utenti è meglio che si stipuli un contratto scritto in cui ci si metta davvero d'accordo su come comportarsi in questi casi: ritardo, sedute saltate a causa di malattia, lutto ecc. . Ed anche come comportarsi nel caso in cui sia l'analista e non il paziente ad essere inadempiente a certi obblighi. E' meglio fare così perché là dove non si è stipulato alcun accordo mi sembra di capire che diversi analisti tendano a comportarsi in maniera un po' dispotica, prendendo decisioni sul momento (adesso saltiamo la seduta perché sei arrivato/a in ritardo) giustificandosi poi usando come argomento sempre il solito: il valore terapeutico del loro modo di agire.

    Questo io non lo trovo corretto

    Un saluto a tutti
    Ultima modifica di Char_Lie : 16-03-2009 alle ore 21.20.59

  10. #40
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Questo io non lo trovo corretto
    E chi se ne frega, scusa la franchezza!! Scherzi a parte, è chiaro che ci sia una certa asimmetria nel rapporto tra analista e paziente e che l'uno decide le regole della cura, ma il punto è che l'altro può anche decidere di non stare a certe regole, può violarle, può stravolgerle e strapazzarle, può dire tutto quello che vuole (comprese cose... non proprio piacevoli, diciamo... ), senza che questo comporti una rottura del rapporto stesso, anzi... Ora mi spieghi "generalmente" se questo può accadere anche con un altro professionista? Possibile che ancora non hai capito che questa non è una relazione cliente-professionista tra le altre??

    Saluti,
    ikaro

  11. #41
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Char_lie, nessuno di noi può esprimere alcunchè su ciò che è accaduto tra francesca ed il suo analista. Ti inviterei a riflettere sul fatto che certe scelte possono essere motivate e trovare un loro senso all'interno della relazione tra analista ed analizzando, agendo molto più di ore ed ore di parole. Se si tratta di professionisti esperti solitamente sanno bene cosa stanno facendo, non agiscono per "reazione".
    Scusa se mi permetto: ma poi che cosa ne sai tu di che come "tendono a comportarsi diversi analisti" e di eventuali conseguenze terapeutiche di determinate scelte?
    gieko

  12. #42
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Citazione Originalmente inviato da gieko
    Char_lie, nessuno di noi può esprimere alcunchè su ciò che è accaduto tra francesca ed il suo analista. Ti inviterei a riflettere sul fatto che certe scelte possono essere motivate e trovare un loro senso all'interno della relazione tra analista ed analizzando, agendo molto più di ore ed ore di parole. Se si tratta di professionisti esperti solitamente sanno bene cosa stanno facendo, non agiscono per "reazione".
    Scusa se mi permetto: ma poi che cosa ne sai tu di che come "tendono a comportarsi diversi analisti" e di eventuali conseguenze terapeutiche di determinate scelte?
    Gieko qua non vale la regola "Il fine giustifica i mezzi", non è che visto che si tratta di una relazione particolare l'analista può malmenare il paziente, mollargli un ceffone o cose del genere perché questo permetterebbe di risolvere certe difficoltà più velocemente e motivare il paziente, anche le vessazioni psicologiche come quella "hai ritardato perciò si salta la seduta" le trovo vicine al ceffone di un genitore, qua non si deve educare nessuno.
    Se diverse altre volte l'analista ha "accettato il ritardo" non può mettersi a fare quel che gli pare nei confronti di certe regole contrattuali perché a lui non gli sta bene questo modo di comportarsi del paziente.
    L'analista gli può parlare e dirgli che se continua a far ritardo toglie tempo alla terapia e perciò è molto probabile che questa risulterà in seguito inefficace, ma non è corretto comportarsi così come si è comportato l'analista di Francesca per quanto la cosa possa risultare più efficace e spingerla a collaborare di più.
    Se minacciate qualcuno è ovvio che potrete ottenere più facilmente la sua completa collaborazione (ad esempio: o la borsa o la vita), ma io questo non lo trovo eticamente corretto, che poi Ikaro dica "chi se ne frega" non è che mi importi molto, secondo me bisogna usare solo strumenti persuasivi, le minacce per me rappresentano strumenti illeciti.
    Riflettete voi su certi modi di agire (io ci penso già) piuttosto che esortare me a farlo.

