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Visualizzazione risultati 31 fino 45 di 56
  1. #31
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
    Data registrazione
    01-10-2004
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    308

    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Ti sei dimenticata anche risorse umane.
    Ma come mai i destinatari lo metti alla fine?

  2. #32
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    07-03-2009
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    127

    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Citazione Originalmente inviato da lalegessica Visualizza messaggio
    premessa: un breve descrizione dei disturbi di tossicodipendenza e dell'ormai consumo eccessivo che i giovani ne fanno.

    Finalita: sostenere un gruppo di tossicodipendenti nel loro percosso di disintossicazione attraverso la favorirazzione di empowerment, e la comunicazione dei loro sentimenti
    .... ovviament tutto in modo piu dettagliato.

    obiettivi generale: aumentare le conoscenze sui danni di stupefacenti
    acquisire consapevolezza del problema
    responsabilizzarli alla ricerca di una soluzione
    educazione all'emozioni

    obiettivi specifici: comunicare in modo prima non verbale e poi verbelmente una serie di aggettivi a contenuto emozionale.
    promuovere la fiducia in se, aiutandoli a considerare tutte le qualita che possiedono.
    attraverso il racconto di un ex tossicodipendenti, auitarli a comprendere che dalla droga si puo uscire.

    metodologia: la metodologia usata sara di tipo interattiva finalizzata al diretto coinvolgimento dei ragazzi

    attivita: giochi di role plaing,
    giochi psicologici,
    somministrazione test autostima
    problem solving

    risorse strumentali: penne, carta, oggetti vari

    tempi: 120 ore da sett ad novembre...

    destinatari 20 pazienti che frequento asl di provinacia

    valutazione: questionario imput output.... eccc



    ciao ragazze!
    io ho una difficoltà enorme a fare progetti per i tossicodipendenti...sarà che all'università non ho mai fatto nulla a riguardo??? comunque sia, cerco di scrivere quello che proporrei io...so che non è il massimo...datemi pure qualche dritta!

    introduzione:
    tossicodipendenza e incapacità di tollerare frustrazioni, regole e procrastinare soddifacimento. importanza di lavorare su regole e responsabilizzazone verso sè e altri. sofferenza delle famiglie. importanza di non sentirsi abbandonati, ma contenuti. importante riabilitazione anche socio-lavorativa
    specificare il contesto in cui avvengono le attività..io questo lo farei in un centro diurno (mi pare che il sert si occupi più del piano fisico)

    -destinatari:tossicodipendenti in fase di riabilitazione e loro famiglie

    -obiettivo generale: dare supporto e fornire sostegno durante la riabilitazione

    -obiettivi specifici:
    fornire un punto riferimento per poter esprimere emozioni e bisogni
    valorizzare le potenzialità di ognuno
    dare risposte a bisogni e aiutare nella soluzione dei problemi
    formare per il reinserimento lavorativo ed educare al rispetto di sè a altri

    -metodologie: basate su tecniche di relazione d'aiuto, empatia e ascolto, autoaiuto, espressione di sè e delle proporie potenzialità

    -attività: sportello di ascolto permanente
    ascloto telefonico e consigli via mail
    colloqui individuali
    progetti specifici di interventi individuali
    gruppi di autoaiuto
    orientamento al lavoro e formazione
    educazione alle regole al rispetto
    attività ricreative

    -tempi e durata. lo sportello sarà aperto alternativamente le mattine e i pomeriggi nei giorni lavorativi, per 4 ore al giorno.
    la durata del progetto sarà di 1 anno.

    -figure professionali coinvolte:
    1 coordinatore
    1 assistente sociale
    2 operatori di comunità
    1 psicologo
    1 esperto in formazione

    -risorse materiali
    una sede presso ulss
    materiali di consumo
    linee telefoniche e internet
    pc


    -rischi: abbandono del progetto, mancanza di fondi, scarsa pubblicizzazione del centro.

    -valutazione:
    somministrazione ai tossicodipendenti e alle loro famiglie di un questionario di gradimento e valutazione dell'utilità del progetto
    valutazione del tasso di ricadute e del rienserimento socio-lavorativo



    fa un pò schifino..lo so...ma non mi veniva in mente nient'altro...che schifezza! va beh, dai mi metto a studiare che è meglio!
    ciao a tutte e un

  3. #33
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    avete visto che è uscito un nuovo libro del prof. Rollo sul PROGETTO? Sapete dirmi qualcosa a riguardo?

