
Originalmente inviato da
willy61
Curumullo, non riesco a comprendere come la dimensione psichica possa venire eliminata dalle considerazioni su un qualsiasi aspetto dell'esistenza umana. Sarà un limite mio, ma ho avuto modo di osservare che la mente di una persona cambia se gli tagliano una gamba, anche se la gamba non ha un ruolo nel pensiero e nella formazione della personalità.
Quindi, affermare, come fai tu, che l'autismo è una malattia neurologica, intendendo con questo che la condizione autistica non comporta nulla a livello di formazione ed espressione degli stati mentali, delle strutture psichiche, della personalità o del carattere (termini diversi ma, entro certi limiti, simili tra di loro e in parte sovrapponibili), mi pare più un desiderata che altro.
Cosa impedisce di utilizzare la congiunzione "e", invece della disgiunzione "o", e provare ad immaginare che ogni stato fisico (e quindi ogni stato neurologico, ma non solo) implichi uno stato mentale, psichico, corrispondente?
Buona vita
Guglielmo