"E' uno strano dolore."
Piano.
"Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai"
Seta
Baricco
"E' uno strano dolore."
Piano.
"Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai"
Seta
Baricco
Alcune cose ci sfuggono perchè sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perchè sono enormi.
Per fare una poesia dadaista
Prendete un giornale.
Prendete un paio di forbici.
Scegliete nel giornale un articolo che abbia la lunghezza che voi desiderate dare alla vostra poesia.
Ritagliate l'articolo.
Tagliate ancora con cura ogni parola che compone l'articolo e mettetele tutte in un sacchetto.
Agitate con delicatezza.
Tirate fuori le parole una dopo l'altra, disponendole nell'ordine con le estrarrete.
Copiatele coscienziosamente.
La poesia vi somiglierà.
Ed eccovi diventato uno scrittore infinitamente originale e fornito di una sensibilità incantevole, benché, s'intende, incompresa dalla gente volgare.
_____________
Tristan Tzara, manifesto sull’amore debole e l’amore amaro, 9 dicembre 1920.
"Stare qui e cercare di rimettere in sesto la sua vita è solo un'enorme perdita di tempo. La gente non vuole rimettere in sesto la propria vita. Nessuno vuole che i suoi problemi vengano risolti. I suoi drammi. Le sue distrazioni: Le sue storie risolte. I suoi casini ripuliti. Perchè, che cosa mai le rimarrebbe? Solamente il grande spaventoso inconoscibile"
Survivor- Cluck Palahniuk![]()
"Rallentando la corsa della loro notte,dividendola in parti distinte e separate fra loro, Madame de T.è riuscita a trasformare il breve arco di tempo a loro concesso in una meravigliosa architettura,in una forma.Dar forma ad una durata è l'esigenza della bellezza,ma è anche quella della memoria.Ciò che è informe è inafferabile,non è memorizzabile.Concepire l'incontro come una forma è stato per loro tanto più prezioso perchè quella notte era destinata a rimanere senza domani e non avrebbe potuto ripetersi che nel ricordo."
La lentezza
Kundera
Alcune cose ci sfuggono perchè sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perchè sono enormi.
E' bellissima. Sarà che di notti destinate a rimanere senza domani ne ho vissute tante, sarà che per me la memoria, il ricordo, sono fondamentali....grazie.
qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/
Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.
Originariamente postato da claudina
"
La lentezza
Kundera
qualcosa mi dice che presto andrò alla feltrinelli
Non è il nostro compito quello d'avvicinarci, così come non s'avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra mèta non è di trasformarci l'uno nell'altro, ma di conoscerci l'un l'altro e d'imparar a vedere ed a rispettare nell'altro ciò ch'egli è: il nostro opposto e il nostro completamento.
Herman Hesse, Narciso e Boccadoro
Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
M. Kundera
"Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse![]()
"Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
Per gentile concessione del Lupo Solitario![]()
fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!
...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....
Da un libro bellissimo
La cosa più difficile da sopportare per i risparmiatori di tempo era il silenzio.
Nel silenzio li assaliva l'angoscia perchè nel silenzio intuivano quel che stava capitando alla loro vita.
Che a uno piacesse il suo lavoro e lo facesse con amore per l'opera creata , non aveva importanza...anzi, dava fastidio.
Importante era solo fare il massimo di lavoro in un minimo di tempo.
In tutti i luoghi di lavoro delle grandi fabbriche , in tutti gli uffici , pendevano carteli con scritte di questo genere:
IL TEMPO è PREZIOSO - NON PERDERLO!
oppure
IL TEMPO è DENARO - RISPARMIALO!
[...]
E infine, giorno dopo giorno, anche la grande città aveva mutato aspetto. Si demolivano i vecchi quartieri e si costruivano case nuove dalle quali era escluso qualsiasi elemento reputato superfluo. Si evitava la fatica di costruire abitazioni adatte all'umanità che doveva viverci; assecondare i molteplici gusti degli uomini significava edificare case di stile e tipo diverso. era più a buon mercato -e sopratutto si risparmiava tempo - costruirle tutte uguali.
A nord della grande città si estendevano già immensi quartieri nuovi. Fabbricavano case d'abitazione a molti piani, casermoni che si assomigliavano come un uovo bianco assomiglia a un altro uovo bianco. E siccome tutte le case erano uguali, anche le strade erano identiche. E quelle strade monotone aumentavano e aumentavano , rettifili lanciati a perdersi nell'orizzonte. un deserto di ordine.
Allo stesso modo scorreva la vita dell'umanità che le abitava : rettifili fino all'orizzonte. perchè li tutto era calcolato e pianificato con esattezza, ogni centimetro e ogni istante.
Nessuno si rendeva conto che, risparmiando tempo, in realtà risparmiava altro. Nessuno voleva ammettere che la sua vita diventava sempre più povera, sempre più monotona e sempre più fredda.
Se ne rendevano conto i bambini, invece, perchè nessuno aveva più tempo per loro.
Ma il tempo è vita. e la vita risiede nel cuore. e quanto più ne risparmiavano, tanto meno ne avevano.
M. Ende , Momo
Era compito mio distinguere tra una storia d'amore e un errore? Non era facile prevedere le conseguenze. Quella donna, con il suo corpo gravido e nobile, quella notte emerse, risorse, mostrò il lato nascosto. Non avevo elementi per immaginarlo. Nessuno di noi aveva decifrato gli indizi del suo cuore. Come avrei potuto immaginare, allora, che di lì a pochi minuti in Violeta si sarebbee saurita la riserva della compassione?
Marcela Serrano - Antigua, vita mia.