  4. #34
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
    Data registrazione
    01-10-2004
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    308

    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Citazione Originalmente inviato da francescap1981 Visualizza messaggio
    ciao ragazze!
    io ho una difficoltà enorme a fare progetti per i tossicodipendenti...sarà che all'università non ho mai fatto nulla a riguardo??? comunque sia, cerco di scrivere quello che proporrei io...so che non è il massimo...datemi pure qualche dritta!

    introduzione:
    tossicodipendenza e incapacità di tollerare frustrazioni, regole e procrastinare soddifacimento. importanza di lavorare su regole e responsabilizzazone verso sè e altri. sofferenza delle famiglie. importanza di non sentirsi abbandonati, ma contenuti. importante riabilitazione anche socio-lavorativa
    specificare il contesto in cui avvengono le attività..io questo lo farei in un centro diurno (mi pare che il sert si occupi più del piano fisico)

    -destinatari:tossicodipendenti in fase di riabilitazione e loro famiglie

    -obiettivo generale: dare supporto e fornire sostegno durante la riabilitazione

    -obiettivi specifici:
    fornire un punto riferimento per poter esprimere emozioni e bisogni
    valorizzare le potenzialità di ognuno
    dare risposte a bisogni e aiutare nella soluzione dei problemi
    formare per il reinserimento lavorativo ed educare al rispetto di sè a altri

    -metodologie: basate su tecniche di relazione d'aiuto, empatia e ascolto, autoaiuto, espressione di sè e delle proporie potenzialità

    -attività: sportello di ascolto permanente
    ascloto telefonico e consigli via mail
    colloqui individuali
    progetti specifici di interventi individuali
    gruppi di autoaiuto
    orientamento al lavoro e formazione
    educazione alle regole al rispetto
    attività ricreative

    -tempi e durata. lo sportello sarà aperto alternativamente le mattine e i pomeriggi nei giorni lavorativi, per 4 ore al giorno.
    la durata del progetto sarà di 1 anno.

    -figure professionali coinvolte:
    1 coordinatore
    1 assistente sociale
    2 operatori di comunità
    1 psicologo
    1 esperto in formazione

    -risorse materiali
    una sede presso ulss
    materiali di consumo
    linee telefoniche e internet
    pc


    -rischi: abbandono del progetto, mancanza di fondi, scarsa pubblicizzazione del centro.

    -valutazione:
    somministrazione ai tossicodipendenti e alle loro famiglie di un questionario di gradimento e valutazione dell'utilità del progetto
    valutazione del tasso di ricadute e del rienserimento socio-lavorativo



    fa un pò schifino..lo so...ma non mi veniva in mente nient'altro...che schifezza! va beh, dai mi metto a studiare che è meglio!
    ciao a tutte e un
    Secondo me va bene così!

  5. #35
    Partecipante L'avatar di Akiropita82
    Data registrazione
    13-09-2005
    Residenza
    Padova
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    54

    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    PROPONGO sostegno ai familiari di soggetti ammalati di Alzheimer:

    TITOLO:

    PREMESSA ED ANALISI DEL CONTESTO: E' un dato ormai noto che con l'allungamento della vita sono così aumentate anche le patologie della terza età. Una di queste è il Morbo di Alzheimer, malattia debilitante a decorso irreversibile caratterizzato dalla perdita continua delle funzioni cognitive e vitali poi. A causa del decorso nefasto i familiari sono spesso vittime indirette ma pur sempre vittime del Morbo. Ricerche eseguite nel campo, hanno evidenziato nei familiari vari disturbi psico-fisici, tra questi ricordiamo, deppressione, ansia, somatizzazioni ecc..
    Ed è in questa cornice teorica che nasce il Presente progetto, il quale verrà avviato nella Casa di Cura S. Camillo di Roma (inventato) in cui attualmente sono ricoverati 15 pazienti affetti dal Morbo in fase iniziale.
    Il presente progetto si prefigge di prevenire nei familiari forme di malessere cercando di garantire la lucidità e la salute necessaria per una gestione efficacia del malato.

