• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 3 di 3 PrimoPrimo 123
Visualizzazione risultati 31 fino 40 di 40
  1. #31
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    30-11-2008
    Messaggi
    103
    Blog Entries
    2

    Riferimento: scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Potrebbe essere utile per il caso di cui tu parli esplorare le sue relazioni familiari per capire in quale modo lui ha sviluppato il suo pattern relazionale con le persone al di fuori nella famiglia.

    Semplificando molto ( scrivo dal lavoro e non ho tempo) si può affermare che per il modello sistemico modo di comunicare e le relazioni familiari influiscono su tutto il modo di relazionarsi del singolo. E specularmente, che ogni evento di una certa importanza al di fuori della famiglia che colpisce il signolo,si ripercuote inevitabilmente anche sulla vita familiare.
    A me pare molto intelligente la domanda di chiocciolina, e cioè che cosa succede se un paziente vuole un aiuto per "un sintomo" che nasce o si mostra fuori dalla famiglia, e credo che meriti una risposta più ampia. Nella domanda vedo il problema che coinvolge il singolo individuo, il quale, per quanto legato a schemi relazionali che si sono sviluppati in famiglia, deve risolvere problemi che potrebbero riguardare se stesso in rapporti anche poco coinvolgenti con altri, Dire che tutto si riperquote sulla vita familiare presuppone una vita familiare che tanti single non hanno, che altri hanno allontanato, che altri non intendono vivere.
    La famiglia insomma è solo un aspetto delle relazioni e oggi non è nemmeno il più importante. A mio avviso è la persona singola che deve stare al centro dell'attenzione, una persona che ha un suo temperamento naturale, al quale si aggiunge l'influenza della famiglia, che deve combattere con i propri conflitti interiori oltre che con quelli esteriori.
    Perciò ritengo, e non sono certo il solo, che sia limitante una psicoterapia relazionale. Nel setting individuale e in quello di gruppo ci vuole ben altro.
    Ultima modifica di scapin12 : 04-12-2009 alle ore 01.07.32

  2. #32
    Partecipante
    Data registrazione
    18-07-2008
    Messaggi
    59

    Riferimento: scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale

    frequentate realmente una scuola di specializzazione ad indirizzo sistemico, una potente quale quella di Andolfi o quella della Malagoli Togliatti di Roma o L'iter di napoli - Caserta e cambierete completamente idea!
    ciao a tutte

  3. #33
    Partecipante L'avatar di gabry_tou
    Data registrazione
    08-06-2008
    Messaggi
    42

    Riferimento: scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale

    E' proprio per questo che vorrei fare una scuola sistemica, ma integrata ad altri approcci...
    Qualcuno sa darmi informazioni sull' ITRI?
    E' la scuola della Malagoli Togliatti?

  4. #34
    Partecipante L'avatar di gabry_tou
    Data registrazione
    08-06-2008
    Messaggi
    42

    Riferimento: scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale

    Oppure, in alternativa, sapere se ci sono altre scuole sistemiche integrate a cui poter rivolgermi. Grazie
    Ultima modifica di gabry_tou : 05-12-2009 alle ore 11.18.09 Motivo: doppio post

  5. #35
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    30-11-2008
    Messaggi
    103
    Blog Entries
    2

    Riferimento: scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale

    Citazione Originalmente inviato da gabry_tou Visualizza messaggio
    Oppure, in alternativa, sapere se ci sono altre scuole sistemiche integrate a cui poter rivolgermi. Grazie
    Scusa, ma la parola "integrata" che cosa vuol dire? Integrata con che cosa? Perchè è chiaro che ci sono alcune tecniche che possono integrarsi e altre che non si conciliano, a meno di acrobazie. E dunque è serio specificare.
    Poi vorrei dire a chi ha sfidato: provate a fare una vera sistemica...chi ti dice che chi scrive non ci abbia provato e non parli a ragion veduta?
    Sarebbe giusto portare argomenti conosciuti da una parte e dall'altra. Io ho visto fare delle simulazioni simil teatrali e chiamarle psicodramma, ho sentito parlare di argomenti inerenti la psicoanalisi e dire che il taglio di quella certa scuola era psicodinamico, e allora chiedo solo che l'informazione sia la più completa possibile. Che cioè si sappia quale obiettivo si vuole raggiungere e solo allora si scelga tra i metodi in grado di arrivare all'obiettivo dato. Perché tutti i metodi hanno del buono rispetto ad un certo obiettivo psicoterapeutico, ma va detto quale e quanto è utile oggi.
    Altrimenti pare che si vada avanti a bandiere: viva me abbasso te...ma dai!!!

