A me aveva semplicemente irritato la tua affermazione di non erigere gli psicologi a santi, tutto qui...siccome gia' in altri thread avevo letto tuoi post poco lusinghieri.
O meglio, mi eri sembrata (ma magari mi sbaglio) un tantino disillusa per quanto riguarda il rapporto con il tuo terapeuta (oddio...ora spero di non aver sbagliato persona!!!

).
Detto questo per tante cose sono anche d'accordo con te.
Il risvolto economico e' importante non solo per il significato terapeutico ma anche per il semplice fatto che come tu dici noi (mi ci metto gia' in mezzo va...) ci dobbiamo mangiare con questo lavoro.
Infatti non ho mai tollerato quelle persone (e ce ne sono...) che lasciano quasi ad intendere che dal momento che lo psicologo aiuta gli altri dovrebbe non dico lavorare per la gloria ma quasi...si, e poi campiamo d'aria!
Quindi d'accordo con te sul fatto che e' un lavoro come un altro.
Certo poi che non mi "crocifiggo" se un pz mi salta la seduta (nella stessa misura in cui non mi crocifiggo per tante altre cose...siamo umani e possiamo sbagliare) ma credimi, se la cosa va avanti un buon terapeuta qualche domanda sulla relazione con il paziente in questione se la fa. Onorario a parte...
A me e' capitato poche volte di disdire e comunque l'ho fatto sempre con anticipo ma nessuno dei due terapeuti con cui ho avuto, ed ho tutt'ora a che fare, mi ha mai fatto pagare la seduta saltata. E io stessa come futuro terapeuta non lo farei. Ma e' semplicemente una questione di scelte.