oggi volevo discutere con voi un caso bambino... ke ne dite? meglio essere pronti a tutto!!!
A.S. è un bambino dì tre anni che giunge all'osservazione dello psicologo perché le educatrici del nido hanno
consigliato ai genitori, in vista dell'ingresso alla scuola materna, una valutazione del suo sviluppo
linguistico. Al primo incontro A.S. ha pianto e urlato per la maggior parte del tempo, benché fossero presenti
entrambi i genitori. Quando ha avuto a disposizione dei materiali, A.S. ha scelto delle automobiline che ha
guardato per tutto il tempo come da sotto, stando sdraiato sul pavimento. Al contrario, non ha pronunciato
che poche parole incomprensibili e non ha mai guardato negli occhi lo psicologo. Agli incontri di
osservazione successivi il bambino via via ha smesso di piangere ma è rimasta indispensabile la presenza di
un genitore, è stato più disponibile al rapporto con lo psicologo ed ha mostrato le seguenti caratteristiche in
modo abbastanza stabile, confermate dai genitori anche al di fuori del setting:
- pronuncia solo parole incomprensibili, comprende bene ciò che gli viene detto e non ha
disturbi dell'udito;
- il rapporto con i coetanei è ricercato, ma A.S. mostra un assoluto disappunto se deve
cambiare i programmi: se lo si sprona a passare da un'attività ad un'altra, A.S. scoppia in
una notevole agitazione psico-motoria;
- talvolta cammina sulle punte dei piedi, sebbene l'ortopedico non abbia rilevato imperfezioni
alle estremità;
- quando viene messo a letto la sera picchia il genitore che lo accompagna e batte la testa
contro il muro. Viene calmato a fatica e allora si addormenta di sasso;
- guarda solo raramente l'interlocutore negli occhi, e per brevi momenti;
- con le educatrici al nido aveva un buon rapporto, ma entra in crisi quando gli si vuole
imporre qualcosa.







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