    DESTINATARI: diretti: familiari
    indiretti: paziente

    TEMPI: il progetto nasce in forma sperimentale e avrà la durata di 1 anno.

    OBT GENERALE: prevenire eventuali problemi psicosomatici fornendo sostegno psicologico ai familiari di pazienti affetti dal morbo di Alzheimer

    OBT SPECIFICI:

    1) aumentare le conoscenze sulle dinamiche psicologiche implicate nel rapporto con il malato

    2) aumentare la percezione di efficacia nella gestione del familiare malato

    3) ridurre stati di tensione e o depressione nel familiare

    ATTIVITA':

    1) verrà organizzato un ciclo di 10 incontri formativi. Ogni incontro avrà la durata di 2 ore e avrà cadenza bisettimanale. Durante questi incontri, uno psicologo esperto nel ciclo di vita, renderà partecipi i familiari di ciò che accadrà non solo a livello fisico ma anche a livello psicologico. Questa formazione servirà per rendere tutto più prevedibile e quindi maggiormente controllabile.

    2) Verrà organizzato un Parent Training durante il quale i familiari potranno riportare le proprie preoccupazioni e condividerle con persone sofferenti quanto loro. Il tutto verrà adeguatamente monitorato da un terapeuta che tenterà di strutturare le convinzioni più disfunzionali dei partecipanti.
    Il parent training durerà 10 incontri, con cadenza settimanale.

    RISORSE: solite, psicologo, psicoterapeuta
    materiali: fogli, videoproiettore, lavagna ecc

    VINCOLI: indisponibilità da parte della popolazione target, resistenze eventuali ecc


    3)apertura di uno sportello d'ascolto per tre mattine e due pomeriggi all'interno della comunità S. Camillo. Per agevolare i partecipanti lavoratori, inoltre verrà attivato un servizio d'ascolto online, in cui sarà possibile inviare email allo psicologo, qualora il partecipante ne sentisse la necessità.

    COSTI:

    VALUTAZIONEZ:
    EX ANTE questionario baseline, sulle conoscenze relative alla patologia
    La percezione di effi8cacia verrà ricavata da una serie di indici appositamente indagati mediante un'intrevista strutturata
    Bek Depression Inventory

    IN ITINERE: le attività procedono nel verso giusto?

    EX POST: stessi questionari per un confronto tra il prima e il dopo e in più un questionario di gradimento del servizion ricevuto dalla Comunità.
    Un follow up sarà previsto dopo 6 mesi dalla fine del progetto

  6. #36
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Io l'ho svolto sul quaderno, ma era troppo lungo per postarlo. Cmq mi sembra buono il tuo.

  7. #37
    Partecipante L'avatar di Akiropita82
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    Padova
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Boh chissà, ho la percezione di scrivere più o meno sempre le stesse cose...speriamo...

  8. #38

    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    che disperazione, avevo finito proprio ora di scrivere pure un progetto e all'improvviso involontariamente l'ho cancellato tutto. Cmq volevo chiedervi una cosa: i costi bisogna metterli, cioè la cifra o semplicemente scrivere la voce? e poi nella valutazione posso mettere prima, dopo e durante come sono cambiati i familiari dei soggetti ammalati?

  9. #39
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    anche io ho la sensazione di scrivere sempre se stesse coseeee!!!
    sta roba del progetto non mi piace per niente! comunque secondo me non siam messe male...conosco gente molto meno preparata di noi che l'ha passato sensa problemi!!! quind forza!
    vi metto il progetto che ho fatto io...
    sostegno ai familiari di soggetti ammalati di Alzheimer:

    PREMESSA ED ANALISI DEL CONTESTO:
    -allungamento vita
    -500000 malati in italia e continua crescita
    -descrizione patologia (cronicità, degenerazione capacità)
    -famiglia si prende cura del malato ,spesso isolamento e cambiamento qualità vita, sviluppo stess, ansia, depressione
    -importanza di sostenere, informare, non lasciare soli.

    DESTINATARI: 50 familiari di pazienti del centro diurno

    TEMPI: 1 anno.

    OBT GENERALE: fornire sostegno psicologico ai familiari di pazienti affetti dal morbo di Alzheimer e prevenzione dei disturbi psicologici.