  6. #36
    Partecipante L'avatar di gabry_tou
    Data registrazione
    08-06-2008
    Messaggi
    42

    Riferimento: scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale

    Per quanto ne so, la parola integrata significa che a quel determinato approccio si aggiungono tecniche derivate da altri approcci, grazie ale quali si possono affrontare meglio tutte le sfacettature di un caso.
    Prendi ad esempio quelli in cui ad una terapia familiare si potrebbe affiancare anche una terapia cognitivo-comportamentale o anche dinamica, ma anche di coppia, di gruppo ecc.
    Qualcosa che non sia centrata solo sul sintomo o su una particolare configurazione cognitiva o solo sulle relazioni intrafamiliari o comunque con l'esterno, ma che tenga conto di tutto...
    Ultima modifica di gabry_tou : 09-12-2009 alle ore 01.46.22 Motivo: errore di scrittura

  7. #37
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    21-06-2005
    Residenza
    toscana
    Messaggi
    490

    Riferimento: scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale

    Credo che ci sia posto per ogni opinione e ogni orientamento.
    Ognuno sceglie "anche a pelle" l'orientamento che sente più consono al suo modo di lavorare.

    E anche un eventuale paziente che non si sente a suo agio esplorando le proprie esperienze familiari pregresse (ma ricordiamoci che anche se uno è single o se ha deciso di rompere con la famiglia non è detto che il ruolo che aveva all'interno di essa non influisca lo stesso nel suo modo di rapportarsi col mondo) potrà scegliere in totale libertà un altro terapeuta con un indirizzo diverso. Ma non corrisponde alla realtà dire che la terapia sistemica non sia adatta ai single come categoria. Ogni persona è diversa e vive le cose in modo diverso.

    D'altra parte anche scegliendo altri orientamenti c'è la possibilità che un cliente non si senta a proprio agio e cerchi altrove.

    Chi vi dice che un paziente dopo aver seguito una terapia cognitivo comportamentale non senta il bisogno di scavare maggiormente nel profondo delle motivazioni ai suoi problemi?
    Nessun modello può valido per tutti i pazienti, quindi si deve scegliere l'approccio che ci è congeniale, anche dando uno sguardo al tipo di lavoro che gli piacerà fare in futuro.
    Ad esempio se vi piacerebbe lavorare con i minori abusati o maltrattati, fare perizie per il tribunale dei minori, valutazioni delle capacità genitoriali, consulenze in caso di separazioni, lavorare con i tossicodipendenti o con chi ha disturbi alimentari, credo che l'indirizzo sistemico relazionale potrebbe essere estremamente valido.
    Ultima modifica di monicadal : 09-12-2009 alle ore 11.05.56

  8. #38
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    30-11-2008
    Messaggi
    103
    Blog Entries
    2

    Riferimento: scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Credo che ci sia posto per ogni opinione e ogni orientamento.
    Ognuno sceglie "anche a pelle" l'orientamento che sente più consono al suo modo di lavorare.

    E anche un eventuale paziente che non si sente a suo agio esplorando le proprie esperienze familiari pregresse (ma ricordiamoci che anche se uno è single o se ha deciso di rompere con la famiglia non è detto che il ruolo che aveva all'interno di essa non influisca lo stesso nel suo modo di rapportarsi col mondo) potrà scegliere in totale libertà un altro terapeuta con un indirizzo diverso. Ma non corrisponde alla realtà dire che la terapia sistemica non sia adatta ai single come categoria. Ogni persona è diversa e vive le cose in modo diverso.

