
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Daimon,
Ti ringrazio per la risposta. Probabimente siamo ormai OT.
MA dopi undici anni di PNL, cominciati con Steve Andreas, ed essermi preso anche il Trainer training da Bandler, mi sono fatto un'idea ormai precisa della PNL, quindi NON capisco questo "giro largo" per giungere alla definizione italiana di "metafora": mi sembra evidente che una pianta NON possa avere dei sentimenti. Glieli attribuisco, infatti, all'interno della metafora. Altrimenti NON la userei e userei altro. Dico questo x spiegare che NON capisco a volte l'uso forzato della grammatica trasformazionale, "forzato" nel senso di usarla per forza.
Bandler e, soprattutto Grinder, sono voluti ricorrere per forza alla Grammatica di Chomsky per spiegare le trasformazioni nel linguaggio operate dai grandi della psicoterapia. Ad esempio la già citata Virginia Satir, basta verificare trascrizioni alla mano, operava delle trasformazioni nel linguaggio che NON sempre erano riportabili ad algoritmi o regole come cercano di dimostrare B&G in "Struttura della magia". Quindi queste forzature (di riportare tutto necessariamente a Chomsky) le ho verificate con gli anni. Certo ha aiutato a dare una veste "scientifica", secondo l'intenzione di Grinder, MA nulla più di questo. Il Modellamento non deve "per forza" passare per la Grammatica di Chomsky. NON parlo, poi, dell'anima e dello spirito dei Modelli, andati persi. Tutto ciò naturalmente è opinione personalissima, ma verificata nell'esperienza e, soprattutto, con il contatto diretto con chi ha lavorato a fianco della Satir e, questa, la ritengo una grande fortuna.