    OBT SPECIFICI:
    1)dare supporto e informazioni per una corretta gestione del malato
    2)dare supporto e informazione per una corretta gestione dello stess
    3) fornire ascolto, sostegno psicologico
    4) evitare isolamento

    MODELLO TEORICO: psicologia della salute (prevenzione e promozione benessere)????

    ATTIVITA':
    -apertura di un centro apposito presso l’ulss, nei pressi del centro diurno in cui saranno proposte le seguenti attività:
    1-centro di ascolto permanente, apertura linee telefoniche e servizio mail
    2-sostegno psicologico e colloqui (sia individuali che di gruppo). 2 volte alla settimana
    3-incontri di gruppi di auto-aiuto. 1 volta a settimana
    4-incontri di formazione sulla gestione pratica del malato. 2 incontri al mese
    5-incontri di informazione sui risvolti psicologici della cura del malato. 2 incontri al mese

    FASI:
    -progettazione
    -selezione dei destinatari
    -presentazione del progetto
    -inizio attività
    -valutazione



    RISORSE UMANE: psicologo, medici, coordinatore, volontari adeguatamente formati
    materiali: sede, sedie, tavoli, linea telefonica,fogli, videoproiettore, lavagna

    RISCHI: mancanza fondi, abbandono, mancanza di tempo e interesse

    VALUTAZIONE:
    EX ANTE questionario appositamente creato sulle conoscenze relative alla patologia, e sulle conseguenze che la presa in carico di un malato può avere
    Beck Depression Inventory

    IN ITINERE: questionari di gradimento del progetto e bisogni ulteriori

    EX POST: questionari per un confronto tra il prima e il dopo
    Un follow up sarà previsto dopo 6 mesi dalla fine del progetto

    che dite??? mah a me sembra di inventare cose su cui non sono assolutamente ferrata...ma questo è quello che con sta terza prova ci spingono a fare...

    ciao a tutte!!!

  10. #40
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Secondo me va bene. Ma cosa sono quelle fasi dopo le attività?

  11. #41
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    eh..le fasi le trovi nel libro di rollo...in effetti mi son accorta prima che non le avevo mai messe negli altri progetti...comuque secondo me va bene anche se non si mettono..sono abbastanza ovvie!!!
    ho visto comunque che nell'ultimo eds sono state chieste...è per quello che son andata a rivederle....
    le fai sono gli step in generale, le attività sono ciò che si propone nella fase più specifica del progetto...almeno credo di aver capito così...

  12. #42
    Partecipante Assiduo L'avatar di balubina
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    scusate ma ieri non dovevano uscire le liste degli iscritti per commissione? dove sono che non le trovo? grazie...

  13. #43
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Citazione Originalmente inviato da francescap1981 Visualizza messaggio
    eh..le fasi le trovi nel libro di rollo...in effetti mi son accorta prima che non le avevo mai messe negli altri progetti...comuque secondo me va bene anche se non si mettono..sono abbastanza ovvie!!!
    ho visto comunque che nell'ultimo eds sono state chieste...è per quello che son andata a rivederle....
    le fai sono gli step in generale, le attività sono ciò che si propone nella fase più specifica del progetto...almeno credo di aver capito così...
    Si, ma non si mettono all'interno del progetto stesso? C'è bsogno di elencarle dici? Ma cmq se anche fosse non si dovrebbero mettere nella fase iniziale, prima di inziare a esporre il progetto? Io non ho il libro di Rollo, delucidami please...

  14. #44
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    Citazione Originalmente inviato da balubina Visualizza messaggio
    scusate ma ieri non dovevano uscire le liste degli iscritti per commissione? dove sono che non le trovo? grazie...
    Ciao, purtroppo non sono ancora uscite, per questo non le trovi. Cmq il sito è questo: Università degli Studi di Padova - Professione di Psicologo e Psicologo iunior

  15. #45
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Terza prova: il progetto (ambito clinico)

    sì laura ho sbagliato io....effettivamente è meglio mettele prima delle attività!!!
    comunque a volte il paragrafo é "fasi e attività", quindi secondo me non serve sempre elencarle come ti dicevo prima...

    per balubina: sì, dovevano uscire ieri, ma l'unipd non si smentisce maiiiiiiiii!!!!!
    io controllo spesso, se so qualcosa vi avviso!!!

    teniamo duro che tra una settimana l'incubo è finito!!!

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