    D'altra parte anche scegliendo altri orientamenti c'è la possibilità che un cliente non si senta a proprio agio e cerchi altrove.

    Chi vi dice che un paziente dopo aver seguito una terapia cognitivo comportamentale non senta il bisogno di scavare maggiormente nel profondo delle motivazioni ai suoi problemi?
    Nessun modello può valido per tutti i pazienti, quindi si deve scegliere l'approccio che ci è congeniale, anche dando uno sguardo al tipo di lavoro che gli piacerà fare in futuro.
    Ad esempio se vi piacerebbe lavorare con i minori abusati o maltrattati, fare perizie per il tribunale dei minori, valutazioni delle capacità genitoriali, consulenze in caso di separazioni, lavorare con i tossicodipendenti o con chi ha disturbi alimentari, credo che l'indirizzo sistemico relazionale potrebbe essere estremamente valido.
    un paziente può "scegliere a pelle", salvo riprovarci con altri, uno psicoterapeuta dovrebbe invece SCEGLIERE con cognizione di causa, cercando di conoscere preventivamente le possibilità che gli sono offerte. Invece la maggior parte di allievi non sceglie, perché non esplora attentamente. Quasi sempre legge degli elenchi e va per sentito dire. Per scegliere bisogna conoscere

  9. #39
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    30-11-2008
    Messaggi
    103
    Blog Entries
    2

    Riferimento: scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale

    Citazione Originalmente inviato da gabry_tou Visualizza messaggio
    Per quanto ne so, la parola integrata significa che a quel determinato approccio si aggiungono tecniche derivate da altri approcci, grazie ale quali si possono affrontare meglio tutte le sfacettature di un caso.
    Prendi ad esempio quelli in cui ad una terapia familiare si potrebbe affiancare anche una terapia cognitivo-comportamentale o anche dinamica, ma anche di coppia, di gruppo ecc.
    Qualcosa che non sia centrata solo sul sintomo o su una particolare configurazione cognitiva o solo sulle relazioni intrafamiliari o comunque con l'esterno, ma che tenga conto di tutto...
    Qualcosa che tenga conto di tutto? Forse non ti rendi conto. Sul piano dell'intervento devi avere una tecnica prevalente. Perché non puoi chiedere ad un paziente che ragioni su un determinato piano e contemporaneamente considerare la razionalizzazione un meccanismo di resistenza. E' solo un esempio, ce ne sono molti altri. Se dici che ogni psicoterapeuta deve conoscere più strumenti ti dò ragione, ma questo arriva a farlo con l'esperienza più che sui libri, ma non tutto è utilizzabile contemporaneamente.
    Quindi ripeto: chi usa il termine integrato deve specificare, altrimenti crea la confusione che vedo in questi interventi.

  10. #40
    Partecipante L'avatar di gabry_tou
    Data registrazione
    08-06-2008
    Messaggi
    42

    Riferimento: scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale

    Ma infatti io non ho mai inteso che si dovessero usare contemporaneamente in modo da fare un "minestrone terapeutico"ì.. quello che cerco, è una scuola che mi mostri in senso pratico come avvantaggiarsi di più di uno strumento, in base alle necessità e alle peculiarità del caso..
    Oggi come oggi, è molto consigliato non focalizzarsi solo su un punto di vista terapeutico, per quello che ne so io.

    Non ho capito molto bene la tua frase-"..Perché non puoi chiedere ad un paziente che ragioni su un determinato piano e contemporaneamente considerare la razionalizzazione un meccanismo di resistenza."- Me la puoi spiegare?
    Ultima modifica di gabry_tou : 11-12-2009 alle ore 14.23.08 Motivo: correzione

Pagina 3 di 3 PrimoPrimo 123

Privacy Policy