Sinceramente, forse il più bel libro che abbia mai letto![]()
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
..“ [..] tutto era ormai lontano, quasi dimenticato; ma dimenticato non era, solo superato, solo passato. Qualcosa rimaneva che non si poteva esprimere , qualcosa di terribile ed anche di prezioso, qualcosa di sprofondato ma d’inobliabile, un’esperienza, un gusto sulla lingua, un cerchio attorno al cuore.”
Hesse, narciso e boccadoro.
Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
M. Kundera
"Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse![]()
"Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
Per gentile concessione del Lupo Solitario![]()
fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!
...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....
"Io ero nata con uno scopo ben preciso. Non ero il risultato di una bottiglia di vino da poco o della luna piena o di un entusiasmo momentaneo. Ero nata perché uno scienziato era riuscito a mettere insieme gli ovuli di mia madre e lo sperma di mio padre per ottenere una certa combinazione di prezioso materiale genetico. In realtà, quando Jesse mi spiegò come nascono i bambini e io, ostinata miscredente, decisi di chiedere la verità ai miei genitori, ottenni più di quanto mi aspettassi. Mi fecero sedere e mi dissero tutte le solite cose, naturalmente, ma mi spiegarono anche che avevano voluto il mio piccolo embrione, quello e non uno qualsiasi, perché poteva salvare mia sorella Kate. «Ti abbiamo amato ancora di più», mi rassicurò mia madre «perché sapevamo esattamente quello che volevamo.»
Mi ritrovai a domandarmi, tuttavia, che cosa sarebbe accaduto se :Kate fosse stata sana. Forse sarei rimasta a fluttuare nel cielo o da qualche altra parte, in attesa di agganciare un corpo con cui passare del tempo sulla terra. Sicuramente non avrei fatto parte di quella famiglia. A differenza degli altri esseri liberi, infatti, io non ero nata per caso. E se i vostri genitori vi hanno messo al mondo per una ragione, è meglio che quella ragione continui a esistere, perché se mai se ne andasse, voi fareste la stessa fine."
Jodi Picoult
LA CUSTODE DI MIA SORELLA
" Continuavamo nei boulevard del vodka sour, e ci saliva come un' euforia. Ognuno per conto suo. Ognuno si teneva stretta la sua assenza, però a vista uno dell'altro. Non tentavamo di mischiare le carte, cercare scorciatoie. L'amarezza, quando c'è, bisogna godersela, senza imbrogliarla, che non ne capita spesso.
Bersela tutta. Si allargano vuoti nel cuore, si fa più spazio, ci può entrare di tutto. Anche la brezza di quartiere. Anche il sour professionale. Anche la disperazione, che senza di quella quel posto non sarebbe stato niente.
Ci si gonfiava il cuore, come una mongolfiera ad alcol, ci sollevava e ci portava a spasso alleggeriti. "
Non si muore tutte le mattine (Feltrinelli)
V. Capossela.
p. 28.29
http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=5000183
salute
"... per favore Dio, per favore Knut Hamsun, non abbandonatemi adesso." (J. Fante)
http://youtube.com/watch?v=jjXyqcx-mYY
" E Maghino, l'elettricista, che diceva se una lampadina si fulmina è perchè ha visto qualcosa che non le è piaciuto "
Saltatempo, Stefano Benni
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Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
M. Kundera
"Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse![]()
"Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
Per gentile concessione del Lupo Solitario![]()
fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!
...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....
"Bisogna stordirla la vita" spiegava. "Quando ha avuto l'avventura di venirti addosso. Scuoterla come un pero maturo. Fare cascare giù tutto, il frutto e le scartine. Non darle requie.Originariamente postato da el loco
" Continuavamo nei boulevard del vodka sour, e ci saliva come un' euforia. Ognuno per conto suo. Ognuno si teneva stretta la sua assenza, però a vista uno dell'altro. Non tentavamo di mischiare le carte, cercare scorciatoie. L'amarezza, quando c'è, bisogna godersela, senza imbrogliarla, che non ne capita spesso.
Bersela tutta. Si allargano vuoti nel cuore, si fa più spazio, ci può entrare di tutto. Anche la brezza di quartiere. Anche il sour professionale. Anche la disperazione, che senza di quella quel posto non sarebbe stato niente.
Ci si gonfiava il cuore, come una mongolfiera ad alcol, ci sollevava e ci portava a spasso alleggeriti. "
Non si muore tutte le mattine (Feltrinelli)
V. Capossela.
p. 28.29
http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=5000183
salute
Ci vuole la strada e scatole da prendere a calci, e merde di cane...[...]"
Non si muore tutte le mattine_V.Capossela
"Volevo dire che io la voglio,la vita,farei qualsiasi cosa per poter averla,tutta quella che c'è,tanta da impazzirne,non importa,posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela,io la voglio,davvero,dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio.
Ce la farò vero?"
"Vero che ce la farò?"
*Oceano Mare* Alessandro Baricco
Forse il legame poteva limitarsi a questo, a una specie di incantamento o haunting, che a ben vedere non è altro che la condanna del ricordo, del fatto che gli eventi e le persone ritornino e appaiano indefinitamente e non cessino del tutto nè passino del tutto nè ci abbandonino mai del tutto, e a partire da un certo momento dimorino o abitino nella nostra testa, da svegli o in sogno, si stabiliscano lì in mancanza di luoghi più confortevoli, dibattendosi contro la propria dissoluzione e volendo incarnarsi nell'unica cosa che rimane loro per conservare il vigore e la frequentazione, la ripetizione o il riverbero infinito di ciò che una volta fecero o di ciò che ebbe luogo un giorno: infinito, ma ogni volta più stanco e tenue.
Domani nella battaglia pensa a me - Javier Marìas