    Un saluto
    Ultima modifica di Char_Lie : 17-03-2009 alle ore 13.29.32

  13. #43
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Se minacciate qualcuno è ovvio che potrete ottenere più facilmente la sua completa collaborazione (ad esempio: o la borsa o la vita), ma io questo non lo trovo eticamente corretto, che poi Ikaro dica "chi se ne frega" non è che mi importi molto, secondo me bisogna usare solo strumenti persuasivi, le minacce per me rappresentano strumenti illeciti.
    Le minacce? Strumenti illeciti? Ma di cosa stiamo parlando? Boh!

  14. #44
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Gieko qua non vale la regola "Il fine giustifica i mezzi", non è che visto che si tratta di una relazione particolare l'analista può malmenare il paziente, mollargli un ceffone o cose del genere perché questo permetterebbe di risolvere certe difficoltà più velocemente e motivare il paziente, anche le vessazioni psicologiche come quella "hai ritardato perciò si salta la seduta" le trovo vicine al ceffone di un genitore, qua non si deve educare nessuno.
    Stai un po' esagerando, secondo me, sia nei toni che nei contenuti. Analisti che malmenano i pazienti... ma per favore! Ma non riesci proprio a pensare che certe azioni possono essere strumenti della terapia e che a volte necessariamente non sono piacevoli ma sono immensamente utili? Solitamente quando si utilizzano tecniche o procedimenti sbagliati il paziente se ne va, non è mica un burattino nelle mani dell'analista. Se si tratta di interpretazioni o di "interpret-azioni" corrette, per quanto a volte difficili da digerire, possono essere invece momenti importanti. Ma pensi che l'analisi debba essere solo una piacevole chiaccherata fatta alle condizioni del paziente? Se è così non avremmo cambiamento...

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Se diverse altre volte l'analista ha "accettato il ritardo" non può mettersi a fare quel che gli pare nei confronti di certe regole contrattuali perché a lui non gli sta bene questo modo di comportarsi del paziente.
    L'analista gli può parlare e dirgli che se continua a far ritardo toglie tempo alla terapia e perciò è molto probabile che questa risulterà in seguito inefficace, ma non è corretto comportarsi così come si è comportato l'analista di Francesca per quanto la cosa possa risultare più efficace e spingerla a collaborare di più.
    Ho già scritto sopra che non sappiamo nulla di ciò che è successo tra francesca ed il suo analista, mi pare poco utile - oltre che poco delicato nei confronti di francesca - continuare su questo tema. L'utilizzo parziale e strumentale di questo episodio cercherei di evitarlo.

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Riflettete voi su certi modi di agire (io ci penso già) piuttosto che esortare me a farlo.
    Ma guarda, ci sono generazioni di analisti che hanno riflettuto su questi e altri temi. Ci sono posizioni differenti, non si può assolutizzare. E poi c'è la clinica, il momento in cui le formalità vanno abbandonate e bisogna seguire ciò che sta avvenendo in quel momento, cose estremamente complesse che vanno ben oltre il fatto in sè. Si può anche sbagliare, ma da qui a pensare che ci sia una malafede generale da parte degli psicoanalisti ce ne passa...

    Comunque immagino che anche queste saranno frasi buttate al vento.
    gieko

  15. #45
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Ho già scritto sopra che non sappiamo nulla di ciò che è successo tra francesca ed il suo analista, mi pare poco utile - oltre che poco delicato nei confronti di francesca - continuare su questo tema. L'utilizzo parziale e strumentale di questo episodio cercherei di evitarlo.

    Per Charlie: ho riportato questo episodio solo per sottolineare che di fatto le regole, gli orari, gli appuntamenti si dovrebbero rispettare sempre con chiunque. Fa la differenza il fatto che l'analista ha lo strumento per farti capire che se ritardi il tuo comportamento non è corretto e dunque devi pagare la seduta e la salti. Devo dire che come lezione, anche di vita, ha funzionato!
    Ultima modifica di francesca63 : 18-03-2009 alle ore 17.34.43
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

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