3) Sulle dichiarazioni di Violante: premetto che io la storia personale di Violante la conosco perfettamente.
Era un esponente del PCI, partito che io consideravo avversario: ma di lui avevo, personalmente, una grossa stima.
Personaggio con una moralità di tipo calvinista, di un'integrità personale assoluta, è stato, prima di entrare in politica, un coraggioso magistrato che non ha guardato in faccia a nessuno nell'esercizio delle sue funzioni.
Lo consideravo, nell'ambito del PCI, uno dei pochi personaggi che più si avvicinava al mio ideale di liberale vecchio stampo.
Detto questo, ripeto quanto ho già scritto: la sua dichiarazione è, semplicemente, l'esemplificazione di quanto molti esponenti del csx, pur personalmente integri ed encomiabili, siano di una stupidità disarmante in politica.
Il "patto" così scellerato a cui, secondo te, Violante fa riferimento, era in realtà una politica del tutto esplicita fatta dai dirigenti del vecchio PDS in quegli anni ( D'Alema dichiarò, pubblicamente, essere Mediaset "un patrimonio del Paese" da difendere.... ): in realtà NESSUNO di loro era EFFETTIVAMENTE convinto della pericolosità di Berlusconi... Certo, in pubblico dimostravano preoccupazione per il conflitto di interessi, ma in realtà non pensavano affatto che fosse una cosa così grave, erano convinti che il "fenomeno Berlusconi" si sarebbe esaurito spontaneamente nel giro di pochi anni..
Al contrario, erano convinti ( pensa che polli... ) di poter utilizzare l'anti-berlusconismo per guadagnare consensi.... E riuscire, finalmente, ad approdare alla guida del governo del Paese, obiettivo ( del tutto legittimo, ovviamente... ) che loro sentivano come una "mission" per un'intera generazione, reduce dal crollo del comunismo, che ne aveva fatto ( parole di D'Alema... ) dei "figli di un Dio Minore": perennemente sub judice e perennemente considerati inadatti a guidare il Paese....
Ecco: a torto o a ragione, ritennero che, sotto la spada di Damocle del "pericolo Berlusconi", evocato ad ogni piè sospinto, ma in cui mai avevano realmente creduto, sarebbero riusciti a richiamare consensi NON di sinistra in misura sufficiente ad arrivare, finalmente, al governo.
Il calcolo, di per sé, non era sbagliato: molti ( tra cui io...

) non di sinistra, li hanno effettivamente appoggiati in questi anni solo perchè, dall'altra parte, c'era Berlusconi...
Ed il calcolo era tanto giusto che, effettivamente, pur continuando ad essere minoranza nel Paese, sono riusciti per ben due volte a "vincere" ( tra virgolette.. ) le elezioni, obiettivo che era sempre stato lontanissimo per la sinistra "gloriosa" di Berlinguer...
Il punto, però, è stato che Berlusconi si è dimostrato osso ben più duro di quanto i dirigenti del csx avessero immaginato... Gli ha reso impossibile il governo quando sono stati, più o meno formalmente, maggioranza, e li ha umiliati quando, invece, lui è stato al governo....
Credo che solo da pochi anni si siano resi conto del tragico errore commesso: e, come sempre in questi casi, hanno cercato di scaricare tutta la responsabilità del disastro su un uomo ( D'Alema... ) e sui suoi fedelissimi... Mentre, invece, l'errore di valutazione è stato abbastanza diffuso: col senno di poi tutti ci siamo resi conto di cosa significasse il berlusconismo, ma 15 anni fa, agli albori del fenomeno, non era automatico capirlo... Io stesso, faccio il mea culpa, non l'avevo capito... E, per un brevissimo peridodo, avevo VERAMENTE creduto che con lui potesse nascere quel grande partito liberla di massa che in Italia non c'è mai stato.
Certo, a me sono bastati pochi mesi nel 1994 per capire la verità, a loro, professionisti della politica, non sono bastati 10 anni... E questo è grave, gravissimo: ed è la colpa maggiore che io ascrivo loro.